Archivio SLAI Cobas ATM Milano
[2005-2006]
COMUNICATO STAMPA
Ancora tanta confusione creata ad arte da parte dei sindacati confederali per il rinnovo del secondo biennio del contratto degli autoferrotranviari. La revoca dello sciopero del 13/12 scorso lo dimostra molto chiaramente.
Ribadiamo che gli aumenti salariali devono salvaguardare tutti i salari e in particolar modo le qualifiche più basse della scala parametrale. 102 euro pochi, virtuali e lordi.
Da esperti illusionisti i confederali illudono i lavoratori che l’aumento sia effettivamente di 102 euro, ben sapendo invece che i più penalizzati ancora una volta sono la gran massa dei più giovani e degli inidonei.
Altro che 102 euro!!! Per loro da gennaio l’aumento sarà di circa 30-35 euro mentre per i livelli più alti della scala parametrale (oltre i 16 anni d’azienda) saranno di 50 euro lordi, con la scadenza di ottobre quando si bisseranno gli aumenti. Quindi nella categoria diventa sempre più profondo il divario di trattamento tra stessi lavoratori.
Poi la favoletta ormai di moda per gli arretrati.
Dall’una tantum all’una semprum rateizzati, dimezzati e riparametrati. Invece che 1300 euro solo 600 per chi ha almeno 16 anni di servizio, con cifre a scalare per tutti gli altri. A nulla serve quindi cercare il secondo o terzo tavolo delle trattative, quando le piattaforme contrattuali, al di la delle cifre, rispecchiano quelle dei confindustrial-confederali.
Mentre domina la scarsa chiarezza, il tutto da come risultante la scarsa adesione allo sciopero di oggi.
Milano, 15 dic. 06SLAI COBAS ATM Milano
autorganizzazione per il cambiamento
RSU deposito MOLISE: DOVE SEI?
RLS ATM: CHI L’HA VISTA?
SCATTO D’ANZIANITÀ:
FINALMENTE UN PO’ DI GIUSTIZIACome i lupi dopo la tempesta escono fuori dalle tane, così i sindacati fantasma in ATM escono dal loro anonimo letargo cominciando a sbraitare: “abbiamo vinto”!!!, ponendosi come belle fanciulle ad ammaliare i giovani lavoratori assunti secondo i criteri del contratto nazionale del ’95 e successivi, cioè con tipologie a formazione-lavoro o parametri paritetici.
Per non dimenticare, non possiamo non dire che questi lavoratori furono traditi proprio da chi oggi si pone come loro paladini; cgil, cisl e uil con faisa e ugl, approvando il contratto formazione-lavoro (per non citare tutte le schifezze successive) costrinsero a curvare supini i lavoratori al cospetto delle aziende, facendo ingoiare loro pesanti decurtazioni salariali.
Sempre per fare memoria anche a chi vuol fare il dimentico o vuole ciurlare nel manico, solo lo SLAI-COBAS e il Cildi presero a cuore questa sconcertante situazione. Ricordiamo che tentammo di mettere in discussione la legittimità stessa del contratto e far si che i CFL fossero parificati a tutti gli altri. Al primo grado di giudizio come si ricorderà la spuntarono i lavoratori, tanto che in tanti ebbero il maltolto che questo tipo di contratto prevedeva. Anche allora come adesso, sia la triade che i due cugini scesero come avvoltoi in cerca di prede (leggasi nuovi iscritti). Sempre per non dimenticare bisogna ricordare il richiamo dato al nostro paese, da parte del parlamento europeo, per l’uso selvaggio di questo tipo di contratto (non pensiamo certamente per riconoscenza verso i lavoratori ma per la sperequazione di costi tra la nostra produzione e quella dei paesi comunitari).
Poi la stasi, il vuoto politico ha fatto il resto, facendo si che si perdesse sia l’appello che la cassazione ordinando ai lavoratori, peraltro al corrente già dal primo giudizio positivo, di tornare indietro ad ATM la somma ricevuta precedentemente. Il tutto per la goduria di molti sindacalisti confederali compreso ugl che tirò fuori una “cannozzata” delle sue. Pur essendo noi fermamente convinti che le battaglie si vincono sul terreno (con lotte nei luoghi di lavoro, come in Francia) e che andare in tribunale è un ripiego, invitiamo i lavoratori a tenere in debita considerazione questa nostra convinzione per le durissime sfide che ci attendono tutti.
Tornando allo scatto di anzianità, con un pizzico di orgoglio, possiamo tranquillamente affermare che la nostra presenza ha permesso di ridare ai lavoratori circa il 90% di quanto dovuto (l’incidenza sugli straordinari non è stata conteggiata). Ricordiamo che l’ultima transazione portata avanti solo da cgil, cisl e uil (che riconteggiò alcune voci del TFR) ridette ai lavoratori solo il 58%.
Detto che probabilmente con il listino di novembre ci saranno gli scatti di settembre e ottobre, gli arretrati verranno liquidati da gennaio per cifre non superiori a 1000 €, successive trance verranno erogate ad aprile e giugno. È necessario però prima firmare la transazione presso Assolombarda (nulla è dovuto ai sindacati). Prossimamente terremo aggiornati i lavoratori interessati sulle date per andare a firmare, chi possiede e vuole fornirci un proprio indirizzo e-mail potrà essere aggiornato anche in questo modo.Diffidate delle imitazioni, il vero promotore della vertenza è stato lo SLAI-COBAS:
giustizia, trasparenza, solidarietà per i più deboli (come gli operai)
sono caratteristiche che vivono in noi.Milano, 05 ottobre 2006
SLAI Cobas ATM
BASTA ATTESA !!!
SUBITO UN GIUSTO E DIGNITOSO CONTRATTOMentre si afflosciano le speranze (e non poteva essere diversamente) che molti avevano riposto nel nuovo governo, si torna necessariamente con i piedi per terra ad attendere ma soprattutto a subire.
Si subisce non vedendosi rinnovato un contratto scaduto a dic.’05; si subiscono condizioni lavorative sempre più disagevoli; arroganza padronale senza limiti; inflazione autentico cappio al collo dei salari; quelle mance che stanno diventando le pensioni e che diventano la beffa finale di un’intera vita lavorativa; monte-ore lavorate in continuo aumento per far fronte alle incombenze mensili… e la salute che va a farsi benedire.
E tutto ciò viene denominata civiltà moderna che come novità riesce a garantire precarietà, miseria, insicurezza, ecc. in aumento costante: è innegabile che stanno divorando quel minimo di coesione sociale che c’era una volta, portandoci nella barbarie della guerra tra poveri e del moderno schiavismo. Uno scempio che annovera tra i registi occulti quei sindacati confederali ed autonomi che al posto di costituire una barriera, con l’alto numero di iscritti, spesso si trovano dalla stessa parte dei nemici dei lavoratori, sottoscrivendo le peggiori nefandezze.
Ci fidiamo poco anche di qualche sindacato, cosiddetto di base, che in cambio di “ posti al sole” con ….sdraia e “CABINA”, nel partecipare alle trattative, sono a volte peggio dei confederali: sappiamo bene cosa hanno firmato in altre categorie.Uno sconquasso a cui lo SLAI-COBAS si oppone offrendo a tutti i lavoratori l’unico approdo solare e privo di nebbie che è l’AUTORGANIZZAZIONE: cioè un sindacato formato solo da lavoratori; quindi né burocrati né dirigenti, né parassiti e fancazzisti, né mariuli e né politicanti.
Tra parentesi consentiteci una forte critica a tutto il sistema-giustizia di questo paese, come dimostra l’evolversi della vicenda della sentenza emessa dalla corte di cassazione, favorevole ai lavoratori CFL(contratti formazione-lavoro) e a cui è stato riconosciuto lo scatto d’anzianità per il primo biennio. ATM, con tipica arroganza padronale, tarda ancora a riconoscere l’ulteriore scatto e tutti gli arretrati, fregandosene della magistratura e dei legali che non intervengono con le dovute maniere…ci piacerebbe, a tal proposito, una smentita sulla percezione di “marciume” che, dicevamo, ci sembra affiorare anche nella giustizia di questo sciaguratissimo paese.
È per tutto questo che lo SLAI-COBAS non può non continuare ad esistere ma anzi è di vitale importanza per noi operai un suo deciso rafforzamento.
Sindacati, magistratura, partiti sembrano sempre più volutamente schierati dalla parte delle imprese piuttosto che da quella dei lavoratori. Diamo forza perciò tutti insieme all’unica e vera opposizione che è quella fatta dal basso.
SUBITO IL RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE:
RICONOSCIMENTO DELL’INFLAZIONE REALE CON AUMENTI PIÙ CONSISTENTI PER GIOVANI ASSUNTI DA POCO, INIDONEI ED IN GENERALE PER GLI ULTIMI DELLA SCALA PARAMETRALE. AUMENTI PIÙ BASSI PER DIRIGENTI, FUNZIONARI,”SUPER - CAPI” E “CAPI DEI CAPI”;
RICONOSCIMENTO DELLA CATEGORIA USURANTE;
RIDUZIONE DI ORARIO DI LAVORO.
Per ottenere ciò crediamo non siano più sufficienti i soliti scioperi che piacciono tanto a cgil, cisl, uil ed ai signori lassù, ma sarebbero necessarie azioni molto più incisive, alla francese.
Milano, 23 sett.’06
SLAI-COBAS ATM
tel./segr. 02 5810 4017
NUOVO GOVERNO …… SOLITA MUSICA
Nel vicolo stretto di un rinnovo contrattuale che presenta le solite caratteristiche di gerarchia ed iniquità, un po’ tutti i sindacati si allenano ad armeggiare con sti scioperi fasciati che stanno lentamente depotenziando questa stessa arma.
Di fronte allo scenario di un’inflazione più che mai galoppante, al cospetto del miraggio di richieste contrattuali a cui neanche i sindacati che le avanzano ci credono più (disposti come sempre ad inchinarsi al governo di turno), in una situazione di forte e sempre più acuta difficoltà per operai e classi meno abbienti in generale, come SLAI-COBAS ribadiamo che oggi ogni richiesta contrattuale non può non essere formulata su base inversa: a chi più guadagna aumenti risicati, ai più giovani, neoassunti, precari, inidonei ed, in generale, ai veri “portatori d’acqua” adeguamenti più consistenti.
Per tutto ciò crediamo sia il caso di invertire il senso di marcia. Se ci sono sindacati che hanno ancora a cuore il destino dei lavoratori, con loro ed a loro chiediamo di indire da subito assemblee generali di categoria in tutte le città e decidere insieme ai lavoratori come fronteggiare questa difficilissima e, pesantemente compromessa, situazione.
A margine, ma antecedente a tutto per gravità ed importanza, non possiamo non esprimere tutta la nostra negatività sul recente decreto legge Bersani, che ha tirato in ballo i tassisti ma non ha assolutamente trascurato i tranvieri, anzi….
Chi ha votato nelle recenti elezioni politiche e nel scegliere ha scelto per il cosiddetto “governo amico” Prodi, beh…., pensiamo debba velocemente ricredersi.
Per tutti i tranvieri il decreto legge rappresenterà il più grande cimitero dei residui diritti e delle conquiste dei nostri genitori, e seppellirà definitivamente la dignità di ogni singolo lavoratore.
In nome della concorrenza si acuirà drammaticamente la guerra generazionale e tra poveri esistente da diversi anni nella nostra categoria (un grazie perciò a Rifondazione Comunista, Verdi, Ds,ecc.). IL NOSTRO NO A QUESTA NUOVA BARBARIE NON PUÒ CHE ESSERE ALTISSIMO.
Oltre ad essere responsabile di tutto ciò, chi decide in prima persona quindi il governo, allo stesso modo lo è chi tace, quindi sia i sindacati maggiormente rappresentativi (CGIL, CISL, UIL….) che hanno amorevolmente sostenuto in campagna elettorale questo governo, e sia l’inesistente opposizione politica, che storicamente da sempre sostiene ricchi e padroni.
Alla luce di tutto ciò, e concludendo, dobbiamo ancora una volta constatare che chiunque va sù mira a difendere gli interessi di alcune lobby piuttosto che altre. La considerazione che tutti (partiti, governi e soprattutto sindacati che li appoggiano) hanno nei riguardi dei lavoratori è meno di zero.
Rivolgiamo pertanto a tutti un accorato appello: oggi è assolutamente necessario dare forza e stringersi attorno al o a quelle organizzazioni sindacali che da anni hanno dimostrato e continuano a dimostrare sul campo di portare avanti solo e soltanto gli interessi degli ultimi. Consentiteci a tal proposito un pizzico di orgoglio come SLAI-COBAS per aver anni fa sostenuto caparbiamente, da soli, con i lavoratori la vertenza che ha ridato finalmente lo scatto di anzianità, mai riconosciuto per il primo biennio, a tutti i tranvieri assunti dopo il ’95 con contratti-beffa introdotti dai confederali.
Partecipa ed unisciti insieme a noi ad innalzare alta la bandiera della riscossa operaia. Siamo stufi delle tante umiliazioni che continuiamo a subire sia a livello economico, sia nelle realtà lavorative con condizioni sempre più impossibili (vedi le bestiali condizioni sui mezzi di superficie) ma soprattutto per un futuro nerissimo e denso di incertezze. Basta con i finti scioperi ad orologeria che fanno gli interessi delle aziende. La lotta deve essere selvaggia come non mai, perché da anni troppi selvaggi si aggirano attorno a noi.SLAI-COBAS ATM
Tel/fax 02 48032023 o 02 58104017
Milano 12 luglio 2006
A TUTTI I LAVORATORI ASSUNTI DOPO IL ’95 A CUI NON È MAI STATO RICONOSCIUTO IL I° SCATTO D’ANZIANITÀ
Sono a disposizione i ricorsi per il recupero del I° scatto d’anzianità e degli arretrati.
compila la lettera-ricorso e firmala.
fai una fotocopia della stessa lettera compilata.
entrambe consegnale al superiore gerarchico e fai protocollare l’originale (con timbro, firma del capo impianto e numero di protocollo) che devi tenere.
È importante che di questa lettera ogni lavoratore si faccia una fotocopia e consegni nel più breve tempo possibile l’originale al delegato dello SLAI-COBAS.
….. più forte soffierà il vento della giustizia operaia quanto più darai forza a
SLAI-COBAS ATM
tel.:02 4803 2023 (MM2 Romolo) o 02 839 2117 (V.le Liguria 49)
A TUTTI I LAVORATORI ATM ASSUNTI DOPO IL ’95
Si porta a conoscenza di tutti i lavoratori ATM assunti dopo il 1995, a cui non è mai stato riconosciuto il primo scatto d'anzianità per i primi due anni, che
GIOVEDÌ PROSSIMO 25 maggio ’06 ALLE ORE 18.00 CIRCA
SI TERRÀ UN INCONTRO PRESSO LA SEDE SLAI-COBAS IN V.le Liguria 49 (filobus 90-91)
con i legali che hanno portato avanti la vertenza fino alla Cassazione e che ha dato esito positivo per un primo gruppo di lavoratori.
TUTTI GLI INTERESSATI SONO INVITATI
SLAI-COBAS ATM
Tel. 02 – 4803 2023
02 – 5810 4017
Milano, 20 mag. ’06
BASTA CHIACCHIERE…
Siamo sempre allo stesso film. Contratto scaduto, richieste d’aumenti salariali non in linea con la reale inflazione (soprattutto per i più giovani d’azienda e gli inidonei), soliti scioperi che vanno parecchio incontro alle aziende con notevoli risparmi, lotte attutite dalla legge antisciopero 146.
A tutto ciò non si può non aggiungere la particolarità per l’ATM di Milano, nel senso che non facendo parte né di ASTRA né di ANAV ma di ASSOLOMBARDA, paradossalmente, se con gli scioperi anche dei tranvieri milanesi venisse rinnovato il contratto, la stessa ATM potrebbe rifiutarsi di applicarlo.
Come SLAI-COBAS non crediamo alle favole che un governo piuttosto che un altro o un sindaco invece che l’altro possano risolvere i problemi dei lavoratori. Pensiamo invece che sia il momento di un deciso cambio di marcia.
Perciò è necessario secondo noi che tutti insieme si faccia una profonda riflessione su come agire.
Abbiamo già detto che ormai questi scioperi nel rispetto delle fasce orarie hanno un po’ stancato, hanno annoiato anche i sindacati che continuano a proclamarli visto che, come notiamo, sono fortemente collusi con le aziende.
Da lavoratori ci rivolgiamo perciò ai lavoratori, con cui concordiamo che non si può più scherzare coi nostri portafogli ma tutti insieme è necessario mettere in piedi delle lotte serie. Infatti crediamo tantissimo nelle iniziative di protesta che sempre più spesso portano avanti i francesi, essendo oramai anche per noi l’unica strada che ci rimane da percorrere. È musica questa che non viene compresa dai sindacati confederali. Allora diamoci tutti una svegliata!!! boicottiamo confederali e piccoli sindacati reggicoda e cominciamo a seguire insieme la strada francese.Tutti insieme possiamo e dobbiamo chiedere:
aumenti salariali parametrati al contrario (più alti per gli ultimi livelli e più bassi ai livelli più alti quindi a funzionari e dirigenti);
vertenza inidonei che non preveda per chi è stato spremuto come un limone, dopo anni ed anni di servizio, di venire retrocesso nei bassifondi aziendali;
riduzione di orario di lavoro;
un TFR esigibile e non scippato da leggi governative, accordi sindacali o eventuali passaggi da una società ad un’altra;
riconoscimento delle malattie professionali e l’inserimento del nostro lavoro nelle categorie usuranti.
Tutti insieme possiamo e dobbiamo dire no a:
abbattimento delle garanzie minime che potrebbero attuarsi con la societarizzazione di ATM;
ulteriore frammentazione della categoria;
privilegi per sindacalisti, funzionari e dirigenti
legge liberticida antisciopero.
Per ottenere tutto questo e molto altro ancora il primo consiglio che diamo a tutti è quello di abbandonare definitivamente i soliti sindacati ridotti oramai a “zerbini dei padroni” e di unirsi a chi ha deciso di scegliere strade alternative alle solite e chi ha sempre agito nella massima trasparenza.
Lo SLAI- CoBas rappresenta da anni l’unica vera alternativa, perché invece di “andare a pranzare” coi padroni, avendo per menù i diritti dei lavoratori, ha deciso che i pochi diritti che rimangono vadano difesi, e molti di quelli persi in questi ultimi venti e passa anni vadano riconquistati.SLAI-COBAS ATM
tel. 02-48032023 02-58104017
Milano, 17 maggio ’06
INFORMATIVA A TUTTI I LAVORATORI ATM ASSUNTI DOPO IL ’95 CON CONTRATTO FORMAZIONE-LAVORO
Si porta a conoscenza che recentemente c’è stata una sentenza positiva in Cassazione a Roma per quanto riguarda una vertenza che nel ’96 lo SLAI-CoBas intraprese contro ATM per il riconoscimento dello scatto d’anzianità per i primi due anni, mai riconosciuto a tutti quei lavoratori assunti dopo il ’95 con contratto di formazione-lavoro.
Come avvoltoi, più o meno tutti i sindacati, si stanno buttando a capofitto in questa vicenda che all’epoca noi portammo avanti come battaglia di civiltà.
A tutti gli interessati diciamo di stare molto attenti prima di firmare alcuna delega in bianco. Anche perché, come al solito, la chiarezza e la trasparenza da parte di questi soggetti rappresenta una nota molto dolente.
A tal proposito vogliamo citare l’ultimo e più recente caso che ha riguardato una causa penale che ha coinvolto circa 250 conducenti suddivisi tra i depositi Molise, Palmanova e Salmini. Causa che partì nel ’96 e che recentemente ha avuto una conclusione positiva per tutti. Vari sindacati all’epoca si adoperarono per la tutela dei lavoratori.
Ebbene, alla fine della fiera, quei lavoratori che si sono rivolti al legale messo a disposizione dalla CISL sono stati spennati e traditi con una richiesta, a conclusione di tutto, di 450 euro in più di quanto hanno versato i lavoratori assistiti dal legale messo a disposizione dal delegato dello SLAI-COBAS sia per gli iscritti che per i non iscritti; e badate che il gruppo difeso dal legale CISL era più numeroso.
Per tutto ciò invitiamo gli ex formazione-lavoro a pazientare ancora un po’. Quanto prima vedremo di organizzare un incontro chiarificatore con i nostri legali per definire anticipatamente le eventuali spese per l’operazione per singolo lavoratore.
Meditate lavoratori meditate!!! L’unico potere che hanno ancora i confederali è quello di spennare i lavoratori e ridurli… tutti in mutande.
ATM: elezioni RSU
Il tentativo di liquidare lo Slai Cobas favorisce i confederali.
L’alleanza tra Al Cobas-CUB e sindacati autonomi di destra fa flop.
Lo Slai Cobas c’è, ha 5 delegati e decide di riorganizzarsi in tutti i depositi.Le elezioni delle RSU tenutesi all’ATM di Milano il 27 e 28 marzo hanno visto una netta affermazione dei sindacati confederali.
Questo risultato è la diretta conseguenza della rottura dello Slai Cobas ATM operata pochi mesi fa da alcuni delegati Atm e di Varese, fuoruscita che non ha avuto nessun seguito a livello nazionale, con anzi -in questi mesi- una grossa espansione dello Slai Cobas in varie regioni, grazie a iniziative unitarie con i lavoratori e altre forze su salario, tfr, precariato e diritti.
I delegati fuorusciti dallo Slai sono confluiti in un nuovo sindacato denominato, tanto per creare confusione, “Al Cobas-CUB”, che si è presentato a queste elezioni alleato con i sindacati autonomi FILDIAI-CILDI e SAMA-CONFAIL.
Grazie a questa “alleanza” AL Cobas utilizza le sedi sindacali interne ai depositi di CILDI E SAMA, e la scorsa settimana – per gentile concessione di questi due sindacati autonomi che hanno RSA riconosciute dall’azienda - ha fatto assemblee retribuite dentro l’ATM.
Da notare che in questi anni sedi sindacali interne e assemblee retribuite sono sempre state negate allo Slai Cobas …
In queste assemblee CILDI e SAMA hanno invitato i loro iscritti a votare “AL Cobas”, previo inserimento di loro candidati nelle liste dello stesso “AL Cobas”. Dopodichè CILDI e SAMA, al di là delle RSU, manterranno comunque le RSA, con diritti sindacali a volontà (sedi interne, permessi sindacali, assemblee retribuite, trattative sindacali, ecc..) !!!
Mentre in questi anni lo Slai Cobas si è sempre battuto contro la dittatura e i privilegi sindacali, e perché la rappresentanza dei lavoratori fosse decisa dai lavoratori stessi e non dal padrone, “AL Cobas-CUB”, CILDI e SAMA si comportano peggio dei confederali!
MA QUESTO COMPORTAMENTO A DIR POCO DISINVOLTO HA PAGATO POCO perchè “AL Cobas” ha preso a malapena i voti dei 275 iscritti al FILDIAI-CILDI e i 252 iscritti al SAMA-CONFAIL. I loro eletti sono 8, due dei quali designati dai sindacati autonomi.
Lo Slai Cobas, pur presentandosi solo nella metà dei depositi, ottiene 5 delegati, non eleggendone un altro per un solo voto di scarto.
Questo risultato è importante perché da un lato fa giustizia delle falsità dette da “AL Cobas-CUB” in questi mesi (dicevano che il 99% dello Slai Cobas ATM se n’era andato con loro), anche se in parte sconta la perdita di credibilità per la troppo recente fuoruscita di alcuni nostri delegati.
Ma, con la maggioranza dei vecchi iscritti che sta di nuovo prendendo la tessera dello Slai Cobas (sono già 200 le iscrizioni 2006), nei prossimi mesi il nostro sindacato sarà di nuovo il punto di riferimento di tutti i lavoratori che vogliono battersi per un salario degno di questo nome, condizioni dignitose di lavoro e diritti, contrastando la privatizzazione dell’ATM e la precarizzazione del lavoro.
Vogliamo riorganizzare lo Slai Cobas ATM anche per impedire che siano vanificate le lotte di due anni fa, che hanno visto i tranvieri ribellarsi con scioperi improvvisi e fuori delle regole imposte dalle leggi antisciopero (146).Milano, 29-3-2006
Slai Cobas ATM
tel 02-58104017 fax 02-48032023Salvatore Brucia tel 3393624755
Salmini/Molise DANIELE TOTARO
Gallaratese ANNUNZIATO MAZZITELLI
Giambellino LUIGI CAGNETTA, PIETRO DI FAZIO
Novara ROBERTO PROFETA
Zara OSCAR GEROSA, EMANUELE BRAGACCINI
Palmanova FABIO SPADARO
Precotto SANDRO MAGGI, RINO ANTONIETTI
Graduati FERNANDO AIOLFI
Ticinese FABRIZIO CATALDI, MAURO GALVANI, GIOVANNI RAIOLA
il 27-28 marzo in ATM
SI VOTA ... LO S.L.A.I. COBAS A.T.M. C'E'
NIENTE PER NOI, DIRITTI PER TUTTI
ASSOLTI I COLLEGHI DELLA TPM DI MONZA
UNA GRANDE SODDISFAZIONE PER I LAVORATORI COINVOLTIE’ di chi ha la memoria corta la presunzione di accreditarsi la vittoria che è e rimane solamente di. quei lavoratori che hanno creduto veramente nelle lotte di dicembre-gennaio
2003-2004. Non certamente di tutti quei pseudo sindacalisti che durante quegli scioperi alcuni erano in permesso sindacale, altri in malattia, in ferie o completamente lontani dai lavoratori, sottraendosi e mostrando attivamente un coraggio zero.
Ci riferiamo ai molti fantomatici sindacalisti confederali e di molte sigle autonome che oggi rivendicano la vittoria ma quei giorni si sottrassero alle sacrosante rivendicazioni dei lavoratori (vero CGIL, CISL, UIL, FAISA, UGL, ORSA all’epoca COMU, SAMA ? ).
Si proprio loro, i confederali, con una gran faccia tosta, oggi si assumono i meriti della vittoria per il verdetto del giudice del foro di Monza che giustamente ha assolto i lavoratori che tenacemente condussero quella battaglia, ma che purtroppo non ha condannato l’azienda al risarcimento dei lavoratori per il ritardato rinnovo del contratto.
Come non ricordare inoltre oggi che quei sindacalisti/e confederali che oggi si assumono i meriti della vittoria, un’ora dopo l’inizio delle lotte, testualmente dichiaravano:“MI VERGOGNO DI RAPPRESENTARE I LAVORATORI AUTOFERROTRANVIERI”
Sono parole che rimarranno sicuramente scolpite nella memoria di ogni tranviere e che ogni tanto bisogna purtroppo ricordare.
Come anche non si può dimenticare che all’indomani delle grandiose lotte portate avanti dai lavoratori, il risultato fu un rinnovo contrattuale al massimo ribasso con aumenti salariali, assolutamente irrisori.
E per l’ATM di Milano, oltre al danno, la beffa per quei lavoratori che a febbraio 2004 erano ancora in contratto formazione-lavoro che purtroppo subirono la sottoscrizione di un accordo locale, siglato dai sindacati elencati sopra, che non riconosceva loro l’integrazione dei 25 euro.
Tutti i meriti e gli onori dunque, oggi, ai lavoratori della TPM e sicuramente domani anche a quelli dell’ATM (difesi anche dai legali nominati dallo Slai) come i maggiori protagonisti di quelle lotte che videro assenti o presenti in maniera ipocrita certi sindacalisti (in permesso sindacale retribuito), ma che videro la partecipazione attiva e convinta di quelli che, oltre che fare dello SLAI COBAS una bandiera ed una fede, lo rappresentano.SLAI COBAS ATM
Romolo MM2— tel/fax 02- 48032023
Tel. 02- 58104017Milano, 10 febbraio 06
ATM e SEA
NO ALLA PRIVATIZZAZIONE
NO ALLA PRECARIZZAZIONE
diritto di sciopero - salario
servizi pubblici e condizioni di lavoro dignitose
ASSEMBLEA PUBBLICA
Martedì 31 gennaio ore 18
nel salone di viale Liguria 49
MILANO
ATM: lo Slai Cobas raccoglie le firme per il rinnovo delle RSU
ALCOBASCUB CHIEDE AIUTO A CGIL-CISL-UILAll’Atm di Milano le RSU sono scadute da quasi un anno ma le elezioni sono continuamente rinviate.
Lo Slai Cobas ha allora deciso di raccogliere le firme tra i lavoratori per mettere in moto il meccanismo elettorale e per presentare la lista dei candidati da eleggere.
In pochi giorni centinaia di lavoratori hanno già sottoscritto la nostra richiesta.
APRITI CIELO!
CGIL-CISL-UIL-ALCOBASCUB di Giambellino, ove lo Slai Cobas ha già raccolto 170 firme, hanno fatto un vergognoso manifesto che ricorda quanto vomitavano i Confaziendali 10 anni fa, durante le elezioni delle prime Rsu.
La politica di CGIL-CISL-UIL la conoscevamo già. Quello che ci lascia esterrefatti è la posizione di ALCOBAS (?): dopo aver firmato un patto con la CUB e subito dopo un accordo con i sindacati gialli Cildi e Sama, ora, sentendosi spiazzati dalla grossa adesione raccolta tra i lavoratori dallo Slai Cobas, pur di contrastarci chiedono l’aiuto di CGIL-CISL-UIL, noti esperti di “democrazia sindacale”; e non si vergognano di continuare a tener appesa la bandiera dello Slai Cobas nella loro “nuova” sede del Cildi di Giambellino.
CGIL-CISL-UIL-ALCOBASCUB ci comunicano che le elezioni si terranno a marzo; peccato che nessuno lo sapesse tranne loro, e peccato che non sia stato deciso da nessun organismo abilitato, come ad esempio la commissione elettorale, mai fino ad ora convocata.
E che senso ha dire che, “una volta firmato, non è possibile firmare x la propria org. sindacale”, se –come sappiamo- CGIL-CISL-UIL non devono raccogliere nessuna firma per presentare le liste?Milano, 17-1-2006
Slai Cobas ATM
Ai sindacati di base degli autoferrotranvieri
Oggetto: comunicato autoferro del 2-1-2006
Leggiamo oggi con sorpresa sul sito della CUB che in data 2 gennaio 2006 è stato emesso un comunicato dei sindacati di base AUTOFERRO senza la firma dello Slai Cobas e con la nuova firma dell’A.L.Cobas.
In questo comunicato viene precisata dal Coordinamento Nazionale dei Sindacati di base Autoferro “una proposta di rinnovo del secondo biennio economico del CCNL 2004 – 2007” e la richiesta alla controparte di un urgente incontro per il rinnovo del 2° biennio contrattuale”.
Lo Slai Cobas non è stato informato della riunione del coordinamento tenutasi, a quanto abbiamo saputo oggi, a metà dicembre, né è stato interpellato riguardo al comunicato del 2-1-2006.
Come abbiamo più volte ribadito in questi mesi, l’ultimo congresso nazionale dello Slai Cobas ha respinto la proposta di confederarsi con la CUB-RdB ma ha confermato l’impegno dello Slai Cobas stesso a dare il suo contributo per il rafforzamento dei coordinamenti di settore come quello degli Autoferro e per costruirne di nuovi in altri comparti.
Lo Slai Cobas è stato tra i promotori del coordinamento nazionale Autoferro ed è intenzionato a continuare a parteciparvi; non capiamo quindi perché si è escluso dal coordinamento lo Slai Cobas senza neanche interpellarlo, mentre nel contempo - senza nessuna discussione con tutti i membri del coordinamento- lo si è allargato all’A.L. Cobas, formata da fuorusciti dallo Slai Cobas ATM che 15 gg fa hanno siglato un accordo con i sindacati autonomi Cildi e Confail.
Riguardo allo Slai Cobas ATM precisiamo tra l’altro che, nonostante la fuoruscita dei due delegati che partecipavano alle riunioni del coordinamento nazionale, la maggioranza degli iscritti 2005 sta rinnovando la tessera Slai Cobas anche per il 2006.
La sede dello Slai Cobas ATM di Milano è sempre a Milano, mezzanino MM2 ROMOLO tel 02-58104017 - fax 0-48032023.
Lo Slai Cobas chiede quindi un immediato chiarimento ai componenti il coordinamento nazionale Autoferro.
Al prossimo coordinamento nazionale lo Slai Cobas chiederà anche chiarimenti sul significato del cambio di nome fatto dal coordinamento pochi mesi fa, da “Coordinamento nazionale autoferrotranvieri” a “coordinamento dei sindacati di base”.
Lo Slai Cobas è per non limitare il coordinamento alle sole sigle sindacali, mantenendolo il più possibile aperto alla partecipazione di tutti i lavoratori e delegati Autoferro disponibili a dare il loro contributo.
Milano, 5-1-2006Esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Lavoratori autoferrotranvieri dello Slai Cobas
Slai Cobas ATMPer info Slai Cobas ATM:
Salvatore Brucia 3393624755 - Daniele Totaro 3392145750
FUORUSCITI DALLO SLAI COBAS ATM:
DAL SINDACATO DI CLASSE AL SINDACATO GIALLO !
DAL COBAS ALFA ROMEO AL CILDI E AL SAMA !Nelle scorse settimane alcuni delegati dello Slai Cobas ATM, assieme ad altri di Varese, sono usciti dallo Slai Cobas perché, secondo loro, era il momento di superare la frammentazione del sindacalismo di base e, per far ciò, bisognava federarsi con la CUB. Salvo subito dopo smentire qualsiasi patto con la CUB.
Nei giorni scorsi all’ATM è stato distribuito questo volantino:
È NATA UNA NUOVA ALLEANZA SINDACALE IN A.T.M.
FILDIAI-CILDI A.L.COBAS-CUB SAMA-CONFAIL
PER CONTRASTARE LE POLITICHE CONCERTATIVE E FILO AZIENDALI DI
Cgil, Cisl,Uil, Faisa e Ugl.
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SAREMO UNITI ANCHE ALLE PROSSIME ELEZIONI DELLE RSU
In ATM i momenti più alti del sindacalismo non confederale, si sono avuti quando, assieme abbiamo presentato proposte alternative allo sfascio confederale. I momenti più alti per i tranvieri si sono determinati con la loro autodeterminazione ASSIEME INTENDIAMO PERCORRERE QUELLA STRADA!
Milano, 19 dicembre 2005
FILDIAI-CILDI A.L.COBAS ATM SAMA-CONFAILCome si vede, i fuorusciti dell’A.L.Cobas ? non solo si sono confederati alla CUB ma si sono messi assieme a due sindacati corporativi di centro e di destra. Se a volte può capitare – tatticamente - di fare con questi sindacati qualche iniziativa su questioni particolari, non esiste che un sindacato di classe come il Cobas stipuli alleanze e accordi di questo tipo.
Ecco cosa scriveva lo Slai Cobas ATM il 4 aprile 2001:
“LE OO.SS. S.p.A. (cgil–ugl-cisl-faisa-uil-sama e comu) il giorno 16.03.2001 hanno firmato il primo contratto integrativo aziendale all'incontrario. L'integrativo l'hanno fatto per l'azienda non per i lavoratori. I conducenti dovranno rimanere alla guida dei mezzi 50 minuti in più al giorno……”
FILDIAI e SAMA non hanno partecipato alle precedenti elezioni delle RSU; sono riconosciuti come Rsa e come tali hanno diritti e permessi sindacali a volontà.
Questo comportamento è l’esatto contrario dei principi su cui si è fondata l’autorganizzazione.
Ora, anche per Cildi e Sama, si cambia; poco tempo fa il DIRETTORE DEL PERSONALE ATM GIUSEPPE PINNA si è lamentato della troppa frammentazione delle sigle sindacali e, riguardo alle prossime elezioni delle RSU, ha detto che “l’azienda è intervenuta per facilitare la partecipazione di tutte le O.O.S.S. presenti”. DOTT. PINNA, CI VUOLE SPIEGARE COME HA “FACILITATO” QUESTA PARTECIPAZIONE?
Milano, 22-12-2005Coordinamento prov. Slai Cobas Milano
Slai Cobas ATM
Per informazioni: MM2 Romolo tel 02-58104017 fax 02-48032023
Salvatore Brucia 3393624755 - Daniele Totaro 3392145750 - Mauro Galvani 3398902020 - Fabrizio Cataldi – Roberto Profeta - Marco Cerbone - Luigi Cagnetta - Adriano Macrì – Giovanni Raiola - Luca Carbone
Vogliono DIVIDERE in 5 l’ATM
per annullare i diritti residui di tutti i lavoratoriQuale presente, ma soprattutto verso quale futuro stiamo andando incontro come lavoratori ATM ?
Le recenti assemblee che la triplice ha tenuto nei depositi hanno profondamente deluso perché, come sempre, hanno avuto l’obiettivo di far passare, tra i lavoratori, sua maestà LA RASSEGNAZIONE, mentre siamo alle porte di ulteriori e devastanti cambiamenti: societarizzazione, oltre al sempre più incerto trattamento economico di malattia.
CGIL, CISL e UIL, con il tombale silenzio di tutti i sindacati autonomi (FAISA, ORSA,UGL, SAMA, ecc.), hanno pubblicamente dichiarato che stanno per sottoscrivere un cosiddetto accordo quadro che di fatto farà passare lo spezzatino in ATM e che, con un’azione tentacolare, permetterà loro, come contropartita, di piazzare ai vertici delle 5 società, magari, qualche sindacalista.
Cosa sarà in sostanza questo nuovo “mostro” che penetrerà in ATM ?
Con la societarizzazione, e quindi con la frammentazione dell’ ATM, ci sarà: precarizzazione totale, maggiore flessibilità, lavori in cooperativa, appalti e subappalti, nuove tipologie di contratti, maggiori carichi di lavoro.
Ci sarà, in sostanza, l’applicazione della tristemente famosa legge 30 sul lavoro precario (detta legge Biagi) che implacabilmente colpirà tutti i settori nessuno escluso…. un autentico uragano. Si rischia di finire tutti tra le poderose fauci dei nuovi padroni (i nuovi consigli d’amministrazione), ritrovandoci magari ad occupare un posto di lavoro, ma in qualità di soci di cooperativa con condizioni salariali e di lavoro peggiori.Lavoratori ! E’ ora di ribellarsi !
Voltiamo le spalle ai sindacati che cercano in tutti i modi di farci accettare lo spezzatino dell’ATM.
CHIEDIAMO:
MANTENIMENTO DELL’UNITA’ AZIENDALE, MENO BUROCRATI E PIÙ SERVIZIO PUBBLICO!!!E’ urgente che tutti i lavoratori neghino ai confederali l’avallo a sottoscrivere accordi che facciano precipitare tutti i lavoratori, con un gran salto, nel buio del precariato e dell’insicurezza.
Con la eliminazione, di fatto, del diritto di sciopero (legge 146), le lotte dei lavoratori hanno perso di incisività.
Non saranno certamente gli scioperi di facciata di 4 od 8 ore indetti dai confederali a bloccare questo devastante progetto, anche perché questi sindacati sono organici al sistema. Nel corso delle stesse assemblee lo Slai-Cobas ha proposto di indire un’unica assemblea per tutti i lavoratori ATM, per spiegare la reale gravità della situazione, e poi far decidere i lavoratori quale percorso vogliono seguire.
Lo Slai Cobas ritiene che per battere le scelte antioperaie di ATM, del Comune di Milano e dei soliti sindacati sia necessario mettere in campo forme di lotta convinte, incisive e radicali.
Chiaramente, di fronte al rovinoso scenario appena descritto, tutto il resto passa in second’ordine e quindi annotiamo solamente che nelle medesime assemblee dei giorni scorsi CGIL, CISL e UIL hanno continuato testardamente a sostenere che anche per ATM è auspicabile l’accordo ASSTRA del 19 settembre per l’indennità di malattia che in un solo colpo: riduce drasticamente l’indennità, suddivide in figli e figliastri (neoassunti) gli autoferrotranvieri, ma soprattutto trasforma l’indennità di malattia da diritto riconosciuto in merce da scambiare in fase di rinnovo contrattuale (infatti nello stesso accordo si evidenzia la scadenza di giugno 2006 per rifare beffardamente …. “il punto della situazione” in materia di malattia).A questa ulteriore scure che, con l’avallo anche di FAISA, UGL, oltre che dei confederali, si vuole abbattere sulla testa dei lavoratori, diciamo un gran NO! Sulla salute di chi lavora non si scherza!
I bilanci dello stato e delle aziende non debbono essere fatti facendo pagare sempre i soliti … gli operai.LAVORATORE !!! È OBBLIGO DI TUTTI BLOCCARE LA DIVISIONE DELL’ATM.
CONTATTACI, ADERISCI E CONTRIBUISCI A FORMARE UN GRANDE MOBILITAZIONE
CONTRO LA SOCIETARIZZAZIONE ATM
Per mettersi in contatto con noi e per informazioni:
Salvatore Brucia 3393624755 - Daniele Totaro 3392145750 - Mauro Galvani 3398902020 -
Fabrizio Cataldi – Roberto Profeta - Marco Cerbone - Luigi Cagnetta - Adriano Macrì –
Giovanni Raiola - Luca CarbonePer organizzare la mobilitazione, ASSEMBLEA martedì 13 dicembre ore 17.00
c/o sede Slai Cobas della MM2 di RomoloSlai Cobas ATM
Coord. Prov. Milano30.11.2005
tel/fax - 02/8392117
Sospeso lo sciopero degli Autoferrotranvieri del 21 settembre
Il Coordinamento nazionale dei sindacati di base, appreso che questa notte è stato sottoscritto un accordo dalla Associazione Datoriale ASSTRA e dalle altre OOSS di categoria sul trattamento malattia, pur esprimendo una prima valutazione negativa per l'esclusione da questo accordo di una parte significativa della categoria autoferrotranvieri dipendenti delle aziende private rappresentate dall'Associazione datoriale ANAV e lo stesso Coordinamento, riservandosi una valutazione compiuta dopo aver analizzato nel dettaglio gli elementi dell'accordo, anche se le altre motivazioni alla base dello sciopero non sono venute meno, malattie professionali e lavori usuranti, convinto che questo accordo sia stato sottoscritto per la pressione della mobilitazione e della iniziativa del coordinamento medesimo, a dimostrazione che gli scioperi promossi dal sindacalismo di base del settore autoferrotranviari non sono dettati da spirito di bandiera ma dalla volontà di dare soluzione concreta e positiva ai problemi, con senso di responsabilità al fine di dare modo ai lavoratori di valutare serenamente i contenuti dell'accordo e con la volontà di non causare strumentalmente disagio all'utenza, ritenendo che l'accordo sopraggiunto sia un fatto rilevante che va valutato serenamente comunica di aver sospeso l'iniziativa di sciopero del 21 settembre p.v.
comunicato stampa
LA LOTTA SULLA RAPPRESENTANZA È UNA BATTAGLIA DI CIVILTÀ
SOSTENIAMO LA LOTTA DI TUTTI I LAVORATORI AEROPORTUALIIL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE SOSTIENE LA LOTTA DEI LAVORATORI AEROPORTUALI ED E’ CONTRO GLI ATTI DI DISCRIMINAZIONE DEL SULT E DEGLI ALTRI SINDACATI DI BASE DEL SETTORE AEROPORTUALE.
LA LOTTA DEI LAVORATORI AEROPORTUALI COINVOLGE TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE E DI PIÙ TUTTI I LAVORATORI CHE NON SI SENTONO RAPPRESENTATI DAI SINDACATI ISTITUZIONALI.
IN TUTTO IL MONDO DEL LAVORO, OGNI SINDACATO E/O MOVIMENTO SUBISCE DISCRIMINAZIONI, ANCHE QUANDO QUESTI RAPPRESENTANO LA MAGGIORANZA O RIESCONO A BLOCCARE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DEL COMPARTO O DELL’AZIENDA.
TUTTI I LAVORATORI DI TUTTE LE CATEGORIE SUBISCONO DISCRIMINAZIONI E ATTACCHI PESANTI, SOPRATTUTTO QUANDO RIESCONO A METTERE IN CRISI L’ISTITUZIONALITÀ DELLE VERTENZE, COME LA VERTENZA AUTOFERROTRANVIERI DELL’INVERNO 2003/2004.
OCCORRE COSTRUIRE UN PERCORSO DI MOVIMENTO E DI LOTTA, ANCHE RADICALE, CHE VEDA I LAVORATORI, DI TUTTO IL MONDO DEL LAVORO, PROTAGONISTI PER OBIETTIVI COME IL DIRITTO AL REDDITO, ALLA PENSIONE, ALLA MALATTIA, ALLA SALUTE, ALLA SCUOLA NON PRESCINDENDO DALLA LOTTA PER IL DIRITTO DI RAPPRESENTANZA E DI SCIOPERO STRUMENTI FONDAMENTALI PER PERSEGUIRE GLI OBIETTIVI SOPRA CITATI.
IN QUESTO CONTESTO, IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE DEL TPL, È IMPEGNATO DA SEMPRE E, ANCOR DI PIÙ, SI IMPEGNA SIN DA ORA A CREARE UN PERCORSO DI LOTTA, ALLARGANDOLO A TUTTO IL MONDO DEL LAVORO E AL SINDACALISMO ALTERNATIVO DI BASE ED AUTORGANIZZATO
MILANO, 31 AGOSTO 2005COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO
Fax : SULT 06 4882679, SINCOBAS 02 9385396, RdB- FLTU-CUB 041 5312250,
SLAI-COBAS 02 48032023, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO 055 4369242
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT TPL, SINCOBAS, CUB TRASPORTI, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO
Fax : SULT 06 4882679, SINCOBAS 02 9385396, CUB TRASPORTI 041 5312250, SLAI-COBAS 02 48032023, CONF.NE COBAS SETT. AUTOF. 055 680844È necessaria la cassa di resistenza !
L’ULTIMO SCIOPERO NAZIONALE IL 15 LUGLIO U.S. HA REGISTRATO UNA ADESIONE QUASI TOTALE.
QUESTA ALTISSIMA PARTECIPAZIONE ALLE INIZIATIVE DI LOTTA PROMOSSE SIA DAI CONFEDERALI CHE DAL SINDACALISMO DI BASE INDICANO CHE GLI AUTOFERROTRANVIERI NON ACCETTERANNO ALCUNA SVENDITA DEL TRATTAMENTO DI MALATTIA.
Tale adesione alle lotte, anche se totale, sembra non scalfire la scellerata determinazione delle associazioni datoriali, ASSTRA e ANAV, a non cedere sulla vertenza del trattamento economico di malattia.
Dal 1° luglio, infatti, sostenuti dal Governo e con la solita arroganza, stanno attuando l’ennesimo smantellamento dei diritti dei lavoratori.
Un piccolo segnale di cedimento da parte datoriale sembra arrivare dall’ATM di Milano e dall’ATC di Bologna che intendono risolvere il problema a livello locale mantenendo per il momento l’indennità di malattia al 100% così com’era prima dell’abrogazione dell’allegato B da parte della Finanziaria 2005.
Il Coordinamento Nazionale dei Sindacati di Base rigetta con fermezza questo metodo che obbliga alla trattativa su un diritto e per giunta a livello locale. Il trattamento di malattia è un problema di tutti gli autoferrotranvieri e va risolto per tutti.
QUESTA INTRANSIGENZA DA PARTE DATORIALE PONE SUL TAPPETO ALCUNE RIFLESSIONI:
I lavoratori con la loro disponibilità alla lotta stanno dando un messaggio forte e chiaro a cui le OO.SS. devono dare risposte, informazioni ed indicazioni, in maniera altrettanto chiara su come portare avanti la vertenza, su cosa pretendono le controparti in cambio della copertura del 100% del trattamento di malattia, su quali obiettivi e soluzioni si punta a portare a casa;
Non si può riproporre la farsa del CCNL del 2000 …. Una serie lunghissima di scioperi, due anni di trattative inconcludenti, la conclusione inaccettabile del 20 dicembre 2003;
Non è accettabile alcuna soluzione che preveda accordi a livello locale perché la questione della malattia è nazionale e riguarda tutti gli autoferrotranvieri.
Sulla base di queste considerazioni come Coordinamento dei Sindacati di Base siamo convinti che occorra indire altri scioperi che, a questo punto, dovranno avere l’incisività e la radicalità necessaria per sbloccare e concludere la vertenza malattia e per evitare che, ancora una volta, una lotta generosa non si concluda con una sconfitta e perdite di salario.
Per questo, considerato che gli scioperi pur altamente partecipati, così come si effettuano, sembrano non dare i risultati auspicati, il Coordinamento rilancia la “cassa di resistenza” (che è servita e servirà a sostenere legalmente ed economicamente i lavoratori che sono stati sanzionati per le note vicende del 2003) come strumento di finanziamento delle azioni che, oggi più che mai, si renderanno necessarie per affrontare con determinazione le questioni poste anche dalle limitazioni dell’esercizio del diritto di sciopero che di fatto viene sempre più svuotato (vedi il rispetto dei servizi da garantire dentro le fasce e la “pronta riattivazione del servizio” che di fatto riduce l’esercizio dello sciopero ben oltre le sei ore).
Roma, 25/07/2005IL COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO
Fax : SULT 06 4882679, SINCOBAS 02 9385396, RdB- FLTU-CUB 041 5312250, SLAI-COBAS 02 48032023, CONF.NE COBAS SETT. AUTOF. 055 680844Firenze, 20/07/2005
COMUNICATO STAMPA
Il Coordinamento Nazionale Sindacati di base riunito oggi a Firenze per fare il punto sulla vertenza relativa al trattamento di malattia degli autoferrotranvieri, vista la plebiscitaria adesione della categoria all’ultimo sciopero del 15 luglio u.s., riconferma la volontà di proseguire nelle rivendicazioni per la ricontrattazione del CCNL, il mantenimento dei diritti per la tutela della salute, per il riconoscimento delle malattie professionali, per la tutela del personale inidoneo e per l’abolizione delle flessibilità introdotte in categoria con il recepimento della legge 30.
La forte adesione agli scioperi deve indurre il Governo e le Associazioni Datoriali, nel rispetto delle volontà rivendicate dai lavoratori, ad assumersi le rispettive responsabilità per risolvere definitivamente i problemi della categoria con particolare riguardo al trattamento di malattia.
Il Coordinamento, nel proseguo del mandato ricevuto dai lavoratori, per la difesa e tutela dei lavoratori stessi, ha deciso di intraprendere nuove iniziative atte a mantenere l’attenzione viva sui problemi; tali iniziative, che non escludono anche la possibilità di ricorrere alla tutela legale nei confronti di chi, come il sottosegretario Sacconi, continua a dichiarare falsità con l’intento di screditare gli autoferrotranvieri italiani, precedono un’ulteriore manifestazione di sciopero.
Avendo preso atto che lo sciopero sembra non essere più sufficiente per evidenziare e risolvere i problemi, il Coordinamento ha deciso di rilanciare la “cassa di resistenza” come strumento di finanziamento delle azioni che, oggi più che mai, si rendono necessarie per affrontare con determinazione il problema del diritto di sciopero.
Infine, per la delicata situazione in cui versa la categoria degli autoferrotranvieri, il Coordinamento ritiene necessario coinvolgere tutti i Gruppi Parlamentari, ai quali chiederà audizione, per scongiurare l’attacco ai diritti fondamentali costituzionalmente garantiti:“IL DIRITTO ALLA SALUTE” e “IL DIRITTO DI SCIOPERO”.
Il Coordinamento
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS SETTORE AUTOFERROTRANVIERICon la circolare del 28/6/05 l’ASSTRA (l’associazione delle aziende pubbliche di TPL), vista la rottura delle trattative (dalle quali, ricordiamo, il sindacalismo di base è escluso), ha comunicato l’applicazione dei loro intendimenti in merito al trattamento retributivo durante la malattia.
Per questo il nostro Coordinamento ha dichiarato un sciopero Nazionale di 24 ore per il 15 luglio 2005.
La questione malattia si sta dimostrando essere quello che abbiamo paventato, cioè solo una manovra politica di abbattimento ulteriore dello stato sociale e del costo del lavoro.
Facendo due conti: Il trattamento di malattia, a livello nazionale, ha un costo complessivo di circa 135 milioni di euro. Le aziende sino al 31/12/2004 già sostenevano una spesa di circa 35 milioni di euro, quindi rimangono 100 milioni di euro circa. Di questi 100 milioni circa il 60% li copre l'INPS, rimangono circa 40 milioni di euro, cui le aziende dovrebbero far fronte se pagassero 100% dello stipendio durante la malattia. Se si ritiene possibile arrivare a dire che da oggi in poi il trattamento di malattia viene depurato dalla quota aggiuntiva dal pagamento, in caso di malattia, derivante dello straordinario, di fatto il costo aggiuntivo che rimane alle aziende è di circa 20 milioni di euro.
Ora le aziende associate ad ASSTRA sono 210 che dispongono di circa 100.000 addetti. Pertanto 20 milioni di euro circa diviso 100 mila addetti, circa, corrispondono a 200 euro circa ad addetto, che diviso 12 mesi sono circa 16,70 euro al mese per addetto.
Per un'azienda come ACTV di Venezia il costo aggiuntivo per la malattia si aggira attorno a 560 mila Euro l'anno. Per un’azienda come ATM di Milano 1.700.000 Euro l’anno, Meno dei tre quinti dell’utile di bilancio ATM per l’anno 2004. Starebbe a dire che ATM ha “PRONTO CASSA” i soldi necessari per pagarci il 100% della malattia, ALTRO CHE MANCANZA DI FONDI!
Questo prova che tutta la bagarre fatta dalle aziende è esclusivamente politica che mira da un lato ad usare quest’opportunità come deterrente per la malattia nei primi tre giorni, “abbassando l'assenteismo" in quanto, per loro la malattia è assenteismo e non malattia vera. Dall’altra per "barattare" la malattia con il secondo biennio economico del CCNL in scadenza il 31/12/05.
Tale operazione, oltre ad azzerare il futuro secondo biennio economico, di fatto va ben oltre perché comunque l'accordo che le aziende ricercano mira a non coprire il 100% dello stipendio, puntando al pagamento della sola paga base più contingenza. Questa impostazione, se accettata, comporterebbe un risparmio per le Aziende ben superiore ai 20 milioni di euro. Quindi non solo le aziende vogliono far pagare questi 20 milioni di euro ai lavoratori, ma puntano anche ad incassare il di più.
Il trattamento di malattia invece deve essere il 100% della paga base, contingenza e tutte le competenze accessorie ed eventuali accordi aziendali.
Quindi, non esiste proprio che qualcuno pensi di fare accordi sulla malattia che prevedano un trattamento uguale a quello di altre categorie. Questo scatenerà un effetto domino, in quanto è da ingenui pensare che una volta messo mano al trattamento di malattia degli Autoferrotranvieri, questo apra la strada per la rimessa in discussione del trattamento di malattia in tutto il mondo del lavoro.IL 15 LUGLIO SCIOPERIAMO, MA PER MANTENERE IL 100% REALE DELLA BUSTA PAGA ANCHE QUANDO SI È IN MALATTIA.
CONDIVIDIAMO LA CRITICA CHE CI VIENE MOSSA DAI LAVORATORI SULL’ANDAMENTO DELLE AGITAZIONI FINORA PROMOSSE SU QUESTA VERTENZA, DICENDO CHE CON LA LIMITAZIONE DELLA LEGGE SULLO SCIOPERO NON OTTERREMO GRAN CHE.
CREDIAMO CHE SE LE AZIENDE HANNO INASPRITO IL LORO ATTACCO ALLE CONDIZIONI DEGLI AUTOFERROTRANVIERI, DELLA STESSA PORTATA DEVE ESSERE LA DIFESA DEI PROPRI DIRITTI, RIPETENDO LE ESPERIENZE CHE IN UN RECENTE PASSATO CI HANNO VISTO VINCENTI!
IL 15 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE
DI 24 ORE DI TUTTI AUTOFERROTRANVIERI ATM MILANOPersonale viaggiante di superficie e metropolitana dalle 08.45 alle 15.00
Agenti di Stazione & dalle 18.00 al termine del servizio
(alle 8,45 e alle 18,00 dai capolinea o dai centro-linea si rientra in rimessa)
Radio-Bus, Ausiliari della Sosta,
Addetti ai Parcheggi, Impiegati l’intero turno di lavoro
e Operai (anche turnisti)
IL 15 LUGLIO SCIOPERO NAZIONALE
DI 24 ORE DI TUTTI AUTOFERROTRANVIERI TPM MONZAConducenti di Linea, dalle 09.00 alle 11.50 (ultime partenze 08.40)
& dalle 14.50 al termine del servizio
(ultime partenze 14.30)
Controllori, Autisti di Rimessa, Meccanico di Servizio dalle 09.30 alle 11.30
& dalle 15.30 al termine del servizio
Impiegati Movimento, Impiegati Deposito,
Personale Deposito TUTTA LA GIORNATA
TRATTAMENTO DI MALATTIA PER CONDUCENTI E OPERAI
- Per i primi 3 giorni le aziende corrisponderanno il 100% della “retribuzione normale nazionale” che esclude tutte le voci aziendali, applicando il divisore 30 per il calcolo della retribuzione giornaliera e che sarebbe circa il 70% della paga;
- dal 4° al 20° giorno l’INPS corrisponderà il 50% della “retribuzione normale nazionale”, utilizzando il divisore 26;
- dal 21° al 180° giorno l’INPS corrisponderà il 66,6% della “retribuzione normale nazionale”, utilizzando il divisore 26;
Nei periodi retribuiti dall’INPS non verranno conteggiate le domeniche ed i festivi anche se cadenti in giornate di servizio. Il trattamento peggiorativo verrà applicato anche ai periodi di malattia ed infortunio iniziati prima del 1° luglio 2005 e proseguiti oltre tale data.
TRATTAMENTO DI MALATTIA PER IMPIEGATI
Con anzianità di servizio fino a 3 anni:
- i primi 2 mesi il 100% della “retribuzione normale nazionale”
- dal terzo a sesto mese 5O% il della “retribuzione normale nazionale”
Con anzianità oltre i 3 anni e fino ai 6 anni:
- i primi tre mesi il 100% della “retribuzione normale nazionale”
- dal quarto al nono mese il 50% della “retribuzione normale nazionale”
Con anzianità di servizio oltre i 6 anni:
- i primi quattro mesi il 100% della “retribuzione normale nazionale”
- dal quinto al dodicesimo mese il 50% della “retribuzione normale nazionale”
INFORTUNIO SUL LAVORO
( Applicato a tutto il personale Autoferrotranvieri )
- 1° giorno (lo stesso dell’infortunio) retribuito al 100% dell’intera retribuzione dall’azienda;
- dal 2° al 90° giorno retribuzione del 60% della retribuzione media giornaliera a carico INAIL;
- dal 91° in poi retribuzione del 75% della retribuzione media giornaliera.
In precedenza per tutta la durata dell’infortunio veniva corrisposta l’intera paga calcolata sulla media retributiva dell’ultimo anno.
- Dal 7° al 24° mese aspettativa senza retribuzione (solo diritto alla conservazione del posto di lavoro) concessa a norma dell’articolo 24 dell’allegato A) del Regio Decreto 148/31 (soltanto nei casi in cui vi sia “la fondata speranza di guarigione entro il tempo per cui l’aspettativa stessa è richiesta”).
- In precedenza l’aspettativa era retribuita con il 50% della paga, se con due persone massimo a carico in famiglia, ed il 66,6% della paga con più di persone a carico in famiglia, e durava dal 7° al 18° mese.
L’aspettativa viene ridotta a 4 mesi per il personale addetto ai servizi ausiliari per la mobilità ed è esclusa per chi svolge ancora i 24 mesi di CFL..
Milano, 12 luglio 2005
LOTTA CONTINUA... dove in molti scelgono il silenzio.
Lunedi 11 luglio 2005 ore 12. Tribunale di Monza.
35 lavoratori autoferrotranvieri saranno davanti al giudice.Si tratta di un primo gruppo di autisti, impiegati e meccanici della TPM (Trasporti Pubblici Monzesi, 160 dipendenti) che nel "caldo" inverno 2003-2004 hanno alzato la testa e deciso la forma di lotta più semplice e spontanea: lo SCIOPERO così come si faceva una volta senza vincoli e fasce da rispettare.
I tranvieri di Monza, presi in giro nelle loro aspettative economiche, che non combaciavano affatto con quanto era stato ripetutamente promesso da chi ha condotto le trattative sindacali e ha firmato poi l'Accordo del 20-12-2003 con le controparti datoriali e il governo, sono scesi in lotta per rivendicare il rispetto degli Accordi Nazionali che prevedevano l'adeguamento dello stipendio all'inflazione programmata.
L'astensione dai turni di lavoro voleva mettere in evidenza le drammatiche condizioni di vita degli addetti al settore e soprattutto dei nuovi assunti che percepiscono uno stipendio mensile di circa 800 euro.
I lavoratori, dopo numerosi giorni di sciopero, nel rispetto delle fasce di garanzia (Legge 146/90 e 83/2000) e dopo due anni di attesa, stanchi e delusi per la mancata applicazione dei loro diritti salariali, hanno deciso con la massima autonomia di sospendere il servizio di linea.
Per essere precisi, in quei giorni di sciopero (20/21-12-2003; 12/13-01-2004) dopo varie concitate assemblee, i lavoratori dimostravano responsabilità e sensibilità nei confronti delle fasce più deboli di utenti, garantendo in piena autogestione e senza essere retribuiti, i cosidetti servizi indispensabili come il trasporto degli alunni delle scuole elementari e il trasporto dei disabili.
Ma nel pesante clima di repressione verso chi non si adegua al sistema, ad agosto del 2004 dall'ufficio del GIP del tribunale di Monza partivano i primi (PER UN TOTALE DI 140) DECRETI PENALI DI CONDANNA PER INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO CON LA PENA DI 15 GIORNI DI RECLUSIONE
CONVERTITA LA PENA DETENTIVA IN PENA PECUNIARIA IN EURO 580,95 DI MULTA.PRESIDIO di SOLIDARIETA' a MONZA,
di fronte al tribunale, via Vittorio Emanuele 5.
LUNEDI' 11 LUGLIO ALLE ORE 10.30
Il Coordinamento Milanese di Solidarietà "DALLA PARTE DEI LAVORATORI"
SCIOPERO DEL 31 MAGGIO DEL TPL
comunicato stampa del coordinamento nazionale sindacati di base autoferrotranvieri
C O M U N I C A T O S T A M P A
Martedì 31 maggio 2005
Sciopero Nazionale
di 24 ore degli Autoferrotranvieri.Milano, 27 maggio 2005
ASSTRA e ANAV ci danno lo zuccherino………….. ………ma avvelenato !!!
Il consiglio Direttivo di ASSTRA ha invitato le aziende associate a mantenere anche per il mese di giugno il trattamento di malattia in atto, ma come si dice nel comunicato stampa del 25/5/05 “nel caso di mancato accordo, si vedranno costrette a computare i maggiori costi, eventualmente sopportati nel mese di giugno, in sede di successiva contrattazione negoziale”.
Questo vuol dire, in parole povere, che i costi andranno a ricadere, come da tempo questo coordinamento sta denunciando, sul rinnovo del 2° biennio economico (tutto da trattare) del ccnl 2006/2007.
SE QUALCUNO PENSA CHE SI PUÒ BARATTARE LA MALATTIA CON IL 2° BIENNIO CONTRATTUALE O CON AUMENTI DI PRODUTTIVITÀ GIÀ IN ESSERE SI SBAGLIA DI GROSSO.
la risposta a questo ignobile ricatto non può che essere determinata
Perché il trattamento di malattia sia al 100%,
perché il rinnovo del secondo biennio economico e/o l’aumento di produttività non diventino merce di scambio per ottenere l’erogazione del trattamento di malattia,
perché non succeda che le risorse vengano ancora una volta trovate con ennesimi aumenti dell’accisa sulla benzina,
perché si risolvano definitivamente questioni quali malattie professionali, inidonei, lavori usuranti e flessibilità del settore.
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS
MARTEDÌ 31 MAGGIO 2005
SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE
DEGLI AUTOFERROTRANVIERIindetto dal
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE
SULT TPL, SINCOBAS, RdB-FLTU-CUB, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS SETTORE AUTOFERROTRANVIERI
Fax : SULT 06 4882679, SINCOBAS 02 9385396, RdB- FLTU-CUB 041 5312250, SLAI-COBAS 02 48032023, CONF.NE COBAS SETT. AUTOF. 055 4369242
LA COMMISSIONE DI GARANZIA BLOCCA ILLEGITTIMAMENTE GLI SCIOPERI DEI COBAS
VERTENZA SULL’INDENNITÀ DI MALATTIA
LE AZIENDE, I CONFEDERALI ED IL GOVERNO TUTTI D’ACCORDO:
I COBAS HANNO ADESIONI TROPPO FORTI, È NECESSARIO BLOCCARE I LORO SCIOPERI
La vertenza sul CCNL per noi non è affatto conclusa. Gli inadeguati aumenti retributivi, la mancanza totale di garanzie per un finanziamento certo ed esigibile necessario per la copertura degli aumenti retributivi e per il rilancio del settore, la precarietà e la flessibilità nella categoria, il mancato riconoscimento delle malattie professionali, del lavoro usurante e della tutela degli inidonei ci ha visto protagonisti di scioperi con altissime adesioni dei lavoratori anche a livello nazionale.
La brutta e pericolosa questione dell’indennità di malattia ci vede ancora una volta in prima linea nella infinita lotta per i diritti e le conquiste dei lavoratori. Riteniamo che tale provvedimento non sia slegato dal CCNL, come vorrebbero farci credere. Infatti, se si arrivasse ad un accordo in cui ci verrebbe riconosciuta una cifra minore del 100%, le aziende utilizzerebbero le risorse risparmiate per finanziare gli aumenti contrattuali. Praticamente i tranvieri si autofinanzieranno gli aumenti contrattuali.
Il primo sciopero del 9/3/05, che ha avuto un’adesione nazionale del 70% dei lavoratori, ha mandato un chiaro messaggio alle aziende: i lavoratori sono determinati a non farsi defraudare del diritto al riconoscimento del 100% dell’indennità di malattia. Infatti, da allora le trattative (alle quali il sindacalismo di base è escluso, sia per volontà delle controparti sia dal veto dei confederali – sono a disposizione documenti che lo provano) si sono intensificate.
Alla prima protesta abbiamo anche registrato l’incomprensibile opposizione di Cgil, Cisl, Uil in una vertenza che, crediamo, non abbia ne colore ne bandiera, poiché si tratta di un fondamentale diritto dei lavoratori, che non devono trovarsi divisi nella lotta da interessi meramente sindacali.
L’opposizione che ci propinano è sempre la solita: lo Slai-CoBas fa politica e non sindacato. Queste montature non reggono più, anzi, sul tema politico i confederali dovrebbero fare autocritica. Ormai non si contano i sindacalisti confederali che si presentano a elezioni di qualsiasi tipo: a cominciare da D’Antoni (ex segretario generale Cisl), passando per Stelluti (ex Cisl) ora Sindaco di Bollate (MI), fino ad arrivare alla signora Fabrizio (Cisl Lombardia) ora consigliere regionale per la Margherita. Quest’ultima è proprio quella che, durante le lotte spontanee di dicembre 2003 e gennaio 2004 “si vergognava di ciò che stava succedendo a Milano”.
Dicevamo, dopo il primo sciopero il Coordinamento Nazionale Sindacati di Base ne ha promosso subito un altro, sempre di 24 ore, dichiarandolo per il giorno 8/4/05 a ridosso di quello confederale di “sole” 4 ore. Detta agitazione è stata ammonita illecitamente dalla Commissione di Garanzia, che, ipotizzando una violazione della norma sulla “rarefazione oggettiva”, ci ordinava di rinviare lo sciopero o di ridurlo a 4 ore facendolo coincidere anche nelle modalità con quello proclamato dai confederali.
La norma della “rarefazione oggettiva”, prevista dalla legge 146/90 e dalla regolamentazione provvisoria, è quella che impone un intervallo di tempo di 10 giorni tra uno sciopero e l’altro, ma non dà alcuna indicazione in merito alla durata di scioperi dichiarati nella stessa giornata. Anzi, è proprio la regolamentazione provvisoria che, per alleviare i disagi agli utenti i quali si troverebbero a fare i conti con uno sciopero ogni dieci giorni, indica precisamente di concentrare più scioperi nella stessa giornata, senza alcun riferimento alla loro durata.
Essendo, quindi, illegittimo il provvedimento della Commissione di Garanzia eravamo decisi ad andare avanti ed esercitare il diritto di sciopero. Poi la scomparsa del Papa, ha impedito l’effettuazione dello sciopero dell’8/4/05 per rispetto del lutto nazionale.
Il Coordinamento ha immediatamente rinviato lo sciopero di 24 ore al 22/04/05. I confederali e gli autonomi hanno fatto lo stesso (4 ore di sciopero), ma con leggero ritardo rispetto a noi. Infatti il numero di protocollo dei nostri documenti d’indizione è più basso di quello degli altri sindacati. Lo SLAI-CoBas e gli altri Sindacati di Base, quindi, hanno indetto per primi lo sciopero, ciò per diritto di precedenza non avrebbe dovuto riproporre la situazione già vista in precedenza, invece…
Per paura di un’adesione massiccia, che avrebbe portato il sindacalismo di base a rivendicare il diritto ad essere convocati al tavolo delle trattative, con la premessa che per l’indennità di malattia nessun accordo al di sotto del 100% sia possibile, il Governo, i sindacati e le aziende, di concerto, hanno deciso che i Cobas non devono scioperare. Infatti, per la prima volta, il Ministero dei Trasporti con l’ordinanza illegittima e liberticida n° 7019 del 14/4/05, ci obbliga ha ridurre lo sciopero a 4 ore, facendolo coincidere anche nelle modalità con quello dei confederali.
Tale provvedimento è illegittimo perché basato sull’ordinanza illegittima della commissione di garanzia sulla “rarefazione oggettiva” che, come già detto, non riguarda la durata degli scioperi, ma il loro collocamento in calendario e anche perché siamo stati noi ad aver indetto per primi lo sciopero del 22/4/05.
A questo punto siamo stati costretti a rinviare il nostro sciopero perché:
non siamo disposti a sottostare allo stillicidio di chi ha indetto prima lo sciopero,
non siamo disposti a dividere i lavoratori sul tema della malattia,
non siamo disposti a mandare allo sbaraglio i tranvieri, che rischierebbero d’essere multati (anche se siamo sicuri di vincere il ricorso, che presenteremo ugualmente), su uno “scioperino” di 24 ore con il rispetto delle fasce di garanzia. Se i lavoratori devono rischiare provvedimenti è meglio che lo facciano su qualcosa di più serio e forte.
E visto che non siamo disposti a sottostare a provvedimenti ministeriali che violano palesemente il diritto di sciopero dei lavoratori, che violano le stesse regole da loro scritte nella legge 146:
PROMUOVIAMO PER IL 21/4/05 UN SIT-IN DAVANTI ALLA SEDE DI ASSTRA IN P.ZZA COLA DI RIENZO 80, ROMA DALLE 11.00 ALLE 13.00, PER RIBADIRE CHE SUL TRATTAMENTO DI MALATTIA I LAVORATORI TUTTI NON ACCETTERANNO ALCUN ACCORDO TRA LE PARTI CHE COMPORTI UN RIDIMENSIONAMENTO DEL TRATTAMENTO VIGENTE.
ALLE 12.00 DURANTE LA MANIFESTAZIONE SI TERRÀ UNA CONFERENZA STAMPA PER DENUNCIARE LA SCELTA DEL MINISTERO DEI TRASPORTI DI AVALLARE UN PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO DELLA COMMISSIONE DI GARANZIA CHE CERCA DI LIMITARE SEMPRE PIÙ L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO.
AL PIÙ PRESTO PROCLAMEREMO UN NUOVO SCIOPERO DI 24 ORE PER NON RENDERCI COMPLICI DI UNA POLITICA LIBERTICIDA CHE DÀ A CGIL, CISL, UIL, FAISA E UGL ESCLUSIVA PATERNITÀ DELLE TRATTATIVE E ORA PURE DEGLI SCIOPERI, VISTA LA LORO DISPONIBILITÀ DIMOSTRATA A TRATTARE AL RIBASSO SU QUALSIASI ARGOMENTO.
AI LAVORATORI, COME SEMPRE, LASCIAMO LIBERA SCELTA, AVVERTENDOLI PERÒ, CHE LA VERTENZA SULLA MALATTIA È BEN PIÙ GRAVE DEL MANCATO RINNOVO ECONOMICO DEL SECONDO BIENNIO CHE LI HA PORTATI ALLE LOTTE DURE E SPONTANEE DELL’INVERNO 2003/2004. È NECESSARIA UNA UNITÀ ED UNA DETERMINAZIONE MAGGIORE DI ALLORA VISTA LA PORTATA DELL’ATTACCO AD UN DIRITTO SACROSANTO.
INVITIAMO TUTTE LE CATEGORIE DEL MONDO DEL LAVORO AD UNIRSI ALLA BATTAGLIA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI. SE, IN UN SETTORE DA SEMPRE COMBATTIVO, DOVESSE PASSARE LA LOGICA CHE IL LAVORATORE MALATO NON HA PIÙ DIRITTO D’ESSERE PAGATO, L’ESTENSIONE A TUTTO IL MONDO DEL LAVORO SARÀ PIÙ SEMPLICE ED IMMEDIATA.
Milano, 18/4/05S. L. A. I. C O B A S A.T.M.
Venerdì 1° Aprile, alle ore 21, presso la Cascina Autogestita Torchiera, p.le Cimitero Maggiore 18 Milano, verrà proiettato il filmato "Regalo di Natale", sulla nota stagione delle lotte degli autoferrotranviari.
Nell'occasione saranno presenti compagni dell'ATM dello Slai Cobas di Milano per collegare quell'esperienza recente con le lotte attuali del
settore.
Verrà fatta anche informazione sulle pesantissimi sanzioni che pendono sulla testa di migliaia di lavoratori autoferrotranvieri per quegli "scioperi irregolari" riportati nel filmato.
La serata continuerà con un intrattenimento musicale per la raccolta di fondi per la "cassa di solidarietà" del coordinamento autoferrotranvieri.
L'iniziativa è proposta dal Collettivo del Torchiera in collaborazione con il Collettivo "Organizzazione Spazi Liberati".
9 marzo 2005
sciopero nazionale di 24 ore degli autoferrotranvieri
indetto dal coordinamento nazionale sindacati di base
DOCUMENTO SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
presentato dal
COORDINAMENTO NAZIONALE SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL SIN-COBAS FLTU- RdB-CUB TRASPORTI SLAI-COBAS CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATI
durante l'incontro sulla mobilità urbana
organizzato dai partiti dell'opposizione
Roma, 21 gennaio 2005