LETTERA APERTA ALLE RSU
Alle RSU
e, p.c. alle lavoratrici e ai lavoratori
della Giunta regionale della Lombardia
LORO SEDI
Oggetto: decisioni assunte dall’assemblea generale dei dipendenti regionali del 3 marzo 2010
Come già comunicato in precedenza, al termine dell’assemblea del 3 marzo scorso da noi convocata a seguito della firma separata dell’integrazione al CCDI da parte di alcune sigle sindacali, le lavoratrici e i lavoratori regionali hanno approvato all’unanimità una mozione con la quale, fra l’altro:
a. una progressione orizzontale per tutte/i nel 2010 a partire da D5 e altri esclusi dal 2006/7;
b. un incremento del premio che riguardi tutti i punteggi del parametro C (individuale);
c. un’indennità di almeno 1500 euro per tutte/i coloro che non usufruiscono delle indennità “ricche” (da 2500 euro in su);
Chiediamo pertanto di procedere tempestivamente alla convocazione del Consiglio RSU per dare la dovuta risposta alle richieste di cui sopra e elaborare una posizione riguardo l’accordo separato.
I delegati RSU
SLAI Cobas
Aldo Milani
Arturo Pinotti
ACCORDO SEPARATO DEL 10 FEBBRAIO 2010
QUALI CONSEGUENZE? QUALI RISPOSTE?
Si è svolta oggi, con buona partecipazione,
l'assemblea generale dei lavoratori regionali indetta dalle RSU
dello SLAI Cobas sull'accordo separato del 10 febbraio 2010
sull'integrazione del CCDI .
Dopo un dibattito a momenti anche acceso, è stata approvata la
seguente mozione.
Ci si è lasciati con la consapevolezza di doversi al più presto
mobilitare per contrastare una situazione pericolosa e degradata
e le forze che se ne sono rese responsabili.
I delegati RSU
SLAI Cobas
Aldo Milani
Arturo Pinotti
MOZIONE
DELL’ASSEMBLEA GENERALE DEI LAVORATORI
DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA LOMBARDIA DEL 3 MARZO 2010
Le lavoratrici e i lavoratori delle giunta regionale della Lombardia, riuniti in assemblea il 3 marzo 2010
GIUDICANO
- l’accordo separato del 10 febbraio 2010 sull’integrazione del Contratto decentrato (CCDI) un atto prevaricatorio, antidemocratico e illegale, perché firmato solo dalle organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL, senza la firma delle RSU, contro il parere negativo espresso dalla maggioranza dei lavoratori nelle 12 assemblee consultive indette dall'esecutivo RSU (formato dai soli delegati di CGIL, CISL e UIL);
- fasulla e illegittima la consultazione “certificata” in corso promossa dalla CGIL;
CHIEDONO
- all’esecutivo RSU, incapace di gestire democraticamente la propria attività, di rassegnare immediatamente le proprie dimissioni;
- alle RSU (con tutte le componenti sindacali) di riaprire al più presto la trattativa sulla base dei contenuti espressi dalle assemblee:
una progressione orizzontale per tutte/i nel 2010 a partire da D5 e altri esclusi dal 2006/7
un incremento del premio che riguardi tutti i punteggi del parametro C (individuale)
un’indennità di almeno 1500 euro per tutte/i coloro che non usufruiscono delle indennità “ricche” (da 2500 euro in su);
- alle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL firmatarie di ritirare la propria firma;
DIFFIDANO
l’amministrazione da applicare l’accordo bocciato dai lavoratori e non sottoscritto dalla loro rappresentanza, titolare della contrattazione decentrata;
IMPEGNANO
le RSU e le organizzazioni sindacali a proclamare lo stato di agitazione, promuovendo le iniziative opportune e necessarie per supportare le richieste di cui sopra, a partire da una campagna di raccolta firme.
APPROVATA ALL’UNANIMITA’
(con 4 astenuti)
ACCORDO SEPARATO DEL 10 FEBBRAIO 2010
QUALI CONSEGUENZE? QUALI RISPOSTE?
Dopo l’accordo integrativo firmato dalle segreterie CGIL-CISL-UIL contro il parere dei lavoratori, l’unica risposta possibile è il mugugno nei corridoi? O credere alla farsa della consultazione “autocertificata”?
NOI CREDIAMO DI NO!
Occorrono iniziative di lotta per ottenere la revoca della firma e la riapertura della trattativa sulle basi indicate dalle assemblee dei dipendenti:
una progressione orizzontale per tutte/i nel 2010 a partire da D5 e altri esclusi dal 2006/7
un incremento del premio che riguardi tutti i punteggi del parametro C (individuale)
un’indennità di almeno 1500 euro per tutte/i coloro che non usufruiscono delle indennità “ricche” (da 2500 euro in su)
Proponiamo a chi non intende accettare in silenzio né il golpe dei confederali né di essere trattati da interdetti da parte dell’amministrazione di discutere insieme come rispondere a questa situazione
MERCOLEDI' 3 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 12.30
ASSEMBLEA GENERALE
DELLE/DEI DIPENDENTI REGIONALI (COD. 041)
Milano - v. Pola 9/11 (D.G. Sanità - piano terra) sala convegni B
BOICOTTIAMO LA CONSULTAZIONE FARSA DI UNO DEI
SINDACATI GOLPISTI!
NON VOTIAMO e STRACCIAMO LE TESSERE DI QUESTI SINDACATI
TRADITORI!
Delegare, soprattutto in questa occasione, non porta da nessuna parte: alziamo la testa!
I delegati RSU
SLAI Cobas
UN’ALTRA PAGLIACCIATA…
No, non abbiamo niente contro i pagliacci, se
non quando si travestono da sindacalisti e difensori dei
lavoratori. Ma, evidentemente, il carnevale ambrosiano quest’anno
è più lungo del solito … A dicembre, dopo la firma apposta dai
confederali di RSU e segreterie in fondo a un testo di
“preintesa” sul CCDI 2009 che stravolgeva la loro stessa
piattaforma, anticipando i temi della controriforma brunettiana
seppur in salsa formigoniana, l’esecutivo RSU annunciava la “più
ampia consultazione dei lavoratori”.
Come sapete, l’ampia consultazione ha (per fortuna di tutte/i)
bocciato la preintesa, tanto che i confederali RSU non hanno
ritenuto legittimo firmare in prima persona, lasciando l’onore
alla “giunta golpista” formata dalle loro segreterie.
Ora la sola CGIL, dopo aver raccolto con l’amministrazione
qualche centinaio di firme per ribaltare l’esito dell’ampia
consultazione, senza riuscirci, ci riprova. Indice una
“consultazione certificata” (da chi?
dall’ufficio personale?) per tentare di nuovo di imporre il
proprio “senso di responsabilità”.
E scrive nuovamente di voler “comunque rispettare la volontà dei
lavoratori”! Cioè, vorremmo capire: ci vogliono far credere che
questa volta la rispetteranno anche se contraria?
Il tutto è evidentemente una farsa (per es.: la consultazione
riguarda metà delle Ster e, casualmente, tutte, eccetto una,
scelte fra quelle che avevano approvato la preintesa): in caso
di nuova sconfitta, inventeranno qualcos’altro per mantenere la
firma (non c’è due senza tre). Più dignitosa, la CISL: fra
lavoratori e amministrazione non fa finta di scegliere i primi…
BOICOTTIAMO LA FARSA DEI SINDACATI GOLPISTI!
NON VOTIAMO e STRACCIAMO LE TESSERE DI QUESTI SINDACATI
TRADITORI!
MERCOLEDI’ 3 MARZO DALLE ORE 10 ALLE 12.30
ASSEMBLEA GENERALE
DELLE/DEI DIPENDENTI REGIONALI (COD. 041)
per discutere insieme come rispondere a questa situazione.
I delegati RSU SLAI Cobas
Aldo Milani e Arturo Pinotti
C’E’ UN LIMITE ALLA DECENZA?
C’E’ UN LIMITE ALLE MENZOGNE?I fatti sono chiari: c’è la RSU, eletta da lavoratrici e lavoratori dell’ente. E’ per legge la titolare della contrattazione decentrata. Si è data sue regole per sottoscrivere le ipotesi di contratto. Alcune sono apertamente antidemocratiche (esclusione dalla delegazione trattante del 40% dei rappresentanti dei lavoratori): le abbiamo contestate. Ci hanno risposto che in tal modo si avrebbe avuto “maggior rapidità e maggior efficacia nelle trattative”. SI E’ VISTO!
Quelle condivisibili, che, sulla carta, danno l’ultima parola al vero soggetto della contrattazione (i lavoratori), nel caso di questa ultima trattativa sono state calpestate ripetutamente dai confederali dell’RSU.
Chi ha potuto partecipare alle trattative, ha poi sottoscritto (perdendo qualche pezzo per strada) una preintesa che capovolgeva lettera e spirito della piattaforma.
A questo punto, i confederali RSU hanno indetto 12 assemblee in 3 giorni, le hanno gestite, hanno contato i voti, le hanno PERSE: la maggioranza dei lavoratori ha respinto la preintesa.
Fin qui, (quasi) tutto normale: è evidente che, se si vota, si accetta anche il rischio di perdere. Altrimenti, è il golpe.
HANNO SCELTO IL GOLPE!
Dopo la sconfitta, i confederali dell’RSU hanno abbandonato il proprio compito, che sarebbe stato riaprire la trattativa in fretta, sulla base delle mozioni dei lavoratori.
Invece sono scomparsi, senza agire per ben 15 giorni (beh, qualcuno si è messo in proprio, a dare una mano ai lacchè dell’amministrazione che “raccoglievano” furtivamente e in modo truffaldino le firme per inventarsi da zero una vandea).
Poi … hanno inventato l’emergenza: se non si firmava entro il giorno successivo, il periodo pre-elettorale avrebbe impedito all’amministrazione di farlo.[Grande menzogna. A parte il fatto che sarebbe bastato firmare un accordo sulla costituzione del fondo, per avere tutto il tempo per concludere sulle modalità della sua attribuzione (anche un romito dovrebbe saperlo…); comunque, sciolta una giunta se ne fa un’altra, con pieni poteri di contrattazione e di erogazione di arretrati.]
Sono scappati, come il re l’8 settembre. E, per risolvere l’emergenza, hanno chiamato i “generali”, lavandosene le mani. Questi, in perfetto stile sudamericano, hanno tirato fuori insieme coglioni e “senso di responsabilità” e hanno fatto il golpe, firmando la preintesa! L’hanno fatto perché il popolo, si sa è bue. E’ un eterno bambino, che si lascia traviare dai cattivi (noi e il restante 40% dei delegati…) e prendere dalle emozioni. Va educato e loro ci penseranno.
Certo, passata l’emergenza, hanno intenzione di ripristinare la democrazia, anzi di farla più bella (e clientela corporativa) di prima. In alcuni casi, ci sono voluti 20 anni.
SE NON DIAMO UNA RISPOSTA, DIAMO LORO RAGIONE: SIAMO UN POPOLO BUE!
Anche l’amministrazione, firmando l’accordo, mostra di non tenere in alcuna considerazione la nostra volontà:
SE NON DIAMO UNA RISPOSTA, PREPARIAMOCI A INGOIARE ALTRI ROSPI!PROVIAMO A RIALZARE LA TESTA: LO DOBBIAMO A NOI STESSI!
NEI PROSSIMI GIORNI TROVIAMOCI PER DISCUTERNE ASSIEME.I delegati RSU SLAI Cobas
Aldo Milani
Arturo PinottiPS: RICORDATEVI DEI CONFEDERALI E DELLA LORO FUGA QUANDO VOTERETE PER L’RSU
15-2-2010
INTEGRAZIONE AL CONTRATTO DECENTRATO LAVORATORI GIUNTA REGIONALE LOMBARDIA
DICENDO:
NO A NUOVE DIFFERENZIAZIONI FRA LAVORATORI
NO ALLA MODIFICA IN PEGGIO DEL SISTEMA PREMIANTE
NO ALL’ESCLUSIONE DI MOLTI DIPENDENTI DALLE PROGRESSIONI ORIZZONTALI
PER UN PERCORSO DI PROGRESSIONI ORIZZONTALI CHE RIGUARDI TUTTE E TUTTI, A PARTIRE DA CHI NE E’ STATO ESCLUSO NEL 2006-2007 (D5)
PER UN INCREMENTO DEL PREMIO CHE RIGUARDI TUTTI I PUNTEGGI DEL PARAMETRO C (INDIVIDUALE)
PER UN’INDENNITA’ DI ALMENO 1500 EURO PER TUTTE/I COLORO CHE NON USUFRUISCONO DELLE INDENNITA’ “RICCHE” (DA 2500 EURO IN SU).
I FONDI CI SONO E SONO GIA’ STATI APPROVATI
DALLA GIUNTA!
SI TRATTA”SOLO” DI DISTRIBUIRLI EQUAMENTE, RIAPRENDO LA
TRATTATIVA SU QUESTE BASI!
No alla inutile raccolta di firme sollecitata dall’Amministrazione per mettere in discussione ciò che hanno deciso i lavoratori nelle assemblee!
I delegati SLAI COBAS Regione Lombardia
10/2/2010
È L’AMMINISTRAZIONE A DIFFONDERE LA PETIZIONE CONTRO L’ESITO DELLE ASSEMBLEE DEL PERSONALE?
Una curiosa iniziativa sta circolando nei corridoi del Pirellone e di altre sedi regionali: una raccolta di firme che comincia con “Le/i sottoscritte/i lavoratrici e lavoratori…” e chiede di ribaltare il risultato della consultazione del personale sull’integrazione al contratto decentrato.
L’antefatto: la settimana scorsa si sono tenute dodici assemblee di sedi regionali, in cui la maggioranza dei dipendenti aveva bocciato l’ipotesi di accordo integrativo interno per il 2010 firmata prima il 21 dicembre 2009 dalla maggioranza RSU.
A partire da lunedì 1° febbraio, la strana petizione inizia a circolare, perlopiù via e-mail, ma da oggi la novità: circola voce che le firme vengano raccolte, ufficio per ufficio, dalle segretarie di eminenti dirigenti regionali. Poi arriva una nuova e-mail che diffonde il testo e che parte dalla casella di posta di un’impiegata dell’U/O Organizzazione e personale che è addetta all’ufficio relazioni sindacali dell’amministrazione e assiste alle trattative …
È l’amministrazione Formigoni, che per ottenere di chiudere in chiave pre-elettorale l’ultimo accordo sindacale prima della fine della legislatura, ha “inventato” la raccolta firme tesa a ribaltare i risultati, facendola passare per iniziativa personale di alcuni dipendenti?
Il dubbio è d’obbligo, soprattutto ricordando che la preintesa bocciata dalle lavoratrici e dai lavoratori, oltre a essere stata respinta in assemblea era stata sottoscritta da tre soli sindacati, i confederali, dei sette presenti in RSU.
“Chiediamo all’intera RSU, organo di rappresentanza unitaria di tutti i lavoratori, di rilanciare le richieste espresse dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori settimana scorsa” dichiarano Donatella Biancardi e Arturo Pinotti delegati RSU di SdL Intercategoriale e SLAI Cobas. “È necessario promuovere unitariamente tutte le azioni che possano condurre in tempi brevi alla stipula di un nuovo accordo integrativo sulla base della mozione approvata dalle assemblee, per raggiungere il maggior benessere collettivo possibile in termini di diritti, carriera e soldi. Questo percorso è solo all'inizio e non va interrotto; pertanto chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di esercitare le necessarie pressioni affinché l'esecutivo RSU compia il suo dovere agendo o dimettendosi!”Milano, 3 febbraio 2010
Le delegate e i delegati RSU SdL Intercategoriale e SLAI Cobas
LETTERA APERTA ALLA RSU
I sottoscritti delegati e delegate di SdL
Intercategoriale e SLAI Cobas chiedono alla RSU, in veste di
organo unitario di rappresentanza di tutti i lavoratori, di
assumere le iniziative atte a rilanciare le richieste espresse
dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori settimana
scorsa.
E' necessario promuovere unitariamente tutte quelle azioni che
possano condurre in tempi brevi alla stipula di un nuovo accordo
integrativo sulla base della mozione approvata dalle assemblee e
che vedano il pieno
coinvolgimento di tutti i lavoratori del nostro ente attraverso
mobilitazioni di varia natura.
Il coinvolgimento di tutti è la condizione primaria se veramente
si vuole raggiungere il maggiore benessere collettivo in termini
di carriera, diritti e soldi.
Qualora questo esecutivo non dovesse adempiere in tal senso, si
screditerebbe ulteriormente e si rivelerebbe inadatto a portare
avanti una trattativa così delicata. In tal caso dovrebbe avere
la decenza di dimettersi immediatamente.
I nostri rappresentanti all'incontro con l'amministrazione di
venerdì scorso non hanno potuto partecipare, e neanche
presenziare come uditori, in quanto la responsabile
dell'esecutivo - Donatella Bosco - ha detto che "nulla è
cambiato": probabilmente il risultato delle assemblee non è
stato sufficiente per convincere l'esecutivo che i lavoratori,
col loro voto, hanno dato un mandato vincolante che non può
essere ignorato.
A seguito del respingimento di questa seconda richiesta, abbiamo
abbandonato l'aula solo dopo aver ottenuto la garanzia che tutti
i delegati ricevano dall'amministrazione il resoconto fedele
dello svolgimento della riunione. Come sempre, provvederemo a
informare tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Questo percorso è solo all'inizio e non va interrotto; pertanto
chiediamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici di esercitare le
necessarie pressioni affinché l'esecutivo RSU compia il suo
dovere agendo o dimettendosi!
Le delegate e i delegati RSU
Silvia Baratella
Donatella Biancardi
Pino Binosi
Aldo Milani
Arturo Pinotti
Fabio Squeo
3 febbraio 2010
INTEGRAZIONE AL CONTRATTO DECENTRATO LAVORATORI GIUNTA REGIONALE LOMBARDIA
RESPINTA LA PREINTESA: ORA SI TRATTI DAVVERO!Si è concluso oggi, mercoledì 27 gennaio 2010, il ciclo di assemblee sulla preintesa all'integrazione del contratto decentrato.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno respinto la preintesa FIRMATA DAI CONFEDERALI che rendeva più iniqua la distribuzione dell'incentivo e confermava l'attribuzione di indennità non trasparenti. E' stata richiesta la cancellazione dell'"addendum" che condannava la stragrande maggioranza dei dipendenti a restare senza progressioni orizzontali.
I risultati complessivi di tutte le assemblee sono 144 voti a favore della preintesa, 162 contrari e 19 astensioni.
Ora va immediatamente riaperta la trattativa, e l'amministrazione deve trattare con i rappresentanti di TUTTI i lavoratori e le lavoratrici, convocando tutte le liste che hanno avuto delegate e delegati eletti nella RSU, per concludere un accordo che garantisca soldi a tutto il personale e progressioni orizzontali a tutti, a partire dai colleghi e dalle colleghe che non ne hanno più fruito dal 2002.FACCIAMOCI SENTIRE DALL'AMMINISTRAZIONE
PREPARIAMOCI A MOBILITARCI PER FARE RIAPRIRE LA TRATTATIVA
E FARE ACCETTARE LE RICHIESTE DELLE ASSEMBLEE!Le delegate e i delegati RSU
SdL Intercategoriale e SLAI Cobas
SI E' TOCCATO IL FONDO! PREPARIAMOCI A SCAVARE!
La stanca recita di cui abbiamo parlato in un
comunicato precedente continua. Ieri si è svolto il consiglio
RSU, indetto per discutere sulle modalità della consultazione di
lavoratrici e lavoratori sulla pessima preintesa sul contratto
decentrato (CCDI) sottoscritta dai confederali (come svendita di
fine saldi al prezzo imposto dall'Amministrazione) a fine
dicembre 2009 (vedi nostro comunicato del 28.12.2009).
Il metodo adottato dalla trimurti sindacale CGIL-CISL e UIL ha
come impostazione di fondo il fatto che i lavoratori possono
ascoltare le loro chiacchiere senza decidere. A loro non importa
se le assemblee sono sempre più disertate dai lavoratori: il
loro mestiere è quello di fare la voce, anche se inascoltata,
dei padroni, perchè è da quest'ultimi che possono avere favori e
dispensarli alle proprie clientele. Presentano le piattaforme
senza nemmeno avere il parere dei lavoratori e chiudono la
trattativa firmandola come confederazione ed esecutivo RSU
(espressione della maggioranza e appendice dei sindacati
confederali); poi si ammaestrano le "pecore" lavoratrici nelle
assemblee; quando queste oppongono motivati rifiuti, non fanno
nulla per cambiare le cose.
La riunione è stata fortunatamente movimentata dalla presenza di
una delegazione di colleghi D5 esclusi dalle progressioni
orizzontali negli scorsi anni, venuti a chiedere conto di una
preintesa che li ignora, costituendo così una pietra tombale
sulla loro speranza di giustizia, di ottenere, come già hanno
avuto gli altri colleghi, il passaggio di livello orizzontale.
La maggioranza confederale ha ovviamente difeso i contenuti
della preintesa , pur con qualche contorcimento marcato uil, che
non cambia la sostanza.
Come loro stessi hanno affermato, i punti forti dell'accordo:
indennità di 750 euro lordi soggetti a mille vincoli;
ulteriore frammentazione degli scaglioni del premio incentivante, il cui importo, per la prima volta, viene incrementato solo per alcuni;
conferma dei criteri discrezionali e
discriminatori per l'attribuzione delle indennità ricche e
delle posizioni organizzative (quadri); nessuna
nuova progressione orizzontale D5>D6;
cancellazione dell'indennità fitosanitari; sono stati scritti dall'amministrazione, che su alcuni di essi ha anche posto "vincoli politici", ben accettati dai nostri (?) rappresentanti in trattativa ("cosa possiamo fare di fronte a Formigoni?" si chiedono questi eroi delle cause perse).
La dignità e la decenza non abitano tra di loro!
Non è difficile capire che non c'è modo
peggiore di arrivare a una trattativa che quello dei nostri
"esecutivi": senza la forza data da una piattaforma discussa e
accettata da tutti i lavoratori e senza alcuna volontà di
metterla in campo con la lotta in caso di resistenza della
controparte (?). Non è certamente possibile rimontare la china
di una
situazione di demoralizzazione generale dei lavoratori
dell'ente,
affidandoci alle cure di chi lavora per disarmare le nostre
coscienze e
volontà perchè accetta politicamente e prima di tutto le
esigenze
dell'Amministrazione.
Come rispondere a questa ennesima bastonata?
PARTECIPIAMO TUTTE E TUTTI ALLE ASSEMBLEE
che si terranno dal 25 al 27 gennaio 2010 a Milano e in ogni
Ster (vedi
calendario allegato)
cod. 41 e cod. 64 per raggiungere la sede dell'assemblea e
ritorno
BOCCIAMO LA PREINTESA,
IMPONENDO DI RICOSTRUIRE DAL BASSO LA PIATTAFORMA DEI
LAVORATORI!
DETERMINIAMO I PASSAGGI POLITICI E ORGANIZZATIVI CHE PERMETTANO
DI FAR VALERE LA NOSTRA CAUSA COME LAVORATORI IN OPPOSIZIONE
ALLA POLITICA DI QUESTI VENDITORI DI FUMO E SERVITORI DELI
INTERESSI NON NOSTRI. Possiamo ribaltare la situazione se molti
di noi si renderanno protagonisti di iniziative in difesa delle
nostre condizioni di lavoro e di vita!
NON FACCIAMOCI SPAVENTARE DAL DISCORSO DEL "MENO PEGGIO":
NIENTE E' PEGGIO DEL TENERE SEMPRE BASSA LA TESTA, SPERANDO
NELLA CLEMENZA
DEL PADRONE.
I delegati RSU
SLAI Cobas Regione Lombardia
Aldo Milani 25908 Arturo Pinotti 28005
L'archivio 2007-2009 del Cobas Regione Lombardia
L'archivio 2005-2006 del Cobas Regione Lombardia
L'archivio 2004 del Cobas Regione Lombardia
L'archivio 2001-2003 del Cobas Regione Lombardia