Archivio SLAI Cobas Cucine Boffi
[2007]

 

home

rubriche

notizie dai cobas

link ad altri siti

archivio

 

che nessuno sogni di aver paura !

Al sindacato autorganizzato SLAI COBAS è stato impedito di tenere un’assemblea retribuita nello stabilimento delle “Cucine Boffi” di Lentate sul Seveso.
Di fronte a questo fatto grave non potevamo che impugnare la decisione dell’azienda e ricorrere chiedendo il pronunciamento del giudice sull’attività antisindacale dell’azienda.
Non vogliamo che oltre allo scippo della liquidazione i burocrati del sindacato ci scippino anche la libertà di incontrarci liberamente con le ore che ogni lavoratore ha diritto di usufruire.
Con quale diritto il signor Raggiotto, segretario provinciale della CGIL, ha “consigliato” al Ragionier Loria, dirigente della BOFFI, di rifiutarci l’assemblea retribuita: lo statuto dei lavoratori art. 20 permette ad ogni organizzazione sindacale riconosciuta dai lavoratori di indire assemblee retribuite e portare all’interno dell’azienda i propri rappresentanti provinciali, questo avevamo chiesto e tanto ci è stato vietato con una raccomandata mandata al nostro avvocato.
La buna volontà di qualche delegato che aveva appoggiato il delegato dello Slai Cobas eletto nella RSU è apprezzabile ma non serve a restituire ai lavoratori l’agibilità democratica che loro stessi devono esercitare per mezzo dei loro rappresentanti.
Negli anni 70 la CGIL combatteva contro le grandi aziende che non volevano la loro presenza nelle fabbriche a Sesto San Giovanni, sono costate ai lavoratori metalmeccanici centinai di ore di sciopero quelle battaglie, per dare lustro ad un sindacato che oggi è la stessa che aiuta il padrone ad escludere la presenza del sindacato dalla BOFFI. PERCHE’ !
Compagni lavoratori l’unica ragione perché non vogliono che veniamo a parlarvi è il fatto che noi oggi siamo contro i fondi pensione, noi stiamo conducendo una battaglia contro lo scippo del TFR. I sindacati confederali gestiranno una buona parte di 19 miliardi di euro all’anno, a tanto ammontano le risorse che accantonano i lavoratori dipendenti del settore privato, come ha dichiarato il ministro Damiani.
Per questo si possono sacrificare le lotte passate condotte da lavoratori italiani in difesa della democrazia, si può sacrificare la democrazia diretta dei lavoratori della BOFFI.
Coma sapete entro il 30 di giugno bisogna scegliere dove destinare la propria liquidazione, tutta oppure quello che resta per chi aveva a suo tempo scelto di aderire ad ARCOFON, vi raccomandiamo vivamente di non affidare ai pescecani della speculazione i soldi che serviranno a voi e alle vostre famiglie; sappiate che i grandi capitalisti stanno spostando i loro capitali dal settore azionario a quello speculativo, perché non si valorizzano più come prima con il rischio di perdere invece che guadagnare, VOGLIONO SPECULARE IN BORSA CON I NOSTRI SOLDI.
Un solo per chiarirvi meglio la faccenda : il quotidiano “IL MANIFESTO” da sempre vicino alla sinistra parlamentare e ai sindacati non ha potuto esimersi da dichiarare la verità sui fondi pensione;
in data 20 aprile 2007 nell’editoriale “Gaapagos” troviamo scritto : ……”Però non sono tutte rose e fiori se prendiamo il fondo più diffuso Cometa ………scopriamo che lo scorso anno che i rendimenti sono oscillati a secondo della gestione più o meno prudente, tra l’1% del comparto sicurezza e 4,82% del comparto crescita. Questo significa che chi ha scelto di non correre rischi, ha portato a casa 2 punti in meno di quello rispetto a quello del TFR. In generale tutte le gestioni che non trasformano i lavoratori in supporter del mercato borsistico, si rivalutano meno del trattamento di fine rapporto”.
Una volta ceduta la liquidazione alla speculazione borsistica nessuno vi garantirà più rendimenti sicuri e duraturi, i lavoratori possono risparmiare in sicurezza non possono speculare con margini di rischio così elevati.
Per i sindacalisti è un’altra, cosa loro possono permettersi il lusso di speculare, di essere coraggiosi sui mercati azionari e a sostegno delle aziende, tanto i soldi non sono i loro.
ATTENZIONE AL 30 GIUGNO E ATTENZIONE ALLA LIQUIDAZIONE, QUANDO IL GIUDICE CI DARA’ RAGIONE ORGANIZZEREMO SUBITO UN’ASSEMBLEA RETRIBUITA E RIPRENDEREMO L’ARGOMENTO.

NESSUNA PAURA DEI BUROCRATI DEL SINDACATO, ORGANIZZATEVI CON LO SLAI COBAS PER LA DEMOCRAZIA PER LA DFESA DEI NOSTRI INTERESSI ECONOMICI !

Lentate sul Seveso 16-5-2007

SLAI COBAS CUCINE BOFFI


L’UNICA DEMOCRAZIA E’
QUELLA DEI LAVORATORI.

Il dirigente della “Boffi Cucine” sign. Loria ha negato al rappresentate dello Slai Cobas eletto nelle RSU, la possibilità di indire un’assemblea retribuita per tutti i lavoratori.
In verità l’azienda non avrebbe avuto problemi a permettere al compagno dello Slai di indire l’assemblea, ma è l’intervenuta della C.G.I.L. che ha chiesto di vietare questo diritto allo Slai Cobas e ai lavoratori.

Sappiamo che le leggi fatte in questi ultimi anni; il regolamento stesso che ha istituito le RSU, è antidemocratico e favorisce proprio i sindacati che vanno a braccetto con il governo e i padroni, (il 33% dei loro delegati eletti d’ufficio è solo favoritismo, come dobbiamo chiamarlo altrimenti ?)

ma arrivare con l’autoritarismo a decidere che sono solo loro CGIL, CISL e UIL i titolari dei diritti conquistati dai lavoratori è troppo !

Abbiamo deciso di raccogliere le firme e far indire a voi l’assemblea per evitare che scadano i tempi sulla scelta del TFR, vogliono che il nostro intervento su questo tema diventi inutile: come sappiamo entro il 30 giugno 2007 bisogna scegliere dove destinare il TRF altrimenti sceglieranno loro !

Dal canto nostro abbiamo gia avviato le pratiche legali per aver riconosciuto il diritto, ai lavoratori e ai rappresentanti dei lavoratori di qualsiasi sigla, di poter indire le assemblee retribuite.
Abbiamo sentenze che ci hanno riconosciuto questo diritto, e attualmente indiciamo assemblee in altre aziende con e senza CGIL,CISL , UIL. Vogliamo che questo possa essere fatto anche qui alla “Boffi Cucine”.

La volontà che dimostrerete con la firma non va contro nessuno serve solo a ristabilire la democrazia dal basso, la democrazia a servizio dei lavoratori, non quella addomesticata per avvantaggiare le sigle sindacali che si sono accaparrate:
la gestioni dei fondi pensionasti,
il monopolio delle trattative sindacali,
il potere di decidere per milioni di lavoratori senza consultarli e contro i loro stessi interessi.

SLAI COBAS "CUCINE BOFFI"

4-4-2007


ARCO fondo non grazie !
mi tengo la liquidazione fino in fondo!

I lavoratori delle “Cucine Boffi”, grazie allo Slai Cobas e al suo rappresentante Daniele, hanno potuto sentire un’altra campana.
I delegatiti sindacali e i burocrati, presenti in tutte le assemblee, cercano di convincerci di quanto sono buoni i fondi, perché sono proprio coloro che andranno a gestirli.
Sappiate che ci guadagna comunque vadano le cose, sono proprio chi le gestisce, i rischio li corrono i lavoratori.
Solo questo dovrebbe far pensare attentamente a chiunque decide di investire la propria liquidazione in fondi contributivi gestiti dai burocrati sindacali e dalle aziende.
Il governo e i padroni potevano mandarvi a casa il fior fiore dei venditori di cedole, piazzatori di polizze di ogni tipo, ma pochi lavoratori si sarebbero fatti fregare, invece quando sono le organizzazioni stesse dei lavoratori che vi mettono sotto il naso il fiore avvelenato del furto della liquidazione, tutto cambia, milioni di lavoratori si lasceranno convincere e lasceranno per sempre nelle mani degli speculatori il loro salario, con l’incertezza del suo recupero.

Solo un pazzo, con la crisi in cui versano tutte le borse mondiali, può cambiare un rendimento fisso è sicuro che si adegua al costo della vita, con il buco nero che è il mercato degli investimenti e delle azioni.
Oggi alle Cucine Boffi, potete chiedere al sindacato Slai Cobas e al suo rappresentante interno di organizzarsi per chiarire meglio la questione, di cominciare ad aprire gli occhi sul vero ruolo dei sindacati istituzionali.
Respingete con forza questa truffa e non fatevi spaventare dalle minacce, questa lotta va condotta per chi lavora oggi e per chi comincia domani. Non possiamo lasciare ai nostri figli regole e norme che riportano indietro i lavoratori agli anni 50!
Diciamo a tutti i lavoratori che le lettere di adesione al fondo che sono state gia presentate all’azienda sono nulle e perciò è nulla la scelta che avete fatto, se avete un ripensamento, che noi vi auguriamo vivamente siete ancora in tempo.

TUTTI I LAVORATORI CHE HANNO GIA’ SCELTO DOVRANNO RIPETERE L’OPERAZIONE PERCHE’ SULLA GAZZETTA UFFICIALE STANNO PER ESSERE PUBBLICATI I DECRETI ATTUATIVI NEL QUALE CI SARA’ L’UNICO MODELLO DA UTILIZZARE PER LA SCELTA DEL T.F.R.

LENTATE SUL SEVESO 22-01-2007

SLAI COBAS CUCINE BOFFI

 

home

rubriche

notizie dai cobas

link ad altri siti

archivio