SLAI Cobas ALFA ROMEO di Arese

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UN’ALTRA TRUFFA della FIAT PER CHIUDERE ARESE:
trasferisce per finta decine di lavoratori a Torino
per licenziarli con la mobilità lunga.
E non reintegra i 68 cassintegrati licenziati, anzi,
vuol trasferire a Balocco decine di altri lavoratori.

IL TUTTO CON IL SILENZIO DI SINDACATI E ISTITUZIONI

Pochi giorni fa la Fiat ha licenziato, di concerto con gli altri proprietari dell’area di Arese, la Regione e la Provincia, gli ultimi 68 cassintegrati dell’Alfa Romeo in Cigs dal 2002.
E oggi Fiat Auto si sta sbarazzando di molte altre decine di lavoratori con una vera e propria truffa facendo firmare a tutti questi lavoratori una dichiarazione con la quale essi richiedono il “trasferimento immediato a Torino per gravi e urgenti motivi famigliari”, e contemporaneamente chiedono di andare in mobilità lunga (sette anni per gli uomini e 10 anni per le donne). Se non firmano –dice loro la direzione del personale- non ci sarà nessuna prospettiva di lavoro ad Arese.
Questi trasferimenti/licenziamenti di massa a Torino avverranno in due scaglioni, uno a fine aprile e un altro oggi; già questa mattina 17 lavoratori sono stati portati con un autobus a Torino. La Fiat concede loro il trasferimento “per gravi motivi famigliari”, dopodichè fra 3 giorni, il 1° aprile 2008, tutti saranno messi in mobilità. La Fiat trasferisce a Torino questi lavoratori perché i numeri a disposizione di Arese per la mobilità lunga (2000 a livello nazionale) sono già stati esauriti a dicembre 2007.

Tutto ciò sta avvenendo con la complicità di Fim-Fiom-Uilm le quali, un mese fa, l’8 febbraio 2008 e il 12 febbraio 2008, hanno firmato due nuovi accordi –da loro mai resi pubblici- sulla mobilità che di fatto danno il via libera alla Fiat per smembrare e svuotare cap.10 e CT e per non far rientrare all’Alfa i licenziati di Arese!

A inizio marzo Fim-Fiom-Uilm, spudoratamente e senza dir nulla di questi accordi, al licenziamento degli ultimi 68 cassintegrati hanno proclamato uno sciopero di 8 ore e un’assemblea pubblica con i partiti.

Ci sembrava strano che, dopo anni di acquiescenza ai piani Fiat di smantellamento dell’Alfa di Arese, Fim-Fiom-Uilm facessero sul serio. Infatti era una presa in giro.
BASTA CON LE TRUFFE DELLA FIAT:

  1. Nel 1987 lo Stato ha regalato l’Alfa Romeo alla Fiat;

  2. la Fiat solo per Arese in 20 anni ha avuto 2.000 miliardi di lire di soldi pubblici per … licenziare 18.000 lavoratori;

  3. Nel 2000 la Fiat “vende” l’area di Arese, ma nel 2008 è sempre proprietaria dei palazzi del CT e del CD, e Luigi Arnaudo, fino a ieri e per 30 anni braccio destro degli Agnelli all’IFIL, è ora presidente di Immobiliare Estate sei, la società di Brunelli proprietaria del grosso dell’area;

  4. La Fiat, sempre assente gli scorsi anni ai tavoli regionali, ora, fatti fuori anche i 1.050 cassintegrati del 2002, è di casa da Formigoni e da Penati e ha chiesto di far parte del nuovo accordo di programma sull’area dell’Alfa ove, in previsione dell’EXPO 2015, arriverà anche il prolungamento del Metro dalla Fiera di Rho-Pero;

  5. E ora il Centro Tecnico e il capannone 10 sono svuotati, con attività lavorative e lavoratori licenziati con la mobilità o spostati a Torino e Balocco.

LO SLAI COBAS CHIEDE:
REINTEGRO ALL’ALFA DEI LICENZIATI, LAVORO VERO AL CAP.10 E AL CT, INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI MANCANTI, UN SERIO SVILUPPO INDUSTRIALE E OCCUPAZIONALE SULL’INTERA AREA.

Arese, 27-3-2008

Slai Cobas Alfa Romeo


MILANO: ROSATI E CREMASCHI CONTRO I LICENZIATI ALFA ROMEO

Questa mattina una trentina di lavoratori dell'Alfa Romeo di Arese, licenziati nei giorni scorsi dalla Fiat, dopo aver distribuito un volantino al Tribunale di Milano nel quale chiedevano un intervento della procura della repubblica contro la truffa miliardaria che fiat, americani e padroni vari stanno facendo sull'area, si sono recati alla camera del lavoro di Milano per denunciare i licenziamenti Fiat all'assemblea nazionale della rete 28 aprile che lì si teneva.

Sul sagrato della camera del lavoro stavano distribuendo volantini vari gruppi politici e sindacali ma, appena arrivati i licenziati dell'Alfa, il segretario della camera del lavoro Rosati ha intimato ai licenziati di non distribuire i volantini sul sagrato ma sulla strada.
E quando i licenziati si sono diretti verso la sala ove si teneva l'assemblea della rete 28 aprile, il segretario della camera del lavoro Rosati ha intimato ai licenziati di non portare dentro le bandiere rosse dello Slai Cobas.
I licenziati hanno ribattuto che le 4 (quattro) bandiere dello Slai Cobas erano state affisse in mattinata senza problemi alle inferriate del tribunale e che quindi non si vedeva quale grande problema fosse quello di portare 4 bandiere rosse dentro una sede della Cgil, ma Rosati non ha voluto sentire ragioni.
Per evitare inutili risse i licenziati e lo Slai Cobas hanno lasciato le bandiere all'ingresso e sono scesi nel salone dell'assemblea della rete 28 aprile.
Alla richiesta di un intervento sui licenziamenti dell'Alfa, Giorgio Cremaschi ha detto di no, affermando che all'assemblea potevano intervenire solo iscritti alla Cgil.
Tutto ciò è vergognoso.
Siccome ad arese il 90 % dei licenziati è dello Slai Cobas, siccome ad Arese, nonostante 18.000 licenziamenti mirati fatti dalla Fiat in questi anni, lo Slai Cobas è sempre il primo sindacato fra i 1.000 lavoratori Fiat sopravvissuti ad arese e siccome lo Slai Cobas è il primo sindacato fra gli altri 1.000 lavoratori precari dell'area dell'Alfa, ecco che allora la Cgil di destra (Rosati) e quella di "sinistra" si girano dall'altra parte quando arrivano i lavoratori.

Stasera Formigoni non è stato da meno rispetto a Rosati e Cremaschi: al Pirellone era convocata la riunione sindacale sulla Cigs per 900 lavoratori di Malpensa ma lo Slai Cobas, maggior sindacato fra gli operai, è stato escluso dalla riunione.

Di tutto ciò non hanno finora dato notizia le varie televisioni, compresa Mediaset, ove solo pochi mesi fa lo Slai Cobas è risultato il primo sindacato nelle elezioni RSU.

14-3-2008

Slai Cobas
Sindacato dei lavoratori autorganizzati intercategoriale
Sede legale: via Masseria Crispi 4 / 80038 Pomigliano D'Arco NA / Tel. 081 8037023
Sede nazionale: Viale Liguria, 49 20143 Milano / Tel. 02 8392117


Alfa Romeo di Arese:
Sono in arrivo 4 mld € per EXPO 2015. E allora,

PARTITI, ISTITUZIONI E SINDACATI
dopo aver chiuso due occhi su migliaia di licenziamenti e sul dilagare del precariato
FANNO CAMPAGNA ELETTORALE AD ARESE

La Fiat, dopo aver comprato gratis l’Alfa Romeo vent’anni fa, dopo averla “venduta” nel 2000 e dopo aver licenziato solo ad Arese 18.000 lavoratori, è di nuovo rientrata alla grande su quest’area di 2milioni e 300mila mq:

  • Luigi Arnaudo, fino a ieri e per 30 anni braccio destro degli Agnelli all’IFIL, è ora presidente di Immobiliare Estate sei, la società di Brunelli proprietaria del grosso dell’area;

  • I palazzi del CT e del CD sono ritornati FIAT a tutti gli effetti, e quest’ultimo sarà trasformato in mega albergo per l’Expo e vi arriverà il prolungamento del Metro dalla Fiera di Rho-Pero;

  • La Fiat, sempre assente gli scorsi anni ai tavoli regionali, è ora di casa da Formigoni e da Penati;

  • La Fiat ha chiesto di far parte del nuovo accordo di programma sull’area.

LICENZIATI I CASSINTEGRATI IN BARBA AGLI ACCORDI !

Nei giorni scorsi la Fiat ha licenziato gli ultimi 68 cassintegrati ( 53 dei quali dello Slai Cobas, compresi i nostri tre delegati RSU Carmen Tassone, Mario Ricciardi e Massimo Vinci, 1 della CUB e i restanti 14 della Fiom o non iscritti), mentre altri 16 cassintegrati sono stati ripresi dalla Fiat al posto di altri 16 lavoratori che lavoravano e che hanno chiesto la mobilità.
La Fiat ha ancora ad Arese circa 1000 lavoratori : 420 lavoratori Fiat Auto, circa 250 di Fiat Powertrain, circa 300 al call center Fiat, oltre ai lavoratori di altre aziende collegate (Gesco, Delivery, Onama, Sirio, ecc..). E’ VERAMENTE VERGOGNOSO CHE LA FIAT, DOPO AVER PRESO IN 20 ANNI PER ARESE OLTRE 2MILA MLD DI LIRE DI SOLDI PUBBLICI, OGGI LICENZI 68 LAVORATORI.

PADRONI, REGIONE, PROVINCIA e COMUNI
HANNO DISONORATO I LORO IMPEGNI

Gli accordi sindacali, le convenzioni e gli accordi di programma prevedevano per Arese il Polo della mobilità sostenibile e lavoro per i cassintegrati;
l’auto ecologica è stata spostata a Torino, mentre il grosso dei cassintegrati, lasciato scientificamente senza prospettive, lo si è costretto ad accettare fino a 10 anni di mobilità, con un presente e un futuro di miseria;
e gli ultimi 68 licenziati non hanno nemmeno quello: i più fortunati (18 lavoratori) hanno avuto da due ditte dell’area ABP lettere di assunzione (addirittura anche a dicembre 2008 !) con (in barba agli accordi) 45 gg di periodo di prova e un salario di 4mila euro all’anno inferiore a quello Fiat. E per gli altri nulla.

BASTA COL PRECARIATO SULL’AREA DELL’ALFA

Venerdì scorso, in occasione dell’8 marzo, lo Slai Cobas ha organizzato una iniziativa di lotta con i 1000 lavoratori precari, sottopagati e senza diritti, del sito di Arese.
Questi lavoratori precari non hanno neppure la mensa e l’infermeria !
In questi anni, a parte lo Slai Cobas, non solo nessuno ha mosso un dito per far rispettare leggi e accordi sindacali, ma addirittura a settembre scorso la Regione Lombardia, la provincia di Milano e i comuni di Arese, Rho, Garbagnate e Lainate hanno sottoscritto un documento nel quale affermavano che le proprietà dell’area avevano avuto dei buoni motivi per non assumere i cassintegrati dell’Alfa, al contrario di quanto prevedevano gli accordi sindacali firmati in Regione nel 2003.

LO SLAI COBAS CHIEDE:

  • REINTEGRO ALL’ALFA DEI LICENZIATI, LAVORO VERO AL CAP.10 E AL CT, INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI MANCANTI, UN SERIO SVILUPPO INDUSTRIALE E OCCUPAZIONALE SULL’INTERA AREA

Arese, 10-3-2008

Slai Cobas Alfa Romeo


Alfa Romeo:
400 lavoratori precari del sito di Arese
manifestano per richiedere mensa e diritti

Partecipazione oltre ogni previsione dei lavoratori del sito di Arese all’iniziativa di oggi organizzata dallo Slai Cobas per rivendicare il servizio mensa, il servizio infermieristico, l’applicazione della legge 626 e delle norme antinfortunistiche e contratti di lavoro a tempo indeterminato per i 1.000 precari, e l’assunzione degli ex cassintegrati nelle aziende dell’Alfa Romeo.
Oltre 400 precari ed ex cassintegrati hanno autorganizzato il servizio mensa con panini, pizzette e salamelle, denunciando la vergogna del fatto che ad Arese, con l’ombrello delle istituzioni tutte (Regione, provincia, comuni, sviluppo italia) non solo non sono stati ancora onorati gli accordi e le convenzioni per rioccupare i cassintegrati dell’Alfa ma addirittura sono stati assunti solo lavoratori precari (oltre 1.000), sottopagati e senza diritti.

Lo Slai Cobas, dopo il grande successo dell’iniziativa di oggi,

  • ha dato appuntamento a tutti i lavoratori del sito dell’Alfa di Arese e, soprattutto, a tutte le lavoratrici per venerdì 7 marzo (ultimo giorno lavorativo prima dell’8 marzo) per organizzare un’altra grande manifestazione;

  • ha indetto per mercoledì 27 febbraio un’assemblea degli ex cassintegrati.

Arese, 20-2-2008

Slai Cobas


ABP ci prende in giro da 5 anni. E allora ...

APRIAMO NOI LA MENSA


Pestaggio delegati Slai Cobas all’Alfa Romeo di Arese:

SPOSTATO AL TRIBUNALE DI MILANO
IL PROCESSO ALL’AGGRESSORE

Martedì scorso, presso il giudice di pace di Rho, si è svolta la prima udienza del processo penale “per lesioni, minacce e percosse” contro Altieri Angelo, il paramilitare della società “investigativa” DM che il 6 aprile 2007 aggredì alla portineria est dell’Alfa Romeo di Arese quattro delegati dello Slai Cobas, due dei quali (Carmela Tassone e Vincenzo Lilliu) furono ricoverati in ospedale con gravi lesioni.

L’avvocato Mirco Mazzali, difensore di 4 nostri delegati costituitisi come parte civile, ha chiesto al giudice, data la gravità del reato (Carmela aveva avuto ben 60 giorni di prognosi), di spostare il processo al Tribunale penale di Milano.

Il giudice, dopo una breve sospensione, ha accolto la nostra richiesta ed ha mandato le carte al Tribunale di Milano.

Lo Slai Cobas chiede ora una rapida fissazione del processo.

Lo Slai Cobas, venuto a conoscenza dalle carte processuali che l’aggressore ha precedenti per:

  1. “danneggiamento di edifici militari (reclusione mesi 1 giorni 23)”,

  2. “falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici in concorso, perquisizione arbitraria in concorso, furto in concorso, usurpazione di funzioni pubbliche (ritenuta la continuazione tra i reati, reclusione anni 1 mesi 6 multa lire 400.000)”,

  3. “furto (multa di 810.000 lire)”…

ha oggi inviato una comunicazione all’ispettorato del lavoro per sapere se è normale che a presidiare una portineria dell’Alfa Romeo di Arese sia adibito un individuo che ha aggredito dei delegati sindacali e che ha tali precedenti penali.

AD ARESE, DOPO QUELLA INAUDITA AGGRESSIONE CONTRO I DELEGATI DELLO SLAI COBAS, LE ISTITUZIONI SONO SPARITE, I PROPRIETARI DELL’AREA NON HANNO PIU’ ASSUNTO NESSUN CASSINTEGRATO E LA FIAT HA CONTINUATO A “LIBERARE” L’AREA CON I LICENZIAMENTI INCENTIVATI (70.000 EURO A TESTA, OLTRE AI 33.000 EURO A TESTA DATI DA ABP) E L’ENNESIMA MOBILITA’ LUNGA FINO A 10 ANNI.

Ma, nonostante aggressioni e licenziamenti di tutti i tipi, lo Slai Cobas è più che mai ancora presente con diverse centinaia di iscritti sull’area dell’Alfa di Arese, sia tra i 1200 lavoratori della Fiat e delle aziende collegate, sia tra i 1.000 lavoratori delle nuove ditte insediate.
E in questi giorni sta continuando la battaglia per garantire un posto di lavoro all’Alfa per gli ultimi 100 cassintegrati che non hanno accettato di licenziarsi con il megaincentivo di 103.000 euro.

Se offrono tanti soldi, cosa c’è ancora di tanto losco nell’”affare Alfa Romeo” di Arese?

Mercoledì alle ore 10 assemblea retribuita dentro il capannone 10 della FIAT (seguirà altro comunicato).

Alleghiamo il comunicato fatto lo scorso anno subito dopo l’aggressione. (ved. Archivio 2007 del Cobas Alfa Romeo comunicato del 7-4-2007)

Arese, 5 febbraio 2008

Slai Cobas Alfa Romeo


A COSA SI STANNO PREPARANDO FIAT GROUP & COMPANY

  • LA FIAT NON HA MAI ABBANDONATO IL SUO CONTROLLO SUGLI OLTRE 2 MILIONI DI MQ. DELL’AREA DI ARESE.

  • CONTINUA A SVUOTARE I REPARTI ESISTENTI (CAP. 10 E C.T.) MANTENENDO LAVORAZIONI PRECARIE CHE POSSONO SPARIRE CON UN COLPO DI SPUGNA.

  • LE IMMOBILIARI A CUI ILLEGALMENTE HA “CEDUTO” L’AREA NON HANNO FATTO NULLA SU INDUSTRIALIZZAZIONE E OCCUPAZIONE PATTUITI NEGLI ATTI DI VENDITA E RIBADITI NEGLI ACCORDI CON ISTITUZIONI E SINDACATI.

Dal 2003 ben due reparti produttivi e con essi più di mille lavoratori sono stati fatti fuori, nonostante promesse e accordi firmati anche al ministero del lavoro.
Adesso senza colpo ferire e con il silenzio molto sospetto di istituzioni e magistratura pensano di liquidare il tutto con incentivi corposi ai cassintegrati, presi alla fame dopo cinque anni di cassintegrazione.
Nello stesso tempo stanno pensando e adoperandosi a svuotare di lavoro gli ultimi reparti professionali e di servizio che ancora esistono all’alfa Romeo e che sono già stati ridimensionati di circa 100 lavoratori.

IL GIOCO E’ CHIARO:
FUORI TUTTI I CASSINTEGRATI
SEMPRE MENO LAVORO PER CHI RESTA
SPECULAZIONI CONCORRENZIALI TRA FIAT E IMMOBILIARI.

MERCOLEDI 06.02.2008
ASSEMBLEA RETRIBUITA
DI TUTTI I LAVORATORI DEL COMPRENSORIO
PRESSO IL CAP 10 CORRIDOIO CENTRALE

O.D.G.: - REINTEGRO AL LAVORO DEI CASSINTEGRATI RIMASTI.

  • LAVORO VERO AL CAP.10 E C.T.

  • INTEGRAZIONE DEGLI ORGANICI MANCANTI.

  • UN SERIO SVILUPPO INDUSTRIALE E OCCUPAZIONALE SULL’INTERA AREA.

ORARIO:

  • DALLE 10,00 ALLE 11,00 PRIMO TURNO E CENTRALE

  • PER IL SECONDO TURNO - DALLE 15,30 ALLE 16,30 PRESSO IL CDF SPINA EST N 7

Arese 04.02.2008

SLAI COBAS ALFA ROMEO


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