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Malpensa - I sindacati autonomi hanno scritto alla Prefettura di Varese, alla Prefettura di Milano, all’Osservatorio sui conflitti della Commissione di Garanzia per l’attivazione della prima fase delle procedure di raffreddamento

Sdl, Cub e Cobas aprono la procedura di sciopero

I sindacati autonomi Sdl Intercategoriale, CubTrasporti e SlaiCobas hanno scritto alla Prefettura di Varese, alla Prefettura di Milano, all’Osservatorio sui conflitti della Commissione di Garanzia per l’attivazione della prima fase delle procedure di raffreddamento, preludio allo sciopero. Nella missiva inviata agli enti suddetti le sigle sindacali hanno scritto: «Premesso che l’esistenza di una fase di forte criticità della situazione degli Aeroporti Lombardi, dovuta al trasferimento di gran parte dell’attività di Alitalia, ha fatto sì che il Governo stanziasse i fondi necessari per la cassa integrazione in deroga, ma non esistono piani societari, né indirizzi manageriali che facciano intravedere la soluzione della crisi in atto; che non sono stati presentati dati economici certi, né le spese sostenute per le liquidazioni di svariati dirigenti, per le consulenze, per viaggi e benefit e non esiste una valutazione dell’operato di un management che ha concorso alla formazione dell’attuale deficit; che Sea sta modificando i turni di lavoro unilateralmente, che settorialmente la cassa è applicata ad ore, che non vengono accettati cambi turno e riposi alla pari, che ha pubblicato diversi trasferimenti di reparto, che si attuano trasferte immotivate da Malpensa a Linate, che la cassa integrazione è utilizzata in modo unilaterale e senza alcuna spiegazione/contrattazione con le R.S.U./R.S.A. degli esuberi e dei criteri d’utilizzo, che i carichi di lavoro risultano notevolmente aumentati per l’allontanamento di più di 500 lavoratori stagionali ed interinali, che hanno legalmente maturato il diritto all’assunzione a tempo indeterminato; tanto premesso le scriventi organizzazioni sindacali e le Rsu chiedono un incontro urgente per capire le prospettive aziendali e confrontarsi sulla legittimità delle iniziative in corso. La richiesta attiva la prima fase delle procedure di raffreddamento previste, che portano all’indizione dello sciopero».

Martedi 1 Aprile 2008


Comunicato stampa

I telefoni squillano nelle sedi dei sindacati confederali ma purtroppo non risponde nessuno.

Ieri 27 marzo 2008 presso la mensa del terminal 1 dell' Aeroporto di Malpensa vi è stata un assemblea indetta da Cub trasporti - SDL e Slai Cobas per spiegare ai lavoratori del Gruppo Sea che strada sta prendendo la Cassa integrazione in Sea.

Infatti in questi giorni l'azienda ha deciso: di introdurre la cassa integrazione ad ore per il check -in, di anticipare turni senza nessun accordo con le parti , di spostare lavoratori da Malpensa a Linate e di attuare altre misure che rendono ancora più difficile e onerosa la vita dei dipendenti in Sea.

Numerosi i lavoratori che hanno partecipato all'assemblea e numerose le lamentele di coloro che hanno provato a contattare delegati sindacali e rsu di CGIL CISL UIL UGL e di altre sigle che hanno firmato gli accordi aziendali del 27 febbraio scorso e dell' 8 marzo c.m. sulla cassa integrazione, ma che non sono riusciti ad avere risposte da questi Sindacati.

Nonostante lo Slai Cobas e la Cub non abbiano siglato gli accordi sopracitati e per questo motivo lasciati al di fuori dalle Commissioni bilaterali che "dovrebbero occuparsi" di monitorare e stabilire il modus operandi della cassa integrazione in Sea, hanno ritenuto necessario di concerto con l'SDL che pur avendo firmato i precedenti accordi si è tuttavia resa conto della necessità di porre un freno ad azioni unilaterali della SEA sia per ciò che concerne l'attuazione della cassa che della riorganizzazione dei reparti e dei turni, di convocare un assemblea visto che nessuna altra sigla si è presa la briga di aggiornare e spiegare l'attuale situazione ai lavoratori.

L'assemblea è stata un atto dovuto nei confronti dei lavoratori che sono stati lasciati all'oscuro di tutto dai sindacati firmatari degli accordi e in cui si è voluto dare tutte le informazioni sulla cigs e sul progetto dell'azienda che ora sta mostrando il vero obiettivo che si era prefigurato già nel luglio scorso e cioè l'attacco al costo del lavoro, modificando unilateralmente gli orari di lavoro, le turnazioni, aumentando i carichi lavorativi e giocando con la cgis da usare strumentalmente nei reparti in cui si vuole modificare l'organizzazione del lavoro per poi spostarla in altri reparti ricominciare l'opera di riorganizzazione e cosi via.

La situazione attuale, non è certo da imputare ad una oggettiva difficoltà di applicazione della cassa nei vari reparti operativi che compongono la società Sea, ma dalla necessità di non poter fare a meno del personale, dato che nonostante il dehubbing voluto in modo irresponsabile da alitalia, molti reparti dal ck-in alla sicurezza, dal toboga al carico scarico sono già stati "sfoltiti" di centinaia di lavoratori precari con le scadenze dei mesi scorsi, di cento lavoratori stagionali il 24 c.m e dalla prossima scadenza del 30 marzo che riguarderà oltre 300 lavoratori interinali, buona parte di questi in sea da sei sette anni.

Come già detto in precedenza , lo Slai Cobas ritiene che questi lavoratori siano da ritenersi a tutti gli effetti dipendenti Sea e debbano essere assunti a tempo indeterminato. E' inaccettabile che Sea pensi di sfruttare ancora questi lavoratori offrendo loro contratti a termine per poi forse, finita la cassa assumerne qualcuno con un contratto nazionale senza integrativo, con un forte abbassamento delle loro buste paga.

La Sea ha gia fatto sapere che ricontatterà una parte di questi lavoratori per offrirgli nuovi contratti, nonostante sia stata costretta a quanto dice a mettere in cassa i propri dipendenti, visti gli “esuberi” che verranno a crearsi.

Il percorso intrapreso dalla Sea la dice tutta sulla reale volontà di usare la cigs in modo "solidaristico" come più volte sottolineato dall'azienda stessa in tutti gli incontri sia con le parti sociali che con le istituzioni.

Ribadiamo a tutti i lavoratori che lo Slai cobas si è già attivato per adire legalmente contro queste azioni unilaterali e illegittime intraprese da Sea e come stabilito in assemblea nel caso in cui l'azienda continui su questa strada senza valutare con tutte le parti interessate, comprese tutte le rsu, (i reali rappresentanti in quanto eletti direttamente dai lavoratori e non scelti dalle segreterie dei sindacati confederali) presenti in Sea, le reali necessità tecniche, ci vedremo costretti ad intraprendere tutte le azioni di lotta che riterremo necessari.

Malpensa, 28 marzo 2008

RSU SLAICOBAS


Comunicato stampa

Slai Cobas discriminato
gestione antidemocratica delle trattative per
la cassa integrazione a Malpensa e Linate

Nell'incontro di oggi pomeriggio presso la sede della Regione Lombardia, hanno partecipato la Regione, la Provincia di Milano, la Provincia di Varese, le OO.SS Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sdl, Sinpa ed erano presenti anche le Rsu Slai Cobas e Cub trasporti.
Il rappresentante delle rsu SlaiCobas, ha chiesto al Presidente Formigoni, che stava spiegando la necessità di un tavolo aperto a tutte le Istituzioni, all'Azienda SEA e alle rappresentanze sindacali, perchè mai fosse stato impedito di partecipare all’incontro ai soli rappresentanti dello Slai Cobas e della Cub trasporti. Formigoni ha confermato che al tavolo erano state invitate solo le Organizzazioni Sindacali che avevano firmato gli accordi del 27 febbraio e dell' 8 marzo con SEA.
Questo atteggiamento è palesemente discriminatorio e antidemocratico nei confronti di sindacati rappresentativi nell'aeroporto di Malpensa, dove nelle ultime elezioni per le RSU SEA Handling, le Organizzazioni Sindacali Confederali non hanno ottenuto la maggioranza. Un atteggiamento che preannuncia una gestione delle relazioni sindacali in cui abbiano diritto di partecipare unicamente “sindacati di comodo”, che firmano gli accordi voluti dal padronato.
Riteniamo che l'accordo sottoposto alla firma delle parti presenti a questo incontro non possa essere avallato nel merito e nel metodo, poiché a tutt'oggi la SEA non ha chiarito nei modi previsti dalla legge i criteri e le modalità di applicazione della cassa integrazione, non ha detto quale sarà il futuro di centinaia di lavoratori interinali e a tempo determinato, e non ha dato garanzie certe sul futuro occupazionale dei dipendenti che verranno colpiti dalla cassa integrazione. Un accordo che già si prefigura non certo uno strumento per “tutelare l’occupazione”, ma per ridurre il costo del lavoro alla Sea, riducendo i salari, decontrattualizzando, senza garanzie reali di rientro e puntando alla sostituzione dei lavoratori dipendenti con lavoratori interinali e/o assunti a termine, il cui numero è già oggi superiore a quanto previsto dalla legge. Un accordo che mira all’estensione della precarizzazione, già selvaggia, dei lavoratori della Sea e degli aereporti di Malpensa e Linate.

Milano, 14 marzo 2008

SLAI Cobas
info: 3358333386, 02-99982727 email : slaicobasaeroportuali@email.it


NO al verbale d'accordo dell'8 marzo 2008

Anche con questo verbale non si sono fornite specifiche sui lavoratori che saranno colpiti dalla cgis, sono stati dati solo alcuni riferimenti a qualche figura professionale ma senza entrare nel merito di come l'azienda intenda valutare quali e quante figure professionali usufruiranno della cigs. Soprattutto alla luce della nuova variabile inserita in questo accordo: a tempo pieno/parziale, che potrebbe aumentare il numero di dipendenti colpiti dalla cigs e diminuire le loro buste paga.

La“volontarietà” della cigs non è assolutamente condivisibile, poiché non è assolutamente “solidaristica” dato che toccherebbe in maniera pesante le buste paga dei lavoratori che “volontariamente” aderissero alla cigs. Viene anche da chiedersi: quali figure verrebbero accettate dall'azienda in questo percorso? Sicuramente quelle di cui può fare a meno per ovvi motivi e che forse domani potrebbero entrare in un discorso di riqualificazione professionale con un reintegro per lo svolgimento di altre mansioni. E poi sarebbe veramente “volontaria” o ci saranno pesanti pressioni per far aderire “volontariamente” proprio quei lavoratori di cui l’azienda si vuole disfare? Inoltre l’adesione volontaria alla cigs non è prevista dalla normativa, perchè verrebbero meno i motivi “oggettivi” con cui l’azienda l’avrebbe richiesta.

L'aggiunta della possibilità di una mobilità interna, (guarda caso dopo la sceneggiata a cui si è assistito durante la riunione, in cui il rappresentante della cgil Brioschi ha attaccato la proposta di usare gli amm.soc anche per gli operai di Linate, poichè a detta dello stesso Brioschi lo scalo in questione è sotto organico e a breve sarebbe stato incrementato di nuovi voli) fa pensare forse che, a una disponibilità da parte di alcuni sindacalisti di mettere in mobilità (licenziamento) dipendenti a cui mancano pochi anni alla pensione e che sono localizzati soprattutto a Linate, vi fosse la volontà di non inserire nella cigs solamente gli altri lavoratori dello stesso scalo, abbandonando alla ristrutturazione chi lavora a Malpensa. La precisazione da parte dell'azienda sull'impossibilità di attuare un processo del genere ha spinto la delegazione della Cgil ad abbandonare per più di tre ore la trattativa, ma poi ha firmato l’accordo.

L'anticipazione da parte dell’azienda di un importo perchè l’indennità di cigs possa arrivare all’80% del salario è previsto comunque dalla legge Questa anticipazione sarà solo un prestito da restituire al momento in cui l’integrazione verrà erogata dal Fondo. Ma la cosa che pone qualche dubbio è che, nonostante nell'ultima riunione del 27 febbraio sia stato esplicitamente chiesto alla Sea se il fondo disponesse dei soldi per coprire il disavanzo della busta paga fino all'80% della stessa, e l'azienda abbia dato solo un’assicurazione verbale, senza alcun dato ufficiale.

I percorsi formativi per la riqualificazione serviranno a rivedere figure e probabilmente anche mansioni che potrebbero scomparire definitivamente durante e/o dopo la cigs e che porterebbe i lavoratori a fronte di un possibile esubero o cancellazione della loro figura all'accettazione di altre mansioni o ruoli con differenze contrattuali rispetto alla mansione precedente.

I dati forniti dall'azienda, estremamente generici, non adempiono a ciò che è previsto dalla legge e l'intenzione di comunicarli e discuterli in una seconda fase di consultazione, che prevede commissioni miste alle quali parteciperanno solo coloro che hanno firmato, è unicamente uno strumento per dare agibilità esclusivamente ai sindacati che firmano quello che l'azienda ha chiesto.

Il blocco del “turn over” significa non assumere nessuno per i prossimi due anni, eppure (a parte una generica volontà aziendale di mantenere i tempi determinati in questo percorso) nonostante nell'ultima riunione nessuno abbia toccato il discorso sul futuro degli stagionali e interinali presenti in Sea (la cui assunzione a tempo indeterminato è secondo noi condizione essenziale da porre prima di qualsiasi firma), qualcuno ha già fatto degli accordi.
Infatti in un articolo del giornale.it datato 9 marzo ore 7,00 un rappresentante della cgil citava: “Nonostante le riduzioni del personale assunto a tempo indeterminato, Sea rinnoverà i contratti dei lavoratori stagionali, a tempo determinato: dagli operai per il carico e lo scarico delle merci agli addetti ai bagagli e al check in”. Il giornalista domanda: Una contraddizione? “Nient’affatto, a consentirlo è il decreto Milleproroghe. «Sono figure diverse rispetto a quelle degli assunti» , puntualizzano i sindacati.
Quindi per gli stagionali alcuni sindacati si sono già accordati con l'azienda, probabilmente in una ristretta e hanno concordato l'ennesimo rinnovo del contratto degli stagionali, vorremmo comunque sapere in cosa sono figure diverse, visto che molti di loro lavorano in Sea da oltre sei anni svolgendo le stesse mansioni dei dipendenti a tempo indeterminato.

Per ciò che concerne la mobilità ribadiamo quanto detto in precedenza e cioè che non può essere utilizzata nei termini previsti dall' A.V del 27 febbraio 2008 e non riteniamo accettabile che la fuoriuscita di centinaia di lavoratori con la mobilità non possa influire sul numero di lavoratori colpiti dalla cgis.

Nel merito e nel metodo abbiamo fatto presente le nostre perplessità e il diritto dei lavoratori di avere informazioni dettagliate e precise tramite l’informativa alle RSU, come previsto dalla legge sulla messa in opera della cgis.
La prosecuzione del percorso voluto dall'azienda senza una risposta alle nostre richieste ci conferma che ci siano passaggi non in linea con quanto previsto dalle norme procedurali.

Valuteremo con i lavoratori tutte le azioni necessarie per contrastare un processo mirato ad utilizzare la situazione contingente per creare una sorta di 8.8.97, colpendo solo i lavoratori nei loro diritti e salari e nella sicurezza del mantenimento delle conquiste contrattuali.

Ai lavoratori diciamo che non abbiamo alcuna fiducia in una proprietà che mentre dice di voler salvaguardare i posti di lavoro è in realtà interessata solo alla distribuzione degli enormi dividendi incassati negli anni dal gruppo Sea. Una proprietà che, mentre parla di un progetto di continuità aziendale ha in mente solo il taglio del costo del lavoro.
La difesa occupazionale a Malpensa e a Linate passa necessariamente attraverso il rifiuto di quest’accordo. Accettarlo, sottoscriverlo, anche con le solite noticine con cui si vorrebbe spiegare che lo si sigla per “controllorlo”, “modificarlo”, significa unicamente appoggiare la ristrutturazione che ha l’unifico fine di tagliare il costo del lavoro, riducendo il personale, modificando gli inquadramenti, sostituendo i lavoratori con gli attuali contratti con lavoratori decontrattualizzati, a tempo determinato e interinali.

I lavoratori di Malpensa e Linate devono respingere l’accordo o pagheranno cara questa ristrutturazione, senza alcuna garanzia reale di conservazione delle attuali condizioni contrattuali e addirittura di rientro dopo il periodo di cigs.

Slai Cobas Sea linate - malpensa
per contatti : 3358333386

10 marzo 2008


Comunicato stampa

1. Ribadiamo la nostra contrarietà al percorso voluto dalle aziende SEA spa e SEA Handling spa e siglato da tutti i sindacati, esclusi lo Slai Cobas e la Cub trasporti col verbale d'accordo del 27 febbraio 2008.

2. Valutiamo non condivisibile il verbale d'accordo dell’8 marzo 2008 nel merito e nel metodo.

3. Riteniamo, proprio per una questione di solidarietà, non accettabile la proposta di cigs volontaria prolungata, poiché estremamente onerosa per il lavoratore e non prevista dalle normative. (che nell’accordo sia proposta proprio in nome della “solidarietà” dai firmatari è ridicolo. A quali pressioni saranno sottopostii lavoratori per aderire “volontariamente” alla cigs?).

4. L'utilizzo degli ammortizzatori sociali nei modi previsti dall’accordo dimostra l'intenzione dell'azienda di sostituire i lavoratori a tempo indeterminato con lavoratori a tempo determinato e con contratti di lavoro somministrato. Il fine reale dell’accordo non è la salvaguardia occupazionale, ma la riduzione del costo del lavoro avviando una trattativa per ridurre i salari con una generale decontrattualizzazione dei dipendenti e con l’aumento degli interinali.

5. Riteniamo inoltre che i dati forniti dall'azienda non abbiano esperito a ciò che è previsto dalla legge poiché estremamente generici, e l'intenzione di demandarli a una seconda fase di consultazione che prevede commissioni miste alle quali parteciperanno solo coloro che hanno firmato, unicamente uno strumento per dare agibilità esclusivamente ai sindacati che firmano quello che il padrone dispone.

6. Estremamente grave è la sottoscrizione della mobilità tra i tre terminal, che innescherà gravissimi problemi di spostamento per i lavoratori, a costo zero per l’azienda, distruggendo così tutti i precedenti accordi per contenerla e impedire che i lavoratori debbano trasferirisi in continuazione da un aereoporto all’altro.

6. Come Rsu Slai Cobas ci attiveremo per organizzare la risposta dei lavoratori contro quest’accordo, coinvolgendo tutti i lavoratori a prescindere dalla loro iscrizione a questo o quel sindacato. Da subito indiremo azioni di lotta contro quest’accordo che utilizza le ricadute della vicenda Alitalia su Malpensa per colpire anche i lavoratori di Linate e che avrà pesanti ricadute anche per i lavoratori delle altre aziende di handling.

Rsu slai cobas sea handling malpensa

08 marzo 2008

info: 3358333386, 02-99982727 email : slaicobasaeroportuali@email.it


COMUNICATO STAMPA

Accordo Sea 27/2/2008
i lavoratori hanno espresso la loro contrarietà

Alcuni organi di stampa hanno pubblicato la notizia che i lavoratori Sea di Malpensa hanno accettato l’accordo firmato il 27-2-2008.
Inoltre hanno pubblicato la notizia che le nostre organizzazioni sindacali valuteranno se firmare dopo aver consultato i lavoratori.

Non è vero.

Ieri si è tenuta l’assemblea dei lavoratori Sea di Malpensa.
Alla presenza di oltre 400 lavoratori, l’accordo è stato pubblicamente contestato.
La stragrande maggioranza dei lavoratori hanno espresso la loro contrarietà all’accordo.
Le nostre organizzazioni sindacali non hanno siglato l’accordo e non intendono farlo.

Su nostra proposta, l’assemblea ha deciso di continuare la mobilitazione contro i progetti di Sea, cercando in tutti i modi di mantenere unito il fronte che si batte su questi contenuti.

Chiediamo pertanto correttezza nell’informazione.

29-2-2008

SLAI-COBAS                                                          CUB TRASPORTI


Vogliono gli “ammortizzatori sociali” per peggiorare le nostre condizioni di lavoro

La SEA, assieme alle istituzioni locali azioniste della società (in primis il comune di Milano), richiede gli “ammortizzatori sociali” per “salvaguardare i posti di lavoro”. La crisi indotta dalle vicende Alitalia metterebbe in pericolo i posti di lavoro, a Malpensa e a Linate, Così dicono loro!

Ma le cose non stanno così!

  1. tutti i lavoratori di Malpensa (della Sea, delle ditte in appalto e interinali, con contratti full time o part time, a tempo determinato o indeterminato) vivono già l’aumento dei carichi di lavoro, nonostante la riduzione dei voli Alitalia sia già partita! A Malpensa si lavora sempre di più e sempre peggio! infatti in quattro anni (dal 2003 al 2006) il costo del lavoro è diminuito nonostante il carico di lavoro sia aumentato di oltre il 20%.

  2. se ci fosse una crisi occupazionale dietro l’angolo e se ci fosse realmente un numero così alto di esuberi, perché mai la Sea avrebbe la necessità di fare nuove assunzioni precarie con contratti a termine e di somministrazione lavoro?

Infatti, la Sea cosa vorrebbe che ingoiassimo, col ricatto occupazionale:

  1. Cassa integrazione (per 550 lavoratori di Sea Handlimg, e 350 di Sea Spa) e mobilità (entrambe con l’applicazione del Fondo Assaeroporti). Ma per quanto e con quali garanzie di rientro se intanto vuole fare nuove assunzioni precarie? Chi coprirebbe la differenza tra l’indennità di cassa integrazione e il salario (indennità che sarebbe ridicola per i part time)? La mobilità riguarderebbe solo i lavoratori pensionabili o no? (con la mobilità si perde la “titolarità” del posto di lavoro e non si ha diritto a rientrare). Cig e mobilità ci sembrano strumenti che in realtà verranno usati per espellere lavoratori, per cambiare le condizioni di lavoro, non per salvare i posti di lavoro!

  2. Riduzione dei livelli di coordinamento e accorpamento delle figure professionali. Ossia una liberalizzazione estrema dei carichi di lavoro, senza riconoscimenti dell’inquadramento!

  3. Revisione di alcune voci contrattuali per i dipendenti già assunti. L’intento è quello di ridurre al ribasso i salari già bassi che ci sono alla Sea (turnistica, notturni, premi, ...?).

  4. Applicazione del CCNL “puro” per i neo assunti. Vale a dire lavoratori senza alcun contratto integrativo, senza anzianità, scatti, ecc., per crearsi uno strato nuovo di lavoratori meno pagati, che per la Sea sarebbero più convenienti che ripigliarsi indietro eventuali cassaintegrati.

  5. Allocazione verso altre società del gruppo sea di alcune attività. Tra cui manutenzione,biglietteria e la revisione dei contratti intercompany

  6. Contratti a termine e di somministrazione lavoro entro fine febbraio. Ossia assumere, in un momento di “crisi occupazionale”, lavoratori precarizzati con cui sostituire eventuali cassaintegrati. Lavoratori più convenienti degli attuali lavoratori di Malpensa.

  7. Avvio trattativa sindacale su riorganizzazione entro marzo. La Sea ci chiede di sottoscrivere “tutto e subito” questo rospo e di collaborare a farlo ingoiare senza problemi ai lavoratori , in modo da poter ottenere i fondi dal governo con il decreto “mille-proroghe”.

E la SEA si dice pronta a fare anche la sua parte, attivando una politica di marketing più aggressivo e acquisendo nuove attività, anche se non hanno spiegato quali, hanno detto solo che ci stanno lavorando.
E poi???? tutto qui????

Ma noi non ci stiamo!

L’esperienza di anni e anni di cassaintegrazione e mobilità nelle fabbriche di tutta Italia dovrebbe insegnarci che questi “ammortizzatori sociali” servono a farsi finanziare la ristrutturazione con i fondi pubblici (abbiamo anche tutti delle trattenute in busta paga per il Fondo Assaeroporti), sono uno strumento per cambiare le condizioni di lavoro in peggio e spesso non sono altro che delle anticamere ai licenziamenti.
Assecondando i piani aziendali e delle istituzioni locali rischiamo di far fare la stessa fine dei cassaintegrati dell’Alfa di Arese: tante promesse di reintegro, nessuna mantenuta!

Se non si accettano queste condizioni l’azienda paventa di dichiarare gli esuberi e che si corre il rischio del fallimento di Sea Handling. Il ricatto è chiaro e ad esso bisogna rispondere con estreme fermezze e decisione fin d’ora.

Lavoro stabile, salario, diritti, per tutti!

La crisi della Sea viene enfatizzata ad arte, da un lato per ottenere oggi un significativo peggioramento delle condizioni di lavoro (con i “nuovi contratti” ipotizzati un part time difficilmente arriverebbe a (700 euro al mese e un full time a 1.000) e domani potersi liberare di una fetta consistente di lavoratori. Dall’altro per ottenere fondi pubblici, farsi pagare la ristrutturazione e continuare a distribuire dividendi milionari agli azionisti della Sea come negli anni scorsi.
Qui sta il nodo della questione e così si spiega anche l’interessamento per Malpensa delle forze politiche, Lega Nord per prima: continuare a vedere fluire i dividendi, altro che posti di lavoro da difendere!
Vedi i 264 milioni di euro incassati dal Comune di Milano,dalla provincia e da altri piccoli azionisti negli ultimi quattro anni.

A noi interessano, invece, gli interessi e le condizioni di lavoro di tutti i lavoratori di Malpensa. La “crisi indotta” dell’aereoporto non colpisce solamente i lavoratori della Sea, ma anche tutti quelli degli appalti, dell’indotto e gli interinali. Qualsiasi risposta, qualsiasi soluzione, innanzitutto, deve riguardare tutti i lavoratori presenti nell’Aereoporto. Unendoci tutti quanti avremo più forza per contrastare l’offensiva padronale!

  • NESSUN LAVORATORE DEVE PERDERE IL POSTO DI LAVORO

  • NO A NUOVI CONTRATTI PEGGIORATIVI CHE AUMENTANO LA CONCORRENZA TRA I LAVORATORI E SERVONO PER LIBERARSI DI QUELLI PIU’ ANZIANI

  • NO ALLA RIDUZIONE DEI NOSTRI SALARI

  • RIDUZIONE DEI CARICHI DI LAVORO, PER CONTRASTARE L’AUMENTO DELLO STRESS E DELLA FATICA, IL CRESCERE DEL LAVORO NONOSTANTE LA DIMINUZIONE DEI VOLI

  • NO AD AMMORTIZZATORI SOCIALI CHE SERVONO SOLO ALL’OBIETTIVO DI PEGGIORARE LE NOSTRE CONDIZIONI DI LAVORO

  • ENTRIAMO IN AGITAZIONE ALLA SEA E IN TUTTE LE ALTRE AZIENDE, UNITARIAMENTE, INIZIAMO A BLOCCARE QUALSIASI STRAORDINARIO.

Malpensa, 26/02/2008


COMUNICATO

Situazione Malpensa e Linate:
Incontro Sindaco di Milano e sindacati extraconfederali

Oggi alle 15.30, il Sindaco di Milano Moratti, con la presenza anche dei dirigenti comunali Amabile e Borghini, ha incontrato i sindacati extraconfederali presenti a Malpensa e Linate.

Dopo, aver illustrato la situazione e le iniziative della proprietà di Sea, incentrate su:

dividere il destino di Alitalia da Malpensa, moratoria, revisione degli accordi internazionali bilaterali, non configurazione di Linate ed armonizzatori sociali anche per Sea come per Alitalia.

Il Sindaco si è soffermato sul risanamento del gruppo Sea con particolare riferimento all’Handling.

Da parte nostra, abbiamo ribadito le questioni per noi indispensabili:

  • regolarizzazione di tutti i lavoratori, a partire da interinali e stagionali;

  • utilizzo degli ammortizzatori sociali, solo nel momento in cui sarà verificata la loro reale necessità, e con il preciso impegno al mantenimento tutti i lavoratori in forza;

  • sulla questione del risanamento di Sea, riteniamo che non siamo di fronte a una classica crisi aziendale, ma ad una crisi temporanea determinata da fattori esterni. Parlare di quindi rinegoziazione di conquiste sindacali ha solo il sapore di “approfittare” della situazione per far ingoiare rinunce ai lavoratori.

ABBIAMO INOLTRE ACCOLTO POSITIVAMENTE, IL RADICALE CAMBIAMENTO DELL’ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLE OOSS DI BASE, FINORA TENUTE FUORI DA OGNI INCONTRO O DISCUSSIONE DA PARTE DI SEA.

Il Sindaco ha precisato che non ci sono pregiudiziali all’utilizzo degli ammortizzatori sociali limitati nel tempo (12-24 mesi) e che non ha messo paletti nei confronti della direzione di Sea per quanto riguarda l’utilizzo degli ammortizzatori sociali e per il risanamento.

8/2/2008

SLAI-COBAS                                                          CUB TRASPORTI


Comunicato stampa:

INDETTO SCIOPERO A SEA 29-02-08
dalle ore 12,00 alle ore 16,00, sia a Linate che a Malpensa

Lo sciopero si indice:

  • visto che sia SEA, che il Comune di Milano, in quanto maggior azionista, continuano a glissare la richiesta sindacale di rinnovare gli impegni sulle garanzie occupazionali;

  • vista la volontà della SEA di richiedere prioritariamente gli ammortizzatori sociali, come soluzione di tutti i mali, e al tempo stesso di continuare con le terziarizzazioni di importanti settori;

  • visto che si richiede l’utilizzo degli ammortizzatori sociali non con criteri congiunturali, ma piuttosto con criteri strutturali per far fuoriuscire il lavoro stabile ed inserire negli aeroporti il lavoro precario;

  • visto che SEA non vuole arrivare ad un accordo per il superamento dei contratti a termine, atipici ed interinali, con l’assunzione di questi lavoratori a tempo indeterminato;

  • viste le politiche della SEA di progressivi ridimensionamenti dell’Handling con la perdita di contratti di importanti Compagnie Aeree e di una sostanziale mancanza di prospettive che fa pensare soltanto ad una SEA immobiliare orientata a sfruttare il monopolio aeroportuale a favore di pochi e a danno di molti;

  • viste le politiche della SEA in merito agli appalti dei settori Sicurezza di Linate e Malpensa, alla promozione di continui appalti nei settori dell’assistenza passeggeri, del trasporto equipaggi e passeggeri alla ditta Air Pullman a cui è stato concesso anche il servizio navetta dal Terminal uno al 2 e viceversa;

  • vista l’impossibilità di conoscere l’entità degli appalti in altri settori della SEA (tecnici, informatici, manutentivi, amministrativi) per mancanza di informazione da parte dell’Azienda alle RSU;

  • visto la mancata informazione e consultazione, su tutti i problemi, alle RSU da parte di SEA.

8/2/2008

FLAI TRASPORTI E SERVIZI

SLAI-COBAS

CUB TRASPORTI


Comunicato ai lavoratori

In riferimento ai vari volantini apparsi in questi giorni e ai comunicati stampa firmati da cgil cisl uil ugl e sdl, riguardo la convocazione in prefettura di tutti i sindacati del 10.11.2007, lo Slai Cobas vuole informare i lavoratori che contrariamente a quanto riportato nei volantini dei confederali la nostra organizzazione Sindacale non è stata ufficialmente invitata a tale incontro e nessuno dei Sindacati confederali e tanto meno ugl e sdl ci hanno informato dell'incontro in prefettura.

È doveroso sottolineare che tale incontro, svolto senza I Sindacati Autonomi e senza la presenza delle RSU, legittimamente votate dai lavoratori e quindi la reale rappresentanza dei lavoratori, è estremamente grave, poiché dimostra ancora una volta che al di la delle mere parole e della propaganda I nostri colleghi Sindacalisti continuano ad operare secondo schemi e fini assai discutibili.

Il presidio del 9.11.2007 di fronte a Palazzo Marino a cui hanno partecipato le sigle Slai Cobas, Flai, Al Cobas-cub, SDL, voluto dai lavoratori e supportato da molti di essi che vi hanno preso parte è un esempio di come al di là delle chiacchiere si vuole dare seguito a ciò che I lavoratori chiedono.

Sono stati invitati tutti I Sindacati a parteciparvi, visto che dovrebbe essere comune a tutti l'obbiettivo di fare qualcosa per cercare di informare l'opinione pubblica e scuotere le istituzioni dal loro letargo.

Purtroppo I Confederali hanno detto che non avrebbero partecipato, usando la scusa dello sciopero indetto dai Sindacati Autonomi contro il welfare e il precariato, ma la cosa grave è che i nostri dirigenti sindacali e i loro delegati, prima di essere degli iscritti alla CGIL, CISL, UIL, UGL, sono dei dipendenti SEA, (o forse l'hanno scordato?) e in quanto tali avevano il dovere di sostenere i loro colleghi al di là delle sigle di appartenenza, in questo processo di lotta per il mantenimento dei nostri posti di lavoro.

Nell'assemblea del 12.novembre, i Confederali e anche ugl e sdl (quest'ultima poi aveva anche partecipato al presidio), hanno informato i lavoratori che a seguito dell'incontro in Prefettura, era stato concordato tra Sindacati, Prefetti e anche se non ufficialmente, la SEA di ridimensionare, l'unica assemblea mai fatta prima all'interno della fascia protetta, indetta dai Confederali da tre ore a un'ora e mezza.

Ovviamente tutto ciò dopo avere avuto la garanzia scritta da parte dei prefetti, di trasmettere ai Ministeri competenti le loro richieste, tra cui gli ammortizzatori sociali.

La prossima volta vedremo di organizzare un presidio davanti alle Prefetture, così la faranno anche a noi Autonomi la letterina.

Nell'incontro avuto con la portavoce della moratti a palazzo marino, abbiamo sottolineato che non c'e' bisogno di ammortizzatori sociali, in un mercato che continua a registrare forti crescite ogni giorno di più, abbiamo chiesto al Comune di garantire I lavoratori nel periodo di transizione che sicuramente dovremo affrontare se alitalia porterà via 134 voli.

Abbiamo fatto notare che la sea ha avuto utili considerevoli ( anche se ora noi dell'Handling siamo diventati I parenti scomodi e poveri) e che il comune si è appena intascato 250 milioni di euro in dividendi, quindi I soldi ci sono, ci vuole solo la volontà perchè, abbiamo anche ricordato che tutti i guadagni ottenuti dalla Sea, non sono stati ottenuti certo per grazia divina o per l'ottima guida dei vari management che abbiamo avuto; bensì grazie alla professionalità e alla dedizione di migliaia di lavoratori e lavoratrici (che tutt'oggi continuano a scambiarsi i figli in parcheggio ) a tempo indeterminato e interinali che dal '98, ogni giorno fanno in modo di permettere al presidente Bonomi al Comune e ad altri Notabili della Politica e dei Sindacati, di dire che Malpensa oggi vanta un numero considerevole di passeggeri e merci trasportate, di indici di puntualità superiori ad altri hub in europa e nel mondo, di offrire professionalità certificata.

Ma si dimenticano che quotidianamente sono I salti mortali dei lavoratori, che si inventano come sopperire a croniche mancanze di personale, di attrezzature, di strumenti funzionanti a portare avanti Malpensa, scontrandosi con stupidi iter burocratici che rendono impossibile avere pure una penna, figurarsi la riparazione di una attrezzatura complessa .

Dopo l'ennesimo esempio della non volontà da parte dei Confederali e di altri di portare avanti percorsi di lotta decisi con i lavoratori e le sigle Autonome, diventa ancora più importante dare un seguito alle iniziative dei Sindacati Autonomi, per dare forza e seguito alle giuste richieste dei lavoratori, con i quali lo Slai Cobas sarà sempre presente.

Coordinamento Provinciale Slai Cobas Varese - Malpensa, 12.11.2007


Lo Slai Cobas Aeroportuali, esprime fraterna solidarietà al compagno Luigi e allo Slai Cobas di Termoli.

Con sdegno e rabbia, denunciamo l’ennesimo atto di vigliaccheria della FIAT; dopo i pestaggi eseguiti dagli sgherri al soldo dei padroni ecco arrivare la mannaia del licenziamento.

Il solito sistema dei licenziamenti mirati, per dare l’esempio: o ti pieghi o ti licenziamo!!!

Siamo convinti della necessità di non piegare la testa e combattere per la dignità e i diritti dei lavoratori, di non cadere nella trappola dell’intimidazione, e rimandarla al mittente .

Di ostacolare il progetto del padronato di sottomettere la classe operaia al fine di aumentare i profitti.

Di opporsi con forza al licenziamento del compagno Luigi, perché oggi è toccato a lui ma domani potrà accadere ad altri .

Tutti i lavoratori SEA e AVIAPARTNER dell’aeroporto di Malpensa salutano Luigi con un fraterno abbraccio e una sincera solidarietà.

Coordinamento Provinciale Slai Cobas Varese     Aziende SEA e Aviapartner

novembre 2007


Comunicato stampa

Trasmettiamo la lettera di adesione allo sciopero del 9-11-07, per i lavoratori di Malpensa e Linate.

Alla Commissione di Garanzia Scioperi fax. 06/85986095 Alla Direzione S.e.a. S.p.a. fax. 02/74854019
Alla Direzione S.e.a. Handling S.p.a. fax. 02/74854029
Al Prefetto di Varese fax. 0332/801666
Al Prefetto di Milano fax. 02/77584117
All'Osservatorio sugli scioperi fax. 06/44234159

Oggetto: Adesione allo sciopero Generale del 9 novembre 2007

Le scriventi Organizzazioni Sindacali aderiscono allo sciopero generale proclamato per tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata del 9 novembre 2007 dalle OO.SS.: Cub, SdL intercategoriale, Confederazione Cobas, Cib Unicobas, Slai Cobas, A.L.Cobas, Usi Ait.

Condividendo tutti i motivi a capo della vertenza, ribadiamo inoltre che per il settore del trasporto aereo italiano la scelta drastica prevista dal piano di transizione Alitalia, prevedendo in seno il taglio di diversi collegamenti dall’Hub di Milano Malpensa e Linate, porterà inevitabilmente alla compressione dei volumi di traffico aprendo una grossa crisi occupazionale sullo scalo, alimentando di conseguenza il lavoro precario in sostituzione del lavoro stabile e sicuro senza più tutele e diritti al reddito per i lavoratori.

In considerazione delle fasce orarie di garanzia a cui ci si deve attenere nel settore del Trasporto Aereo lo sciopero è da intendersi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.

Milano 31 ottobre 2007

F.L.A.I. T.-S.                   A.L.Cobas-Cub Trasporti                        Slai Cobas Aeroportuali


INAUDITO!
Le segreterie nazionali di cgil-cisl-uil-ugl e sdl
accettano i tagli su Malpensa e Linate

Con lo sciopero di ieri, i lavoratori di Malpensa e Linate, hanno dimostrato la loro contrarietà al piano di Alitalia che taglia centinaia di voli negli scali aeroportuali lombardi.
A meno di 24 ore di distanza, subito senza nessun pudore, le segreterie nazionali dei sindacati confederali, e dell’SdL hanno accettato il taglio dei voli su Malpensa e Linate.
Riportiamo qui di seguito l’articolo del sole 24 ore del 23-10. Ogni commento è superfluo!

Alitalia, sì dei sindacati al taglio dei voli su Malpensa

All'indomani di una giornata di scioperi che ha paralizzato l'aeroporto di Malpensa, i sindacati vengono a patti con Alitalia dicendo si al ridimensionamento della presenza di Alitalia nell'hub varesino. «Lasciare inalterata tale situazione potrebbe significare la fine di Alitalia e di conseguenza danni irreversibili per l'intera economia del settore» dicono in una nota le segreterie nazionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl Trasporti, SdL trasporto aereo, e le presidenze di Anpac, Anpav, Avia, e Unione Piloti.
Bisogna scegliere il male minore. Questa è in sostanza la posizione dei sindacati che hanno approvato il piano industriale presentato da Prato per il rilancio della compagnia. «La vicinanza geografica di Malpensa a numerosi hub concorrenti e la contemporanea presenza nello stesso bacino di utenza anche dell'aeroporto di Linate, creano un'indubbia diseconomia per Alitalia» spiegano. Occorre però trovare una soluzione al nodo occupazionale. Anche per non far pagare ai lavoratori «i ritardi e la miopia della politica» le sigle sottolineano che «parlare di esuberi appare del tutto inopportuno».
Impiegare i mezzi «non più utilizzati dirottandoli su altre rotte». Far rientrare le ore di volo appaltate ad operatori esterni, sfruttando le sinergie tra le varie aziende del gruppo», come Volare e Alitalia Express. Queste alcune delle proposte che i rappresentanti di categoria proporranno ad Alitalia. Per quanto riguarda il problema occupazione infine, secondo i Sindacati, la compagnia dovrà «estendere anche all'intero settore l'intervento del fondo per il sostegno al reddito».

Riteniamo tutto questo inaccettabile.
Le segreterie nazionali, con questa decisione si sono poste contro i lavoratori.
Con questa decisione, le segreterie nazionali di cgil-cisl-uil-ugl e sdl, cercano di far apparire lo sciopero di lunedì, e le future forme di lotta inutili e senza nessuna prospettiva.
Vogliono bloccare la lotta di Malpensa e Linate.

Riteniamo inaccettabile anche, che dopo questi fatti, il segretario regionale della cgil, si limiti a chiedere semplicemente e solo gli ammortizzatori sociali. Come se ubbidendo alle segreterie nazionali, accetta i tagli su Malpensa e Linate, e chiede solo di attutirne gli effetti sociali.

Da parte nostra, condanniamo questo atto delle segreterie nazionali, ci aspettiamo che tutte le organizzazioni sindacali di Malpensa e Linate, facciano altrettanto. Non con un generico comunicato, che come tutti sanno non serve a nulla. Ma con una drastica intensificazione della lotta. In assemblea generale i lavoratori hanno chiesto forme di lotta, anche fuori delle regole.
Le segreterie regionali di cgil-cisl-uil-ugl e sdl dicano se vogliono realmente contrastare il piano di ridimensionamento di Malpensa e Linate prendendo le distanze dai loro nazionali.

24-10-2007

A.L.Cobas-Cub Trasporti                Slai-Cobas


TUTTI I LAVORATORI DI MALPENSA E LINATE VANNO DIFESI!

Lunedì 22-10 SCIOPERO GENERALE
dichiarato da tutte le sigle sindacali
dalle 10:00 alle 14:00
concentramento di tutti i lavoratori all’ingresso del parcheggio dipendenti per una manifestazione unitaria di tutti i lavoratori

Il Piano di Alitalia prevede lo spostamento dei voli intercontinentali, internazionali e nazionali, da Malpensa a Fiumicino, come la fondamentale leva per quest’azienda su cui agire nell’immediato per impedire il fallimento della compagnia.

NIENTE DI PIU’ FALSO!!!

Il trasferimento cancellerà almeno 150 movimenti da Malpensa, il 40% dei voli operati da Alitalia, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro nei sedimi aeroportuali e nell’indotto, che coinvolge oltre 370 aziende, per non citare le attività territoriali di supporto, e delle conseguenze complessive sulla Regione.

L’attuale piano Alitalia è frutto degli errori compiuti dai Governi e dai Management che si sono succeduti negli anni attraverso una cattiva gestione del denaro dei cittadini italiani.

NON PERMETTIAMO LORO DI CONTINUARE A BRUCIARE DENARO PUBBLICO DICIAMO NO!! AL DECLASSAMENTO DEGLI SCALI PIU’ IMPORTANTI DEL NOSTRO PAESE.

Gli ammortizzatori sociali, richiesti dal sindaco di Milano, saranno il pretesto per creare quella situazione di panico e paura, per poi convincere i lavoratori a pesanti sacrifici pur di tutelare il posto di lavoro o peggio utilizzare la mobilità o la cassa speciale a zero ore per disfarsi di occupazione buona a tempo indeterminato e con diritti contrattuali, sostituendola con altro lavoro precario.

NON FARE LO STRUZZO VIENI ANCHE TU A MANIFESTARE

Per:
La difesa di tutti i lavoratori che operano a Malpensa e Linate.
La difesa dei livelli occupazionali e la conquista di un lavoro sicuro giustamente remunerato.
Contro chi con la scusa della crisi di Alitalia, cercherà di imporre un peggioramento delle condizioni contrattuali.

SE SARA’ NECESSARIO BISOGNERA’ ANDARE ANCHE A FORME DI LOTTA PIU’ INCISIVE!

11/10/2007

A.L.Cobas-Cub Trasporti F.L.A.I. Trasporti e Servizi Slai Cobas


COMUNICATO STAMPA:

Ieri è stato siglato l’accordo sul piano industriale di Sea, tra la direzione
aziendale e le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil-Ugl-Sdl-Sinpa.
Le Rsu dell’A.L.Cobas-Cub Trasporti e dello Slai-Cobas contrari.

Trasmettiamo il testo della lettera consegnata al momento della firma dalle RSU di A.L.Cobas-Cub Trasporti e Slai-Cobas, alla Sea in cui esprime il parere negativo sul piano industriale.

“Le RSU, in riferimento alla bozza del verbale d’accordo presentataci a seguito degli incontri del 20 e del 23 luglio 2007, precisano:

Nel metodo:
La prima bozza ci viene presentata venerdì 20/07 dopo che è stata discussa dalle OO.SS. confederali con l’azienda per circa due mesi (vedi i due incontri a cavallo dei mesi di giugno e luglio) mentre la seconda bozza corretta, con solo osservazioni delle OO.SS. confederali, senza tener conto di nessuna nostra osservazione, ci perviene alle 12,30 del giorno 23/07 e ci viene chiesto di firmare in tempi brevi dove l’inizio del secondo incontro ha inizio alle 15 dello stesso giorno.
Secondo il verbale d’accordo le RSU non sono i soggetti trattanti ma hanno una semplice presenza.
Quasi tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda sono state invitate mentre per i sindacati di base, che hanno ottenuto seggi alle recenti elezioni delle RSU, non gli si permette a dette RSU nessuna assistenza da parte di persone dell’organizzazione.
Ma fondamentale è il fatto che tale verbale d’accordo deve necessariamente essere portato a conoscenza dei lavoratori.

Nel merito:
Il piano industriale 2007-2012 del gruppo Sea, traccia delle linee guida impostate sul risanamento dell’Handling totalmente basate attraverso polivalenza, razionalizzazione delle figure di coordinamento, nuova turnistica, flessibilizzazione e contenimento del costo del lavoro.
Ricade quindi tutto il “risanamento” sui lavoratori e continua la politica attuata da Sea negli ultimi dieci anni, che ha portato a 1600 posti di lavoro persi e alle centinaia di lavoratori interinali ed a termine.
Tale risanamento, cosa più grave, è condizione necessaria per il mantenimento della SEA Handling nel Gruppo e non scelta di una politica aziendale di più ampio respiro.
Sugli investimenti si parla di una cifra considerevole totalmente usata per infrastrutture ma nulla per il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Data l’importanza dei temi in questione, che incideranno sulle condizioni di lavoro, riteniamo quindi che vada sospesa la discussione sul piano industriale e vada avviata la consultazione di tutti i lavoratori.

RSU A.L.Cobas-Cub Trasporti Slai-Cobas

Linate 23/7/2007


Comunicato stampa:

NUOVO PIANO INDUSTRIALE SEA

LA SEA DISCUTE CON TUTTI DEL NUOVO PIANO INDUSTRIALE
AD ECCEZIONE DEI REALI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI

IL 1° GIUGNO SCORSO CON UNA CONVOCAZIONE DI TUTTI I SINDACATI PRESENTI A MALPENSA, AD ECCEZIONE DELLE RSU E DELLE NOSTRE OOSS, SEA HA PRESENTATO IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE.

CON UNA LETTERA UFFICIALE ABBIAMO PROTESTATO CONTRO QUESTO ATTEGGIAMENTO ANTISINDACALE DI SEA, RICEVENDO SOLO TELEFONICAMENTE UNA GENERICA ASSICURAZIONE CHE SAREMMO STATI INFORMATI.

RIPETUTAMENTE VENIAMO A CONOSCENZA DI DISCUSSIONI IN TUTTE LE SEDI SINDACALI E ISTITUZIONALI, CON PESANTI RICADUTE DELLE CONDIZIONI DI LAVORO PER TUTTI I LAVORATORI SEA, MENTRE I DELEGATI ELETTI DAI LAVORATORI NON SONO ANCORA STATI INFORMATI DI NULLA.

TUTTO QUESTO SENZA INFORMARE NE LE RSU NE TANTO MENO I LAVORATORI.

  • EVIDENTEMENTE CHI DIRIGE SEA NON SI è ACCORTO CHE LO SCORSO 29-30 GENNAIO, I LAVORATORI HANNO ELETTO I LORO RAPPRESENTANTI.

  • EVIDENTEMENTE SI VUOLE CONTINUARE CON IL SOLITO SISTEMA, DISCUTERE DEI PROBLEMI DEI LAVORATORI SENZA INFORMARLI E SENZA FARLI DECIDERE.

  • EVIDENTEMENTE IL NUOVO GRUPPO DIRIGENTE SEA VUOLE CONTINUARE COME IL PRECEDENTE.

8/6/2007

RSU SEA HANDLING

SLAI-COBAS
ALCOBAS-CUB TRASPORTI


RSU: QUALCUNO PENSA CHE STIAMO SCHERZANDO!

Ad oltre un mese dalle elezioni delle RSU, ieri solo l’Associazione Lavoratori Cobas-CUB Trasporti e lo Slai Cobas con Sea che ci ha negato i permessi, abbiamo deciso di riunirci e rivendicare quanto spetta agli eletti dai lavoratori.
Abbiamo pazientato per oltre un mese, anche di fronte alle continue illegalità da parte dei confederali e di Sea, sperando di arrivare ad una convocazione di tutti gli eletti.

IL GIORNO DOPO IL VOTO, LA COMMISSIONE ELETTORALE E' SPARITA

Ci siamo trovati dopo il voto senza poter riunire la commissione elettorale e senza poter redigere i verbali degli eletti. (cosa del tutto normale per tutte le elezioni delle rsu in Italia).
Dopo qualche giorno abbiamo saputo che detti verbali di elezione compilati esclusivamente dai confederali, erano stati consegnati non si sa da chi, alla direzione Sea.
Il nostro rappresentante nella commissione se voleva verificarli doveva prima firmarli per accettazione davanti al direttore Sea.
Abbiamo chiesto di riunire la commissione, ma anche su questo Cgil-Cisl-Uil non hanno risposto.
Stufi di questa situazione, e per non dare altro tempo a chi vuole che le cose non cambino, dopo due settimane i nostri rappresentanti nella commissione, per aver copia dei verbali li hanno firmati.
Dai verbali stilati da Cgil-Cisl-Uil, abbiamo potuto verificare il vero obbiettivo dei confederali.

VOGLIONO FAR RIENTRARE DALLA FINESTRA
CHI NON E' STATO ELETTO DAI LAVORATORI

Oltre a numerosi errori, nei verbali vengono nominati solo le Rsu elette dai lavoratori cioè 2/3 mentre della rimanente vergognosa quota garantita di 1/3 delle RSU non compaiono i nomi, lasciando alle segreterie dei confederali la possibilità di nominare chi vogliono, o meglio chi “ubbidisce” al loro volere.
Siamo al ridicolo ed alla truffa, qualcuno pensa di poter nominare anche persone che non erano neppure in lista, che non hanno avuto il coraggio di presentarsi al giudizio dei lavoratori. Nel frattempo continuavano gli incontri delle vecchie Rsa con la direzione per affrontare nel solito modo i problemi presenti a Malpensa.
Per questo già il 27 marzo abbiamo inoltrato all’associazione industriali la nomina delle rsu, ed ieri abbiamo richiesto un permesso sindacale per iniziare la nostra attività.
Anche di fronte a Sea che ci ha negato tale permesso, adducendo motivazioni non rispondenti a quanto previsto dalle normative vigenti, abbiamo deciso di riunirci ugualmente.

Non ci sono più pretesti, per Sea e confederali:

le RSU sono immediatamente operanti

Contestualmente abbiamo nominato i delegati alla sicurezza RLS di Sea Handling
Di Vito Fernando e Ardis Andrea che seguiranno tutte le problematiche inerenti a un tema di fondamentale importanza in Sea.
Con una lettera all’azienda abbiamo ribadito la nostra assoluta intransigenza a questo suo modo di operare antisindacale, chiedendo di convocare ed informare tutte le RSU elette.

Ricordiamo che di fatto le RSA sono ormai decadute

Mainardi Francesco R.S.U. Sea Handling Magri Roberto R.S.U. Sea Handling
Di Vito Fernando R.S.U. Sea Handling Lauriola Rosa Anna R.S.U. Sea Handling
Ardis Andrea R.S.U. Sea Handling    


A.L.Cobas-CUBTrasporti                                                                                        Slai Cobas

06/04/2007


L’errore umano può essere grave ma la mancanza di sistemi di prevenzione lo è ancora di più.

Domenica 11.03.2007 un cargo md11 Alitalia è stato mandato in tipping e si è impennato.
Fortunatamente a parte qualche ecchimosi e un grande spavento, agli addetti del carico scarico e ad alcuni tecnici Az presenti a bordo non è successo nulla di grave.
Gia nel 2006 a Fco un md11 Az si era impennato, provocando una grave mutilazione ad un addetto .
Da quel incidente l’Alitalia aveva prodotto delle procedure di sicurezza che purtroppo sono state disattese e che hanno comportato una corresponsabilità nell’incidente di domenica scorsa.
Le stesse procedure recepite da SEA e trasmesse solo a parte del personale (e in modo superficiale) incaricato di assistere quel tipo di aeromobile hanno comportato anch’esse una corresponsabilità di SEA nell’incidente.
Il lavoratore, un CSB del carico scarico mandato in missione con l’ordine dato da un suo superiore di scaricare l’unico pallet (segnato come merce nella distribuzione di scarico e non come zavorra), presente nella stiva superiore dell’md11 in questione, non essendosi accorto di alcune scritte posizionate sul pallet (alcune in inglese altre in italiano) che dicevano di non scaricarlo, lo ha fatto , causando l’impennata dell’aereo.
L’aereo aveva delle riserve di carburante distribuite tra le ali e anche nel serbatoio di coda che ne hanno aumentato il peso posteriore e comportando una corresponsabilità nell’incidente.
Ovviamente il lavoratore è corresponsabile dell’accaduto, ma lo sono anche e ancora di più la SEA e L’ALITALIA.

La SEA: doveva recepire le procedure Az per evitare lo sbilanciamento del peso, producendo note informative e facendo dei corsi appositamente per assistere quel tipo di aeromobile, si è limitata a istruire solo una piccola parte di addetti e ha affisso alcune copie delle procedure solo in alcune bacheche, che come ben sappiamo dopo un po’ si riempiono di altri avvisi rendendo impossibile leggerli tutti .

L’Alitalia: dopo l’incidente del 2006 aveva previsto che il pallet di zavorra fosse stivato in una precisa posizione e reso inamovibile, non lo ha fatto spostandolo in altre posizioni e cosa ancora più grave non sigillando i ganci che servono a fermarlo nella posizione prevista evitando il suo spostamento.

La SEA: prima dell’incidente di domenica scorsa nessuna missione di servizio inoltrata ai Csb e/o alle rampe riportava la nota: attenzione non sbarcare mai pallet di zavorra in posizione… ora dopo l’incidente questa nota è presente.

L’Alitalia: prima dell’incidente di domenica il pallet era sprovvisto di ganci sigillati, ora i ganci sono sigillati ! Prima dell’incidente l’allarme sonoro anti tipping era disattivato!

Altre compagnie usano quel tipo di aeromobile (Eva air, Fedex) e al contrario di Alitalia, utilizzano dei sistemi di prevenzione più efficaci, infatti usano ancorare l’aeromobile con della zavorra al carrello anteriore, evitando, nel caso in cui ci sia un errore umano, che l’aereo possa impennarsi.

Nei mesi passati a diversi colleghi del carico scarico è capitato di scaricare inavvertitamente il pallet di zavorra, ma per una fortuita casualità, l’aereo non si è mai impennato. Fino a domenica scorsa è andata sempre bene.

Questo significa che il problema c’era prima, c’e’ adesso e ci sarà domani, perché se per caso fra un mese capiterà a un Csb che in questi giorni non era presente a Malpensa e a cui non sarà fornita la debita istruzione, di scaricare l’md11 Az, potrebbe non accorgersi dei cartelli e ripetere ciò che è successo ora e magari con esiti più tragici.

SEA ed Alitalia hanno il dovere di garantire dei sistemi di prevenzione sicuri, che possano annullare eventuali danni a cose e a persone dovuti a errori umani.

Questi sistemi sono presenti su quasi tutte le attrezzature che vengono quotidianamente utilizzate in piazzale, ma non esistono per aerei del genere, che tra l’altro sono considerati ad alto rischio dall’Alitalia stessa.

E i risultati poi quali sono: che la SEA e L’Alitalia non hanno alcuna responsabilità secondo loro.

Che l’unico che deve pagare è il lavoratore, al quale SEA dice:

Siccome Sea è buona, prendi la buona uscita (l’incentivo all’esodo) e licenziati tu, altrimenti ti dobbiamo licenziare.

Lavorando si può sbagliare e solo chi lavora lo sa, ma in SEA ciò non è concesso, perlomeno agli operai e agli impiegati. Alcuni responsabili possono danneggiare aerei, attrezzature ma non c’e’ problema : paga la SEA.

Oggi è toccato a questo lavoratore
ricevere questo trattamento dalla SEA,
domani a chi toccherà

Malpensa, 17/03/2007

Coordinatore SlaiCobas Aeroportuali Malpensa


I SINDACATI DEVONO DIFENDERE I LAVORATORI
NON I CAPI DEL PERSONALE !!

A fronte delle voci, che poi hanno avuto una conferma, circa la sostituzione dell’attuale capo del personale delle aziende SEA Dott. Lazzarin, i sindacati CGIL-CISL-UIL in data 22 febbraio hanno scritto una lettera al presidente della SEA, al Comune di Milano e alle Province di Milano e di Varese con la quale si sono “schierati” apertamente contro il “siluramento” del capo del personale invocando la continuità dei rapporti e la serietà dell’attuale direzione del personale.
L’iniziativa dei confederali è clamorosa in quanto non è “normale” che un sindacato si schieri così apertamente a difesa della sua controparte.
Questo dimostra che le politiche subalterne di concertazione sindacale nelle aziende SEA hanno trasceso i già gravi limiti di tali politiche, per sfociare apertamente nell’ inciucio e nella compromissione.
Neanche a fronte della volontà aziendale di trasferire 50 lavoratori SEA all’ATA, con la scusa della perdita (voluta) di una compagnia aerea nel marzo del 2006, i Confederali avevano mandato così tante lettere alle istituzioni.
Tra l’altro il Dott. Lazzarin non ci pare si sia distinto in questi anni della sua gestione per essere un capo del personale particolarmente “umano” e rispettoso delle lavoratrici e dei lavoratori delle aziende SEA.
E’ sotto gli occhi di tutti il costante e grave peggioramento delle condizioni di lavoro in SEA, l’imbarbarimento dei rapporti di lavoro con un forte aumento dell’arroganza della gerarchia aziendale e le migliaia di contestazioni con sanzioni disciplinari, il tentativo continuo di sbarazzarsi di lavoratori a tempo indeterminato e la loro sostituzione con lavoratori precari, le vergognose ritorsioni contro le lavoratrici/ori precari che hanno osato fare causa per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato, le strumentali cessioni di rami d’azienda bloccate solo dalla dura lotta dei lavoratori, fino agli ultimi casi; gli obblighi relativi alle timbrature e la modifica illegittima della gestione degli infortuni sul lavoro.

  • Per questo riteniamo che l’intera gerarchia aziendale, a partire dai presidenti e amministratori delegati che si sono succeduti in questi anni, hanno portato avanti una politica creata ad hoc contro i lavoratori

  • Per questo riteniamo che mentre non si debba dare nessuna “solidarietà” al Dott. Lazzarin, non lo si debba neppure considerare l’unico responsabile di quanto successo in Sea in questi anni.

  • Per questo non ci associamo, nè a chi vorrebbe che tutto continuasse come prima, nè a chi pensa che si debba “voltare pagina” solo con il direttore del personale, (ridicola è la posizione di alcuni sindacati che in questi anni hanno condiviso con cgil-cisl-uil e Lazzarin tutto, ed ora gridano allo scandalo per il comunicato confederale).

  • Per questo riteniamo molto probabile che chi verrà nominato alla successione del Dott. Lazzarin, continuerà nella stessa politica contro i lavoratori, decisa dai vertici Sea.

Per questi motivi diventa ancor più necessaria una presenza e un azione interlocutoria da parte dei sindacati di base che hanno dimostrato ai lavoratori che non sono presenti in questa azienda per sedersi al tavolo delle abbuffate, ma bensì per cercare di riappropriarsi delle tutele e delle condizioni di lavoro che in questi ultimi anni sono state cancellate da una gestione manageriale incompetente e dalla colpevole latitanza -commistione dei sindacati confederali.

Malpensa, 16/03/2007

AlCobas – Cub Trasporti                                                                      SlaiCobas Aeroportuali


Rsu in Sea Handling

Il 2 marzo 2007 è un giorno importante per i lavoratori SEA, poiché reintroduce a distanza di dieci anni le RSU.
In Sea Handling hanno votato 783 operai e 544 impiegati , circa il 54% degli aventi diritto al voto.
In Sea spa 151 operai e 577 impiegati, circa il 64% degli aventi diritto al voto.

Certo si è superato il quorum ma moltissimi dipendenti non hanno votato.
E’ significativo di un processo che negli anni ha portato i lavoratori ad estraniarsi sempre più dal sindacalismo non solo attivo ma anche e soprattutto passivo, come votare o partecipare a delle assemblee.

Le motivazioni possono essere molteplici, ma sicuramente la principale è l’ormai cronica apatia a ciò che il sindacato è diventato in questi anni.
E’ necessario però fare ancora un piccolo sforzo, a fronte di ciò che hanno prodotto queste ultime elezioni e analizzare il cambiamento profondo che ne è derivato:

I sindacati confederali hanno ottenuto un risultato che si attesta intorno al 60% e addirittura intorno al 40% nel carico scarico dell’handling.
Altro dato significativo è la totale mancanza di seggi per l’UGL.
Mentre per ciò che riguarda il sindacalismo extraconfederale la FLAI ha ottenuto ben 6 seggi, lo SLAI COBAS 3 e l’ALCOBAS CUB 2.

E’ un risultato estremamente negativo per i confederali che per anni hanno fatto il bello e il cattivo tempo in SEA e nonostante la vergognosa campagna dell’SDL che invitava i lavoratori a non votare;

Ora anche il sindacalismo di base extraconfederale ha finalmente una sua rappresentatività in Sea.

Di seguito la tabella con l’elenco dei sindacati e dei seggi distribuiti in base ai voti presi diviso tra operai e impiegati SEA Handling

Operai                                                                                                                          Impiegati

Sindacato

Voti

seggi

Sindacato

Voti

Seggi

Uilt

93

1

uilt

138

2

Flai

153

2

Flai

101

2

SlaiCobas

166

2

SlaiCobas

28

1

Fitcisl

69

1

Fitcisl

105

2

Alcobas cub

151

2

Alcobas cub

18

0

Filtcgil

118

1

Filtcgil

143

2

Ugl ta

33

0

Ugl ta

11

0

Tot

783

9

Tot

544

9

E’ curioso notare che questi dati sono privi del “pizzo” del 33% e si evince chiaramente che nella lista operai non solo lo Slai Cobas ha ricevuto più preferenze ma i Confederali ne hanno ricevute meno degli altri sindacati.

A questi numeri però si dovranno aggiungere i delegati RSU che i Confederali hanno incamerato con l’ausilio del 33% e che si divideranno tra loro.

Tutto sommato il risultato è positivo e ora è necessario da parte degli RSU uno sforzo in più, al fine di trovare una soluzione ai molti problemi che quotidianamente devono affrontare i lavoratori in SEA:

  • La totale mancanza del rispetto dei diritti dei lavoratori.

  • La mole di contestazioni inoltrate ai dipendenti per i motivi piu’ futili, creando un sistema repressivo che disorienta ancor di più i lavoratori Sea.

  • L’obbligo di timbrare in posizioni estremamente distanti dai posti di lavoro, causando enormi disagi ai lavoratori di qualsiasi reparto di appartenenza.

  • La presa di posizione unilaterale della Sea che obbliga i lavoratori a non usufruire più dei 15 minuti per il cambio tuta.

  • L’utilizzo senza regole dei lavoratori interinali, obbligati a fare straordinari, rientri in servizio, saltati riposo in numero eccessivo e contro le disposizioni di legge a riguardo.

  • La mancanza di una programmazione della manutenzione delle attrezzature, i danni che queste mancanze comportano all’azienda e che l’azienda fa ricadere sui lavoratori.

Forse non si possono risolvere tutti i problemi insieme, ma ce ne sono tanti tra cui scegliere con quale cominciare, basta solo voler iniziare a farlo .
Lo SlaiCobas si auspica che tutti coloro che da queste elezioni hanno ottenuto un risultato positivo, che potrà dar loro la possibilità di mettersi in gioco per cercare di migliorare le condizioni di lavoro, tengano sempre in considerazione il motivo per cui esiste il “sindacato”; la tutela dei lavoratori.

Slai Cobas Aeroportuali Malpensa

03/03/2007


COMUNICATO STAMPA

IMPORTANTE RISULTATO ALLE ELEZIONI RSU
IN SEA HANDLING A MALPENSA:
ELETTI 3 DELEGATI RSU DELLO SLAICOBAS

A LINATE INVECE VERGOGNOSA ESCLUSIONE DELLO SLAICOBAS DALLE LISTE DELLE RSU

Il giorno 02 marzo 2007 si sono concluse le elezioni per le Rsu in Sea spa e Sea handling a Linate e a Malpensa; a Malpensa abbiamo ottenuto 3 delegati RSU nella Sea Handling, mentre a Linate siamo stati esclusi dalle liste, con la incredibile scusa di non aver allegato il numero di badge ai nominativi raccolti per presentare il 5% delle firme necessarie per partecipare alle RSU.
Abbiamo fatto ricorso a questa assurda esclusione per riproporre la nostra candidatura.

I delegati RSU eletti a Malpensa sono:

operai Sea Handling                                                                                impiegati Sea handling

Roberto Magri                                                                                         Anna Rosa Lauriola
Ardis Andrea

Vogliamo ringraziare tutti i Lavoratori iscritti e simpatizzanti Slai Cobas che ci hanno votato, dimostrandoci la loro fiducia, ringraziamo anche tutti i lavoratori che hanno comunque partecipato, votando alle elezioni RSU nonostante la campagna dell’SDL di dissuasione al voto e ribadiamo che continueremo a lottare per migliorare le condizioni di lavoro in SEA e difendere i diritti di tutti i dipendenti SEA Spa e SEA Handling.

Coordinamento Provinciale SlaiCobas Varese - Milano

03/03/2007


Elezioni delegati RSU a MXP
DIAMO UNA SVOLTA ALLA SITUAZIONE
SOSTENIAMO TUTTI LO SLAI COBAS


RSU non è una sigla


L'archivio 2006 del Cobas