Lettera aperta ai colleghi assistenti scenografi

In relazione al rinnovo del contratto aziendale gruppo Mediaset, vorrei analizzare le problematiche legate al settore scenografia.
Attualmente il reparto scenografia è formato da 9 scenografi e da 15 assistenti scenografi divisi in due inquadramenti diversi:
6° livello e 7° livello.
La situazione degli assistenti scenografi, consolidata con i vari accordi passati, determina ormai una gran confusione sulle reali mansioni svolte e per la distribuzione del lavoro da parte della Direzione Scenografia.
Così si trovano assistenti al 6 livello, ai quali vengono assegnate non solo telepromozioni progettate in completa autonomia, ma addirittura dei contenitori di telepromozioni, realizzando a tutti gli effetti degli impianti scenografici.
La stessa cosa vale per gli assistenti al 7 livello, che secondo le esigenze svolgono le stesse e identiche mansioni dei 6 livelli, a differenza di qualche raro caso, in cui alcuni colleghi di 7 livello, non svolgono più da anni il lavoro d’assistenti agli scenografi ma si dedicano solo alla progettazione in autonomia d’impianti di telepromozioni.
Ma c’è dell’altro che stupisce.
Infatti, la Direzione Scenografia annualmente stipula contratti di lavoro a collaboratori esterni, scenografi o architetti, per progettare esclusivamente Telepromozioni, a scapito del lavoratore dipendente.
Lo stesso professionista esterno viene chiamato anche per realizzazione d’impianti scenografici per produzione di programmi tv.
Alcune domande emergono.

Quale differenza passa tra gli assistenti scenografi di 6 e quelli di 7?

Quale differenza esiste tra un assistente scenografo che in piena autonomia progetta un impianto di telepromozione e uno scenografo o architetto esterno che presta la sua professionalità per la realizzazione di una telepromozione in Videotime?

La nostra risposta non è nessuna.
Ma la cosa grave è il perché gli assistenti scenografi debbano rimanere tali, senza una crescita professionale riconosciuta dall’azienda.
Come non ricordare in passato quando gli scenografi interni di 8 livello erano anche dedicati alla progettazione di telepromozioni.
A nostro avviso i 6 e 7 livelli d’assistenti scenografi debbono essere inseriti nel 8 livello scenografo o almeno nel 7 livello scenografo.
Il problema fondamentale è la reale mancanza di tutela e dello svolgimento dei ruoli, e l’appiattimento attuato dalla Direzione Scenografia, che non permetterà mai la crescita professionale dei propri assistenti imprigionati per sempre in mansioni scelte a sorteggio da parte della Direzione.
Ma c’è di più, circolano voci (nei vari corridoi) che l’Azienda, proprio nel prossimo rinnovo di contratto, ha l’intento di eliminare la declaratoria dello scenografo di 7 livello, non permettendo così a nessun assistente di poter accedere ad una crescita professionale, che gli possa permettere di venire a contatto con nuove realtà, come la progettazione di un impianto scenografia per le produzioni.
Invece aumentano i forti disagi e perdite contrattuali dei colleghi assistenti scenografi.
Un vero “tappo” definitivo e un via al progetto finale d’esternalizzazione.
Mediaset, con l’avvento del digitale terreste, ha la potenzialità di circa 24 canali tematici (cucina, fai da te e altri ancora).
Inoltre, con il super fatturato registrato negli ultimi anni da parte di Mediaset, il lavoro, assunzioni, crescita professionale sono possibili e non utopie, basta volerlo, ma quest’azienda ha ben altri progetti per il reparto di scenografia.
Una lavoratrice senza professionalità e con l’aumento dell’esternalizzione del reparto è un dipendente che non ha più potere contrattuale…
Pertanto chiediamo ai colleghi della struttura scenografia di riflettere realmente su quello che l’azienda intende fare per il futuro.
La RSU eletta nello Slai Cobas si mette a vostra disposizione per un incontro per discutere e trovare insieme un percorso sindacale.

SLAI COBAS Videotime

18/2/2005


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