Rinnovo del contratto Integrativo Aziendale gruppo Mediaset

Il contratto aziendale è scaduto e come da copione i sindacati confederali si muovono in silenzio.
Grazie a CGIL CISL UIL la partecipazione dei lavoratori/ici alla stesura della piattaforma contrattuale è nulla, possiamo paragonarlo alla normativa di legge silenzio-assenso in merito alla legge sul TFR (liquidazione).
E poi parliamo di esportare la democrazia oltre i confini.....
Inoltre (sempre voci oscure di corridoio) l'accordo sull'assicurazione sanitaria è messo in discussione dalla stessa azienda Unisalute che chiede nuove regole e un aumento economico della quota pro dipendente.
Altre fonti dicono che c'è stato un incontro tra Mediaset e altre aziende assicurative per stipulare polizze vita per i dipendenti del gruppo Mediaset..
Mentre si studiano e stipulano nuovi accordi commerciali, o si costituiscono negozi e servizi all'interno dell'azienda, continua la lenta erosione dei nostri redditi e delle nostre famiglie che, a causa dei rincari di spesa e dell'aumento delle tariffe, dobbiamo fare i conti nel 2005 con aggravi di bilancio pari a 1.176 euro.
Da almeno tre anni gli omessi controlli sui prezzi hanno determinato un trasferimento forzoso di 52 miliardi di euro (circa il 4% del pil), dalle tasche dei consumatori a quelle di coloro che determinano prezzi e tariffe (guarda caso anche le tariffe delle varie assicurazioni).
Secondo alcune stime tale erosione non sembra arrestarsi neppure nel 2005, con i consumi annui che passeranno da 27.139 euro del 2004 a 28.315 euro.
Il 2005 è aggravato dalle politiche economiche inserite nella manovra di bilancio che "accentuano le stangate su bolli (anche sui conti correnti bancari), concessioni, aumenti di tariffe autostradali e di bollette varie (telefoniche, del gas ed elettriche), di Ici, Tarsu, Irpef ed Irap Regionali, bolli auto, per un controvalore di 10,2 miliardi di euro". Rincari registrati "a fronte di promesse riduzioni fiscali, pari a 5,7 miliardi di euro, con un saldo negativo pari a 4,5 miliardi di euro, che da solo comporta un onere insopportabile di 225 euro a famiglia". Il graduale impoverimento dei redditi delle famiglie, rilevato da tempo dallo Slai Cobas e dall'associazione dei consumatori, "confermano che ci troviamo di fronte alla più grave crisi economica del dopoguerra". Dall'analisi di Intesaconsumatori si registrano, infatti, ulteriori rincari generalizzati interesseranno anche le spese per il tempo libero, l'abbigliamento, salute, consumi alimentari, trasporti ed assicurazioni.
Con un'azienda che ha fatto il pieno di utili, prima delle tasse, a +61% a 722,5 milioni di euro rispetto ai 449 di un anno fa ci aspettiamo molto da questo rinnovo di contratto.

SLAI COBAS Videotime

1/2/2005


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