8 marzo anniversario
della resistenza ai padroni
e allo sfruttamento al femminile !!
Slai Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli
La R.S.A. di Codogno, la questione degli esuberi al Fatebenefratelli
e il dott. Triaca
Slai Cobas Sanità di Lodi 15-2-2010
Una morte scomoda da non dimenticare!
SLAI Cobas A.O. Niguarda 7-2-2010
Muore una collega nel cantiere Niguarda!
SLAI Cobas Niguarda 21-1-2010
SLAI Cobas Sanità di Lodi - 15/1/2010
LA SOLIDARIETA AGLI OPERAI DELLA MAFLOW, NOVACETA DI TREZZANO SUL NAVIGLIO E DI TUTTE LE AZIENDE DELLA ZONA CHE LOTTANO CONTRO I LICENZIAMENTI E LA CASSA INTEGRAZIONE, DAI MILITANTI E DELEGATI DELLO SLAI COBAS, CON LE SEGUENTI PREMESSE:
Il mondo del lavoro, da quello produttivo a quello dei servizi, sta pagando in questi ultimi anni, le difficoltà in cui versa il sistema del capitale italiano e mondiale.
In ogni regione, in ogni paese le ore di cassa integrazione si sono centuplicate, con il sistema degli ammortizzatori sociali viene controllata la rabbia operaia e nello stesso tempo la crisi viene fatta pagare dalla collettività, con le contribuzione dei lavoratori, con i fondi delle liquidazioni, con i fondi della pensione integrativa.
A tutto questo si accompagna l’abbandono delle attività produttive con la chiusura di interi stabilimenti, dall’ Eutelia, all’Alfa Romeo di Arese, agli stabilimenti Fiat di Termini Imprese, e alle centinai di piccole unità produttive che chiudono nel silenzio e nella disperazione di centinaia di famiglie proletarie gettate sulla strada senza stipendio e senza prospettiva per il futuro.
A questo si aggiunge il dramma dei proletari immigrati che nelle cooperative sociali di ogni settore vengono ridotti a moderni schiavi salariati con scarsi diritti e poco salario, stretti in questa morsa a causa degli accordi che vengono confezionati dai sindacati concertativi e nazionalisti, che da sempre antepongono agli interessi della classe operaia, gli interessi dell’azienda Italia e dei padroni. Sommando a questo l’ultimo dramma proletario, per ordine di tempo, degli scendi infernali che abbiamo assistito nella tristissima Rosario, con la caccia a mano armata agli stranieri di colore ad opera dell’imprenditoria locale della mala vita organizzata e dello Stato, e dei cittadini che si sono macchiati, anche se pilotati e strumentalizzati, di gravissimi atti di intolleranza razzista e xenofoba.
Il sistema del capitale con al comando una compagine governativa di destra capitalista e reazionaria, che sta riportando le condizioni di vita e di lavoro di milioni di proletari agli inizi del secolo senza diritti e senza stipendi, così come hanno prospettato per la fabbrica Maflow e della Novaceta di Trezzano sul Naviglio, situazione in cui versano varie aziende piccole e medi di Prezzano e dintorni, a cui va la nostra solidarietà militante, con l’augurio che le lotte raggiungano l’obiettivo di mantenere il posto di lavoro per tutti i lavoratori coinvolti, insieme al consolidarsi, nella battaglia di resistenza, le condizioni organizzative per la una battaglia politica continua di classe anticapitalista.VIVA LA RESISTENZA DEI LAVORATORI MAFLOW E DELLA NOVACETA,
VIVA IL PROLETARIATO UNITO.DELL’ORFANO MASSIMO COORDINATORE PROVINCIALE DELLO SLAI COBAS
SLAI COBAS R.S.U. A.S.P. GOLGI REDAELLI13-1-2010
Comunicato stampa
CONTRO LO SMANTELLAMENTO DELLA SANITA’ PUBBLICA
SLAI COBAS DI LODI ADERISCE ALLO SCIOPERO PROCLAMATO PER IL 18/01/2010
Lettera aperta al quotidiano "Il Cittadino"
SLAI Cobas Lodi - 20/12/2009
NON UN REGALO MA UNA CONQUISTA,
GRAZIE ALLA LOTTA DEI LAVORATORI ICP.
SENZA SE E SENZA MA
COBAS ICP, SLAI COBAS ICP - 30 novembre 2009
Contro l'attacco alla sanità pubblica
Sabato 19/12/2009 dalle ore 14.00
Presidio in piazza Cairoli a Codogno per dire no alla privatizzazione
dell'R.S.A.
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - slaicobaslodi@gmail.com - 16 dicembre 2009
NO AL
CAPORALATO AL PALAZZOLO!
ASSUNZIONE DI TUTTI I SOCI E SOCIE LOVORATORI/CI!!
SLAI Cobas Palazzolo - 12 dicembre 2009
Scioperare per la propria classe!
SLAI Cobas Sanità 10-12-09
Da: Quotidiano il cittadino di Lodi 8/12/2009
San Colombano. Scontro tra sindacati sulla trattativa con Asl e azienda Fatebenefratelli, Cobas polemico: «Questo accordo è una vergogna»
SAN COLOMBANO Non tutti sorridono di fronte all’accordo firmato tra sindacati e Fatebenfratelli, la casa di cura di San Colombano.
Lo Slai Cobas alza i toni della polemica, sostenendo che Cgil, Cisl, Uil e Confsal abbiano strumentalizzato la grave situazione dei lavoratori: «Siete riusciti a togliere, insieme alla dirigenza dell’Asl, l’utenza pubblica dell’Rsa (Residenza socio assistenziale) di Codogno per regalarla al Fatebenefratelli».
Lo Slai Cobas si rivolge direttamente a chi ha portato avanti la trattativa: «Cari sedicenti sindacalisti - si legge in una nota diramata in questi giorni -, ora potete gongolare e vantarvi di aver salvato i lavoratori dell’azienda, quando nella realtà avete firmato un accordo che, oltre a sancire il licenziamento dei 12 operatori dell’Rsa di Codogno, pone le premesse per la sua privatizzazione e di fatto non cambia la situazione dei lavoratori del Fatebenefratelli. L’accordo che avete firmato, prevede, per alcuni, un periodo di cassa integrazione di un anno e un formale impegno da parte del Fatebenefratelli alla loro riassunzione; per i più sfortunati c’è l’esternalizzazione e ben 20 di loro passeranno alle dipendenze di una cooperativa. Complimenti, un bel risultato». Il giudizio si fa sempre severo, anche nei confronti dell’Asl, che aveva convocato un tavolo di confronto la scorsa settimana: «Siete riusciti ad aiutare la dirigenza dell’Asl a realizzare quello che stavano progettando da anni: liberarsi della struttura più onerosa che aveva, forse volete dare una mano a risanare il deficit pubblico? Speriamo che abbiate il buon gusto di non presentarvi all’Rsa di Codogno per convincere i lavoratori che non permetterete, un domani, all’Asl di privatizzare la struttura, perché siamo sicuri che così, forse, il giorno dopo saremmo già dipendenti di qualche Fondazione. Siamo convinti che l’esternalizzazione dell’Rsa e degli altri servizi che ancora l’Asl eroga, è già stata pianificata da tempo da voi in collaborazione con la direzione dell’Asl. Cari signori - concludono infine i rappresentanti dello Slai Conas -, non pensate di esservi sbarazzati di noi, continueremo a lottare contro i licenziamenti e contro le privatizzazioni dei servizi pubblici, consci del fatto che prima di lottare contro i padroni dobbiamo lottare contro di voi che siete i loro intermediari e portaborse».Gr. Bo.
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - slaicobaslodi@gmail.com - 4 dicembre 2009
I TURNI DI LAVORO SONO LA NOSTRA VITA!
SLAICOBAS A.S.P. Golgi-Redaelli 29-12-2009
Da: Il Cittadino del 24/11/2009
Il sindacato autonomo attacca i confederali: «Hanno sacrificato i dodici lavoratori della Rsa»
Presidio Cobas per l’ex psichiatrico
«No alla privatizzazione della Rsa»: lo Slai Cobas in presidio davanti all’ex psichiatrico di Codogno. E sotto accusa finiscono sia l’Azienda sanitaria locale che le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil, che lo Slai Cobas non esita a definire attori protagonisti di una operazione politica di svendita dell’ultima struttura pubblica del Lodigiano per la cura della malattia mentale. «Da anni denunciamo che la struttura della Rsa è inidonea alle esigenze delle donne ricoverate e per anni l’Asl ci ha risposto che nulla si poteva fare per mancanza di soldi - ha sottolineato sabato Luca Beretta, segretario provinciale Slai Cobas -. Dopo tante denunce, ora arriva la beffa: l’Asl i soldi per ristrutturare la Rsa li ha trovati ma ha deciso che la struttura ospiterà anziani in lista d’attesa nelle altre case di riposo. E le donne dell’ex psichiatrico? L’Asl si libera di loro come di una merce scomoda: le trasferisce al Fatebenefratelli di San Colombano, una struttura privata». Una decisione, questa, che per lo Slai Cobas ha un solo fine: «Cedere in futuro anche la Rsa di Codogno ad un privato - ha sbottato Beretta -. Parliamoci chiaro: il cambio di utenza della Rsa è il primo passo per una futura svendita della struttura». Nel frattempo, a farci le spese, sono i lavoratori: «Dopo aver usato per anni i lavoratori precari ed interinali, adesso l’Asl scarica pure loro e prevede già sulla carta 12 licenziamenti per altrettanti operatori dell’Rsa - questa la denuncia arrivata dal presidio -. Noi però non ci stiamo: pretendiamo che le donne dell’ex psichiatrico restino nella struttura di Codogno e pretendiamo la continuità del rapporto di lavoro per i dodici operatori della Rsa codognese». Megafoni ad amplificare gli slogan di denuncia e striscioni di protesta appesi ai cancelli della Rsa, il presidio dello Slai Cobas si è protratto fino a pomeriggio inoltrato. E non ha lesinato accuse anche alle sigle sindacali confederali, alle prese con la “patata bollente” degli esuberi di personale proprio al Fatebenefratelli. «Noi siamo a fianco dei lavoratori del Fatebenefratelli, siamo disposti ad unirci alla loro protesta - ha concluso Beretta -. Quel che non ci va giù è altro: che Cgil, Cisl e Uil, invece di organizzare i lavoratori del Fatebenefratelli a difesa del loro posto di lavoro, non hanno esitato a sacrificare i 12 operatori della Rsa di Codogno». L. L.
Assemblee retribuite:
Giovedi' 26 novembre in via Mecenate dalle ore 13,30 alle 15,00
Lunedi' 30 novembre Bosco in Citta' di Brugherio dalle ore 13,30 alle 15,00
SLAI COBAS KCS
Slai Cobas Ag. Int. Vita Serena - 21 novembre 2009
NUOVE FASCE ORARIE PER LE VISITE FISCALI, VECCHI BANDITI ALL’OPERA
da SLAI Cobas Sanità - 15 novembre 2009
Contro l'attacco alla sanità pubblica
Sabato 21/11/2009 dalle ore 14.00 Presidio davanti all'R.S.A. di
Codogno
per dire no alla privatizzazione dell'R.S.A. e per ribadire un no al
licenziamento dei 12 lavoratori
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - slaicobaslodi@gmail.com - 7 novembre 2009
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - 26 ottobre 2009
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - 17 ottobre 2009
Un coordinatore scomodo alla direzione!
da SLAI Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli - 14 ottobre 2009
da SLAI Cobas Sanità di Lodi - 12 ottobre 2009
VIDEO SCHIAVIZZATI
No ! nessuno si rilassi, al nostro orizzonte non si vede pace
da SLAI Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli - 7 ottobre 2009
da SLAI Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli - 7 ottobre 2009
PERUGIA
ORARIO
DI LAVORO PERSONALE SANITARIO:
ULTIME BATTUTE VERTENZA DINANZI UFFICIO PROVINCIALE DEL
LAVORO
da SLAI COBAS SANITA’ PERUGIA set 09
Perugia: in ospedale è tregua sulla "guerra dei riposi"
MARTEDI’ 22 SETTEMBRE 2009
ASSEMBLEA
RETRIBUITA dalle ore 10,00 alle 12,30
PER LE LAVORATRICI E I LAVORATORI INTERINALI
AG.VITA SERENA, FONDAZIONE MANGIAGALLI !
SLAI Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli
24 agosto 2009
Comunicato di sostegno alla
lotta dei lavoratori INNSE
da parte dello SLAI Cobas A.S.P.
Golgi-Redaelli
agosto 2009
Scoppia
la guerra degli infermieri
La rivoluzione degli infermieri
dal Messaggero 13/6/2009
Lavoratori pubblici
Fannulloni o martiri di questo governo!
I dipendenti pubblici sono
diventati il capro espiatorio dei problemi
dell’economia e dello Stato. La legge 133 del
ministro Brunetta è stata salutata con entusiasmo da
padroni e dirigenti: tutti d’accordo a dare meno
soldi e il carcere domiciliare a chi si ammala.
Una svolta autoritaria senza precedenti che ha
spaventato i dipendenti pubblici ma non è stata
sufficiente a mettere in moto un movimento di
opposizione e di lotta.
Nel frattempo che cosa è successo ?
IL 26 GIUGNO 2009 IL GOVERNO PROPONE ALLE CAMERE IL “DECRETO ANTICRISI”, QUESTE NORME VERRANNO PROMULGATE SULLA GAZZETTA UFFICIALE NEL MESE SETTEMBRE
L’INCOSTITUZIONALITA’ DELLA NORMA INTRODOTTA CON LA LEGGE 133 SUL CONTROLLO FISCALE DURANTE LA MALATTIA ERA EVIDENTE, IL FATTO CHE IL MINISTRO BRUNETTA ABBIA DOVUTO FARE MARCIA INDIETRO E’ POSITIVO, PERTANTO LA REPERIBILITA’ PER LA MALATTIA E’ TORNATA AD ESSERE QUELLA DALLE 10,00 ALLE 12,00 E DALLE 17,00 ALLE 19,00. (informiamo i lavoratori che le fasce orarie sono operative dal 26 giugno). ALTRA E’ COSA PARLARE DI VITTORIA.
E’ STATO SPOSTATO DAL 2009 AL TUTTO IL 2012 LA POSSIBILITA’ DI STABILIZZARE I LAVORATORI PRECARI NEL PUBBLICO IMPIEGO.
MODIFICHE DI CARATTERE POLITICO
TESE A RAFFREDDARE GLI ANIMI, SE MAI SI FOSSERO
SCALDATI, SPACCIATE DAI SINDACATI DI CATEGORIA COME
CONQUISTE, MENTRE SUL PIANO ECONOMICO RESTANO LE
RIDUZIONI DI ALCUNE PARTI DEL SALARIO ACCESSORIO PER
I PRIMI 10 GIORNI DI MALATTIA, E VIENE INTRODOTTA IN
QUESTO NUOVO PACCHETTO L’INNALZAMENTO DELL’ETA’
PENSIONABILE PER LE DONNE DA 60 ANNI A 65.
Una manovra non certo distensiva, i lavoratori
pubblici non devono abbassare la guardia, le norme,
leggi e contratti, vanno sempre nello stesso senso :
ridurre i costi della gestione del personale,
ridurre gli organici nelle pubblica amministrazione,
premiare i dirigenti che operano in questo modo.
I contratti nazionali si riformano a queste
esigenze, valutazioni individuali permanenti,
stipendio legato al comportamento, precarietà del
posto di lavoro, questo chiede il governo questo
concordano i sindacati.
I dirigenti di tutti i comparti sono felici di
queste novità e non vedono l’ora di utilizzare
questo potere ottenuto senza sforzi.
E’ compito dei sindacati di base e dei lavoratori
resistere a questa deriva della libertà e della
qualità della vita nei luoghi di lavoro, solo
respingendo queste scelte politiche possiamo
difendere il nostro stipendio, l’occupazione e la
nostra dignità.
LO SLAI COBAS E I MILITANTI CHE SONO CONVINTI DI
QUESTA NECESSITA’ HANNO IL COMPITO DI RESISTERE E
MOBILITARSI PER COINVOLGERE I LAVORATORI E I
COMPAGNI PIU’ RESTII; LE DIFFICOLTA’ CHE STA
ATTRAVERSANDO IL MOVIMENTO DEI LAVORATORI DEVONO
SERVIRE AD ORGANIZZARE MEGLIO LA RESISTENZA E LA
LOTTA PER IL PROSSIMO FUTURO, I CUI CONFLITTI
SOCIALI SI ANNUNCIANO SENZA PRECEDENTI.
NON SVENDIAMO LA NOSTRA DIGNITA’ DI CLASSE PER QUALCHE VANTAGGIO PERSONALE!
OGGI PIU’ CHE MAI BISOGNA RESISTERE E ORGANIZZARCI, CONTRO L’ARROGANZA DEL GOVERNO E IL DECISIONISMO DEI NOSTRI DIRIGENTI.
Milano 24-7-09
SLAI COBAS A.S.P. Golgi-Redaelli
Perugia: infermieri "stressati" fanno vertenza
17/7/2009
Progetto RSA Pertini
Ritorniamo indietro di 10 anni…!In data 22 giugno 2009 la Direzione Aziendale Asl MI 1 comunica che il “Progetto Cantù”, inerente alla nuova RSA denominata Casa 3, è accantonato e non rientra più tra gli obiettivi strategici dell’attuale Direzione Asl Mi 1.
I finanziamenti rimanenti (7 milioni di euro) saranno investiti per la ristrutturazione (6° piano e lavori affini), in funzione dell’accreditamento per il passaggio nell’ASP.
E’ inutile ribadire che l’accantonamento del progetto di Casa 3 è una sconfitta per l’Azienda, una spada di Damocle sospesa sulla testa dei lavoratori ed un’incognita per l’utenza.
Sul progetto Cantù c’era stata un’intesa all’unanimità: salvaguardava un servizio pubblico con gestione diretta di 240 posti letto, tutelava i lavoratori, restituiva dignità all’utenza.
Il progetto attuale obbligherà tutti noi a convivere perennemente con i disagi della ristrutturazione: continui traslochi, maggiori carichi di lavoro, sofferenza di tutto il sistema Pertini.
La Casa 1 sarà la sede degli uffici distrettuali, il patrimonio immobiliare della Pertini, già da oggi, ne risulta dimezzato. E’ un’ operazione poco generosa nei confronti di questo servizio, costerà in termini di conflittualità, soprattutto per la gestione degli spazi di vita dell’utenza e degli operatori.
Un’ultima questione rimane il numero dei posti letto. Si riporta testualmente parte dell’accordo sottoscritto per il licenziamento del progetto Cantù “…Rilevato che il complesso, in sintesi, delle Unità d’offerta attualmente gestite dall’A.S.L. ed oggetto del presente accordo risultano essere:
R.S.A. “Sandro Pertini” (per complessivi 300 p.l. da gestire in partnership, di cui 240 p.l. gestiti direttamente e 60 dal partner)… con espresso rinvio alle tabelle e documenti descrittivi allegati per ogni dettaglio analitico dei percorsi progettuali e riorganizzativi di cui alla presente intesa…”
Il percorso progettuale, secondo quanto dichiarato dall’attuale Direzione, è stato abbandonato, mentre, al contrario, la gestione dei 60 posti letto, transita dalla Pertini (soggetto titolare dell’accreditamento) al soggetto privato.
Il percorso, fin qui, seguito, non sembra avere le caratteristiche di trasparenza, soprattutto, in ragione di una lista di attesa di 245 domande che attendono risposta. Invano, le famiglie del territorio del distretto di Garbagnate troveranno un posto letto presso la RSA Pertini.Grazie per l’attenzione!
Agata Dematteis
RSU Aziendale
eletta nelle liste elettorali dello
Slai CoBas dell’ASL Prov. Mi1Garbagnate Mil.se 25 giugno 2009
FERMIAMO LA PERDITA DI DIRITTI
ALLA FONDAZIONE DON GNOCCHI ISTITUTO PALAZZOLO !
SLAI COBAS ISTITUTO PALAZZOLO
20-6-2009
Giullari di Regime
Il 16 maggio 2009 alcuni sindacati (cisl, uil, confsal ecc.) in pieno accordo col governo xenofobo e fascista interessato a farsi campagna elettorale, firmarono l'accordo per rinnovare il contratto del pubblico impiego. Questo accordo prevedeva l'incremento a livello economico di 72 euro invece dei 120 previsti come adeguamento dei salari all'inflazione programmata , come sancito dal già penoso accordo del 1993, rimetteva in discussione il periodo del prossimo rinnovo contrattuale allungando i tempi della parte economica portandolo a tre anni anzichè due. Legava gli incrementi salariali all' indice dell'' inflazione europea depurandoli dall' andamento dei prezzi dei costi energetici. La cosa più grave è che spostava gli incrementi salariali verso la meritocrazia legandoli sempre più alle famose pagelline di valutazione. Di fronte a tutto questo la CGIL insorse (forse perchè esclusa dal tavolo delle trattative) e chiamò i lavoratori a votare contro tale accordo. Ora dopo due mesi la stessa CGIL firma per 20 euro in più, 92 euro anziché 72 e per qualche piccola concessione legata alle assenze dal lavoro, lasciando di fatto in piedi tutto l'impianto della riforma Brunetta. Come mai questi “paladini” della difesa dei diritti dei lavoratori hanno firmato? Solo per 20 euro in più o come dicono loro perché hanno stabilizzato i precari? (gente che anche per colpa loro si trova in questa situazione da anni). Per qualche stabilità sempre nuovi precari vengono assunti quotidianamente, per non parlare delle esternalizzazioni di interi reparti o servizi. La verità è che si sono sentiti riammessi a corte e non hanno esitato a vendere ancora una volta i lavoratori.
Rispondiamo a tutto questo boicottando le assemblee di consultazione indette da questi furfanti sapendo che è un'ulteriore truffa .
Loro hanno già firmato !!!!!!!!!!!!
SLAI COBAS sanità Lodi
18 giugno 2009
SLAI COBAS A.S.P. Golgi-Redaelli
12-6-2009
RISPONDIAMO A MORATTI E MOIOLI :
MENO ORE CON PIU' OCCUPAZIONE E PIU' SALARIO!I padroni dicono: se aumenta la crisi devono diminuire i diritti! Il comune di Milano vuole applicare questa infame regola per i lavoratori e per i soci lavoratori delle case di riposo : “Casa di Riposo per Coniugi di via dei 500, G. Gerosa Brighetto di via Mecenate, RSA Virgilio Ferrari di via Panigarola, e RSA Famagosta di via Di Rudinì..
Una scelta economica che sotterra tutte le promesse del governo Berlusconi e della giunta di destra. Altro che rispondere ai bisogni dei più poveri, altro che creare posti di lavoro, dopo la beffa delle social card per i pensionati, dopo gli annunci da parte di tutta la stampa della perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro, le promesse dei nuovi gerarchi mostrano tutta la loro falsità.
Il sindaco Letizia Moratti e l’assessore Maurizia Moioli, vogliono cedere alle cooperative i dipendenti comunali ancora in forza in queste strutture: dopo anni di lavoro essere abbandonati al lavoro precario e alle ferree leggi delle cooperative non è piacevole per nessuno.
Nello stesso tempo riduce gli standard occupazionali gia ridotti circa 15 anni fa; questo significherà meno soldi per le cooperative che gestiscono le strutture protette che a loro volta scaricheranno sui soci/e lavoratori/trici i mancati guadagni, con meno ore di lavoro ordinario e meno stipendio.
Questa è la città di Milano, terreno appetibile per tutte le mafie che vogliono mettere le mani sui finanziamenti statali per l’Expo e terreno di scontro per i capitalisti e per gli imprenditori che useranno ogni mezzo per arricchirsi.
Per gli anziani e per i lavoratori che si occupano di assisterli e garantirgli una vita decente un bel niente !
I lavoratori sappiano che queste regole stanno impoverendo migliaia di lavoratori e che le reazioni a tutto questo sono insufficienti !
La mobilitazione e la lotta sono le uniche armi che abbiamo a disposizione,usiamole !
Lo Slai Cobas aderisce allo sciopero indetto per il giorno 19 giugno e invita tutti a partecipare.
I lavoratori comunali, i soci lavoratori e le socie sappiano che la delega non basta più in un sistema dove anche la vita degli anziani che hanno lavorato per costruire questa società non vale neanche più la spesa di qualche ora in più al giorno per Ausiliari, O.S.S. Infermieri e Terapisti!Questo sistema va combattuto !
Lottiamo per il ritiro del progetto di svendita dei lavoratori comunali alle cooperative.
Lottiamo perché sia garantito lo stipendio pieno per i soci lavoratori con standard occupazionali adeguati all’assistenza di qualità di cui tutti si riempio la bocca.
No alla riduzione dei diritti, meno ore, più occupazione, più salario !!!
Sciopero contro il comune di Milano e la giunta Moratti, lotta contro la giunta regionale di destra che sta mettendo in ginocchio i lavoratori dell’assistenza e della sanità!
Milano 7-6-2009
Slai Cobas cooperative Kcs, via Mecenate.
Punto Service, via dei 500.
da SLAI Cobas Sanità Perugia
giugno 2009
I compagni e i lavoratori dello SLAI-Cobas del A.O. Monaldi, esprimono solidarietà con i disoccupati napoletani in lotta. In particolare la nostra solidarietà va ai fermati e denunciati dai servi dei padroni.
La repressione che si è scatenata contro i disoccupati che avevano occupato nei giorni scorsi gli uffici della Provincia, non servirà a nulla! I disoccupati organizzati napoletani non si fermeranno di fronte alla repressione, come non si sono mai fermati in questi ultimi 30 anni di lotte e di vittorie per il lavoro.
Il governo Berlusconi, il capo della polizia Manganelli, il suo prefetto e il suo Questore a Napoli, si illudono di impaurire con i pestaggi, le denuncie, i fermi e il carcere coloro che lottano per il sacrosanto diritto al lavoro.
I disoccupati napoletani non sono soli nella loro battaglia. Con loro c'è tutto il proletariato, la classe operaia e il resto delle masse popolari che lottano per tanti altri diritti violati, defraudati, calpestati dai padroni e dai loro abbietti e corrotti politicanti al governo e in tutto il Parlamento.
La lotta non si arresta e non arretrerà. La crisi generale che incalza non farà altro che aumentare sempre più le lotte delle masse che sapranno sempre più e meglio difendersi dalla repressione. L'arma della solidarietà di classe è lo scudo che rende inefficace qualsiasi arma che il governo userà contro chi lotta. I disoccupati vinceranno la loro battaglia.
Abbasso il governo dei mafiosi, dei guerrafondai, dei razzisti, dei fascisti e dei clericali. La repressione di questi manigoldi non passerà!
Viva la lotta dei disoccupati!10 maggio 2009
SPERIAMO CHE LA CORDA SI SPEZZI !!
Sono pochi ormai a credere che le cooperative sociali hanno veramente uno scopo mutualistico e che si preoccupano dei bisogni e delle esigenze dei loro associati, è chiaro che sono associazioni con scopi lucrativi sfruttando proprio chi dovrebbero emancipare.
Le socie e i soci lavoratori della cooperativa Kcs, vivono questi disagi da anni, la difficoltà ad organizzare iniziative di lotta hanno portato al consolidamento di una situazione lavorativa difficile da sopportare.
Oggi chi lavora nella struttura di via Mecenate corre il rischio di vedere modificato in peggio la gia difficile situazione: il comune di Milano, che ha appaltato la RSA, vuole contenere i costi a danno delle lavoratrici.
La corsa a ridurre i costi è la politica di tutte le aziende pubbliche e private, tanto i lavoratori accettano sempre senza protestare, pensa Tiziana Maiolo, stessi pensieri del sindaco Moratti.
Il nostro sindacato da tempo cerca di organizzare i soci e le socie delle cooperative, perché è vergognoso che con 38 ore di lavoro settimanale si guadagni intorno ai mille euro al mese.
Non nascondiamo le difficoltà, perché questi sono gli anni d’oro delle associazioni cooperativistiche, a difendere le condizioni di vita e di lavoro, ma siamo anche convinti che la corda quando si tira troppo poi può spezzarsi.
Ci auguriamo perciò questa rottura, per mettere in difficoltà il comune di Milano che si appresta a spendere centinai di miliardi di euro di soldi pubblici per l’Expo e vuole risparmiare sulla pelle degli anziani e degli italiani e degli immigrati che lavorano per garantirgli l’assistenza.
Alle socie e ai soci lavoratori di via Mecenate diciamo che è ora di decidere del proprio del proprio destino, cominciando in prima persona a mobilitarsi e lottare per respingere le proposte del comune, che vuole accreditare meno ore di lavoro per la struttura G. Gerosa Brighetto.
Condurre una politica sindacale, insieme a tutti i soci impegnati nelle altre strutture sanitarie assistenziali, che metta al primo posto la richiesta di
Ridurre l’orario di lavoro a parità di salario,
Aumenti di salario che recuperino il potere d’acquisto.
Condizioni di lavoro dignitose.
Ristorno o 14° mensilità per tutti gli operatori della cooperativa KCS.
Pausa mensa retribuita in tutte strutture della cooperativa.
Per discutere ed organizzarci su queste problematiche
ASSEMBLEE RETRIBUITE:
GIUSEPPE GEROSA BRIGHETTO DI VIA MECENATE, MERCOLEDI’ 6 MAGGIO 2009 DALLE ORE 13,30 ALLE 15,30.
BOSCO IN CITTA’ LUNEDI’ 11 MAGGIO DALLE ORE 13,30 ALLE 15,30.
PARTECIPATE ANCHE SE DI RIPOSO PERCHE’ VOGLIAMO COSTRUIRE UN COORDINAMENTO STABILE FRA TUTTE LE COOPERATIVE PER ORGANIZZARE IN MODO UNITARIO LA RESISTENZA A QUESTA POLITICA FORCAIOLA DEL COMUNE DI MILANO E LOTTARE CONTRO LA REPRESSIONE ECONOMICA E POLITICA CHE LE COOPERATIVE SOCIALI IMPUNITE CONTINUANO DA ANNI A PORTARE AVANTI.
SLAI COBAS KCS. G. GEROSA BRIGHETTO MI
BOSCO IN CITTA' BRUGHERIO5-5-2009
|
I lavoratori
della RSA Sandro Pertini dell’Asl Prov.Mi1
Per dire NO |
COMITATO DI
LOTTA E DI RESISTENZA |
L' R.S.A. DI CODOGNO DIVENTA A.S.P.
MA SULLE SPALLE DI CHI?Ebbene siamo arrivati all'epilogo della lunga avventura della ex succursale psichiatrica di Codogno trasformata prima in R.S.A. (residenza sanitaria assistita in pratica casa di riposo) e ora in A.S.P. (azienda servizi alla persona). Per fare chiarezza diciamo che la struttura ospita pazienti provenienti da vecchie strutture psichiatriche chiuse o riconvertite all'inizio degli anni ‘80 (ora col passare degli anni le condizioni di queste persone sono peggiorate perchè oltre alla malattia psichiatrica si sono aggiunti i problemi creati dall’avanzare dell’età). La prima riconversione della struttura (da ex succursale psichiatrica a R.S.A.) ha inciso immediatamente sui parametri tra operatori e degenti, riducendo dapprima il numero del personale presente nel turni notturni, per arrivare col tempo a ridurre il numero del personale anche negli altri turni di lavoro arrivando a non rispettare più neanche i parametri previsti dall'accordo fatto da sindacati e A.S.L. sui contingenti minimi di personale previsti in caso di sciopero. Oltre a incidere sull'assistenza, la riconversione da ex succursale psichiatrica a R.S.A. a visto ridursi anche lo spazio di agibilità per gli ospiti che prima potevano usufruire di spazzi larghi dove trascorrere la giornata, ora dopo la ristrutturazione edile della struttura hanno a disposizione solamente le loro camere e il refettorio dove mangiano e come alternativa la macchina per il caffè (alla faccia della L. 180). Il personale ricreativo consiste in una animatrice assunta tramite cooperativa a 30 ore settimanali e un educatrice, il tutto per 60 pazienti. Evidentemente per la sanità lombarda e per l’A.S.L. di Lodi costavamo ancora troppo così ha optato per l’ulteriore trasformazione in azienda servizi alla persona A.S.P..
Per inaugurare il nuovo corso l'A.S.L. allo scadere di 2 contratti a termine per 2 infermieri professionali contratto con un agenzia interinale ha sostituito le infermiere con due o.s.s. operatori con una qualifica inferiore. Tutto questo è stato imposto al personale stravolgendo i turni di lavoro e precarizzando ulteriormente l'assistenza alle ospiti. Lasciando a volte un solo operatore a curare un ventina di ospiti. Vorremmo concludere la vicenda facendo presente che a settembre 2009 scadrà il contratto a 4 infermiere professionali e possiamo immaginarci in che modo verranno sostituite e se verranno sostitute. A tutto ciò i lavoratori possono opporsi solo lottando e non sicuramente andando a elemosinare qualche operatore come a finora fatto il confederume sindacale di varia natura e specie. Come lavoratori autorganizzati ci opporremo a qualsiasi manovra che sia fatta sulla nostra pelle e su quelle dei pazienti anche se sono solo dei “MATTI”
Lo SLAI COBAS non accetterà la logica del profitto a favore dei capitalisti nostrani: taglio della sanità per dare ai poveri padroni in crisi.
Lotteremo finché non ci verrà restituita la dignità di lavorare in modo decente.
SLAI COBAS SANITÀ DI LODI
26 aprile 2009
Sabato, 2 maggio 2009 dalle ore 13,30 alle ore 17, 30
Presidio in RSA Pertini
Lavoratrici e lavoratori delle Organizzazioni Sindacali di Base, tornano a presidiare il proprio posto di lavoro, per difenderne:
la Qualità e la Sicurezza, onde meglio tutelare la Salute dei Cittadini.
Continueremo a raccogliere le firme, per fermare il processo di trasformazione in ASP (Azienda Servizi alla Persona), della RSA Pertini.Un appello a tutti, forze politiche e sociali.
Aderire e sostenere tale iniziativa, significa Resistere !!!
Resistere allo Smantellamento scientifico della Sanità Pubblica, ad opera di politici ansiosi di mercificare la nostra Salute.E’ in gioco il futuro di tutti !
La trasformazione della attuale RSA in ASP costituirebbe un ulteriore passo verso la Privatizzazione, di ciò che ancora funziona nella nostra Sanità. Di più, vorrebbero farci pagare il costo di ulteriori nuovi posti d’oro, per i 5 membri del futuro Consiglio di Amministrazione, confortevole ‘ospizio dorato’ per gli ennesimi trombati della politica!
Facciamo appello a tutte le persone libere
perché politici di centro-destra-sinistra non procedano a concertare con i sindacati confederali, sempre più disponibili mercanti di favori e di prebende, questo pessimo progetto, nefasto per lavoratori, utenti e loro familiari.
Agata Dematteis Mario Belli
RSU Aziendale eletta nelle liste RSU Aziendale eletto nella lista
Slai-Cobas Sindacato dei Lavoratori Intecategoriale
GIOVEDI’ 19 MARZO ASSEMBLEA PRESIDIO DAVANTI AL REDAELLI
R.S.U. A.S.P. Golgi-Redaelli
LUNEDI' 16 MARZO
ASSEMBLEA RETRIBUITA
DALLE ORE 13,30 ALLE 15,30
Slai Cobas coop.
C.S.R.
presso RSA Bernardelli Paderno Dugnano
La nostra proposta
organizzare un Presidio davanti ai cancelli della RSA Pertini!
C O M U N I C A T O
Le lavoratrici, i lavoratori,
utenti e familiari intendono presentare una istanza
indirizzata ai vertici dell’Asl, Comune di
Garbagnate, Regione Lombardia per chiedere il
rispetto di accordi, condivisi e sottoscritti tra
ASL della Provincia di Milano 1 ed il Comune di
Garbagnate Milanese con il consenso di tutte le
Parti Sociali intervenute in sede di presentazione
del DPCS 2008.
Obiettivo dell’accordo: la realizzazione della
nuova costruzione di Casa 3.
Al fine di agevolare la gara di vendita si è
proceduto nel mese di giugno e luglio alla
sottoscrizione di accordi che prevedevano il
trasferimento degli ospiti dall’edificio di Casa 1
all’edificio Casa 2.
L’edificio attualmente denominato “Casa 1”, nello
stato di fatto in cui si trova, doveva essere
oggetto di cessione al concessionario a titolo di
“acconto prezzo”.
In data 6 ottobre 2008 l’Asl presenta un progetto
differente: accogliere, temporaneamente, gli uffici
amministrativi dislocati presso le varie strutture
dell’Asl.
Procrastinare, ulteriormente, la gara di vendita di
Casa 1 significa erodere il finanziamento
accantonato per la costruzione del nuovo edificio.
La Casa 2 presenta deficit strutturali e le proroghe
per l’accreditamento sono in scadenza.
La RSA Pertini oggi si presenta con un quadro di
depauperamento in termini di posti-letto, personale
e risorse finanziarie con un futuro molto incerto
sulle sorti degli operatori ed i posti-letto per gli
anziani!
Garbagnate Mil.se 24 febbraio 2009
SLAI Cobas
In riferimento all’incontro del 6
ottobre u. s. l’O S. Slai CoBas ha dichiarato con
comunicazione scritta la propria contrarietà al
procrastinarsi della costruzione della nuova casa 3
RSA Pertini (si allega alla presente il progetto ed
il crono-programma) .
L’attuale RSA denominata Casa 2 dove sono stati
trasferiti i posti-letto presenti in Casa 1presenta
deficit strutturali e le proroghe per
l’accreditamento sono in scadenza.
Richiesta di informativa del 24 febbraio 2009
ASSEMBLEA RETRIBUITA PER LE OPERATRICI E OPERATORI
VITA SERENA
Il giorno lunedì 9 marzo alle
ore 10,00 assemblea retribuita per le lavoratrici/ri
interinali dell’agenzia Vita Serena, l’assemblea si
terrà presso il padiglione Moneta.
Tutti gli operatori e le operatrici possono
partecipare, perché l’assemblea retribuita è un
diritto di tutti; l’organizzazione sindacale Slai
Cobas ha promosso questa iniziativa perché
l’organizzazione dei lavoratori oggi più che mai è
una necessità e un dovere per tutti.
Come vediamo le politiche di questo governo
diminuiscono i diritti, diminuiscono lo stipendio,
molti lavoratori si sono lasciati convincere dalla
propaganda della destra e di Berlusconi e hanno dato
al loro fiducia a questo esecutivo, ma il risultato
è stato completamente tradito dai politici al
potere.
Sempre più finanziamenti alle banche, sempre più
soldi alle imprese, per lavoratori invece bassi
salari e lavoro precario, repressione poliziesca.
I governi che hanno preceduto quello attuale non
hanno fatto di meglio perché la sinistra
parlamentare, anche se in modo diverso, ha sempre
lavorato per sostenere le imprese e i padroni,
lasciando in secondo piano gli interessi operai.
Le organizzazioni sindacali confederali CGIL, CISL,
UIL, UGL, non mobilitano i lavoratori per combattere
questo padronato aggressivo e deciso a far pagare la
crisi ai lavoratori, la frattura che si è consumata
fra di loro e dettata dal diverso modo di come
affrontare l’emergenza: mentre la CGIL vuole essere
parte attiva nella gestione della difficile fase
economica, e tranne naturalmente dei vantaggio, le
altre OO.SS., si sono fotocopiate al governo e ne
hanno sposato in pieno la sua filosofia, firmando la
riforma dei contratti nazionali per tutte le
categorie, questo politica li porrà in maggiore
confidenza con i ministri e con i padroni e per gli
operai italiani saranno dolori.
Possiamo lasciare che tutto questo avvenga senza
reagire?
Noi vi diciamo NO ! cominciare ad organizzarsi
partendo dai propri bisogni e dalle proprie
necessità per creare un fronte di lotta solido e
partecipato, dove lavoratori italiani lottano fianco
a fianco a quelli immigrati, dove lavoratori di
ruolo combattono insieme a quelli interinali.
Le operatrici e gli operatori interinali di “Vita
Serena” da anni in servizio presso la Fondazione
Mangiagalli hanno gli stessi diritti di tutti gli
altri e la stessa dignità, serve aggiungere visto le
ultime vicende discriminatorie nei loro confronti.
CI DOBBIAMO BATTERE PERCHE’ :
A queste lavoratrici/ri non deve più essere negato il diritto di percepire lo stipendio in tempo, Basta con la scusa che la direzione della Mangiagalli non comunica le ore per tempo all’Agenzia.
Proporre alla direzione della Fondazione Mangiagalli e Policlinico, l’assunzione in ruolo delle operatrici che svolgono il proprio lavoro inserite in organico ormai da anni.
Porre nel frattempo all’attenzione della direzione ad ogni problematica che si verifica nella gestione quotidiana del personale interinale, per avere lo stesso trattamento e per migliorarlo, lottando insieme agli operatori in pianta stabile della Fondazione Policlinico e Mangiagalli.
L’assemblea è un diritto ed un dovere nei confronti delle colleghe e dei colleghi che si operano per organizzare e lavorano per gli interessi di tutti PARTECIPATE !!
Milano 23-02-2009
SLAI COBAS Ag.In. VITA SERENA MANGIAGALLI
E AGLI ULTIMI I GUAI DI FASCIA
A febbraio ’09 ai restanti
colleghi, 491 per la precisione, saranno corrisposti
i soldi della progressione orizzontale; nella busta
paga dovranno trovare anche la quota arretrata di
gennaio. Come tutti sapete l’accordo sul passaggio
di fascia è stato sofferto e difficile da ottenere,
per le resistenze dei dirigenti di via Olmetto e
dell’ostruzionismo, chiamiamolo così, attuato da
alcune sigle sindacali e dai loro delegati. Alla
fine tutto venne sancito da un accordo, ma in questo
Ente ogni certezza viene spesso è volentieri messa
in discussione dal decisionismo dei soliti
amministratori che, aiutati dalle leggi di questo
governo e di quelle passati, stanno peggiorando
tragicamente le nostre condizioni di lavoro.
Anche per la progressione orizzontale il giochetto,
del direttore generale e della direttrice del
personale, è stato il medesimo di sempre : siccome
la legge 133, sponsorizzata dall’eroe Brunetta,
decide che “le assenze dal servizio dei
dipendenti pubblici, non sono equiparate alla
presenza in servizio ai fini della distribuzione
delle somme dei fondi per la contrattazione
integrativa”, ecco trovata la scusa per non
pagare. I colleghi dell’ultima tranche che dovevano
passare a gennaio 2009 hanno trovato la sorpresa.
Le chiarificazioni avute da chi aveva deciso
l’operazione, fanno arrabbiare due volte perché,
anche se questo meccanismo perverso varato dal
governo Berlusconi e dai suoi ministri, fosse
applicabile, sarebbero 18 colleghi che nel 2008
hanno superato il mese di assenze.
Per risparmiare qualche centinaio di euro lasciavano
tranquillamente senza aumenti circa 500 colleghi.
Noi vi diciamo che l’accordo sulle progressioni
orizzontali è stato sottoscritto prima dall’entrata
in vigore della legge e, se anche fosse, ricordiamo
che gli accordi decentrati hanno lo stesso valore di
quelli nazionali e anche in questi casi agisce la
regola del miglior favore.
Pertanto ricordiamo a tutti che nell’accordo sul
passaggio di fascia la filosofia era che tutti
dovevano passare, e gli ultimi a gennaio 2009,
nessuno deve essere escluso, altrimenti sia le RSU
che le OO.SS. sono tenute a ricorrere anche contro
questa ingiustizia; dal canto nostro come Slai Cobas
diamo la disponibilità a chi ha voglia, se non avrà
gli arretrati da gennaio, ad intentare tutte le
iniziative possibili.
Ricordiamo a tutti che le RSU si stanno attivando
per proporre una piattaforma rivendicativa che
inserisce nelle nostre richieste le problematiche di
tutte le categorie, e organizzi i lavoratori delle
A.S.P. per andare in controtendenza alla politica
forcaiola di questo governo e alle scelte dei
dirigenti del nostro Ente.
MOBILITIAMOCI PER:
Una progressione di fascia per recuperare l’aumento del caso vita.
Far indire i concorsi per infermieri, terapisti e Operatori S. Sanitari.
Per l’assunzione dei soci delle cooperative e dei Co.Co.Co./Pro.
Per la riduzione dell’orario a parità di salario.
Sbloccare la situazione della costruzione del nuovo Golgi ad Abbiategrasso.
Slai Cobas A.S.P. Golgi-Redaelli
21-2-2009
Uno sciopero contro il governo e la concertazione!
Il 13 febbraio si mobiliteranno i
lavoratori pubblici, i metalmeccanici e gli
studenti, chiamati alla lotta dalla Cgil, uno
sciopero a cui lo Slai Cobas aderisce e indica ai
lavoratori di aderire.
Mai come in questo momento servono le piazze piene,
serve indicare ai lavoratori la strada della lotta
contro un governo nemico dei lavoratori, di
dichiarato stampo dittatoriale. La Confederazione
Generale del Lavoro Italiana si trova isolata e non
firma il protocollo sulla riforma degli assetti
contrattuali, denunciando il governo e l’ Aran, e di
conseguenza le altre sigle, perché è stata
sotterrata la democrazia con la firma del ccnl a
perdere, degli enti pubblici economici da parte
della CISL, UIL e UGL, i quali rappresentano una
minoranza dei lavoratori:
QUESTO E’ UN VERO TRADIMENTO !!
Scioperiamo a fianco dei lavoratori iscritti alla
CGIL e alla classe operaia italiana perché
condanniamo le sindacali che si sono rese
responsabili di questo tradimento ai danni dei
lavoratori italiani, ma dobbiamo ricordare a tutti
quante altre volte la stessa denuncia di tradimento
è stata gridata dai lavoratori, dal sindacalismo di
base e dallo Slai Cobas , a questi sindacati in
prima fila la CGIL !
Ne ci meraviglieremo se il governo, riconoscendone
il peso politico di questa confederazione,
“convinca” anche la CGIL a sottoscrivere l’accordo
già firmato dagli altri.
Dalle notizie di stampa sembra che l’unico sindacato
che riesce a dire no al governo e ai padroni sia
quello di Epifani, in realtà tutti sanno che , nel
pubblico come nel privato, che è culo e camicia con
le direzioni aziendali e in questi anni ha firmato
con Cisl e Uil contratti vergognosi legati alla
meritocrazia e alla produttività; addirittura dove
ha la maggioranza nelle RSU impone le stesse forme
di autoritarismo per cui adesso chiama allo
sciopero.
I lavoratori italiani non devono permettere più di
essere usati come pedine nei giochi di palazzo, lo
Slai Cobas indica da sempre la strada su cui
incamminarsi per migliorare le condizioni di lavoro
e il potere contrattuale. A maggior ragione in
questo momento di attacco feroce ai nostri diritti e
alle nostre condizioni di vita e di lavoro, affidare
la nostra difesa ai burocrati sindacali specialisti
nelle trattative a perdere ci spaventa, e far
naufragare ogni forma di lotta nella concertazione e
nella sconfitta del movimento operaio.
Tutti il piazza il 13 febbraio con in testa un solo
grande obiettivo: far traballare le cadreghe dove
sono seduti tutti i lestofanti del governo, mandare
a casa brunette e soubrette !! Trasformiamo ogni
luogo di lavoro in fucina di sindacalisti
anticapitalisti non per dividere la classe ma per
unirla in una lotta perenne contro il governo dei
padroni , dei burocrati e contro i capitalisti.
No alla svendita dei contratti nazionali
Si al recupero dell’inflazione reale
Riduzione dell’orario di lavoro generalizzato senza riduzione del salario
Per il lavoro sicuro senza precariato
Se la CGIL è da parte dei lavoratori italiani, metta in campo la sua forza per raggiungere questi obiettivi
Su questo atteggiamento della
Cgil è necessario fare chiarezza fra i lavoratori.
Questa O.S. non è diventata improvvisamente
“rivoluzionaria” ne tanto meno è impazzita. Vuole
solo giocarsi le sue carte per controllare meglio i
lavoratori,visto che la crisi capitalistica incide,
e andare a trattare con il governo da un punto di
forza superiore, avendo dalla sua parte( almeno lei
lo spera) i lavoratori,non per ottenere condizioni
migliori, ma per firmare gli stessi accordi a
perdere che hanno firmato in questi anni con i loro
amici della Cisl e della Uil.
Questo sindacato viene fatto apparire dai mass-media
come l’ unico sindacato che dice di no al governo di
centro dex e che per ,antonomasia,appare come
difensore dei lavoratori. Non è stato così con i
governi amici.
Un sindacato, come la Cgil, che pensa e agisce da
padrone sindacale o addirittura si sostituisce alla
direzione aziendale per reprimere le opposizioni
nella RSU, come può difendere i lavoratori?
Noi parteciperemo allo sciopero del 13 Febbraio 2009
perché crediamo che nella lotta e con la lotta i
lavoratori possono difendersi le loro condizioni
salariali e di lavoro. Ma deve essere chiaro sin
d’ora che la Cgil non mira alla difesa dei diritti e
del salario, ma solo ad avere un suo ruolo di forza
istituzionale utilizzando la lotta dei lavoratori.
Per far sì che questo sciopero non vada perduto,
deludendo le speranze di chi lavora,è necessario che
i lavoratori più coscienti vadano oltre la Cgil
trascinando con loro tutta la massa per
auto-organizzarsi su un piano di classe e
rivendicare, in questa magnifica crisi, salari e
stipendi adeguati, contro i banchieri e gli
speculatori che il governo appoggia.
Noi ci siamo e ci saremo, nelle lotte, per far
crescere questa consapevolezza fra i lavoratori per
costruire insieme un sindacato di classe che lotti
davvero per i diritti di tutti.
Rho, 5-2-09
SLAI – COBAS SANITA’ MILANO
ABOLIAMO LA LEGGE DEL PIU’ FORTE !
Le socie e i soci lavoratori si
chiedono si possono cambiare le condizioni, in una
situazione in cui migliaia di persone, di questo
settore, sono sottoposte a condizioni di lavoro e a
trattamenti legalmente fuori legge.
L’associazione cooperativistica, l’abbiamo
denunciato più volte, è una forma legalizzata del
caporalato. Le leggi dello Stato consentono a un
qualsiasi gruppo di amici di mettersi insieme,
mascherare con lo scopo mutualistico l’attività per
cui si apprestano a fruttare la forza lavoro, e il
gioco è fatto.
La cooperativa Kcs Caregiver, è parecchio lontana da
quando i quattro amici si sono associati, ha
consolidato gia i suoi guadagni da anni e chissà
quanti soci onorari si arricchiscono alle spalle
degli immigrati extracomunitari ed italiani
impiegati nelle attività di assistenza agli anziani.
Nelle due strutture dove gli operatori si sono
organizzati con lo Slai Cobas, quella di via
Mecenate a Milano e di Brugherio, abbiamo indicato
ai soci e alle socie la strada della lotta, ma le
leggi che obbligano la garanzia dei minimi
assistenziali, la paura e l’intimidazione limitano
l’utilizzo di quest’unica arma nelle mini dei
lavoratori e delle lavoratrici.
Gli operatori di queste strutture sono obbligati a
condizioni di sudditanza psicologia tutti i giorni,
per questo accettano di lavorare senza il rispetto
delle procedure di sicurezza, spesso si trovano a
lavorare da soli dove servono due persone, sono
continuamente ricattate/ti da preposti che hanno il
solo compito di spingerle a lavorare sempre di più,
prendendosi libertà che non devono essere tollerate
in qualsiasi ambiente di lavoro.
Organizzano il sevizio a secondo dei loro desideri e
spesso, come segnalano le operatrici, creano
scompensi organizzativi, sulla presenza degli
operatori nei reparti, o lasciando gli anziani senza
assistenza se per le assenze compete a loro questo
compito.
Il favoritismo e le ingiurie e le offese sono
frequenti e impunite.
Denuncie agli organi competenti in materia di
sicurezza sul lavoro, spesso non hanno prodotto
grandi svolte, come quella relativa alla mezza ora
di pausa pranzo dopo le 6 ore di lavoro.
Un diritto dei lavoratori che la cooperativa da anni
non riconosce, l’intervento dell’ispettorato del
lavoro ha sollevato il problema ma i dirigenti non
vogliono cedere, al massimo vogliono concedere dieci
minuti retribuiti che non sono altro che una normale
norma prevista dalle norme della sicurezza sul
lavoro.
Solo con le iniziative e la lotta si possono
cambiare le cose !
Battersi tutti insieme per la salvaguardia della
propria salute; molte socie e soci sono già in età
giovanile presentano gravi patologie invalidanti e
continuano a lavorare senza ausili e spesso a
mobilizzare, a fare i bagni assistiti da sole, è una
errore perché a lungo andare di perderà la capacità
lavorative diventerà cronica e la cooperativa
risponderà come ha gia fatto ad altre operatrici,
per voi non c’è più posto, siete licenziate.
Il contratto nazionale di lavoro prevede alle
Ridotte Capacità Lavorative, un posto adeguato in
modo che si possa continuare a sopravvive con un
regolare stipendio, ma la Kcs risponde che i posti
di riguardo sono gia finiti, e chi si trova in
queste condizioni perde il posto di lavoro
facilmente.
Oggi con più di 4 milioni di lavoratori precari, tra
cui le socie e i soci delle cooperative, non
possiamo più accettare il ricatto del posto di
lavoro, dobbiamo reagire con forza e cominciare a
reagire al controllo capillare dei responsabile,
alle intimidazioni e ai procedimenti disciplinari.
Migliaia di persone si arricchiscono sulla pelle di
giovani donne e uomini i quali con questo ritmo e
con questo clima non saranno mai sicuri della loro
situazione.
Per dire basta bisogna cominciare ad organizzarsi e
prendere il coraggio a due mani ai socie e alle
socie della cooperativa Kcs indichiamo di
mobilitarsi per :
chiedere sempre di lavorare in sicurezza e con organici sufficienti
denunciare sempre al sindacato e agli organi competenti ogni sopruso dei responsabili
organizzarsi per lottare e conquistare la mezza ora di pausa pagata e durante l’orario di lavoro
riduzione dell’orario a parità di salario.
|
informiamo che giovedì 29 gennaio alle ore 09.00 ci sarà la 2° udienza per il ricorso “cambio tuta” per le socie e soci della struttura G. Gerosa Brighetto di Milano, chi può partecipare chiami il 3356643651, oppure 3337436517 per accordarci. |
SLAI COBAS KCS. G. GEROSA
BRIGHETTO MI
BOSCO IN CITTA' BRUGHERIO
15-1-2009
Risultati nefasti
per i posti-letto degli anziani
ed i
posti di lavoro per i lavoratori
della Pertini
Nel 2011 è prevista la totale chiusura della RSA Sandro Pertini, (All. A del. R.L. n° 8799 del 30 dicembre 2008).
Il territorio di Garbagnate,
perde ogni anno posti letto (pubblici) per anziani,
il più grande distretto di tutta l’Asl, circa
250.000 abitanti, di cui la popolazione anziana è
costituita da circa 42.000 abitanti più della metà
sono donne! (donne che hanno dispensato cure
gratuite sostituendo carenze e mancanza di servizi
pubblici).
Dalla istituzione dell’ASL provincia di Milano1,
anno 1998, la RSA Pertini ha perso n° 258 posti
letto.
Nell’anno appena trascorso la perdita subìta è stata
di n°80 posti letto.
N° 60 posti letto ceduti alla Fondazione Ferrero che
ha dichiarato il fallimento nella gestione della RSA
di Settimo Milanese.
La RSA Pertini, attualmente gestisce poco più di 220
posti letto, mancano all’appello i 20 posti dei 240
dichiarati sulla carta. (Progetto Cantù: Casa 3 con
240 posti letto a gestione Asl!)
Direzioni Generali, Regione Lombardia, Comuni ed
Organizzazioni Sindacali, in questi anni, hanno
portato via, con i loro nefasti progetti, pezzi
della RSA Pertini.
La miriade di progetti presentati si sono rivelati
“una macchina per far soldi”, prebende, favori da
distribuire a coloro che sono a capo di Istituzioni.
Per l’ennesima volta, assistiamo al mancato rispetto
di accordi, progetti senza finanziamenti,
cambiamenti di programma nel giro di 15 giorni.
L’ultimo accordo siglato in data 1° luglio 2008
“trasferimento degli ospiti da Casa 1 a Casa 2”
aveva l’obiettivo di dare inizio ai lavori della
costruzione di Casa 3, a distanza di 1 mese, nella
stessa palazzina iniziano i lavori di
ristrutturazione per insediare uffici
amministrativi.
Nessun atto potrà sanare i risultati nefasti
generati da Regione, Direzioni Generali, Comuni ed
Organizzazioni Sindacali.
L’ultimo atto per fermare questo processo di
distruzione spetta ai cittadini, ai lavoratori, agli
utenti.
Siete invitati ad inviare una e-mail in Regione, in
ASL Provincia di Mi 1, chiedendo il motivo per cui i
progetti di ristrutturazione hanno subito ritardi e
la costruzione della nuova Casa 3 non ha rispettato
il crono-programma che prevedeva la fine dei lavori
entro giugno 2008!
Chi paga e chi pagherà tutto
questo scempio?! Noi NO! Autorganizziamoci con
iniziative di LOTTA!
Presidi, volantinaggi, assemblee sul posto di
lavoro, incontri con la cittadinanza “per non far
morire la RSA Pertini nel 2011, occorre dar vita
alla Casa 3… adesso !
SLAI Cobas
12 gennaio 2009
richiesta di informazioni a seguito della delibera
|
il grimaldello Giornale alternativo dell’Ospedale Niguarda |
ARGENTO VIVO giornalino dell'ASP Golgi-Redaelli |
L'archivio dei Cobas del settore Sanità [2008, 2007, 2006, 2005, 2004, 2002-03]