SLAI Cobas Videotime (gruppo Mediaset)

 

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da: Il Giorno 11-1-2010

Cologno Monzese. Mediaset, presidio anti cessione
Sarti e truccatori davanti alla sede di viale Europa: non «vendeteci»


Cologno Monzese: Presidio dei lavoratori contro i licenziamenti in Mediaset

Comunicato Stampa SLAI Cobas Videotime

Presidio dei lavoratori contro i licenziamenti in Mediaset

Contro la decisione dell’azienda Mediaset di esternalizzare parti delle sue imprese cedendo inopinatamente come ramo d’azienda un settore intero del gruppo televisivo, contro il demolimento sistematico delle tutele ai lavoratori che vedono erose le garanzie del posto di lavoro, contro una politica imprenditoriale falsa che da una parte sventola investimenti, acquisizioni tesi a rafforzare il gruppo, dall’altra in modo fraudolento estromette i lavoratori in barba alle parole del premier sulla salvaguardia degli stessi: i lavoratori ed il sindacato Slai Cobas e la sua rappresentanza sindacale aziendale organizzano uno sciopero generale per domenica e lunedì 10/11 gennaio 2010 con presidio davanti ai cancelli di Mediaset in via cinelandia 5 a Cologno Monzese dalle ore 9.30 alle ore 17.00

SLAI Cobas

9 Gennaio 2010


Mediaset: Sciopero il 10 e 11 gennaio - Contro i licenziamenti con cessioni di ramo in azienda

La CUB Informazione e lo SLAI Cobas sostengono lo sciopero di tutti i lavoratori e le lavoratrici del gruppo Mediaset a livello nazionale ed invitano i lavoratori e lavoratrici a partecipare alla mobilitazione.

Da tempo sosteniamo che oscure manovre si agitavano alle spalle dei lavoratori. Il rinvio del rinnovo del contratto integrativo è stato un chiaro segnale delle intenzioni di questa azienda.
La cessione del settore trucco, acconciature e sartoria ad una società esterna è solo il primo tassello di un domino che vedrà cadere uno dopo l'altro interi settori produttivi? Alla luce di questi avvenimenti dobbiamo chiederci se l'obbiettivo dell'azienda sia la dismissione di Videotime? O di molte parti di Mediaset?

La cessione di rami d'azienda da parte del principale gruppo televisivo privato che fa capo al Presidente del Consiglio non trova ragione in un reale stato di crisi ma in una scelta politica. Mediaset non è una azienda in crisi, se è vero che gli incassi pubblicitari sono rimasti stabili nel 2008 il fatturato ha continuato a crescere con un aumento del 4,2 %. La stessa Mediobanca prevede un aumento del titolo per il 2010. Dunque la scelta è quella, tutta politica, di fare di questo paese una repubblica non più fondata sul lavoro. Un paese in cui vada definitivamente a sparire il lavoro a tempo indeterminato, il 'lavoro fisso, la garanzia del futuro e della pensione, per lasciare posto alla totale deregolamentazione, al lavoro precario e nero. Questo il segnale che viene da Mediaset a tutti gli imprenditori del paese. Non sappiamo se l'obbiettivo finale è quello di vendere (forse già hanno venduto) Videotime o l'intero gruppo Mediaset, certo è che i segnali sono preoccupanti e che la dismissione del settore trucco, acconciature e sartoria potrebbe essere solo il primo tassello di un domino che travolgerà intere professioni, posti di lavoro, famiglie. Per questo cercheremo di fare argine ad una simile catastrofica deriva che travolgerà non solo i dipendenti Mediaset, non solo tutti i lavoratori dell'indotto che già oggi operano in condizioni da paese incivile, ma darà il via libera alla distruzione sistematica di qualsiasi garanzia occupazionale.

Lo sciopero del 10 e 11 gennaio è solo la prima risposta di protesta a cui seguiranno altre giornate di lotta che cercheremo di organizzare allargando la partecipazione a tutta la categoria dei lavoratori del Broadcast.

Lì, 8 gennaio 2010

SLAI Cobas
Milano Viale Liguria, 49 20143 Milano 02.8392117

CUB Informazione
Milano - Cassina de' Pecchi (Mi) - via Roma 81 tel. 0295299551 fax 0225137196
Roma - Via dell'Aeroporto 129 - 00175 Roma Tel 06 762821; Fax 06 7628233


Mediaset: Sciopero Videotime e Presidio

Aderiamo allo sciopero indetto nei giorni 10 - 11 gennaio dalle segreterie nazionali dei sindacati confederali contro le cessioni di ramo d'azienda, e con un presidio la domenica.

RSU SLAI Cobas Videotime
gruppo Mediaset

8 Gennaio 2010


Comunicato stampa: Cessione di ramo d'azienda Trucco e Parrucco - Nel 2010 Canale 5 compie 30 anni

Compleanno senza trucco per Canale 5. Mediaset vende il ramo d’azienda che si occupa di make-up.

50 lavoratrici a rischio

Il 5 Gennaio Mediaset ha comunicato ai sindacati di avere ceduto alla società Pragma il ramo d’azienda trucco e sartoria.
Si tratta complessivamente di 50 lavoratrici, molte delle quali hanno contribuito alla crescita delle reti del gruppo sin dalla fondazione.

In una lettera aperta al Presidente Fedele Confalonieri e al Vice Presidente Piersilvio Berlusconi, le lavoratrici dicono no alla cessione e chiedono garanzie per il loro futuro.

In particolare, le truccatrici Mediaset ritengono che il reparto non possa essere considerato accessorio, e in quanto tale oggetto di cessione. Il trucco è, infatti, parte integrante della produzione tv, e garanzia di qualità.

Sin dalla sua nascita, il gruppo Mediaset ha fatto della cura dell’immagine e della crescita delle professionalità interne la chiave del suo successo.

Show, fiction, informazione, sport. In ogni settore il contributo dei make-up artist è stato essenziale per la riuscita dei programmi. L’eccellenza del servizio è stata sempre riconosciuta dentro e fuori dalla azienda. Lavorando per decenni dietro le quinte, le truccatrici hanno dato un importante contributo alla crescita dell’azienda.

Oggi vengono cedute, senza una parola di spiegazione, ad una società priva di qualunque qualifica ed esperienza nel settore.

In allegato il testo delle lettere spedite in data 7 Gennaio 2010 al Presidente Fedele Confalonieri e Piersilvio Berlusconi e quella inviata al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


Le lavoratrici del reparto trucco di Mediaset-Cologno Monzese

Per informazioni: Antonella Maugeri (3356825157) Simona Brambilla (3492816853)
Anna Di Domenico (3487835255) Daniela Turrini (3473393994)

8 Gennaio 2010


COMUNICATO CDR GIORNALISTI MEDIASET

IL COORDINAMENTO DEI CDR ESPRIME TUTTA LA SUA SOLIDARIETA’ AI LAVORI DEL SETTORE “SARTORIA, TRUCCO E ACCONCIATURA” A CUI E’ STATO IMPROVVISAMENTE ANNUNCIATO IL PASSAGGIO DA VIDEOTIME A UNA SOCIETA’ ESTERNA.

I GIORNALISTI DI MEDIASET RITENGONO INGIUSTIFICATA LA DECISIONE DI “ESTERNALIZZARE” UNO STORICO SETTORE DI MEDIASET E SI DICHIARANO FORTEMENTE PREOCCUPATI PER QUANTO STA AVVENENDO.

NELL’INCONTRO FISSATO LUNEDI’ PROSSIMO TRA L’ASSEMBLEA DEI CDR E L’AZIENDA QUESTO PROBLEMA VERRA’ POSTO TRA I TEMI DA AFFRONTARE.

COORDINAMENTO CDR MEDIASET

8 Gennaio 2010


 

Comunicato stampa - RSU SLAI Cobas Videotime - Mediaset

Nell’assemblea indetta dallo SLAI Cobas il 23 dicembre, dove erano presenti 102 lavoratori, dopo una lunga discussione è emersa l’urgenza di avere informazioni precise sulla possibilità di cessione di un ramo d’Azienda, nello specifico il settore trucco -parucco dei centri di produzione di Milano e Roma.

Nei giorni precedenti lo SLAI Cobas aveva richiesto, tramite lettera all’Azienda, delucidazioni al proposito senza tuttavia avere nessuna risposta da parte dei vertici milanesi.

Alla fine dell’assemblea si è deciso di indire nei prossimi giorni uno stato di agitazione del Centro di Produzione Videotime di Cologno Monzese e Milano 2 e di concertare azioni comuni con i lavoratori del Centro di Produzione Videotime di Roma.

RSU SLAI Cobas
Videotime - gruppo Mediaset

5 Gennaio 2010


 

INIZIO CESSIONI DI RAMI D’AZIENDA IN VIDEOTIME

Il giorno 16 dicembre è stato distribuito in azienda un comunicato dei sindacati confederali in merito ad un sollecito d’incontro urgente con la direzione del personale.
Nel testo emerge la preoccupazione di una volontà, da parte dell’azienda, di esternalizzare i reparti di Trucco e Parrucco (Milano e Roma) e dei segnali allarmanti che riguardano l’organizzazione del lavoro in merito alla creazione di una “agenzia informativa” che porterebbe a esuberi nei vari comparti della produzione televisiva. Per le news arriverà questa famosa Agenzia, i giornalisti dovranno montare e fare ricerca immagini e perchè no, riprendere con delle telecamere e montare. Si ridurranno le redazioni e in futuro coinvolgerà le trasmissioni di soft-news.
Inoltre la Videotime di Roma non ha ancora un direttore del centro tv e c'è aria di grossa ristrutturazione se non di smantellamento.
Senza contare l’ormai esternalizzazione di un reparto tecnico del centro tv di Cologno Monzese e sostituita con una società esterna che è subentrata con mezzi propri.
Oltre a ciò nell’incontro, avvenuto il giorno 11 dicembre tra RSU e Direzione Videotime, l’azienda ha comunicato che il banco mixer della regia studio 14 veniva traslocato a Roma per motivi di “risparmio”.

La reazione dello SLAI Cobas è stata forte ma soli a quel tavolo. Pochi giorni dopo la sala di registrazione video e audio collegata allo studio 14, parti della regia audio, le telecamere e alcune parti tecniche sono state spostate.
Come avevamo prospettato, in questi giorni, si è collegato un service esterno allo studio per realizzare una produzione televisiva con i propri mezzi.

Questi sono fatti gravissimi che si aggiungono all’ormai svuotamento della società Videotime del gruppo Mediaset.

Comparti ormai affiancati da altre società come arredamento, sartoria, trucco.
Tra incentivi e pre-pensionamento effettuati in questi anni il settore tecnico e produttivo si è ridotto a un piccolo gruppo.

Ormai la filosofia aziendale è che per risparmiare personale e denaro devono chiudere uno studio o un reparto.

Noi come SLAI Cobas ci battiamo da sempre contro questa situazione e avevamo proposto di investire con la realizzazione di prodotti promozionali e tv utilizzando apparecchiature per la realtà virtuale (ad oggi si appalta all’ennesima società esterna).
Siamo convinti che prestissimo sentiremo parlare di altri esuberi, voci dicono 500 dipendenti. Quello che accade è solo la punta di una strategia a “macchia di leopardo”. Una macchia che è diventata sempre più grande.

Non è a caso il recente articolo “Anche Mediaset scopre gli esuberi” pubblicato su Milano Finanza.
Esuberi che vengono evidenziati dal continuo smantellamento delle risorse produttive interne a discapito di quelle esterne.

Ci ha colpito, inoltre, l’intervento che i sindacati confederali hanno fatto, preoccupati per l’affidamento all’esterno della realizzazione dei programmi.

All'Elios di Roma (studio tv Videotime) i colleghi non lavorano, gli studi sono fermi a parte poche trasmissioni tv, e milioni di euro investiti nel centro tv non sono serviti a convincere alcuni personaggi dello spettacolo che preferiscono restare a Cinecittà.

Chissà perché? In compenso lavorano gli appalti.

Ma alcune domande vengono spontanee, perchè hanno spostato di un anno il rinnovo dell'integrativo? Che cosa si aspettano da questo nuovo anno?

Come si legge nell’ultimo comunicato dei sindacati confederali le trattative tra azienda e sindacati sono partite da molto tempo ma sul piatto non c’era il rinnovo ma bensì la ristrutturazione e forse le cessione (licenziamento dei dipendenti) di reparti aziendali. Prima si chiude il rinnovo del contratto (dando pochi euro per farlo slittare) e poi si discute di riorganizzazione.

Adesso si stanno svegliando in molti dipendenti, gli stessi che avevano appoggiato l’azienda durante il referendum tv del 1995 e contro ogni legge sul sistema televisivo che penalizzava Mediaset.

E’ proprio vero caro presidente Mediaset, “i cimiteri sono pieni di indispensabili”.

SLAI Cobas

29 dicembre 2009


L'archivio 2005-2007 del Cobas Mediaset

L'archivio 2003-2004 del Cobas Mediaset

 

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