Collettivo  "PRENDIAMO LA PAROLA"

del Comune di Milano

 

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PRENDIAMO LA PAROLA
n.38 - Aprile 2008


Cosa c'è dietro l'Ecopass

7 aprile 2008


PRENDIAMO LA PAROLA
n.37 - Febbraio 2008


Lunedì 17 dicembre 2007

Sciopero Generale
del Comune di Milano


PRENDIAMO LA PAROLA
n.36 - Novembre 2007


Prodi, Maroni, Berlusconi
giù le mani dalle pensioni


PRENDIAMO LA PAROLA
n.35 - Settembre 2007


Mansioni superiori per gli ufficiali di anagrafe:
le motivazioni della sentenza


PRENDIAMO LA PAROLA
n.34 - Giugno 2007


ASSEMBLEA GENERALE

DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI MILANO

Mercoledi’ 30 maggio 2007 dalle ore 9,30 alle ore 13,00

indetta dalle RSU del Comune di Milano


Martedì 29 maggio ore 14

presidio dei precari del Comune di Milano


ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI DEL COMUNE DI MILANO
Promossa dai delegati SLAI-COBAS
18 aprile 2007

Mozione approvata all’unanimità dei presenti


PRENDIAMO LA PAROLA
n.33 - Aprile 2007


Incontro del 1° marzo 2007 fra il sindaco Moratti ed i sindacati di base e autonomi.

Per il Comune - oltre al sindaco - erano presenti il vicesindaco Riccardo De Corato, l’assessore Massiroli, Riccardo Albertini (ex sindacalista UIL attualmente direttore centrale ed ex consigliere comunale), il vicedirettore del Comune di Milano dott.ssa Amabile e il rappresentante del comitato Expo 2015.
Per i sindacati erano presenti SlaiCobas, Sdb (attualmente Sindacato dei Lavoratori) RdB-CUB, CSA, UGL, Dicap ( un sindacato presente solo tra i vigili); non erano presenti i sindacati confederali CGIL-CISL-UIL, perchè avevano già avuto un incontro precedente il 20 febbraio 2007, nel quale avevano firmato con il Comune di Milano un nuovo “patto per Milano” (“PROTOCOLLO DI INTENTI”), sposando i progetti dell’Amministrazione
L’incontro è stato aperto da una breve relazione del sindaco che (come già aveva fatto nel precedente incontro ) ha illustrato le scelte strategiche dell’Amministrazione Comunale in relazione al progetto della candidatura dell’Expo 2015, che si possono riassumere nei seguenti punti:
-Sostenere la candidatura di Milano Expo 2015 significa che la città per 6 mesi si apre al mondo con milioni di visitatori e questo comporta un rilancio e riqualificazione della città stessa.
Un miliardo e seicento milioni di investimenti in conto capitale, riqualificazione dell’area Rho-Pero di 1 milione e 700mila metri quadri, cosa che allarga l’area verso l’aeroporto e la città.
Buona collaborazione a sostegno della candidatura di Milano da parte di tutte le istituzioni, provincia, regione, e particolarmente del governo Prodi, che si accolla il 50% dei costi. A queste cifre vanno naturalmente aggiunte le spese correnti.
Questa operazione, comporterà, secondo il sindaco, nel 2010-2015 la creazione di circa 60- 65 mila nuovi posti di lavoro.
L’Expo 2015 per questa amministrazione è un “Progetto Bandiera” su cui ricercare il consenso dei 98 paesi votanti del mondo (2 sono concorrenti), e in Italia di tutti, aziende, imprenditori, associazioni no profit, partiti, sindacati, lavoratori ecc.
Tutto questo è il “Modello Milano”, su cui l’Amministrazione Comunale cerca il consenso di tutti.
Per raggiungere questi obiettivi questa amministrazione cerca il dialogo e la condivisione sulle linee strategiche della città, in altre parole ha bisogno di pace sociale, anche se il sindaco mette in conto il conflitto.
-Il sindaco vuole instaurare un clima di serenità sindacale, interazione, dialogo e confronto dialettico con tutti i sindacati, confederali e non, per valorizzare al massimo il “capitale umano”, “eliminare le nuove povertà”, lavorare per “rispondere in una logica non assistenziale per migliorare la condizione delle fasce deboli della popolazione” e “le criticità” del mercato del lavoro.
In tal senso il sindaco ha dichiarato di voler aprire incontri periodici, su temi come wellfare, aziende a partecipazione pubblica ecc., e che - in nome di questa nuova stagione di collaborazione - prossimamente il vicesindaco De Corato prima di presentare il bilancio in Consiglio Comunale lo avrebbe presentato ai sindacati per raccogliere eventuali osservazioni.
Dopo il sindaco, sono intervenuti i vari rappresentanti sindacali.
A parte i salamelecchi, le lodi ed i ringraziamenti al sindaco fatti da alcuni rappresentanti dei sindacati autonomi per averli incontrati, alcuni sindacati si sono lamentati di essere trattati come sindacati “minori”, dichiarando che i “sindacati di base e automi non sono i parenti poveri”, che bisogna fissare preventivamente gli ordini del giorno e che il tavolo deve essere contestuale; inoltre alcuni come l’UGL, hanno espresso la volontà di discutere e firmare anche loro accordi come quello già firmato da CGIL-CISL-UIL.
Noi come Slai Cobas, siamo intervenuti ribadendo che:
-Siamo un sindacato conflittuale, di parte, ma siccome oltre che lavoratori siamo cittadini di questa città, lavoriamo costantemente per raggiungere accordi nell’interesse dei lavoratori (tutti, non solo del Comune di Milano) e che migliorino i servizi per i lavoratori.
-Riguardo alla criticità del mercato del lavoro e allo spirito di “collaborazione auspicato”, il Comune di Milano dovrebbe dare l’esempio sul piano dell’occupazione cominciando a risolvere i problemi occupazionali e di riqualificazione dei suoi lavoratori, precari e fissi e cominciare ad intervenire per risolvere i problemi di chi rischia la perdita del posto di lavoro o l’occupazione l’ha persa - come è il caso dei lavoratori dell’Alfa Romeo, della Wind di Sesto San Giovanni e di tante altre realtà.

Dopo una breve replica la signora Letizia Moratti ha incaricato l’assessore Mascaretti di fissare il calendario dei prossimi incontri.

Michele Michelino, partecipante all’incontro per lo SlaiCobas

2 marzo 2007


PRENDIAMO LA PAROLA
n.32 - Gennaio 2007


fiuuu, un sospiro di sollievo

13-12-2006


Traditi per 30 denari, no scusate 35 euro

23-11-2006


La riorganizzazione
della struttura comunale
è l’anticamera delle esternalizzazioni ?

Letizia Moratti è stata eletta sindaco di Milano sulla base di un programma elettorale esplicitamente favorevole alla esternalizzazione e alla privatizzazione dei servizi comunali.
E appena eletta, presentando al consiglio comunale le linee-guida della sua amministrazione, ha confermato questo orientamento.
Non c’è dunque da meravigliarsi se la riorganizzazione della struttura comunale operata dalla Moratti e dai suoi stretti collaboratori Borghini (Direttore generale) e Amabile (Vice Direttore Generale) sia funzionale alla esternalizzazione o privatizzazione dei servizi.
E non è un caso che all’interno del Settore pianificazione e controlli strategici sia stato istituito uno specifico servizio, chiamato Servizio sviluppo e outsourcing, che ha il compito di studiare la fattibilità economico-finanziaria della esternalizzazione o privatizzazione dei singoli servizi comunali.
I lavoratori e le organizzazioni sindacali devono opporsi a questo disegno. Esternalizzazioni e privatizzazioni significano infatti - l’esperienza lo dimostra - peggioramento delle condizioni di lavoro e peggioramento del servizio reso ai cittadini.

Per discutere di questo
i lavoratori e i delegati RSU sono invitati
all’assemblea che si terrà
venerdì 10 novembre alle ore 16,30
presso la sede RSU di via Borsieri 4
(stazione F.S. e MM Garibaldi).
Porteranno la loro testimonianza i lavoratori
della Milano Ristorazione.

Promuovono i delegati RSU: Ivan Bettini, Antonio Cusimano, Michele Michelino

Info: Ivan Bettini 0288463397

novembre 06


COMUNICATO STAMPA
Slai Cobas, RdB – Cub, SdB – Sincobas del Comune di Milano

CAMBI DI ORARIO ? NO, GRAZIE!!!
migliori servizi ai cittadini
contro i progetti immagine della amministrazione

ottobre 2006


COSA SUCCEDE AL COMUNE DI MILANO?

5/9/2006


La vicenda dei cinque elettricisti del comune di Milano che hanno vinto le cause per le mansioni superiori ha avuto un ulteriore sviluppo. Dopo l'ultima vittoria legale il Comune ha reagito trasferendo tutti i cinque in posti di lavoro distanti dalla loro sede abituale, compreso il nostro delegato RSU.

All'iniziativa legale che abbiamo intrapreso abbiamo fatto seguire il comunicato che riproduciamo qui sotto.


Al Sindaco Dr.sa Letizia Moratti
Al Direttore Generale Giampiero Borghini
Al Direttore Centrale Antonio Acerbo
Al Direttore di Settore Pasquale Frezza
Alle RSU del Comune di Milano
A tutti i lavoratori del Comune di Milano

Milano, 1/8/2006

Il Coordinamento Provinciale di Milano dello Slai Cobas, nell’esprimere tutta la propria solidarietà ed il proprio appoggio ai cinque elettricisti del Comune di Milano, chiede che sia posto fine alla ritorsione nei loro confronti attuata dai dirigenti del Comune e che gli stessi siano immediatamente reintegrati nei posti di lavoro di provenienza e siano loro riconosciute le mansioni superiori, come stabilito dalle sentenze della magistratura.
Lo Slai Cobas ritiene estremamente grave la persecuzione di questi lavoratori, quale atto di rappresaglia effettuato non solo per vanificare quanto stabilito da più sentenze, ma quale vera e propria intimidazione nei confronti di tutti quei lavoratori che intendano far valere i propri diritti, sanciti dalle leggi.
Se l’amministrazione comunale persisterà in questo suo atteggiamento antisindacale e di negazione dei diritti elementari di tutti i lavoratori, lo Slai Cobas appoggerà tutte le iniziative di lotta e legali che fossero necessarie per ripristinare il diritto all’interno del Comune di Milano e a salvaguardare le condizioni di lavoro del proprio rappresentante RSU e di tutti gli altri lavoratori oggetto della rappresaglia antisindacale.

per lo Slai Cobas
Coordinamento Provinciale di Milano
Francesco Rizzo


dopo il successo del presidio del 4 luglio prosegue la lotta dei precari comunali per il lavoro stabile

GIOVEDI' 6 LUGLIO DALLE ORE 17:00

IN CONCOMITANZA CON LA 3^ SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE (SALVO EVENTUALE SLITTAMENTO DELLA STESSA)

PRESIDIO DEI LAVORATORI PRECARI
DEL COMUNE DI MILANO
DAVANTI A PALAZZO MARINO

NESSUNA BATTAGLIA SI VINCE SE NON SI LOTTA INSIEME!

I PRECARI CHIEDONO LA SOLIDALE PARTECIPAZIONE DI TUTTI I COLLEGHI A TEMPO INDETERMINATO, DI TUTTI I DELEGATI RSU E DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI.

COORDINAMENTO PRECARI del COMUNE di MILANO


GRAVE ATTO DI RITORSIONE ANTISINDACALE DEL SETTORE MANUTENZIONE CONTRO 5 ELETTRICISTI DEL COMUNE DI MILANO

Da anni gli elettricisti comunali hanno in corso un contenzioso sindacale contro l’Amministrazione comunale. I lavoratori, per rivendicare le mansioni superiori svolte in questi anni hanno dovuto intentare varie cause presso il Tribunale del Lavoro.
Il Tribunale, sia in prima istanza che in appello, ha sempre dato loro ragione, costringendo il Comune a pagare le differenze tra il 4° livello (B1) e il 5° (B3). Nonostante questo, il Comune non solo continua a non riconoscere le mansioni superiori svolte, ma punisce i lavoratori.
In una ennesima causa, il 7 giugno un altro giudice del Tribunale del Lavoro di Milano, la Dott.ssa E. Porcelli, riconosceva nuovamente le mansioni superiori svolte dai lavoratori condannando per l’ennesima volta il Comune a pagare gli arretrati delle mansioni e le spese processuali.
A QUESTO PUNTO E’ SCATTATA LA RITORSIONE DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
5 elettricisti coinvolti sono stati spostati dai loro abituali posti di lavoro, messi “a disposizione”, gli sono state cambiate le mansioni e sono stati fatti rientrare nell’officina di via Amari, su disposizione del settore Risorse Umane e dei Dirigenti del Settore Manutenzione.
Questo atto antisindacale contro i lavoratori ha lo scopo non solo di intimidire e punire coloro che chiedono il rispetto dei loro diritti, ma vuole essere un monito per tutti ad abbassare sempre la testa. Il messaggio che l’Amministrazione manda a tutti i lavoratori è chiaro: chi lotta per il rispetto dei contratti e dei diritti è considerato alla stregua di un nemico, e come tale viene trattato.
Inoltre, la prepotenza di alcuni dirigenti è tale che questi si sentono in diritto di calpestare anche le sentenze emesse dalla magistratura del lavoro, dimostrando che il loro concetto di “democrazia” non è altro che l’arroganza del potere. Questa arroganza fa sì che l’Amministrazione – da anni – spenda decine di migliaia di euro in contenziosi che regolarmente perde contro i lavoratori, dilapidando soldi pubblici che potrebbero invece essere spesi e beneficio della cittadinanza se ci fosse un dialogo tra le parti e corretti rapporti sindacali.
E’ giunto il momento in cui il Sindaco, la Giunta e tutto il Consiglio comunale intervengano a controllare l’operato di questi dirigenti, se non altro per tutelare gli interessi dei cittadini milanesi di fronte a questo spreco di denaro pubblico.

Nonostante la repressione subita, noi non siamo intenzionati a piegare la testa e continueremo a lottare con tutti i mezzi:

consapevoli che la nostra lotta è la lotta di tutti coloro che si battono contro i soprusi.

Comitato di Lotta dei lavoratori del Settore Manutenzione

Per contatti: Michele Michelino delegato RSU del Comune di Milano (lista SlaiCobas)
tel 3357850799

Milano, 28 giugno 2006


PRENDIAMO LA PAROLA
n.31 - Giugno 2006


IL COMUNE DI MILANO ATTACCA
IL DIRITTO DI SCIOPERO

Sul modello CUD 2006, relativo ai “redditi del 2005” di circa ottomila dipendenti (sugli oltre sedicimila in organico) il Comune di Milano, a differenza degli anni scorsi, ha considerato gli scioperi effettuati nel 2005 alla stregua di “giorni di assenza” effettuando trattenute indebite, dai 5 ai 20 Euro.
Davanti a quello che si presenta come un attacco al diritto di sciopero dei lavoratori, alcuni delegati RSU e alcune organizzazioni sindacali hanno subito protestato, diffidando e denunciando l’Amministrazione Comunale di Milano.
Oggi 19 giugno con una lettera il dirigente del Settore Risorse Umane dott. Paolo Carli, interpretando come sempre in modo unilaterale il contratto e sprecando risorse e soldi pubblici, ha scritto a circa ottomila dipendenti comunali ribadendo che: “L’amministrazione scrivente ha ritenuto corretto togliere, dal computo dei giorni utili ai fini delle deduzioni sopraindicate, le giornate di sciopero, analogamente a tutte le assenze non retribuite …….. compresa la trattenuta corrispondente al rateo della tredicesima mensilità”.
Ora davanti alle proteste dei lavoratori che vedono attaccato il diritto di sciopero “trattato alla stregua delle assenze”, l’amministrazione senza fare marcia indietro ha deciso (bontà sua) di prenderle in considerazione inoltrando “una formale richiesta di parere alla Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale della Lombardia”.
Noi delegati RSU della lista SlaiCobas denunciamo questo ennesimo atto ostile ai lavoratori che lottano per la difesa delle loro condizioni di vita di lavoro e dei loro diritti.
Da anni questa Amministrazione sta attuando una politica contro i lavoratori. Attraverso una strategia di delegittimazione degli organismi democraticamente eletti dai lavoratori come la RSU cerca sistematicamente di escludere dalla trattative la RSU ed i sindacati di base, ricercando interlocutori compiacenti nei sindacati concertativi.
Questo ulteriore attacco al diritto di sciopero deve trovare una risposta compatta e unitaria da parte di tutti.
Il principio che l’Amministrazione vuol fare passare è che chi sciopera viene punito e se questo messaggio dovesse passare sarebbe ancora più difficile difendersi.
Noi ci stiamo gia muovendo perché il piano dell’amministrazione sia sconfitto.

I delegati RSU della lista SlaiCobas del Comune di Milano, per contatti 3357850799

19-6-2006


Comunicato stampa

Gli elettricisti comunali vincono la causa in tribunale.
Il Comune di Milano costretto a riconoscere le differenze retributive per le mansioni superiori svolte.

Il 12 giugno 2006, è stato depositato il dispositivo della sentenza che vedeva opposti nella causa davanti al Tribunale 11 elettricisti dipendenti del Comune di Milano contro l’Amministrazione Comunale. Il giudice del lavoro dott. ssa Eleonora Porcelli del Tribunale di Milano, ha condannato nuovamente (come era già successo ripetutamente in passato) il Comune di Milano a pagare ai lavoratori le differenze retributive fra il 4° livello (B1) e il 5° livello (B3), ristabilendo il principio che ad uguale lavoro spetta uguale salario.
Il giudice ha riconosciuto ai lavoratori ricorrenti dell’ex 4° livello, che facevano il lavoro di 5°, il diritto alla stessa retribuzione condannando il Comune a pagare gli arretrati ai lavoratori, 3783, 47 euro più 3500 Euro di spese processuali.
Questa ennesima vittoria giudiziaria, arrivata dopo anni di proteste, di lotte e scioperi, è un giusto riconoscimento di un elementare diritto dei lavoratori, perseguito in questi anni dentro e fuori le aule dei tribunali.
Il Comitato di lotta dei lavoratori del Comune di Milano, che ha coordinato anche questa battaglia legale, col patrocinio dell’avv. Mirco Rizzoglio, ha aperto un’altra breccia nei confronti di questa Amministrazione che continua a perseguire una politica antisindacale e arrogante nei confronti dei lavoratori.
La precedente Amministrazione che negli anni scorsi ha speso milioni di euro (di soldi pubblici) in consulenti per abbellire la propria immagine, a scapito dei servizi per la cittadinanza e gli utenti, che ha privatizzato l’AEM, l’Acquedotto, la Refezione Scolastica e dato in gestione a società private le case popolari del Comune a beneficio dei propri amici dell’Assolombarda e della Confindustria, non riconosce neanche pochi miserabili euro che spettano di diritto ai lavoratori. Oggi con questa sentenza l’Ammistrazione Comunale di Milano, è stata nuovamente condannata ed è stata costretta ancora una volta da un giudice a riconoscere i diritti dei lavoratori.
Sono ormai molte decine le cause che il Comune di Milano perde in contenziosi sindacali contro i lavoratori solo perchè in modo arrogante non rispetta i contratti di lavoro. È arrivato il momento in cui anche i dirigenti del Settore Manutenzione e del Settore Risorse Umane rispondano dei danni che causano ai lavoratori e alla città. Sarebbe ora che anche la nuova Amministrazione (Sindaco, Giunta e Consilio Comunale) intervenissero contro lo sperpero continuo di denaro pubblico per contenziosi legali contro i lavoratori comunali da parte di dirigenti arroganti.

Comitato di Lotta dei lavoratori del settore manutenzione
del Comune di Milano.

Milano, 12 giugno 2006.
Per informazioni: Michele Michelino delegato RSU (lista Slai-Cobas) del Comune di Milano, cell. 3357850799


Sabato 20 maggio 2006
SCIOPERO
DEI LAVORATORI
DELLE BIBLIOTECHE COMUNALI MILANESI
PER L’INTERA GIORNATA

CONTRO LA PROSPETTIVA
DI ESTERNALIZZAZIONE
E PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI

CONTRO LA RIDUZIONE
DEGLI ORARI DI APERTURA
E L’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO

PER LE ASSUNZIONI NECESSARIE A MANTENERE UNO STANDARD ORARIO E QUALITATIVO ADEGUATO ALLE ESIGENZE DEI CITTADINI

PER IL DIRITTO DEI TURNISTI ALLA MENSA SENZA OBBLIGO DI PAUSA

SdB- Sincobas Slai-cobas


Di fronte al rischio del licenziamento di tutti i lavoratori a tempo determinato,
che garantiscono il funzionamento di servizi essenziali alla cittadinanza

Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro di tutti i dipendenti del Comune di Milano,

VENERDI 31 MARZO 2006

SCIOPERO PERSONALE PRECARIO E DI RUOLO DEL COMUNE DI MILANO

LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI RDB CUB – SDB SINCOBAS – SLAI COBAS CON IL COORDINAMENTO PRECARI RDB CUB E LA RETE PRECARIA DEL COMUNE DI MILANO

INDICONO

A SOSTEGNO DEI LAVORATORI PRECARI DEL COMUNE DI MILANO, UNA GIORNATA DI SCIOPERO DI TUTTO IL PERSONALE PRECARIO PER IL GIORNO 31/03/2006, CON L’ASTENSIONE DEL PERSONALE DI RUOLO PER LE ULTIME DUE ORE DI LAVORO.

LO SCIOPERO E’ INDETTO:

  1. PER L’ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI.

  2. PER L’IMMISSIONE IN RUOLO DI TUTTO IL PERSONALE EDUCATIVO DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E DEI NIDI VINCITORI DELL’ULTIMO CONCORSO PUBBLICO.

  3. PER LA STABILIZZAZIONE DELLE GRADUATORIE IN VIGORE IN TUTTI I SETTORI.

  4. PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PERMANENTE PER SOLI TITOLI (UNA IN OGNI COMPARTO IN CAUSA) NEI SETTORI AMMINISTRATIVI CHE NELL’IMMEDIATO FUNGA COME GRADUATORIA UNICA PER LE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO E CHE NEL TEMPO SI ESAURISCA CON PROGRESSIVE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO.

  5. PER LA DIFESA DEI POSTI DI LAVORO E DEL SERVIZIO PUBBLICO.

  6. CONTRO LA PRECARIZZAZIONE E LE ESTERNALIZZAZIONI DI PERSONALE E SERVIZI

  7. CONTRO L’AUMENTO DEI CARICHI DI LAVORO DEL PERSONALE PRECARIO E DI RUOLO.

I LAVORATORI E LE LAVORATRICI SONO INVITATI A PARTECIPARE
AL PRESIDIO CHE SI TERRA’ IN PIAZZA DUOMO (LATO ARENGARIO) DALLE ORE 9,30

ESTENDIAMO LA NOSTRA SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI DEI SERVIZI EDUCATIVI CHE NELLO STESSO GIORNO SCENDERANNO IN PIAZZA PER RIVENDICARE I LORO DIRITTI.
IN COMUNE LOTTIAMO PER RAGGIUNGERE LA STABILIZZAZIONE NEL LAVORO E NELLA VITA!


Sottoscritto il biennio economico 2004 – 2005 del Contratto nazionale Autonomie Locali:
potere di acquisto dei salari in perdita!

[12-2-2006]


CGIL - CISL - UIL - CSA - DICCAP HANNO AMMAZZATO LA RSU
DEL COMUNE DI MILANO E CANCELLATO IL VOTO DEI LAVORATORI

[2-2-2006]


PRENDIAMO LA PAROLA
n.30 - Gennaio 2006


NO AL FURTO DELLA LIQUIDAZIONE
né oggi né nel 2008


PRENDIAMO LA PAROLA
n.29 - Novembre 2005

pagine esterne

pagine interne


Il Collettivo Prendiamo la Parola
partecipa allo sciopero indetto dal Sindacalismo di Base
e al corteo promosso dallo SLAI Cobas


Vuoi il fondo pensione?
Dovrai pagartelo per 40 anni


Sull'affermazione del consulente economico di Prodi
"L'Italia può uscire dalla crisi solo con la moderazione salariale"


La goccia ha aperto una breccia
Firmato l'accordo per le progressioni orizzontali e la produttività


PRENDIAMO LA PAROLA
n.28 - 27 maggio 2005

pagine 1-4

pagine 2-3

inserto
[rinnovo del contratto del P.I.]


PRODUTTIVITA':

NON SIAMO IN VENDITA!


NO ALLA SVENDITA DELLA TRATTATIVA!


la batosta delle pagelline


Assenze per terapia salvavita


FACCIAMO QUALCHE CONTO IN TASCA
ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE
 

Non è tutto oro quello che luccica

Lo scorso 29 novembre è stato approvato l'assestamento del bilancio comunale che, in un subemendamento approvato da maggioranza e opposizione, prevede un aumento al “fondo per le politiche di sviluppo” dei dipendenti comunali di € 2.750.000, già ridotti nei giorni successivi a 2 milioni: a detta del dottor Carli infatti, a quella cifra bisogna sottrarre 750 mila di “oneri riflessi”.
Certo, non possiamo che rallegrarci dell'evento, ma a noi piace veder le cose con occhio critico, senza limitarci alle apparenze.
E difatti, se ripartiamo equamente la cifra stanziata per gli oltre 17800 lavoratori, vediamo subito che ogni dipendente del comune di Milano ha teoricamente a disposizione un aumento annuo di circa 112 euro a testa: meno di 10 euro al mese!
Ancora non sappiamo come sarà usato questo aumento del fondo: circolano diverse opinioni al riguardo, tra queste la possibilità di effettuare una progressione orizzontale per tutti i dipendenti: ma gli stessi nostri calcoli ci fanno pensare che rischierà di vincere il “partito” di quelli che vorranno condizionare questo aumento all’esito delle pagelline…

Ma quanti bei dirigenti (e affini) !

Dalla “Relazione concernente lo stato dell'organizzazione e la situazione del personale riferita all'anno 2004” apprendiamo che nel Comune di Milano vi è un componente dell'area direttiva ogni 31,8 dipendenti (chi volesse il testo integrale della Relazione, può trovarlo sul nostro sito web).
Più precisamente abbiamo 159 Dirigenti di cui 29 a tempo determinato e ben 410 Posizioni Organizzative.
Francamente ci sembra un numero elevato, ben al di fuori della logica dell’economicità e dell’efficienza a cui in teoria le pubbliche amministrazioni dovrebbero attenersi.
Se poi teniamo conto che solo per le Posizioni Organizzative vi sono
                80 posizioni di fascia 3 con retribuzione di € 12.911
                179 posizioni di fascia 2 con retribuzione di € 10.329
                151 posizioni di fascia 1 con retribuzione di € 8.263
basta fare due conti per calcolare che le sole P.O. ci costano quasi 8 miliardi di vecchie lire: un importo che supera abbondantemente i 2.750.000 € (effettivi 2 milioni ) stanziati a novembre come aumento del fondo per il personale.

A quelli “sotto” – cioè a noi – tocca dimagrire sempre più, per permettere a quelli “sopra” di aumentare e di ingrassare sempre di più…!

 

COLLETTIVO “PRENDIAMO LA PAROLA”
del Comune di Milano
I nostri delegati RSU sono stati eletti nella lista Slai Cobas


PRENDIAMO LA PAROLA

n.27 - 20 febbraio 2005


dal Comitato di lotta degli elettricisti:

ENNESIMA FIGURACCIA DEL SETTORE RISORSE UMANE DEL COMUNE DI MILANO

 

10/2/2005


TAGLIO DELLE TASSE ... O DELLE TASCHE?


Elezioni RSU 2004 Comune di Milano

 

Per chi non lo sapesse o non lo ricordasse noi del Collettivo "Prendiamo la Parola" ci siamo presentati alle scorse elezioni RSU sotto la sigla Slai Cobas.
Al momento della ripartizione dei seggi la commissione elettorale su pressione dei sindacati maggiori (CGIL, CISL, UIL, CSA, SdB) ha adottato un metodo di ripartizione dei seggi diverso da quello previsto dall'accordo nazionale quadro. Questo metodo avvantaggiava CGIL e CISL che guadagnavano un delegato in più sottraendolo al Diccap e a noi dello Slai Cobas.
Contro questo atto di prepotenza e disprezzo delle regole venivano presentati tre ricorsi.
Noi e il Diccap con due ricorsi diversi, ma dal contenuto analogo che chiedevamo l'applicazione delle regole previste nell'Accordo nazionale, e la RdB che proponeva un metodo di calcolo alternativo che gli permetteva di aggiungere un delegato ai suoi eletti.
La Commissione elettorale, influenzata dalle illegittime pressioni delle sigle maggioritarie, li ha bocciati.
Successivamente ci si è presentati davanti al Comitato dei Garanti che, con maggioranza, veniva accettata la tesi che il metodo di calcolo dei seggi deve essere quello previsto dall'Accordo Nazionale nonostante i suoi difetti, se non altro per avere la certezza delle regole.
Viene così punito l'atteggiamento inqualificabile di chi fino all'ultimo ha cercato di disprezzare quelle regole che aveva stabilito, accettato e sottoscritto nell'Accordo Nazionale quadro del 1998.
Con questa vittoria recuperiamo il terzo delegato, per cui i candidati eletti nella lista Slai Cobas sono:
Michele Michelino (Manutenzione), Ivan Bettini (Biblioteca Sormani) e Antonio Cusimano (Via Larga)

 

Collettivo "PRENDIAMO LA PAROLA"

gennaio 2005


Giovedì 25
Dal ore ore 16 alle ore 17
Presidio davanti a Palazzo Marino
indetto dal Comitato ex Ausiliari della Sosta

 

Comune di Milano rispetta gli impegni : assunzioni subito

 

Istituiti nel 1997 grazie alla Legge Bassanini, allo scopo di snellire i compiti della vigilanza urbana, gli ausiliari di sosta vengono sfruttati come precari con il pretesto dell'esigenza straordinaria della Polizia Municipale.
Per ben 5 anni lo stesso personale viene riassunto più volte con contratti a termine ed è mandato ad operare, equipaggiato in modo indegno, a rappresentare l'Amministrazione Comunale di una città come Milano, al solo scopo di assicurare al Comune cospicue entrate a basso costo di personale.

 

In questi 5 anni i lavoratori hanno chiesto migliori condizioni contrattuali, invece sono stati "scaricati", nel momento in cui questo lavoro acquisiva carattere di stabilità, mediante una delibera approvata il 21 Luglio 2003 che stabilisce il passaggio in ATM a tempo pieno e indeterminato del personale che ha svolto questa mansione alle dipendenze del Comune di Milano.
Questa cosa che e' avvenuta solo in parte ed in modo discriminatorio col risultato che attualmente, sono in servizio a tempo indeterminato lavoratori che avevano svolto questa attività per qualche mese mentre sono rimasti senza lavoro quelli che hanno svolto questa mansione per diversi anni.

 

L'Amministraz.ione Comunale riteneva necessario arrivare in breve ad un organico complessivo di circa 400 unità per garantire la gestione del servizio che ha ceduto ad ATM.
Infatti con l'ordine del giorno approvato il 20 ottobre 2003 dal Consiglio Comunale, si stabiliva che ATM S.p.A. debba fare ricorso per il completamento del fabbisogno organico dando la precedenza agli ex Ausiliari della Sosta precedentemente alle dipendenze del Comune di Milano e quindi già muniti dell'attestato regionale necessario a svolgere la loro mansione.
Infatti a febbraio 2004 viene inviata al restante personale che non era più in servizio al momento del contratto Comune -ATM una lettera dell' Atm con la quale si richiede la disponibilità ad essere assunti.

 

Oltre 100 ex Ausiliari hanno risposto dando la loro disponibilità ma ad oggi sono ancora in attesa di essere chiamati da ATM in quanto il Comune di Milano non eroga gli stanziamenti necessari.
E quindi responsabilità del Comune di Milano se gli ex Ausiliari, prima alle sue dipendenze come lavoratori precari, oggi a quasi un anno dalla delibera sono disoccupati in attesa che il Comune mantenga gli impegni presi.


Alla commissione Elettorale del Comune di Milano
per il rinnovo delle Rsu
tel 02.69311425
fax 02.69660955

A 5 giorni dalla chiusura dei seggi la Commissione elettorale non ha ancora diffuso i dati ufficiale sulle elezioni delle Rsu al Comune di Milano. Neppure quelli riguardanti il numero dei votanti e i quorum relativi.
Lo Slai Cobas considera assolutamente inaccettabile questa situazione.
Fin d'ora intende inoltrare ricorso contro tutti gli esisti elettorali che non siano più che certi, e invita i propri eletti a esaminare scrupolosamente i dati che ci auguriamo siano comunicati al più presto.
E segnalare qualunque dubbia situazione.

Il coordinatore provinciale Slai Cobas


Lacrime di coccodrillo

 

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