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COMUNICATO RSU SLAI COBAS SU RECENTE ACCORDO SKY TG24

A maggio è stato recepito da 2 Delegati CGIL & UIL di Sky Milano un accordo con validità retroattiva a partire da Marzo ’08, precedentemente discusso & firmato a Roma da parte dei Delegati RSU Sky presenti in via Salaria.
Riguarda il Personale che opera per il TG News (non il nuovo canale SkyTG24 sportivo).
Prevede integrazioni forfettarie in caso di:

  1. inizio turno di lavoro tra le 4 e le 5 di mattina = gettone 15,00€

  2. modifica turno di lavoro richiesto per esigenze aziendali ed accettabile su base volontaria nel caso la richiesta avvenga oltre il termine del proprio orario di lavoro = 17,50€

  3. gettone di presenza per l’intero turno di lavoro pari a:
    1,00€ ad effetto immediato
    2,75€ da settembre 2008
    4,25€ da gennaio 2009

  4. i seguenti gettoni (uguali a quelli in vigore per i Turnisti di Milano & Cologno ex Tele +):
    1,50€ per ciascun turno intero diurno feriale
    10,85€ per ciascun turno intero diurno festivo
    12,39€ per ciascun turno intero nottuno feriale
    19,62€ per ciascun turno intero nottuno festivo

L’accordo sancisce una serie di flessibilità su cui svolgono il loro lavoro questi Colleghi del TG.
Turni articolati, avvicendati, notturni, anche in zone disagiate, utilizzando automezzi da guidare, apparecchiature elettroniche, ecc.

A Roma l’accordo è scaturito dopo una giornata di mobilitazione. Ripartite le trattative, è stato steso il testo d’intesa. Mediamente sono circa 160.00 € lorde in più al mese (se si calcolano i soli gettoni dei punti 3 e 4).

Non sono del settore, non ho contatti al momento con il Personale cui è rivolto questo accordo e che opera nel Centro Nord Italia.
Dovrebbero essere una ventina di Persone (il grosso della struttura è a Roma) che, per come era sancito l’accordo di Roma, pur svolgendo le stesse attività al Nord, non ne avevano diritto.

Devo dire che a fronte della flessibilità per cui vengono pagate questi gettoni, mi sembra carente il lato sicurezza.
Eseguire una missione, magari con partenza notturna, che si sviluppa anche oltre il normale orario di lavoro, per poi rimettersi in macchina dopo le riprese e quant’altro, per guidare, lo trovo rischioso. Se viaggiano in 2, spesso l’altro in missione è un Giornalista.
Loro possono non guidare. Così il Collega, se è previsto il rientro, è costretto alla guida.
Anche il punto del cambio turno volontario in caso di richiesta aziendale fuori dal proprio turno di lavoro, mi sembra negativo. Dato un turno, a mio avviso, un gettone di convocazione va comunque pagato anche se la variazione di turno avviene dentro il normale orario di lavoro, e non solo se uno è chiamato a casa o sul cell. ed accetta la proposta (se è Precario ? Accetta ?).

Durante la discussione a Milano, ho provato ad inserire una serie di elementi volti ad estendere alcuni dei gettoni previsti in questo accordo, anche per altri settori di Turnisti Sky.
Non vedo perché un Turnista di emissione ex-Tele+ non debba percepire i gettoni aggiuntivi che raggiungeranno i 4,25€ nel 2009.
Oppure perché i neo assunti Telecare mai stati a Tele+ (una dozzina a Milano) non debbano avere gli stessi gettoni dei loro Colleghi Telecare di Milano, ma ex Dipendenti Tele+.
E che tutti non abbiano diritto ai suddetti gettoni di 4,25€ a regime dal 2009, visto che le cifre di chi percepisce gli stessi gettoni ex Tele+ sono bloccate da gennaio 2001.
Altro scandalo, che solo il Cobas denuncia, i Telecare Sardi ex-Tele+ sono da sempre senza. Per queste e altre ragioni non ho firmato l’accordo.

Non accetto di firmare accordi, pur collettivi, validi per singoli settori e che escludano altri.
Ritengo che i lavori di Call Center ed in generale quelli Televisivi su turni debbano essere compresi in queste integrazioni.
Peraltro, al Personale ex Tele+ di Milano una serie di gettoni è già prevista.
Si trattava di aggiungere gli altri gettoni di 4,25€ a regime.

BARTOLINI RSU MILANO SLAI COBAS - COBAS SKY TELECARE


+ SACRIFICI - DIRITTI

CONFINDUSTRIA, GOVERNI VANNO ALL’ATTACCO DEL CONTRATTO NAZIONALE, INDIVIDUATO COME ULTIMA BARRIERA OLTRE LA QUALE POTRANNO OTTENERE IL LIBERO ARBITRIO SUI REDDITI E SULLA VITA DEI LAVORATORI.

Sotto la pressione di Confindustria e del Governo, CGIL CISL e UIL si sono accordate su un testo teso a esprimere una posizione comune nella trattativa che modificherà (in peggio) gli accordi el luglio 1993. I padroni si sentono forti e pretendono sempre di più, i sindacati hanno l’unico interesse di consolidare le proprie posizioni di privilegio (gestione di soldi e posti).
Noi lavoratori, che tiriamo la carretta, ci troviamo nella necessità di difenderci da soli.

L’obiettivo comune sul quale si accordano CGIL CISL e UIL e sul quale vanno a trattare con Confindustria è la difesa della “qualità, competitività e produttività delle imprese” (ma il sindacato da che parte sta?) attraverso la modifica della struttura della contrattazione stabilita nei famigerati accordi del 1993 che vengono così superati in peggio.

  • Vogliono, insieme a Confindustria, limitare il ruolo del Contratto Nazionale in modo da poter permettere la massima frammentazione delle condizioni di lavoro e di salario (es. tornano le gabbie salariali). Al CCNL rimane il ruolo di recupero la “inflazione realisticamente prevedibile”, concetto quanto mai incerto e indefinito, e di definire l’ammontare delle risorse disponibili per la contrattazione di secondo livello.

  • Vogliono trasferire la contrattazione salariale sul “secondo livello” in modo da rendere il salario sempre più variabile, tendenzialmente verso un sistema a salario minimo garantito e il resto condizionato da parametri quali “la produttività”, “la meritocrazia”, “i risultati aziendali”, “il raggiungimento di obiettivi”, “l’efficienza e l’efficacia”, la situazione dell’azienda, l’anzianità, la situazione più generale del mercato e addirittura specifiche condizioni individuali.
    A nostro avviso poi, la produttività intesa come aumento del numero di ore di lavoro e di
    straordinari è in contraddizione con il concetto di sicurezza sul lavoro, per il quale si sprecano parole in occasione delle stragi che fanno notizia.

  • Vogliono la triennalizzazzione della durata del CCNL in modo da accentuare l’erosione salariale come dimostra la storia di questi anni quando ogni rinnovo non ha mai coperto per intero il periodo di riferimento.

  • Vogliono rafforzare il “welfare contrattuale” indebolendo quello “egualitario e universalistico” così da frantumarne l’unitarietà e favorire l’inserimento delle lobbies che fanno business sulla vita e sui diritti delle persone.

  • Vogliono come contropartita l’accentuazione del ruolo di “servizio” del sindacato quale gestore di quattrini e clientele attraverso il rafforzamento degli enti bilaterali, fondi interprofessionali ecc..

  • Vogliono la revisione delle regole della rappresentanza e quindi della democrazia sindacale in modo da garantirne il monopolio ai sindacati confederali e, attraverso finte consultazioni come tante ne abbiamo viste in questi anni, togliere ogni margine di autonomia ai lavoratori.

CONFINDUSTRIA, NON A CASO, APPREZZA CONDIVIDENDONE L’ASSETTO GENERALE

Confindustria vorrebbe certo più concessioni ancora: non vorrebbe l’esistenza di qualcosa che potrebbe alludere a un recupero automatico di salario fosse pure “l’inflazione realisticamente prevedibile”; non vorrebbe vincoli sulla contrattazione di “secondo livello” (che in realtà non esiste nella stragrande maggioranza delle imprese); vorrebbe maggiormente individualizzare le condizioni contrattuali (sul piano salariale, ad esempio, non premi collettivi tipo “premio di risultato” ma soldi dati al singolo lavoratore su scelta dal padrone); non vorrebbe farsi carico di costi “sociali” per i lavoratori nel caso di outsourcing, appalti, cessioni di rami d’Azienda, vorrebbe scaricare sulla fiscalità (detassazione) gli aumenti salariali … ecc.

NESSUN DUBBIO: TROVERANNO L’ACCORDO E LO SPACCERANNO COME VITTORIA!

BOCCIAMO L’ALLEANZA TRA PADRONI E BUROCRAZIE SINDACALI!
NO ALLA DISTRUZIONE DEL CONTRATTO NAZIONALE!
ORGANIZZIAMO DAL BASSO LA NOSTRA AUTONOMIA!

COBAS SKY TELECARE skycobas@hotmail.it 3335979251 3347846634

24 giugno 08


Comunicato RSU SLAI Cobas sul CRM

novembre 2007


MERCOLEDI 20 DICEMBRE 2006
SCIOPERO
CALL CENTER CRM TELECARE MILANO
MEZZO TURNO DI LAVORO IN USCITA
CON VOLANTINAGGIO

OLTRE AI PUNTI GIÀ PRESENTATI E DISCUSSI NELLE ASSEMBLEE DI QUESTI GIORNI
I LAVORATORI DEL CRM DI MILANO SOLLEVANO I PROBLEMI RELATIVI ALLE PERDITE ECONOMICHE DERIVANTI DA:

Inoltre si segnala che il 15 dicembre è passato e nessuna notizia di verifiche sul livelli del CRM è pervenuta ai Lavoratori.
Questa era la scadenza dell’impegno assunto dalle Parti (Azienda - Sindacati Confederali), nella nota a verbale dell’ultima riunione della commissione, in data 2 novembre 2005 (vd Comunicazione Interna mail dell’11/09/06) :
“le parti si impegnano ad effettuare una verifica sull’applicazione di quanto previsto per le mansioni di Operatore Customer Care, con particolare riferimento all’inquadramento, entro il prossimo 15 dicembre”.
A questa commissione tecnica di Milano, l’RSU SLAI COBAS è sempre stato invitato e ha partecipato, anche se ne viene omessa la presenza sui verbali di riunione.

Come COBAS, invece, una verifica sulla realtà del CRM l’abbiamo fatta :
sui 200 operatori di Customer Care per cui abbiamo accertato il livello, 70 sono ancora al 3°.
La cosa è ancora più grave se si pensa che il TLC, che si applica a Telecare Milano, prevede il 5° livello per la figura del “superoperatore” di customer, profilo che corrisponde ormai al Lavoratori del CRM di Milano, tutti con compiti e mansioni effettive equivalenti, essendo tutti in relazione con gli abbonati e operando tutti in unità molto specializzate (ultima la “nursery”) e tanti di loro già da qualche anno. Altro che dover aspettare verifiche di commissione,

Occorre ottenere al più presto per i Lavoratori CRM
i passaggi di livello, anche per compensare le perdite denunciate !!!!

Nel CRM, in aggiunta, c’è un problema full time/part time.
Lavoratori full time che chiedono il part time e la “pratica” assume tempi lunghi, viceversa (perché le due esigenze non si incontrano ?) dei part time che si rendono disponibili per il full time, ma che, mentre ricevono risposte negative, ricevono richieste di straordinario e vedono assumere altri colleghi, interinali, magari (costano sempre meno).
DALLA BASE SI PUÒ AGIRE! SI DEVE AGIRE!!!
Vedi raccolta dati su visite per Videoterminalisti: dopo qualche giorno è arrivata la convocazione a chi non era stato mai visitato.

COBAS SKY
skycobas@hotmail.it
3335979251
3347846634


SCIOPERO
DI MEZZA GIORNATA

IN USCITA PER CIASCUN TURNO AL
CRM CALL CENTER DI MILANO

SABATO 11 NOVEMBRE


ESTERNALIZZATI ? NO !!
RICOLLOCATI A MILANO ? SI !!!

SCIOPERO MERCOLEDI 11 OTTOBRE

SEDI DI MILANO VIA PIRANESI & VIA MECENATE
GIORNALIERI & TURNISTI
DIPENDENTI SKY ITALIA

ottobre 2006



COMUNICATO COBAS SKY MILANO

A SEGUITO DELLE ASSEMBLEE DEL 14 E 16 GIUGNO E DEGLI SCIOPERI DI MEZZA GIORNATA LAVORATIVA DEL 22 GIUGNO E DEL 4 LUGLIO, CHE HANNO VISTO UNA BUONA PARTECIPAZIONE NEL CALL CENTER DI MILANO,

ribadendo sia il giudizio negativo sulla metodologia seguita dalle OO.SS.firmatarie, relativamente alla presentazione dell' ipotesi d'accordo, che forte contrarietà all'applicazione di tale accordo, riguardo:

e, per tutti i Lavoratori Telecare di Milano che dal 1° luglio sono trasferiti da contratto FRT a TLC,

la perdita economica dovuta alla tempistica: da mesi diciamo che il momento ottimale per il passaggio (visto che proprio si è voluto farlo) sarebbe stato quando entrambi i Contratti Nazionali fossero stati rinnovati, per lasciare più alta possibile la differenza fra i minimi tabellari, così la compensazione con i superminimi non assorbibili (cioè che restano "a vita") sarebbe avvenuta con Importi più alti.
Invece il TLC è rinnovato dal 10 gennaio 2006, mentre oggi l’FRT è già scaduto (il 31/12/105) e così la differenza fra i minimi tabellari è inferiore (45,96 € al 4° livello) a quella che sarebbe stata a fine 2005 (100 € al 4°).
I sindacati firmatari dovevano considerare questo aspetto e tutelare i Lavoratori, che già perdono su altro elementi retributivi, perché oltre a questo superminimo “a vita” più basso di quello che poteva essere, perdono anche l'importo una tantum (per la vacanza contrattuale), erogato entro febbraio 2006 a chi era già sul TLC (450,32 € al 4° livello) e perderanno anche quello che sarà certamente erogato a chi resterà sull'FRT.

e ancora, per i turnisti del CRN Call Center Telecare di Milano, che hanno avuto l'integrativo Tele+ :

PER IL MANTENIMENTO EFFETTIVO DELLE MIGLIORI CONDIZIONI
E L'ESTENSIONE DI QUESTE A TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO

tramite RSU eletto SLAI COBAS si ritiene necessario che
tutti i Lavoratori dei Call Center SKY di Milano
aderiscano allo

S C I O P E R O
DI MEZZA GIORNATA LAVORATIVA IN USCITA
DOMENICA 9 LUGLIO

e si chiede inoltre un REFERENDUM SULL'ACCORDO per: Milano & Cologno, dove, nell'assemblea di Cgil,Cisl e Uil , tra i pochi partecipanti che hanno votato, ha vinto comunque il No e le ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLA RSU a Milano e Cologno.

Per provare a realizzare queste due priorità, invitiamo tutti a partecipare alle raccolte firme relative. Al momento siamo a 300 adesioni.....

Per info tel. 3335979251


COMUNICATO COBAS SKY MILANO

A seguito delle assemblee del 14 e 16 giugno e dello SCIOPERO Dl MEZZA GIORNATA LAVORATIVA DEL 22 GIUGNO, A CUI C’E’ STATA UNA BUONA PARTECIPAZIONE SOPRATTUTTO NEI CRM TELECARE.

ribadendo il giudizio negativo sulla metodologia seguita dalle OO.SS. firmatarie, relativamente alla presentazione dell’ipotesi d’accordo:

e affermando forte contrarietà all’applicazione di tale accordo, riguardo:

e, per i turisti del CRM Call Center Telecare_di Milano attualmente con contratto FRT e integrativo Tele+:

PER IL MANTENIMENTO EFFETTIVO DELLE MIGLIORI CONDIZIONI
E L’ESTENSIONE DI QUESTE A TUTTI I LAVORATORI DEL GRUPPO
tramite RSU eletto SLAI COBAS
si ritiene necessario che

tutti i Lavoratori della sede di Milano Piranesi/Mecenate
aderiscano allo

SCIOPERO
DI MEZZA GIORNATA LAVORATIVA IN USCITA
IL 4 LUGLIO

e si chiede inoltre:

PER PROVARE A REALIZZARE QUESTE DUE PRIORITA’ INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE
ALLE RACCOLTE FIRME RELATIVE …………. AL MOMENTO SIAMO A 250.....
Per info tel. 3335979251

29/06/2006


COMUNICATO DELEGATO RSU ELETTO IN LISTA SLAI COBAS

Oggi, 28 Giugno 2006, viene distribuita la busta paga anche a Cologno & Milano.
Virtualmente l’accredito è con valuta odierna.
In realtà, come denunciamo da tempo, il “grano” sarà disponibile almeno con 2/3 giorni di ritardo.
In una fase “sociale” in cui si fatica ad arrivare alla fatidica 4° settimana, è MOLTO grave.
Forse non se ne accorgono quelli che hanno un pingue stipendio ed un bel conto in banca.

Inoltre, in questo mese, in base agli ACCORDI democraticamente ed ampiamente discussi, nonché pubblicizzati e approvati preventivamente, su una larga base di informazione e coinvolgimento, sarebbe l’ultima busta paga in cui le/gli aventi diritto alla “14esima” del ex contratto integrativo Tele+, percepiscono la medesima in unica soluzione.

Da Luglio 2006, dala prossima busta dunque, verrà spalmata in 12 mesi, tramite erogazione mensile denominata E.R.I., senza neanche incidere sul TFR.
Infatti, eri una 14esima (quasi.. NEANCHE PRIMA aveva incidenza sul TFR) e SEI un’altra cosa.

Prima di tutto, resta solo x chi è stato Dipendente delle ex Società di Tele+.

Cagliari è stata perennemente esclusa da tutti gli accordi integrativi Tele+ (pur facendone parte) e pesantemente (a mio avviso) penalizzata da questa armonizzazione Sky, nonostante una votazione favorevole di un terzo della loro forza lavoro (secondo me pilotata in tal senso..).

Invece, in modo paradossale, chi è stato assunto al Call Center da Atena servizi, società che ha ceduto i propri Dipendenti a Telecare almeno dal marzo 2005 (cioè 1 anno e mezzo dopo la fusione.. DEL GIUGNO 2003..) avrà la 14esima spalmata.

Mentre coloro che sono stati assunti direttamente dalla Società Sky Italia Srl a Milano & Cologno anche nel medesimo giorno di assunzione di un Dipendente ATENA del Call Center di Milano (e ce ne sono..) non avrà neanche la cosiddetta ERI.

Lo stesso vale per le altre sedi..

E poi, chi è che ha deciso la spalmatura ?
Qualcuno è venuto a chiedere qualcosa preventivamente ?
Dicono che le votazioni sono favorevoli e l’accordo è passato…

Nell’accordo nazionale è prevista la UNA tantum per le/i EX Dipendenti Stream in forza nel 2002 di 900,oo €, vecchio arretrato dovuto e mai erogato.. che nessuno a Milano ( E CI MANCHEREBBE ALTRO) si è permesso di discutere e di chiedere l’approvazione..

Come si fa a dire, come fa qualcuno, che le/i circa 700 voti scarsi a livello nazionale
(su QUALKE MIGLIAIO..) dei Partecipanti alle ASSEMBLEE di CGIL CSIL UIL APPROVINO democraticamente un accordo valido per tutti ?

Cgil Cisl Uil hanno sottoscritto accordi che dividono le varie realtà e pretendono un unico voto in un'unica sede su tutto.

Tra l’altro a Milano & Cologno MOLTE/I sanno come sono andate le ASSEMBLEE…

14 ESIMA? VOGLIAMO TUTTO……

skycobas@hotmail.it  3335979251  28/06/06


SE LA PENSIONE DIVENTA UNA SCOMMESSA….

A pochi giorni dalla prima applicazione dei Fondi Pensione in Sky (Byblos/Telemaco) continuiamo a dare il nostro giudizio negativo in merito.

PER NOI I LAVORATORI NON DEVONO ADERIRE AI FONDI PENSIONE, PERCHE’:

Il TFR nei Fondi Pensione è il modo escogitato dai poteri economici forti, capitale e sindacati confederali, per far confluire nei vorticosi movimenti finanziari, in cui questi poteri hanno interessi, circa 13 miliardi di euro all’anno (il totale degli importi che vengono messi nei TFR dai Lavoratori italiani), denaro frutto di lavoro, che oggi è sicuro e viene tranquillamente rivalutato in base all’inflazione.
Questo passaggio nei Fondi sarà reso obbligatorio per legge dal 1° gennaio 2008 e l’unico modo per evitarlo sarà il dissenso esplicito, il silenzio varrà come assenso.
Per legge, le liquidazioni, una cosa seria, saranno girate in investimenti non controllabili dai Lavoratori, in un gioco d’azzardo istituzionalizzato.

Questo passaggio di denaro al mercato borsistico viene giustificato da tutte le parti interessate, tranne i Lavoratori, i veri interessati, come soluzione alla riduzione delle pensioni che attende tutti nei prossimi anni….
Per risolvere questo “problema” creato dagli stessi che propongono la soluzione, dalle leggi dei governi degli ultimi anni, c’è per noi una formula semplice:
IL RITORNO DALL’ATTUALE SISTEMA PENSIONI CONTRIBUTIVO A QUELLO RETRIBUTIVO
, quello dei nostri padri, che garantiva l’80% dell’ultimo stipendio, cosa che ci hanno spiegato, mentendo, che non è sostenibile dall’INPS.

A Sky si anticipano i tempi, su base volontaria, cioè il Lavoratore può esplicitare la sua adesione al fondo Byblos (per chi ha contratto FRT e TLC) o al Telemaco (solo TLC).
Questa scelta fatta da Azienda e Sindacati Confederali è stata formalizzata nell’ambito degli accordi di “armonizzazione”, quindi togliendo risorse al budget che l’Azienda aveva a disposizione al tavolo della trattativa e l’Azienda darà un contributo (con graduale aumento, dallo 0,50% nel 2007 della retribuzione utile ai fini del calcolo TFR, all’1,2% nel 2009).
Secondo noi ai Lavoratori che non aderiscono al fondo devono essere date in busta paga le quote corrispondenti a questi contributi, perchè altrimenti si creano ulteriori differenze nei trattamenti economici fra i Lavoratori del gruppo.

QUINDI NON ADERIAMO AI FONDI CHE METTONO A RISCHIO LE LIQUIDAZIONI E CREANO DIFFERENZE FRA I LAVORATORI !!!

Ricordiamo che la normale rivalutazione del TFR (tasso annuo dell’ 1,5% + il 75% dell’inflazione) è più sicura di qualsiasi fondo, anche di quelli negoziali, chiusi, ecc. che verranno a spiegarci.

Per info consultare sul sito della Rai quello relativo alla trasmissione Report di Rai Tre che, unica voce fra i media nazionali, ha ben evidenziato questi aspetti.

COBAS SKY MILANO

26/06/2006



COMUNICATO PER TELECARE CRM MILANO

IN CONCOMITANZA CON LO SCIOPERO INDETTO DALLE RSU CGIL-CISL-UIL DEL CALL CENTER TELECARE DI CAGLIARI E CON LE STESSE MODALITA’ Dl SEGUITO INDICATE

VENERDI' 9 GIUGNO

SI ESTENDE LO SCIOPERO

PER TURNISTI E GIORNALIERI
AL CALL CENTER TELECARE DI MILANO PER OGNI TURNO DI LAVORO

PERSONALE FULL TIME LE ULTIME 2 ORE IN USCITA
PERSONALE PART TIME L’ULTIMA ORA E MEZZA IN USCITA.

LE MOTIVAZIONI SONO DI CARATTERE ANCHE LOCALE MA NON SI PUO’ LASCIARE SCIOPERARE DA SOLI LE/I COLLEGHE E COLLEGHI DEL SITO DI CAGLIARI.

OLTRETUTTO I LORO OBIETTIVI SONO ASSOLUTAMENTE CON DIVISIBILI E RIVENDICABILI ANCHE PER MILANO

Bartolini Marco - RSU
eletto nella lista Slai Cobas
skycobas@hotmail.it

8/6/2006


SULLA PENSIONE INTEGRATIVA E SULL'ASSISTENZA INTEGRATIVA SANITARIA

[30-1-2006]


FINANZIARIA, TFR E CONTRATTO SKY

CONTRO UNA FINANZIARIA CHE NON SPOSTA LE RISORSE VERSO LE FASCE PIU’ DEBOLI, MA, AL CONTRARIO, COMPORTERA’ PER LORO PIU’ SPESE, PER I SERVIZI LOCALI, LA SANITA’, LE BOLLETTE, ecc.
MENTRE I CCNL FRT/TLC SONO SCADUTI DA OLTRE NOVE MESI

CONTRO LO SCIPPO DEL TFR, CHE IL GOVERNO STA PER ATTUARE INSIEME ALLE SOLITE POTENTI LOBBIES (CONFINDUSTRIA, BANCHE, ASSICURAZIONI ) E CON L’AUSPICIO DEI SINDACATI CONFEDERALI FAVOREVOLI AI FONDI CHIUSI DI CATEGORIA (METALMECCANICI, CHIMICI, ETC) CON LO SCOPO DI COINVOLGERE NEL MERCATO BORSISTICO MONDIALE I SOLDI DEI LAVORATORI.

PERCHE’ LE PENSIONI DEI LAVORATORI DI OGGI, PER ESSERE DEGNE, DEVONO TORNARE AD ESSERE CALCOLATE DI NUOVO CON IL SISTEMA RETRIBUTIVO E NON CONTRIBUTIVO : ALTRO CHE METTERE MANO AI SOLDI DELLE NOSTRE LIQUIDAZIONI I!!
IL DESTINO DEL TFR VERRÀ OPERATIVAMENTE STABILITO NEI VARI CONTRATTI COLLETTIVI NAZIONALI E NEI CONTRATTI INTEGRATIVI AZIENDALI, COME PER SKY.

CONTRO UN’IPOTESI DI ACCORDO, DOVE AZIENDA E SINDACATI CONFEDERALI HANNO GIA’ STABILITO AUMENTI DEL CONTRIBUTO AZIENDALE PER CHI ADERISCE AI FONDI, VOLONTARIAMENTE, COSA CHE AVVERRA’ COL MECCANISMO DEL SILENZIO ASSENSO.
COSI’ QUOTE DI SALARIO DEL CONTRATTO INTEGRATIVO SONO DESTINATE SOLO A COLORO CHE ADERIRANNO AI FONDI PENSIONE.

Inoltre sull’ INTERO ACCORDO DI ARMONIZZAZIONE, NON SOLO DI UNA SUA PARTE, IN CUI MANCANO IMPORTANTI PUNTI NON RAGGIUNTI NE’ DISCUSSI (ALLARGAMENTO l4esima, ORARIO DI LAVORO, PASSAGGI DI LIVELLO, ECC..) RITENIAMO INDISPENSABILE E PROPONIAMO LO STRUMENTO DEL REFERENDUM VINCOLANTE A VOTO SEGRETO PER TUTTE LE SEDI.

PARTECIPIAMO NUMEROSI ALL’
ASSEMBLEA RETRIBUITA
Indetta dal delegato Rsu Slai Cobas
SECONDO LE MODALITA’ INDICATE NELLE BACHECHE SINDACALI

ED ALLO
SCIOPER0
VENERDI 21 OTTOBRE
Per l’intero turno di lavoro

Per info e contatti: tel. 3335979251 - SLAI COBAS SKY MILANO - 10/05


COMUNICATO RSU SLAI COBAS
SULL'INTESA RAGGIUNTA TRA SINDACATI CONFEDERALI E AZIENDA

[28-9-2005]


SU LA TESTA!…CHE QUI CI FANNO FESTA!

Al rito aziendale del Roadshow dello scorso anno è stato detto ai lavoratori del CRM che gli operatori del call center assomigliano alle maestranze di una cattedrale medievale e non alle ruote di una catena di montaggio.
Siccome noi consideriamo operatori del call center SKY anche i colleghi di Palermo e quanti altri li hanno preceduti e seguiranno negli anni, in strutture esterne e temporanee, viene spontaneo chiedersi se il cottimo assomiglia più al frenetico susseguirsi dei pezzi su una linea o all’opera di uno scalpellino della cattedrale di Chartres.
Il messaggio era chiaramente interpretabile: “Sappiamo che volete partecipare un po’ tutti all’impresa e vi stimoliamo facendovi sentire un bel gruppo”, perciò ecco la metafora e gli inviti alla festa serale.
Questo marketing interno di sapore “americano”, con riti da “grande famiglia” è il tentativo di adottare un sistema produttivo toyotista: carichi di lavoro e di responsabilità “meglio” tollerati perché fatti percepire come opera di gruppi di lavoratori, coinvolti nella vita aziendale oltre le 8 ore (festa, cene, viaggi premio con colleghi,…), fittiziamente partecipi degli onori della corporate.

Fortunatamente ancora lontano dall’aver raggiunto i livelli teorizzati dall’ingegner Ohno, per ora questo modo di fare si limita ad un discreto carotismo che nasconde un assai meglio strutturato bastonismo: 3 minuti e 30 secondi a chiamata in inbound, pagelline, tensioni sui tempi di not ready, sul numero di contatti utili,…questo il nuovo spazio riservato all’iniziativa, alla creatività, all’entusiasmo ed alla competitività tra gruppi di operatori telefonici.

Sono state create ad hoc molteplici e sovrapposte situazioni di divisione, tra singoli lavoratori, tra gruppi di lavoratori e tra siti aziendali differenti, per ottenere da tutti la massima produttività ed il minor senso critico possibile, visto che le maggiori energie nervose sono spese nella “competizione” e nella cura del proprio interesse individuale piuttosto che nella difesa e nella conquista di uguali e più degne condizioni lavorative per tutti.

Con un certo senso di nausea, ci sovviene un bell’esempio di MARKETING INTERNO, che rende benissimo la realtà: l’autunno scorso un lancio di chupa chupa ai colleghi operatori di Cagliari,....una simbolica elargizione dall’alto....l’unico premio di risultato ricevuto dai colleghi di Cagliari. Ah….dimenticavamo: SUBITO DOPO E’ ARRIVATO L’ORDINE, diffuso tramite team leaders, DI NON MANGIARE SUBITO I CHUPA, PER EVITARE CODE TELEFONICHE !!!

 

IN DEFINITIVA…
DAL 1° ROADSHOW AD OGGI COSA E’ SUCCESSO AL CALL CENTER ?
E’ SUCCESSO CHE
SIAMO TUTTI TELECARE E NON SIAMO SKY!!!

A questa situazione interna aggiungiamo i “centers” in outsourcing, come Cos.Med di Palermo (inbound), Cos.Med di Catania, Acroservizi di Milano, 4U Servizi ed Euro Call di Roma, In & Out di Taranto, Key 21 Italia di Sesto S.G.(teleselling), ecc., dove le garanzie normative ed economiche latitano.

Così il mosaico del lavoro di CRM in Sky, si compone di tasselli diversissimi:
operatori con il 4° livello, operatori con il 3° livello da 1 anno e da 10 anni,
operatori a tempo determinato successivo ad un periodo come interinali, operatori interinali (staff leasing?), operatori in outsourcing con co.co.pro., pagati a cottimo, in base alle telefonate, ricevute, fatte, ai contratti registrati,ecc.

Tasselli con dignità differenti e situazioni economiche differenti.
Una vera manna per l’azienda: avere dipendenti con istanze sindacali talmente diverse fra loro da diventare contrapposte. Nessuna unità fra i loro interessi e nessuna concreta solidarietà…nessun rischio di conflitto sindacale, di rivendicazioni supportate da azioni omogenee e continuate nel tempo.
In questo quadro, ci piace segnalare nuovamente che in una di queste realtà così difficili (Cos.med di Catania), i lavoratori continuano a manifestare il proprio sfruttamento, con degli scioperi.

La situazione in cui lavorano i colleghi in outsourcing è ben rappresentata da un messaggio, che in parte riportiamo, inviatoci l’estate scorsa da un collega della Cos.med di Palermo.

Gentile Comitato di Base – Sky Milano (SLAI COBAS),
sono un operatore telefonico Sky di Palermo.
Desidero aggiornarvi sulla “tragicommedia” palermitana della Cos.med.(…)
Faccio parte del gruppone di circa 450 persone assunto con contratto co.co.co fino a dicembre 2003.
Vi confermo che venivamo pagati a connessione diretta alla barra telefonica (6,46€ l’ora, al lordo delle ritenute fiscali e previdenziali di legge) senza remunerazione alcuna per le pause (…).
Inizialmente il contratto prevedeva 6 ore giornaliere di connessione poi passate a 5. Tale contratto è stato rinnovato fino a luglio 2004.
A febbraio 2004 però la Cos.med si è resa conto che il flusso delle chiamate andava scemando e quel contratto non poteva più andar bene per il profitto aziendale e, venuta a conoscenza che Mediacall avrebbe chiuso (il rapporto con Sky n.d.r.) e che quelle chiamate sarebbero state dirottate sul call center di Palermo, ha pensato bene di assumere circa 300 nuove persone con contratto l.a.p. (lavoro a progetto), dove il progetto consiste nel garantire la corretta ed adeguata esecuzione di almeno 10 contatti telefonici giornalieri, con compenso pari a 0,70€ lordi per ciascun contatto utile nei feriali e 0,80€ nei festivi (intendendo per contatti utili quelli di durata superiore ai 20 secondi).
Inutile dire che nei prolungati momenti di attesa i Co.co.co per l’appunto venivano invitati gentilmente ad abbandonare la postazione di lavoro, se non addirittura ad andare in ferie forzate per alcuni giorni (salvo poi essere richiamati telefonicamente e d’urgenza per l’improvvisa impennata delle chiamate).
Dulcis in fundo a marzo anche i Co.co.co sono stati invitati (o meglio costretti) a passare a l.a.p.
Dunque da marzo 2004 siamo tutti l.a.p. con contratto rinnovato fino a dicembre 2004.
Con questo contratto vengono garantite 4 ore minime di permanenza in azienda. E i turni sono spalmati in una molteplicità di fasce orarie. Viene rispettato solo l’orario d’ingresso, poi ognuno rimane collegato a proprio piacimento (anche se, in teoria, colui che sta rimanendo di più dovrebbe andarsene spontaneamente, per rispetto degli altri colleghi di turno, specialmente quando ci sono poche chiamate).
Sono sempre più rari i casi in cui i team leader ti dicono di andartene a casa. Per loro, più gente c’è, meglio è (di solito intervengono solo quando tutte le postazioni sono occupate e debbono dare priorità per sedersi a chi è di turno, con non poche difficoltà per stabilire chi, tra i tanti già seduti, deve abbandonare il posto).
Il paradosso è che, ad ogni turno, ogni gruppo ha 2 giorni liberi a settimana, ma a chiunque viene chiesto di lavorare anche nei giorni liberi. Questo comporta che, se ci sono poche chiamate, questa ulteriore gente in straordinario fa disperdere ulteriormente le chiamate e quindi anche il singolo guadagno per noi operatori.
Per far fronte a questo disagio, la Cos.med a maggio 2004 ha avuto un’idea brillante, in accordo con Sky…Ha abilitato la metà degli operatori a fare Outbound (nello specifico la promozione “conversione noleggio”); questo contratto è A-B-O-M-I-N-E-V-O-L-E. Viene pagato solo il singolo contatto in cui viene accettata la promozione e il costo è di 1,80€ lordi. Senza tener conto dello sforzo fatto a chiamare un elenco notevole di persone, molte delle quali sempre irreperibili, o difficilmente attratte dalla promozione (in più la beffa di parlare diversi minuti e poi sentirsi dire che non interessa.
(…)
Vi scrivo tutto ciò perché difficilmente qualcun altro dei miei colleghi palermitani farà altrettanto. Purtroppo il 90% degli impiegati Cos.med è stata assunta grazie a raccomandazioni politiche e, di fronte a queste ingiustizie, preferisce lamentarsi con l’amico politico, che a sua volta gli prospetterà che deve ringraziare il cielo per aver avuto questo posto di lavoro. In effetti per ogni impiegato che si dimette altri 100 sono pronti a prendere quel posto (…).
La cosa più triste è che quasi la metà dei dipendenti ha pure una laurea.

SLAI COBAS SKY MILANO
Telf. 333 5979251
E-mail: skycobas@hotmail.it

28-06-05


A PARITA' DI LAVORO PARITA' DI SALARIO?

[Altri elementi della proposta di piattaforma SLAI Cobas]

[10-6-05]


A PARITA' DI LAVORO PARITA' DI SALARIO?

[Le proposte dello SLAI Cobas]

[21-5-05]


PER UNA PIATTAFORMA COSTRUITA DALLA BASE

VOLANTONE

[per la prossima assemblea retribuita]

[18-4-05]


PER UNA PIATTAFORMA COSTRUITA DALLA BASE

QUATTORDICESIMA

[DA EROGARE PER TUTTI A PARTIRE DA GIUGNO 2005]

[22-3-05]


DONNE LAVORATRICI !

8 marzo 1908
le operaie della fabbrica tessile Cotton di New York, sono in lotta da tempo per migliori condizioni di vita e di lavoro. Si combatte per una diminuzione dell’orario di lavoro a parità di salario, contro le condizioni di nocività nella fabbrica, contro il pesante carico di lavoro. Durante lo sciopero, padroni e guardiani rinchiudono le operaie dentro lo stabilimento per impedire che la lotta si estenda anche ad altre fabbriche. All’improvviso scoppia un incendio e 129 operaie, in maggioranza giovani, rimangono uccise.
Due anni dopo fu deciso, su proposta di Rosa Luxemburg, di fissare l’8 marzo come “Giornata Internazionale per l’emancipazione della donna lavoratrice”.
Questa giornata, che è il simbolo dell’oppressione delle donne lavoratrici e della lotta per il riscatto, è diventata nel tempo una festa priva di significato.
Dagli inizi del ‘900 ad oggi, diverse leggi sono state emanate per migliorare la condizione delle donne lavoratrici : dalla legge 1204/71 per la tutela delle lavoratrici madri, alle leggi e gli articoli costituzionali sui principi di parità.

Nonostante questo, ANCORA OGGI:

MENO DONNE LAVORANO RISPETTO AGLI UOMINI

SPESSO SONO COLLOCATE NELLE POSIZIONI MEDIO/BASSE

SONO SPESSO DISCRIMINATE DOPO LA NASCITA DI UN FIGLIO

SPESSO SONO PAGATE MENO DEGLI UOMINI, PUR AVENDO STESSE MANSIONI E STESSO TITOLO DI STUDIO

EVIDENTEMENTE SIAMO ANCORA LONTANI DA VERE TUTELE E PARI OPPORTUNITA’!

Non si può esprimere in poche parole come intervenire e come definire le azioni da intraprendere.
L’esempio delle operaie della Cotton di New York ci deve però fare riflettere, e ricordare che la lotta da loro intrapresa nasce dalla presa di coscienza della loro ingiusta condizione di lavoro e dalla conseguente partecipazione ad una battaglia che le riscattasse da tale condizione.

Cogliamo l’occasione per ricordare che il prossimo Giugno, durante il REFERENDUM, si potrà votare per ABROGARE alcuni punti chiave della legge sulla procreazione assistita, che violano il principio della libertà e responsabilità femminile nella procreazione, la laicità dello Stato nonché il diritto alla salute della donna.

A cura di Slai Cobas SKY Milano

“ La donna libera dall’uomo,
tutti e due liberi dal capitale”
Camilla Ravera, L’Ordine Nuovo, 1921


PIATTAFORMA SLAI COBAS PER L'INTEGRATIVO DI GRUPPO

[5-3-05]


SKY Italia condannata per comportamento antisindacale nei confronti di un delegato RSU SLAI Cobas

[31-1-05]


salario ad obiettivi? NO GRAZIE

[28-9-04]


2 CONTRATTI DI LAVORO SOTTO LO STESSO CIELO?

[15-9-04]


E’ LA CONCERTAZIONE, BABY…
CHI SI ACCONTENTA, GODA TRANQUILLO.

Il rinnovo economico del contratto televisivo privato
(CCNL FRT), giudicato positivamente dai firmatari,
può essere tradotto anche così :

39,oo € in + al mese da Agosto a Dicembre 2004 + 39,00 € in XIII^    =    234,oo €
39,oo € in + al mese da Gennaio a Dicembre 2005 + 39,oo € in XIII^    =    507,oo €
31,oo € in + al mese da Gennaio a Dicembre 2005 + 31,oo € in XIII^     =    403,oo €
Una tantum                                                                                        =    250,oo €
Totale aumento 2004/2005 lordo al 5° livello                                     =  1.394,oo €

Se si divide l’importo totale - lordo al 5° livello - per i 730 giorni di 2 anni, il risultato è :

1,91 € in + al giorno

.. e senza neanche una ora di sciopero…

ALMENO C’ERA UN PO’
DI DIVERTIMENTO……

a cura di: Slai Cobas Sky Milano
333-5979251

luglio 2004


TROPPI CONTRATTI SOTTO LO STESSO CIELO.

Molti sanno che restano importanti nodi da sciogliere sulle conseguenze della riorganizzazione.
La gestione aziendale dell'accordo del 30/09/03, ha svelato l'obiettivo del depotenziamento della realtà Stream ed ha fatto emergere, a ns. avviso giustamente, le criticità espresse in primo luogo da parte dei Colleghi romani, soprattutto tramite la loro struttura Rsu.
Come Comitato di Base vorremmo contribuire alle iniziative sindacali sulla ristrutturazione.

Ci sono altri importanti aspetti, su cui intendiamo fornire un punto di vista, che riguardano la “giungla" di contratti di lavoro presenti sotto il cielo di Sky, numerosi quasi quanto i suoi canali TV

Aggiungiamo a questo il fatto che, nella bozza di Piano Industriale del maggio 2003, la Direzione del Personale Sky ha detto di voler applicare per tutti i dipendenti il Contratto Radio Televisivo, tranne che per il settore Call Center per il quale prevederebbe, in modo unilaterale, di applicare il contratto TLC ( a Cagliari è già così).
Su questo punto specifico vale la pena soffermarsi anche in relazione ad una situazione che da mesi si verifica, senza chiarimenti da parte aziendale.

Ad oggi sicuramente, ai circa 200 colleghi dei CRM di Milano (Customer Relationship Management), comprendente il contact center, non è stata sottoposta la formalizzazione del passaggio individuale dalla società Atena Servizi Spa a SKY Italia Srl.
Perché, al termine della cessione di ramo d'azienda collettiva avvenuta a Giugno 2003 tramite i percorsi di legge previsti, i Colleghi figurano Dipendenti della società Atena?
Per i Milanesi non vogliamo che rischino un passaggio (a ns. avviso peggiorativo per chi è inquadrato con contratto na-zionale FRT) al contratto nazionale TLC;
Ai Sardi proporremmo il passaggio al contratto FRT ed iniziative che li coinvolgano per l'integrativo.
Non siamo al corrente di eventuali altre scelte riorganizzative, tipo esternalizzazioni.

Un chiarimento su tutti questi aspetti non è rinviabile.
Si aggiunga il previsto ingresso di "liberi professionisti” nella rete vendita 'door to door".
Perché i lavoratori di una azienda devono avere contratti differenti ?

Siamo per l'applicazione di un unico contratto nazionale, con l'estensione a tutti i lavoratori di SKY di un unico contratto integrativo aziendale.
A garanzia dei risultato di questo processo, proponiamo di discutere con tutti i Lavoratori una piattaforma unitaria e richiediamo un referendum vincolante a voto segreto sul risultato delle trattative, in tutte le sedi (Ca Bo Mi Na Rm) precari inclusi.

.... E CENTINAIA DI COLLEGHI SENZA DIRITTI

Un altro tema, che qui citiamo soltanto ma su cui intendiamo operare una più forte azione informativa, è quello dei lavoratori delle aziende in outsourcing, ad esempio Cos.Med di Palermo (il gruppo COS ha sedi in tutta Italia) o Mediacall di Concorezzo (MI).
Quest'ultima di recente ha perso l'appalto, probabilmente per ragioni di costi, in un gioco al ribasso che coinvolge di sicuro almeno 100 lavoratori, che fino ad oggi hanno lavorato per SKY come operatori telefonici ai limiti della decenza circa salari e pressioni da parte dei responsabili. Il loro lavoro precario, se non sarà perso, continuerà sotto altri con le stesse modalità. Correlata a queste considerazioni è la situazione, che è invece oltre ogni decenza, presente a Palermo dove ci sono circa 700 operatori pagati “a tempo”, ovvero in base alle ore di collegamento al software telefonico: i minuti di non collegamento per pause sempre ridottissime, non sono retribuiti. Oppure “a telefonata valida” se superiore ai 30 secondi e non oltre qualche minuto. La flessibilità di questi lavoratori ha raggiunto i termini della tragicommedia. Abbiamo infatti episodi di lavoratori in cortile, diretti all'uscita, richiamati alla position per una improvvisa impennata della coda d'attesa telefonica. Sono di routine telefonate al domicilio dei lavoratori per repentine variazioni nella copertura telefonica, così come, viceversa, improvvise richieste di allontanamento dalla position e dalla sede in assenza di coda telefonica.

Le aziende in questo modo abbassano il costo dei lavoro, e rendono più difficile le possibilità di u-nirsi per avere migliori condizioni dì lavoro.

DIVIDE ET IMPERA

Questa strategia antica si riscontra anche nei passaggi di livello
Ad esempio nel CRM, un accordo di Cgil Cisi Uil ha previsto l'inquadramento al 4° per molti Operatori Customer, ma senza prevedere automatismi uguali per tutti.
Così ci sono ancora circa 40 colleghi con 3° livello malgrado siano stati in call/contact center minimo 3 anni (tralasciamo di specificare altri casi oltre i 5 anni).
Il concetto di rneritocrazia della pagellina segreta, nasconde un meccanismo che consente di punire l lavoratori che non si adeguano alle forme di “acculturamento” aziendale, "premiando” invece chi si conforma, rinforzando gli egoismi ed annullando la solidarietà tra i lavoratori.
La divisione e la competizione tra i lavoratori consente un miglior controllo su di essi, costringendoli ad una maggior pro-duttività, con un unico beneficio certo: il profitto per l'azienda.

Per contrastare queste differenze crediamo che a medio termine i lavoratori SKY debbano ottenere l'automatismo nei passaggi di livello retributivo dal 2° al 5° livello 4 anni,
ovvero      dal 2° al 3° livello dopo 12 mesi (CFL compresi);
                 dal 3° al 4° livello dopo altri 12 mesi
                 dal 4° al 5° Ilvello dopo altri 24 mesi.

DIFFERENZE TRA I CONTRATTI RADIOTV E TLC

Premessa:
non entreremo nel merito della politica dei redditi su cui viene decisa l'entità del nostri stipendi e degli "aumenti", che è una scelta sindacale che non condividiamo.
I punti essenziali su cui si è fermata la nostra analisi delle differenze tra i Contratti Nazionali Radio TV Private (FRT) e Telecomunicazioni (TLC) sono:

  1. Minimi tabellari (base retributiva mensile) dei due Contratti Nazionali
    Gli importi del Radiotelevisivo sono più alti per la maggior parte degli inquadramenti di livello. Al 2° ed al 3° livello la differenza a favore dei TLC è minima e sarà di certo compensata dal fatto che per il biennio 2004-05 dovrebbe essere ridiscusso l'adeguamento all'inflazione reale.

  2. Passaggi automatici di livello
    Nel FRT per quasi tutte le mansioni è previsto dopo 18 mesi il passaggio dal 2° al 3° livello. Nel TLC invece questo avviene dopo 36 mesi.

  3. Turnistica e flessibilità oraria
    La turnistica nel contratto TLC ha maggiore flessibilità come si evince dalle dichiarazioni di principio presenti nell’art. 26 dove si descrive la discrezionalità aziendale sulle variazioni orarie di turni precedentemente assegnati.
    Ricordiamo che nel RADIO TV esiste un'indennità turno diurno del 7%, anche se è una quota percentuale rimasta inalterata ormai dal 1994.

  4. Straordinari
    Verifichiamo che nel TLC le percentuali retributive applicate agli straordinari sono inferiori.

ECCETERA, ECCETERA, ECCETERA, ECC.. (continua..)

Ricordiamo nuovamente che i 1.000 dipendenti di SKY di Cagliari hanno il contratto TLC.
Sia in Stream che in Tele+ esistono condizioni preesistenti di miglior favore per Lavoratori assorbiti da altre aziende rilevate dalle 2 ex Pay TV (Telecom in Stream e Rete Globo in Tele+),
Nell'armonizzazione non si potrà peggiorare per nessuno le attuali condizioni salariali.
Riteniamo che per aspetti rilevanti l'applicazione del contratto TLC ad altri ambiti dell'azienda SKY comporterebbe un peggioramento delle condizioni lavorative e retributive.
Nelle prossime settimane riporteremo per esteso questo confronto, qui solo in sintesi


Invitiamo ad aprire un dibattito tutte le parti coinvolte, partendo dai Lavoratori.

SLAI COBAS Sky Milano
(per contatti 333.5979251 Bartolini delegato Rsu)

04/2004


SOPRAVVIVERE NELLA GIUNGLA CONTRATTUALE SKY
per la costruzione di una rete di informazione tra lavoratori
(19 marzo 2004)

Come Comitato di Base (riferimento SLAI Cobas) di SKY Milano, vogliamo socializzare le informazioni di cui disponiamo sulla situazione dei lavoratori coinvolti nella grande giungla contrattuale SKY.
Ci rivolgiamo quindi a quanti nelle singole realtà sono già coinvolti sindacalmente (delegati RSU, iscritti) ma soprattutto ai lavoratori colpiti dalla inestricabile macchina organizzativa creata da una delle massime multinazionali del globo e quindi interessati ad un coinvolgimento nell’opera di informazione e difesa dei lavoratori.
Per fare un piccolo accenno alla complessità della situazione lavorativa SKY ci soffermiamo su alcuni dati riguardanti la struttura Call Center di SKY articolata in più sedi sul territorio nazionale.

Una parte è all’interno della sede Tele+ di Via Piranesi a Milano, con circa 150 operatori di Contact Center di cui un centinaio a tempo indeterminato e i rimanenti con CFL a 21 mesi (da maggio 2003), tutti con contratto FRT sotto Atena Servizi spa.
A Sestu (CA), nella società Telecare creata da Canal Plus c’è il maggior numero di lavoratori, ormai quasi 1000, parte con tempo indeterminato, tutti con contratto TLC.
In outsourcing abbiamo Mediacall di Concorezzo (MI) con numero sempre variabile di operatori (mai meno di 100 quelli dedicati a Tele+ e SKY) con contratti co.co.co.
Ancora a Milano, la MMC (ex Teleperformance, storico centro attivazione contratti Tele+), per attività telefonica non rivolta strettamente agli abbonati, ridimensionata rispetto al passato nel numero degli operatori coinvolti.
Poi, per servizi di cui non abbiamo notizie certe, ma che sappiamo essere società coinvolte nel grande mondo dell’on line SKY ci sono (o ci sono state per qualche mese?) Experian , Between di Roma; la prima delle due è già stata call center per abbonati analogici Tele+.
Ugualmente abbiamo poche informazioni sul ruolo di RBS di Milano (ma ha sede anche a Roma).

Più chiaro invece il ruolo di COS.MED filiale di Palermo della COS di Roma.
La struttura siciliana da luglio 2003 ha avuto in appalto la front line e le attivazioni con 250 operatori pagati a "tempo",

ovvero in base alle ore di collegamento alla barra telefonica: i minuti di scollegamento per pause, sempre ridottissime, non sono retribuiti.
La flessibilità di questi lavoratori ha raggiunto i termini della tragicommedia. Abbiamo infatti episodi di lavoratori sulle scale diretti all’uscita richiamati alla position per una improvvisa impennata della coda d’attesa telefonica. Sono di routine telefonate al domicilio dei lavoratori per repentine variazioni nella copertura telefonica, così come, viceversa, improvvise richieste di allontanamento dalla position e dalla sede in assenza di coda telefonica.
A questi 250 lavoratori (a cui l’appalto, prolungato per ora almeno fino al 31 luglio 2004, ha “garantito” questa sottospecie di lavoro per altri 6 mesi), da qualche giorno si è affiancato un gruppo di 80 lavoratori pagati a telefonata (60 centesimi di euro per ogni contatto valido ovvero con durata superiore ai 30 secondi e comunque non troppo lungo).
Questo ha consentito alla COS.MED di utilizzare le differenti flessibilità e retribuzioni dei due gruppi in modo da aumentare il profitto: tiene collegati in mancanza di coda costante quelli pagati a contatto e manda a casa quelli pagati a tempo di collegamento al sistema.
In questi giorni sembra però che anche il primo gruppo possa passare alla modalità di retribuzione “a contatto”.

Come si può facilmente vedere le informazioni sono parziali ed ogni punto meriterebbe qualche riga in più.
Proprio per questo chiediamo ai destinatari di questo foglio di offrire critiche, riferimenti, correzioni, esperienze, dati nuovi e diversi; sarebbe utilissimo creare tra lavoratori geograficamente lontani e con pochi strumenti di conoscenza reciproca (la non conoscenza genera solo sospetto reciproco) una rete d’informazione, di controinformazione rispetto a quella ben confezionata da parte dell’azienda e della stampa sua alleata.
Questa rete favorirebbe l’autoconsapevolezza e la partecipazione degli altri alle proprie difficoltà.

Comitato di Base – Sky Milano
tel 333.5979251 fax 02.70027385

 

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