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I lavoratori non sono schiavi
né dell'azienda né dei sindacati

Queste signore e signori della RSU
non ci rappresentano,
facciamoli tornare a lavorare come noi

8-2-2007


I LAVORATORI DELLA BINDI E LA DITTATURA DI CGIL CISL UIL E CONFINDUSTRIA

Qualcuno ha ancora il coraggio di dire che cgil cisl e uil,
“SONO SEMPRE DALLA PARTE DEI LAVORATORI”?

NELL’ASSEMBLEA DI IERI, ABBIAMO VISTO TUTTI COME SI SONO COMPORTATI. MA CHI RAPPRESENTANO QUESTI SINDACATI QUANDO INSISTONO CON PREPOTENZA A SOSTENERE CHE LA “LORO PIATTAFORMA” E’ GIA’ STATA VOTATA A MAGGIORANZA E CHE CONTINUERANNO LE TRATTATIVE, CONTRO IL PARERE DEI LAVORATORI RIUNITI IN ASSEMBLEA?

SICURAMENTE NON RAPPRESENTANO I DIPENDENTI DELLA BINDI!!!

Quindi, cosa possiamo fare,” noi semplici lavoratori” contro questo atto di forza della dittatura sindacale?

  1. costituiamo un comitato che raggruppi tutte le proposte per il rinnovo del contratto e le faccia democraticamente votare ai lavoratori.

  2. chiediamo alle RSU di dimettersi e proponiamo dei delegati che abbiano il coraggio e la voglia di fare veramente l’ interesse dei lavoratori

  3. scegliamo due volontari da mandare in Assolombarda come delegazione dei lavoratori per capire cosa realmente succede nelle trattative.

  4. discutiamo tra colleghi e organizziamo un comitato di lotta contro la “dittatura sindacale” e l’ accordo sulla concertazione del 23 luglio ’93.

RSU SLAI COBAS BINDI
Tomasello Laura

07/02/07


DEMOCRAZIA DIRETTA O FREGATURA INDIRETTA?

Una nuova assemblea sulla piattaforma rivendicativa aziendale è stata possibile grazie all’azione sindacale dello Slai Cobas che in Assolombarda ha espresso pacificamente ma con fermezza, il disappunto sulle richieste di CGIL CISL UIL che non esprimevano le aspettative e le necessità economiche della maggioranza dei lavoratori; in questo modo la delegata del Cobas ha impedito, ancora una volta, che si patteggiasse contro di noi permettendo a tutti di esprimersi, valutare e approvare democraticamente le richieste da portare alla nostra direzione.
Va subito messo in chiaro, che non ci devono essere azioni fuorvianti, è stato accennato che nell’assemblea del 6 febbraio, si dovrebbe discutere anche del contratto nazionale di settore, questo sarebbe un errore e dobbiamo impedirlo dicendo subito NO! Il rinnovo del contratto nazionale è a giugno, diamo priorità a quello aziendale, non facciamoci confondere.
Adesso l’RSU dichiara che se non viene firmato subito il contratto aziendale rischiamo di perdere il P.L.O.
Niente di più falso cari colleghi, quando non si hanno argomenti validi il terrorismo politico è la carta più giocata dai burocrati sindacali per disorientarci, c’è ancora da chiedersi da che parte stanno?!?

PERCHE’ LE PROPOSTE IN PIATTAFORMA NON RISPONDONO ALLE NOSTRE ASPETTATIVE?

  • L’attuale meccanismo di assegnazione del P.L.O., aumenta i ritmi di lavoro ed esercita un controllo psicologico umiliante. Nelle proposte della RSU, non si parla di eliminare questo meccanismo perverso ma di aumentare la produttività. Le nostre proposte al contrario, rivendicano l’attribuzione del P.L.O. mensile senza bisogno di aumentare continuamente la produzione, istituiamo un premio di produzione fisso, dal momento che garantiamo la stessa quantità e qualità del prodotto, eliminando tutti i parametri.

  • Diciamo “No” ai gruppi “organizzazione e formazione del lavoro”, perché servono solo all’azienda e dividono i lavoratori. Noi abbiamo proposto il passaggio automatico dal 5° livello al 4° in due anni, prima tutti gli anziani di servizio poi quelli più giovani.

  • Chiediamo aumenti di stipendio di 100 euro mensili uguale per tutti in modo da assorbire le quote che la RSU ha chiesto per finanziare Alifond e il fondo sanitario.

MEGLIO POCHI, MALEDETTI MA SUBITO!

IL COBAS DELLA BINDI, CON IL SOSTEGNO DEI LAVORATORI, HA PERMESSO DI VINCERE LA PRIMA BATTAGLIA BLOCCANDO LA TRATTATIVA A PERDERE IN ASSOLOMBARDA, DOBBIAMO VINCERE ANCHE QUESTA PARTITA, RAGGIUNGENDO GLI OBIETTIVI CHE CI SIAMO PREFISSATI.

  1. RESPINGIAMO SUBITO IL TENTATIVO DI CONFONDERE LE IDEE PARLANDO DEL CONTRATTO NAZIONALE.

  2. CHIEDIAMO AI LAVORATORI CHE L’ASSEMBLEA DI MARTEDI’ 6 SIA PARTECIPATA, E CHE VENGA MESSO AI VOTI UN PUNTO DELLA PIATTAFORMA PER VOLTA .

  3. METTIAMO AL PRIMO POSTO NELLA PIATTAFORMA L’AUMENTO DI STIPENDIO DI 100 EURO UGUALE PER TUTTI

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI ESERCITARE
LA DEMOCRAZIA DIRETTA !!!

05/02/07

COMITATO DEGLI ISCRITTI DELLO SLAI COBAS DELLA BINDI


BLOCCATA LA TRATTATIVA GRAZIE ALL’APPOGGIO DEI
LAVORATORI ED AL RUOLO DELLO SLAI COBAS

1-2-2007


CGIL CISL E UIL PORTANO LA PIATTAFORMA IN ASSOLOMBARDA
SENZA L' APPOGGIO DEI LAVORATORI
MA LO SLAI COBAS LI FA TORNARE TUTTI A CASA!

Rinviata la contrattazione del contratto interno della S.i.p.a.- BINDI.
La piattaforma non è stata appoggiata nell'assemblea del 15 dicembre 2006, dalla maggioranza dei lavoratori (in totale 700 circa).
Cgil, Cisl e Uil, senza dir niente a nessuno, hanno presentato la loro piattaforma e hanno fissato un incontro in Assolombarda per discuterla.
Quando io, delegata Slai Cobas, sono venuta a sapere, solo dall'azienda, di questo incontro in Assolombarda ho denunciato la loro scorrettezza.
Lorsignori hanno allora esposto in bacheca i punti della loro piattaforma.
Io, sostenuta dai lavoratori, ho quindi chiesto di fare una nuova assemblea per chiarire alcuni punti e per inserire le richieste fatte dai lavoratori già nella prima assemblea.
Cgil, Cisl e Uil, hanno negato questo diritto ai lavoratori, dichiarando che, secondo loro, la piattaforma era stata approvata con voto nell'assemblea.
La realtà è invece questa:

  • nell' assemblea del mattino 16 voti di approvazione e tutti gli altri, in maggioranza, si sono astenuti,

  • nell' assemblea del pomeriggio 2 voti negativi e tutti i restanti si sono astenuti

  • nell'assemblea del turno notte 6 voti negativi su 6 lavoratori.

Oggi ci si è trovati in Assolombarda e io, delegata dello Slai Cobas, ho imposto di mettere a verbale che le trattative fatte sulla piattaforma di Cgil Cisl e Uil non avrebbero avuto alcun valore visto che non erano appoggiate dai lavoratori.
La riunione si è sciolta perchè la parte aziendale non ha potuto iniziare alcune trattativa con questi presupposti.
Chissà se Cgil, Cisl e Uil avranno imparato la lezione.

Questi sindacati la devono smettere di decidere per i lavoratori senza il loro consenso.
Questa tirannia deve finire.
Gli operai non sono schiavi né dei padroni né dei sindacati ! ! !

Rsu Slai Cobas - Bindi
Tomasello Laura

1-2-2007


Una piattaforma sindacale respinta dai lavoratori

30-1-2007


Comunicato ai lavoratori del 21/06/06

Si comunica che nella giornata di ieri in un colloquio nell’Ufficio del personale, sono stata informata che i permessi per le visite specialistiche non verranno pagati ai lavoratori se dalla richiesta del medico viene occultata la tipologia d’esame o di visita specialistica prescritta.

L’alternativa per un lavoratore che non vuole mostrare il contenuto di tale richiesta medica è di far scrivere al suo medico curante un altro certificato che attesti che la natura della richiesta non è per fini terapeutici.

Per ovvie ragioni di privacy non è bello, da parte dell’ Azienda, indagare sulle nostre richieste mediche, né tanto meno chiedere al nostro medico di produrre dei certificati a uso e consumo della Direzione.

Se l’Azienda non si fida di noi e vuole che il nostro medico di famiglia gli tolga tutti i dubbi perché non lo contatta personalmente?

Un atteggiamento così inquisitorio, è dovuto al clima di sospetto che si sta venendo a creare e che lede la dignità dei lavoratori, un esempio lampante è la volontà dichiarata dal nuovo capo del personale di controllare i lavoratori in uscita dalla portineria come se fossimo tutti “ladruncoli”.

Abbiamo appena risolto il problema del certificato di rientro per le malattie più lunghe di 5 gg e adesso ne salta fuori una nuova, non è comprensibile questo atteggiamento di chiusura dell’ Azienda.

Riflettiamo un attimo, è come se l’ ufficio del personale sospettasse che tali permessi vengano utilizzati per fare un “giretto in ospedale” senza rendersi conto che basterebbe una ricevuta di pagamento per dimostrare che si è fatta una visita specialistica e non una seduta terapeutica.

Chiaramente tutta questa vicenda verrà ridiscussa e chiarita con il capo del personale quanto prima, ma nel frattempo si può solo commentare che:

  1. la dignità dei lavoratori non è stata tenuta in considerazione

  2. nessun medico di famiglia è tenuto a scrivere per la bindi

  3. l’ Azienda potrebbe trovare un sistema più rispettoso per fare tali verifiche se proprio le ritiene indispensabili.

RSU Slai Cobas Bindi


la nuova direzione del personale ha dichiarato la volontà di un cambiamento

ma questo cambiamento su cosa lo si vuole fare?
in che direzione vuole andare questa azienda?
Ci sembra corretto il desiderio di formare i lavoratori con corsi specifici, però questa crescita professionale dovrebbe essere ripagata.
Il riconoscimento delle capacità professionali, in questa azienda è spesso carente, anzi nell’idea comune sembra essere premiato solo chi è “in amicizia” con il capo.
Se si vuole migliorare le condizioni dei lavoratori bisogna premiare concretamente chi sulle linee, sia per esperienza che per manualità, sa fare bene il proprio lavoro.
Solo alcuni esempi:
chi fa i profitterols, chi sa lavorare la selva, chi sa usare il sacchetto, ecc.
gli addetti che svolgono lavori complessi come questi, dovrebbero meritarsi il quarto livello e invece la maggior parte di loro ha solo il quinto e proprio per le loro capacità non hanno persone che gli possono dare il cambio sulle linee e gli tocca stare in una postazione di lavoro pesante per 2 ore di fila.

I ringraziamenti fanno piacere a tutti ma per non farle sembrare solo lusinghe, la direzione dovrebbe premiare quei lavoratori che gli hanno permesso di essere leader sul mercato.
Un passaggio di livello per queste persone sarebbe un messaggio concreto che qualcosa sta migliorando in quest’azienda.

RSU Slai Cobas Bindi

20/06/06


QUALCUNO QUI E’ DURO D’ORECCHI!!! NON C’è PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE…

Le posizioni dello Slai Cobas Bindi sono quelle esposte e approvate dai lavoratori in assemblea il 4 ed il 10 novembre e che sono state riportate alla Direzione durante la trattativa.

Blocco di qualsiasi prestazione aggiuntiva fino al raggiungimento di un accordo migliorativo sulla flessibilità, più salario (maggiorazione 40%) e più tempo (pausa mensa pagata).
La Direzione poteva far fonte alle esigenze di produzione solo col ricorso allo straordinario su base volontaria.
Il calendario annuale delle ferie non doveva essere stravolto repentinamente, a piacimento della Direzione, non tenendo in considerazione le esigenze dei lavoratori.

Prima che venisse firmato l’accordo del 17 novembre la sottoscritta ha ribadito al sig. Nuzzo e alla RSU che:

Era grave non mettere i nomi degli RSU presenti alla trattativa, fatto mai accaduto fin’ora, perché:
1) Il delegato essendo eletto ha delle responsabilità e dei doveri verso i lavoratori, non può e non deve far togliere il proprio nome da un documento.
2) non viene riportata la presenza dei rappresentanti che non concordano con la Direzione, annullando così di fatto il diritto all’opposizione e alla democrazia sindacale, e facendo anche credere che tutta la RSU sia favorevole all'accordo.

Andava eliminata dall’accordo la frase: ”salvi gli aggiustamenti che dovessero rendersi necessari”, perchè dà alla Direzione la possibilità di modificare quanto previsto dall' accordo a sua discrezione.

Spostando le ferie del 2005 a gennaio 2006 si agevolava solo la produzione e non si teneva conto delle esigenze dei lavoratori. A differenza di altri anni, i giorni di ferie da natale all’epifania c’erano e il motivo del loro spostamento non era reale. L’azienda, infatti, aveva dichiarato un bisogno produttivo precedente al periodo di natale per delle consegne all’estero, e comunque le scorte di magazzino sono sempre sopra i 27 giorni di produzione.

Viste le esigenze produttive dei reparti cerimonie e cremeria e considerato che le due vigilie sono cadenti di sabato (giorno di lavoro ordinario per questi lavoratori) si è chiesto alla Direzione di far chiudere questi reparti prima, dando 4 ore di programmato sia al 24 che al 31 dicembre. In questo modo i lavoratori di questi reparti avrebbero potuto stare a casa dal pomeriggio del 24 fino al 26 e dal pomeriggio del 31 fino al 6, e lavorare sabato 7 gennaio. Oppure avrebbero potuto alternarsi in due gruppi, uno di chi sta a casa tra natale e capodanno e l'altro di chi sta a casa da capodanno all’ epifania. Così facendo anche a questa minoranza di lavoratori avrebbe potuto godersi le feste natalizie

Ricordo ai lavoratori che da tempo le posizioni dei confederali, sul piano generale e sul piano aziendale, sono subordinate agli interessi aziendali (come dimostrano ancora una volta le vicende del TFR, della flessibilità e della precarizzazione).

Accusare lo Slai Cobas di fare il gioco della direzione è una vecchia “favoletta”, che viene tirata fuori ogni volta che i lavoratori in assemblea decidono autonomamente, contro le scelte dei confederali, per impedire che i lavoratori vadano avanti nella difesa dei loro interessi.

Concludo ribadendo che, solo autorganizzandosi nello Slai Cobas e non accettando di delegare sempre a qualcuno i propri interessi, i lavoratori potranno difendersi. Invito chi avesse il coraggio e la voglia di opporsi a questo logorio del diritto dei lavoratori a proporsi come delegato.

28/11/05 Rsu Slai Cobas Bindi (Tomasello Laura)

 

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