Archivio SLAI Cobas ATM Milano
[2004]
REFERENDUM SUL CONTRATTO
COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT.TPL, SIN.COBAS, CUB FILTU. RdB TPL, S.L.A.I.-COBAS, CONF.COBAS TPL
Nelle bacheche dei sindacati confederali sono apparsi i volantini che chiamano i lavoratori alla consultazione referendaria sull’ipotesi di rinnovo del contratto 2004-2007.
Fino ad oggi, alle organizzazioni che compongono il Coordinamento Nazionale dei Sindacati di Base degli Autoferrotranvieri, che fanno parte della RSU a livello aziendale e che rappresenterebbero lo schieramento/comitato del NO a questo contratto, non è giunto nessun invito alla gestione ed organizzazione del referendum, secondo quanto previsto dall’art.21 della legge 300 (Statuto dei Lavoratori).
Addirittura in alcune parti d’Italia (Firenze) sembra che abbiano intenzione di consultare solo i lavoratori iscritti alle OO.SS. firmatarie.
Questo contratto non interessa forse tutti i lavoratori?
“ ….. CI VUOLE UN REFERENDUM GESTITO ANCHE DA CHI È PER IL NO”
“… IO SONO PERCHÉ VENGANO FORNITE TUTTE LE GARANZIE DI TRASPARENZA POSSIBILI, ALTRIMENTI CHE SENSO AVREBBE ? ”
“….PENSO A COMMISSIONI ELETTORALI DOVE SONO PRESENTI CHI SI È ESPRESSO PER IL SI E CHI PER IL NO…
Questo è quanto affermava Fabrizio Solari, segretario della Filt GGIL ad un quotidiano nazionale, all’indomani delle lotte dell’inverno scorso.
Eravamo e continuiamo ad essere perfettamente d’accordo con lui !
Allora perché oggi la FILT - CGI, insieme a CISL - UIL, chiamano i lavoratori ad esprimersi sul vergognoso contratto 2004 - 2007 che hanno intenzione di sottoscrivere, attraverso un referendum e non permette che questo venga gestito anche da chi è per il NO ?!
E soprattutto che fine ha fatto l’art.21 della legge 300 che prevede, nel caso di referendum, la presenza di tutte le rappresentanze sindacali aziendali dei lavoratori ?!
Dopo la massiccia opera di disinformazione con cui i sindacalisti concertativi hanno cercato di coprire le “malefatte” di questo contratto nelle assemblee di questi giorni, vogliono chiudere la “partita” con un referendum (assolutamente non vincolante) gestito solo dal “comitato” per il SI: E se per puro caso vincesse il NO, il contratto passerà lo stesso?!
Alla faccia della trasparenza !
LAVORATORI QUESTO CONTRATTO AVRÀ EFFETTI DEVASTANTI NELLE NOSTRE AZIENDE.
OLTRE AL SALARIO RISCHIA DI FARCI PERDERE ANCHE IL LAVORO, PERCHÈ LASCIA LIBERE LE AZIENDE DI DECIDERE I LIVELLI OCCUPAZIONALI FUTURI.
IL NOSTRO NO È SCONTATO ! ! !
Milano, dicembre 2004
comunicato stampa
CARLA FRACCI INCONTRA I TRAMVIERI DI MILANO
lunedì 6 alle ore 18
alla sala Guicciardini - via Macedonio Melloni, 3 - Milano
Carla Fracci torna nella sua città, accolta dai tramvieri milanesi.
I tramvieri milanesi consegnano una targa d’argento a Carla Fracci - alla più grande ballerina e alla donna di coerente impegno - con questa motivazione:
“Alla nostra tramvierina, come l’armoniosa leggerezza dei tuoi passi così la forza delle tue parole raccoglie il nostro più grande saluto e applauso. I tramvieri milanese 1° dicembre 2003”
Carla Fracci è stata la prima voce autorevole a schierarsi a fianco dei tramvieri in lotta nell’inverno scorso. Il suo intervento ha contrastato con efficacia le mistificazioni sulla lunga lotta dei tramvieri messe in campo da stampa e televisioni, dalle istituzioni, Comune di Milano in prima fila.
Carla Fracci: “…Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà ai tramvieri milanesi, non solo perché sono figlia di padre tramviere nell’azienda milanese e madre operaia, dunque vengo dal mondo operaio e lo conosco bene. Ma perché penso sia giusto stare con chi chiede cose dovute, diritti precisi. Dignità sul lavoro e nella vita, tutela della salute e un giusto salario. Fare il tramviere è un lavoro duro, faticoso, con continue tensioni e questo impegno va riconosciuto. Un giovane che entra nell’ATM oggi prende 850 euro. Con questi soldi non si vive”.
La manifestazione nella Sala Guicciardini è aperta a tutti i cittadini ed è così articolata:
relazione di un legale dei tramvieri sulle sanzioni amministrative ed eventuali penali, conseguenti gli scioperi spontanei del dicembre 2003 e gennaio 2004
relazione di un delegato di deposito sulle condizioni materiali della categoria, sulle lotte e sulla situazione del trasporto pubblico locale
consegna della targa a Carla Fracci
intervento di Carla Fracci
i tramvieri milanesi
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU- RdB TPL, SLAI-COBAS, CONFEDERAZIONE COBAS TPL, AUTORGANIZZATI
COMUNICATO STAMPA
CONFERMATO LO SCIOPERO NAZIONALE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI
IL 1° DICEMBRE 2004.
Milano, 30 novembre 2004
Dopo i fatti del dicembre e gennaio scorsi i sindacati concertativi, hanno cercato di raffreddare gli animi dei lavoratori, promettendo loro un rinnovo del CCNL 2004-2007 all’insegna di un cambio di rotta rispetto ai precedenti : aumenti adeguati all’inflazione reale, mai più una-tantum per gli arretrati, no alla legge “Biagi”.
Il 18 novembre niente di tutto questo è stato sottoscritto. CGIL-CISL-UIL-FAISA e UGL hanno concordato con le aziende l’ennesimo contratto “truffa” ai danni dei tranvieri. Ancora una volta questi signori si sono presi “gioco” della categoria firmando l’ennesimo “BIDONE”:
105 euro di aumento lordi, ma a regime solo a settembre 2005 e la solita una-tantum (11 mesi di arretrato) di 500€, facendo perdere ancora 1000€ al reddito delle famiglie dei tranvieri.
Pieno accoglimento alla devastante legge 30 (Biagi) aumentando la precarietà dei lavoratori neo-assunti.
Il contratto prevede, inoltre, che se non saranno trovate le risorse finanziarie da parte del Governo e delle Regioni, la parte economica di questo contratto non sarà applicata.
C’è il fondatissimo rischio di non prendere un centesimo o di prenderne solo una parte.
A TUTTOGGI NESSUNA RISORSA PER IL Trasporto Pubblico Locale E’ PREVISTA IN FINANZIARIA.PER QUESTI MOTIVI CONFERMIAMO
LO SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE IL
1° DICEMBRE 2004
DICHIARANDO:
“LA GIORNATA NAZIONALE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI”
A MILANO LO SCIOPERO SI SVOLGERA’ DALLE 08.45 ALLE 15,00.
ANCORA A MILANO
ALLE ORE 18,00 MANIFESTAZIONE CON CONCENTRAMENTO IN PIAZZA S. BABILA. Alla manifestazione aderiscono anche Sindacati Di Base ed Autorganizzati, Centri Sociali, Coordinamenti Cittadini, lavoratori dell’Alfa Romeo di Arese E Molti Altri…
SEMPRE A MILANO
ALLE ORE 20,30 PRESSO LA SALA DELLA PROVINCIA IN VIA CORRIDONI, 22
SERATA DEDICATA AI TRANVIERI con la proiezione del documentario sulle lotte “selvagge” dell’anno scorso e uno spettacolo comico con vari artisti dell’area ZELIG.
L’INGRESSO E’ GRATUITO
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU- RdB TPL, SLAI-COBAS, CONFEDERAZIONE COBAS TPL, AUTORGANIZZATI
1° DICEMBRE 2003
LA RIVOLTA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI
In quei giorni i tranvieri portarono alla ribalta quanto:
la precarietà di vita, dovuta ai bassi salari ed ad un sistema contrattuale inadeguato al recupero del loro potere d’acquisto; la precarietà di lavoro, dovuta all’inserimento dei contratti di sfruttamento cosiddetti atipici, oggi, ratificati ed esasperati dalla Legge 30 (Biagi); l’altissima flessibilità che rende inaccettabili i rapporti interpersonali ed interfamiliari dei lavoratori, imperino e comprimano tutto il mondo del lavoro, comprese quelle categorie che, fino ad allora, si pensava essere “privilegiate”.
I cittadini compresero anche che il diritto di sciopero, negato da una legge (146/90) antidemocratica ed anticostituzionale, azzera ogni possibile difesa dei lavoratori contro gli attacchi ai diritti ed alle conquiste del lavoro.
Oggi, contro la grave repressione che i tranvieri devono affrontare per gli scioperi spontanei dello scorso inverno; contro il recentissimo rinnovo contrattuale degli autoferrotranvieri, che mette definitivamente nelle mani dei padroni la vita dei lavoratori del settore e delle loro famiglie, non accogliendo nessuna delle richieste di una chiara “inversione di tendenza”, abbiamo un motivo in più per lottare.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI
FA APPELLOA TUTTE LE FORZE POLITICHE, SINDACALI (non concertative), SOCIALI, COORDINAMENTI CITTADINI E METROPOLITANI, COLLETTIVI STUDENTESCHI, POLITICI, E SINGOLI CHE HANNO ESPRESSO SOLIDARIETA’ CON LE LOTTE SPONTANEE E “SELVAGGE” DI DICEMBRE E GENNAIO SCORSO, DI FARLO CONCRETAMENTE PARTECIPANDO ALLE INIZIATIVE CHE VI PROPONIAMO, PROPRIO NELL’ANNIVERSARIO DI QUEI STRAORDINARI AVVENIMENTI:
MERCOLEDI’ 1° DICEMBRE 2004 A MILANO
LA “GIORNATA NAZIONALE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI”
ALLE ORE 18.00: MANIFESTAZIONE
CON CONCENTRAMENTO IN PIAZZA SAN BABILA
E CORTEO VERSO IL PALAZZO DI GIUSTIZIAALLE ORE 20.30: PRESSO LA SALA CONGRESSI Via Corridoni, 22
SERATA SPETTACOLO CON INGRESSO LIBERO.
PROGRAMMA:
PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO SULLA LOTTA SPONTANEA DEI TRANVIERI DELL’INVERNO SCORSO (30 min. circa)
BREVE INTERVENTO DI UN LAVORATORE ATM E DEI LEGALI CHE SEGUONO I TRANVIERI COLPITI DA PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI, AMMINISTRATIVI E PENALI
SPETTACOLO COMICO CON: DIEGO PARASOLE, FEDERICO BASSO, LUCA KLOBAS, TEO, GUADALUPI, G P L, LUCA DONATO.
INTERVENITE NUMEROSI, OGNUNO CON I PROPRI SLOGANS, MA TUTTI CONTRO LA PRECARIETA’, LA REPRESSIONE, LA LEGGE ANTISCIOPERO E PER IL RILANCIO DELL’OPPOSIZIONE SOCIALE NEL NOSTRO PAESE.
Aderisce e coorganizza il: COORDINAMENTO DI LOTTA METROPOLITANO
mercoledì 1° dicembre 2004
sciopero degli autoferrotranvierigiornata nazionale dell'autoferrotranviere se toccano uno di noi
toccano tutti noi
COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, FLTU-RdB CUB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS, AUTOORGANIZZATI
Il Coordinamento Nazionale Autoferrotranvieri, riunitosi a Firenze il 24 novembre 2004, verificata la situazione creatasi a seguito della firma del CCNL e della dichiarazione di sciopero effettuata dai sindacati concertativi per il giorno 30 novembre 2004, ha deciso quanto segue:
Di mantenere lo sciopero proclamato per il giorno 1 dicembre 2004 a sostegno della piattaforma rivendicativa presentata alle controparti e che rivendica nella sua interezza e validità;
Di confermare per tale giornata la proclamazione della “Giornata del Tranviere” in ricordo dell’inizio delle lotte del dicembre 2003/gennaio 2004;
Di valutare negativamente l’ipotesi di accordo sottoscritta dalle OO.SS. concertative, dalla FAISA-CISAL e UGL;
Che tale ipotesi non recupera minimamente l’inflazione e non tutela il potere d’acquisto dei lavoratori autoferrotranvieri;
Che i 105 € sono dati a regime, cioè a ridosso della scadenza contrattuale, quindi si limita solo all’ultimo trimestre il recupero salariale;
Che se da tale somma si detraggono i 25 € mancanti dalla sottoscrizione dell’accordo bidone del 20 dicembre 2003, rimangono 80 € che sono meno di quello dato alla sigla del suddetto accordo;
Che si aggravano notevolmente le condizioni normative dei lavoratori con l’applicazione, alla categoria, della famigerata Legge 30 (legge Biagi) “contrattualizzandola” e mascherandone le nefaste conseguenze sulle normative e condizioni dei lavoratori addetti;
Che vengono peggiorate le condizioni dei lavoratori attualmente assunti e che effettuano la prestazione a part-time, inserendo la “volontarietà” all’effettuazione di prestazioni straordinarie; e nella categoria è ben noto che la “volontarietà” vuole dire OBBLIGATORIETA’;
Se apparentemente viene inserita una “clausola sociale” in caso di subentro di impresa a seguito delle gare per la liberalizzazione dei servizi, questa è di fatto svuotata di ogni significato perché viene riconfermata la previsione dell’art. 26 del Regio Decreto 148/31 che stabilisce “che solo il personale strettamente necessario all’espletamento del servizio” sarà assunto dall’azienda subentrante;
Nulla è previsto sul secondo biennio economico contrattuale, non vengono quantificate le risorse disponibili per il suo rinnovo;
Infine il contratto è subordinato e sarà operativo “…non appena definite le risorse occorrenti per la copertura del contatto…”: questo vuol dire che se non verranno reperite le risorse necessarie nella legge finanziaria (pari ai 200 milioni di €) il contratto non verrà applicato; inoltre se è previsto il tetto di spesa per gli enti locali, le Regioni da dove tireranno fuori le risorse per finanziare la loro quota (pari a 60 milioni di €)?
Il 1 dicembre 2004 sciopero nazionale di 24 ore della categoria con manifestazione a Milano, con inizio alle ore 18, con concentramento davanti alla Prefettura.
Firenze, 24 novembre 2004
COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, FLTU-RdB CUB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
Comunicato stampa
Il Coordinamento dei sindacati di base esprime soddisfazione per la riuscita della giornata di “obbedienza civile” di oggi 18 novembre 2004.
Cogliendo, con le dovute cautele, la notizia del rinnovo del CCNL autoferrotranvieri, che risulterebbe essere stato già definito per quanto riguarda la parte economica del primo biennio (2004-2005), lasciando ancora molti punti oscuri riguardo alla parte normativa, il Coordinamento, pur non essendo soddisfatto del risultato raggiunto, ritiene opportuno che lo stesso venga approfondito nei particolari quando verrà reso noto alla categoria.
Nel rispetto di tutti i lavoratori del settore, il Coordinamento ritiene che sia necessaria una espressione democratica di ogni singolo lavoratore tramite consultazione referendaria “vincolante” secondo i criteri stabiliti dall’art 21 della legge 300/70 (statuto dei lavoratori).
Allo stato, in attesa delle valutazioni di cui sopra sul rinnovo contrattuale, lo sciopero del 1 dicembre c.m. è confermato.
Il Coordinamento
Roma, lì 18/11/04
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COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI |
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comunicato stampa del 22/10/2004 Non parteciperemo alla farsa di Cgil, Cisl e Uil |
comunicato del 18/10/2004 |
CONTINUA LA LOTTA DEGLI
AUTOFERROTRANVIERI
Il 14 ottobre scorso si è svolta la prima manifestazione indetta dal Coordinamento Nazionale di Lotta Autoferrotranvieri, che ha visto la partecipazione di diverse delegazioni del sindacalismo di base ed autorganizzato di alcune tra le più importanti città italiane: Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Venezia, Genova, Palermo, Trieste, Padova, Ravenna.
I lavoratori del TPL si sono dati appuntamento davanti al grande “Luna Park” dei palazzi romani, in cui vengono preconfezionate le peggiori scelte politiche, poi inflitte ai lavoratori del nostro Paese.
Da Milano la delegazione dello Slai - CoBas ATM ha ribadito a gran voce tutte le problematiche che attanagliano i tranvieri, che possiamo raggiungere con alcuni semplici concetti:
La difficoltà delle nostre famiglie e per alcune l’impossibilità di arrivare a fine mese;
Orari di lavoro sempre più massacranti;
Precarietà.
UN CONTINUO ED INESORABILE PEGGIORAMENTO DELLE NOSTRE CONDIZIONI DI VITA!
Con brevi, ma accesi interventi i Deputati: Cento, Zanella (Verdi), Giani (PRC) e Sgobio (PDCI) hanno solidarizzato con la ormai storica lotta dei tranvieri, mentre gli oratori che si sono susseguiti hanno urlato al Governo, tra coloriti slogan, le parole d’ordine fondamentali della nostra piattaforma di rinnovo contrattuale:
S A L A R I O, D I R I T T I, D I G N I T À.
NO - all’aumento coatto dell’orario di lavoro, attraverso quote di straordinario obbligatorio, materia di
contrattazione tanto cara alle aziende ed ai sindacati confederali.
NO - all’applicazione della legge 30 (Biagi), avvilente e degradante per i giovani neo assunti, che i
confederali definiscono positiva se applicata in modo “morbido” (leggi: con vasellina).
NO - allo spezzatino delle aziende di TPL, portato avanti con le privatizzazione e le gare d’appalto, che
sono la tomba dei diritti dei lavoratori e del servizio sociale di trasporto pubblico dei cittadini.
SI - ad aumenti salariali dignitosi in base al reale costo della vita.
SI - alla diminuzione dell’orario di lavoro.
SI - alla parità di lavoro e trattamento contrattuale tra nuove e vecchie generazioni.
COLORO CHE SONO IMPEGNATI IN NEFASTE TRATTATIVE (Cgil, Cisl, Uil, Faisa e Ugl) PER IL RINNOVO DEL CCNL E CHE SI SONO RESI RESPONSABILI DEL DECLINO E DELLO SFACELO DELLA NOSTRA CATEGORIA CON MIRIADI D’ACCORDI, DA ULTIMO QUELLO BIDONE DEL 20/12/03 E QUELLO IMMONDIZIA DEL 14/1/04 SAPPIANO CHE SE NON CI SARÀ UNA NETTA INVERSIONE DI TENDENZA MIGLIORATIVA,
QUESTA VOLTA I LAVORATORI POTREBBERO FARGLIELA PAGARE CARA.
I LAVORATORI SAPPIANO CHE SE NON AVRANNO PIÙ IL CORAGGIO E LA DIGNITÀ DI ALZARE LA TESTA PER I PROPRI DIRITTI, ANCHE RISCHIANDO DI PROPRIO, FACENDO PASSARE L’ENNESIMO CONTRATTO TRUFFA,
SARANNO LORO A PAGARLA VERAMENTE CARA.
S.L.A.I. – COBAS A.T.M.
Milano, 19 ottobre 2004
comunicato stampa
All'assemblea dei tranvieri Atm del deposito di v.le Sarca a Milano, presenti circa 300 lavoratori, lo Slai Cobas ha proposto una mozione di solidarietà ai 494 lavoratori licenziati dell'Alfa Romeo di Arese.
La mozione è stata approvata con un lungo e caloroso applauso di tutti i lavoratori presenti.
Sono poi stati fortemente contrastati i delegati Cgil, Cisl, Uil sulle materie del rinnovo del contratto nazionale degli autoferrotranvieri, materie giudicate lontane dalle reali necessità dei lavoratori di questo settore.
Slai Cobas ATM
12/10/2004
info tel 02-58104017 / 3479128012
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
GIOVEDI’ 14 OTTOBRE
MANIFESTAZIONE NAZIONALE
SOTTO IL PALAZZO DEL GOVERNO PER
UN PIANO INDUSTRIALE E RISORSE PER IL RILANCIO DEL TRASPORTO PUBBLICO;
PROPRIETA’ PUBBLICA;
CONTRATTO E CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSI!!
LE POLITICHE SUI TRASPORTI PERSEGUITE DAI VARI GOVERNI SONO MISERAMENTE FALLITE. NON HANNO RISANATO LE CASSE DELLE AZIENDE, NON HANNO GARANTITO E NON STANNO GARANTENDO ALCUN FUTURO AI LAVORATORI, NON HANNO MINIMAMENTE MIGLIORATO IL SERVIZIO AI CITTADINI.
IL CCNL E’ SCADUTO DA NOVE MESI E NELLA FINANZIARIA 2005 COME IN QUELLA DEL 2004 NON C’E’ UNA LIRA PER IL SUO RINNOVO.
LE RECENTI TRATTATIVE SINDACALI ALL’ALITALIA PREFIGURANO IL MODELLO CHE SI VUOLE ADOTTARE IN OGNI SETTORE DEL TRASPORTO A COMINCIARE DAGLI AUTOFERROTRANVIERI: CHIAMERANNO SALVATAGGIO O RISANAMENTO LO SPEZZATINO E LA PRIVATIZZAZIONE, SENSO DI RESPONSABILITA’ IL TAGLIO DEI SALARI, IL PEGGIORAMENTO DELLE NORMATIVE, I CONTRATTI A PERDERE.
IN QUESTA SITUAZIONE NON E’ PIU’ PROPONIBILE TRATTARE SULLE NORMATIVE E SULL’ORARIO DI LAVORO (è stato già dato) … OCCORRE:
IMPORRE PRIORITARIAMENTE CHE IL GOVERNO OPERI SCELTE DI FONDO;
IMPORRE UNA TRATTATIVA SUI PIANI INDUSTRIALI, SUL RUOLO E LA PROPRIETA’, CHE DEVE RIMANERE PUBBLICA, PER OTTENERE LE RISORSE NECESSARIE PER IL RILANCIO DEL TRASPORTO PUBBLICO.
BASTA ACCORDI, SOTTO RICATTO, CHE PRODUCONO SOLO IL PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DEI LAVORATORI, CHE MIRANO SOLO ALLA RIDUZIONE DELL’OCCUPAZIONE, DEI SALARI, DEI DIRITTI!
BASTA CON RICATTI TIPO: CRISI, FALLIMENTO, LIBERO MERCATO CHE PERPETUANO IL GIOCHINO DEL “ LA MINESTRA O LA FINESTRA”!
UN FUTURO DIVERSO PER IL TRASPORTO PASSA DALLA TRATTATIVA CON IL GOVERNO PER INTERVENTI E SCELTE POLITICHE PRECISE CHE GARANTISCANO FINALMENTE UN VERO RILANCIO DEL TRASPORTO PUBBLICO.
LE SCELTE DI FONDO DEVONO ESSERE FATTE DAL GOVERNO NON PUO’ PIU’ ESSERE PERMESSO CHE QUESTI SI DEFILI DALLE SUE RESPONSABILITA’. DEVE DARE RISPOSTE CERTE ALLE NECESSITA’ FINANZIARIE PER IL RILANCIO.
SI E’ PERSO TROPPO TEMPO E SINO AD OGGI NON SI SONO PRESE INIZIATIVE STRINGESTI IN TAL SENSO.
PER QUESTO OCCORRE OLTRE AGLI SCIOPERI DARE UN SEGNALE FORTE …. LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA DI GIOVEDI’ 14 OTTOBRE, PROMOSSA DAL SINDACALISMO DI BASE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI, HA QUESTO SIGNIFICATO E MIRA A COINVOLGERE ANCHE I LAVORATORI AEREOPORTUALI E DELLE FERROVIE.
PARTECIPIAMO IN MASSA ALLA MANIFESTAZIONE
ROMA 1 OTTOBRE 2004
COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
Roma 24/09/04 Agli Organi di Informazione
Ai Capi Redattori
LORO SEDE
Comunicato stampa
Il Coordinamento Nazionale Sindacati di Base, in merito alle sanzioni che la magistratura milanese si appresta ad infliggere ai lavoratori autoferrotranvieri di Milano, nello stigmatizzare l’atteggiamento che si sta adottando nei confronti dei soli lavoratori milanesi, comunica che nel caso in cui si procedesse con le sanzioni saranno presentati i relativi ricorsi oltre alle azioni di lotta sindacale che si riterranno opportune.
Con il Decreto Penale si vuole utilizzare la Magistratura per bloccare le azioni di lotta degli autoferrotranvieri impegnati nel rinnovo del Contratto Nazionale e contro le privatizzazioni delle aziende di TPL, minacciando l’inasprimento delle sanzioni qualora i lavoratori perseverino sul piano della lotta.
Con questo atteggiamento, invece, otterranno l’effetto contrario con il sollevamento di tutta la categoria, non solo milanese.
Si denuncia, inoltre, che le responsabilità di quanto accaduto nel dicembre u.s. sono da attribuirsi solo ed esclusivamente alle Associazioni Datoriali ed al Governo che puntualmente non hanno rispettato gli accordi vigenti relativi al rinnovo del II° biennio del Contratto Nazionale che era scaduto ormai da 2 anni e che i lavoratori hanno solo esercitato il diritto costituzionale di sciopero individuale.
Si vuole ricordare, inoltre, che il rinnovo del CCNL 2004/2007 di categoria sta registrando un ulteriore ritardo di 9 mesi (1° gennaio – settembre) e che gli autoferrotranvieri hanno già consumato diversi scioperi con conseguenti disagi alla cittadinanza.
Il perdurare dell’atteggiamento irresponsabile delle parti Datoriali e del Governo che, anziché trovare le giuste soluzioni per il “finanziamento certo” che rilanci il settore, si ostinano a non voler confrontarsi nel merito con tutte le OO.SS. presenti in categoria, lascia crescere tra i lavoratori il malcontento che genererà ulteriori scioperi e gravi disagi per i cittadini utenti che invece dovrebbero essere tutelati.
Per un finanziamento certo del settore trasporti,
per un TPL pubblico, per il rinnovo del CCNL 2004/2007
e per la tutela dei lavoratori milanesi
si svolgerà una prima manifestazione nazionale
sotto il palazzo del Governo a Roma
il 14 ottobre 2004
IL COORDINAMENTO
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Dionisi Massimo 3403594258 fax 06/4882679 Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396 Nannini Alessandro 3284578948 Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228 Murari Maurizio 3357002047
MERCOLEDÌ 15 SETTEMBRE 2004
SCIOPERO NAZIONALE DI 24 ORE PER GLI AUTOFERROTRANVIERI
Autoferrotranvieri - cosI'ìnon puO'òpiU'ùcontinuare!
MARTEDÌ 6 LUGLIO 2004 8 ORE DI
S C I O P E R O
NAZIONALE DI TUTTI GLI AUTOFERROTRANVIERI
Il rinnovo del CCNL degli Autoferrotranvieri è inesorabilmente bloccato, nonostante le tre settimane di trattativa ( FARSA ) tra padroni e sindacati confederali (i comitati di Base sono stati esclusi dalle trattative). Infatti, le controparti datoriali ripetono sempre la stessa litania, cioè che il governo non provvede ad effettuare il trasferimento dei fondi alle regioni, quindi, ai comuni per il finanziamento del Trasporto Pubblico.
IN DUE PAROLE NON CI SONO I SOLDI PER I TRANVIERI.
È ormai chiaro che il sistema che da alle regioni la competenza dei servizi (trasporti, sanità, scuola ecc..) non regge: il TPL deve essere totalmente a carico della fiscalità generale.
Per far fronte alle spese la soluzione dei padroni è quella di appaltare al minor offerente (gare) il trasporto pubblico e, visto che non si possono comprimere i costi fissi (carburante, energia, ricambi, mezzi), il risparmio avviene tutto sulla pelle, sui salari (che diminuiranno) e su carichi di lavoro (che aumenteranno) dei tranvieri.
Il restringimento, sempre più oppressivo, della legge antisciopero (146/90) e le sanzioni disciplinari a lunga scadenza, che tengono i lavoratori sulla “graticola” per molti mesi, servono ad attuare questi progetti in tutta tranquillità.
Le piattaforme proposte dai confederali hanno dato e daranno una mano a questi progetti, infatti, essi non chiedono più la riduzione dell’orario di lavoro, ma l’aumentano (vedi 17 settimane). Discutono, discutono e discutono sui salari troppo bassi, ma chiedono aumenti salariali irrisori, in linea con l’inflazione programmata e non quella reale. Non una parola sulle malattie professionali che fanno perdere salute e dignità ai lavoratori. I confederali sostengono la giustezza della legge antisciopero e si vergognano delle lotte spontanee dei tranvieri.
I lavoratori Autoferrotranvieri hanno tutti gli strumenti e gli elementi per comprendere la gravissima portata di questi progetti, che i confederali con le loro menzogne aiutano a concludere.ORA I LAVORATORI DEVONO SOLO SCEGLIERE COSA VOGLIONO E QUALE PIATTAFORMA APPOGGIARE.
Ma il 6 luglio prossimo scioperano anche Cgil, Cisl e Uil (costretti dalla Commissione di garanzia a rinviare lo sciopero indetto per il 24/6/04). Un “RISVEGLIO” che viene dopo 6 mesi di patetici tentativi con le aziende di porre rimedio al vergognoso accordo “bidone” del 20 dicembre 2003 con promesse fatte ai lavoratori che sapevano bene di non poter mantenere vista l’attuale esiguità del finanziamento del TPL. Non solo. Essi ribadiscono e rivendicano “sfacciatamente” la validità della devastante politica concertativa!
INSOMMA, COME SE NEGLI ULTIMI 10 ANNI NON FOSSE ACCADUTO NULLA!!!
PER UN RINNOVO CONTRATTUALE CHIARO, ALTERNATIVO E DIGNITOSO
SOSTIENI LA PIATTAFORMA DEL
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI.
IL 6 LUGLIO SCIOPERIAMO COMPATTI PER IL
SALARIO, I DIRITTI E LA DIGNITÀ DI TUTTI GLI AUTOFERROTRANVIERI.
PERSONALE VIAGGIANTE DI SUPERFICIE E METROPOLITANA............ DALLE 08,45 ALLE 13,45 E DALLE 18,00 ALLE 21,00
Dai capolinea e dai centri linea alle 08,45 e alle 18,00 si rientra in deposito.
CONDUCENTI RADIOBUS ……………………………………… L’INTERO ORARIO DI LAVORO
IMPIEGATI E OPERAI ………………………………………………………………… DALLE 09.00 ALLE 13,30
OPERAI TURNISTI ………………………………………………………… LE ULTIME 4 ORE DEL TURNO
Dallo sciopero sono esentati i lavoratori strettamente necessari alle squadre di pronto intervento.
S. L. A. I. C O B A S
Milano, 3 luglio 2004
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
L’IMPORTANZA DELLO SCIOPERO DEL 6 LUGLIO PER IL RINNOVO DEL CCNL PROMOSSO DAL SINDACALISMO DI BASE ED AUTORGANIZZATO.
Nonostante la giusta rivolta della categoria contro lo scellerato accordo del 20/12/03 e un’eccezionale adesione agli scioperi del 9 e 30 gennaio ’04, promossi dal Coordinamento Nazionale di Lotta Autoferrotravieri per cancellarlo, la categoria sa bene come alla fine sono andate le cose.
La situazione della nostra categoria, purtroppo già di per sé difficile, va via via peggiorando, infatti, oggi viene a galla tutta la reale “inconsistenza” di quell’accordo. Il governo non ha ancora erogato i contributi a copertura degli oneri conseguenti il rinnovo del secondo biennio scorso, questo permette alle aziende di defilarsi dal confronto sul rinnovo del nuovo contratto. Maroni afferma che il CCNL degli Autoferrotranvieri non potrà ottenere aumenti che superino il tetto dell’inflazione programmata (frutto del maledetto accordo interconfederale del 27 luglio ’93 sulla concertazione, che Montezemolo propone di riprendere aggiornandolo… in peggio).
Riteniamo questa situazione inaccettabile, così come è inaccettabile e scandaloso il modo con cui il governo sta affrontando i problemi del trasporto pubblico e dei lavoratori prendendoli in giro.
Gli Autoferrotranvieri dopo gli scioperi spontanei di dicembre e gennaio scorsi hanno imparato bene che se accetteranno la situazione passivamente, ciò significherà un ritardo infinito nel rinnovo contrattuale, tagli ulteriori dei già miseri stanziamenti per il TPL, rifiuto di qualsiasi confronto con i lavoratori e risorse irrisorie per il nostro contratto.
Il Coordinamento Nazionale di Lotta, dopo il primo sciopero del 19 maggio dalla riuscita significativa, ha proclamato un altro sciopero di otto ore per martedì 6 luglio, per rivendicare:
Un finanziamento certo-sufficiente e garantito dalla fiscalità generale e non più legato a “cervellotiche” alchimie manageriali che, tra l’altro, vengono puntualmente disattese;
l’apertura di un tavolo di trattativa, sulla piattaforma alternativa, predisposta dal Coordinamento; presenza – al tavolo di confronto - dei rappresentanti di tutte le Organizzazioni di Base;
Una politica salariale che “risarcisca” i lavoratori dell’impoverimento passato e che garantisca il potere d’acquisto dei salari portandoli a livello europeo, anche attraverso un nuovo meccanismo di scala mobile, capace di contrastare efficacemente gli effetti dell’inflazione;
la tutela del diritto costituzionale di sciopero sempre più limitato a causa anche delle continue delibere della Commissione di Garanzia;
il ritiro di tutte le sanzioni disciplinari e multe, erogate dalle Aziende, a migliaia di lavoratori che hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti del “contratto bidone”;
la parificazione contrattuale, normativa ed economica per i nuovi assunti, evitando gli inquadramenti precari, conseguenti la Legge Biagi;
la fine della privatizzazione del settore e delle procedure di gara d’appalto, a favore dell’affidamento diretto dei servizi da parte degli Enti Locali, così come previsto dalle normative nazionali;
verifica ed approvazione degli accordi nazionali e locali attraverso un referendum vincolante.
Il 6 luglio scioperano anche FILT CGIL, FIT CISL, UILT (costretti dalla Comm.di Garanzia a rinviare il loro sciopero del 24 giugno). Un “risveglio” che viene dopo 6 mesi di patetici tentativi con le aziende di porre rimedio al vergognoso accordo “bidone” del 20 dicembre 2003 con promesse fatte ai lavoratori che sapevano bene di non poter mantenere, vista l’attuale esiguità del finanziamento del TPL. Non solo. Essi ribadiscono e rivendicano“sfacciatamente” la validità della loro politica concertativa!! Insomma come se negli ultimi dieci anni non fosse accaduto nulla!!
Il 6 luglio il Coordinamento chiama i lavoratori a scioperare compatti per ilSALARIO, I DIRITTI E LA DIGNITÀ PER TUTTI GLI AUTOFERROTRANVIERI
IL COORDINAMENTO
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679
Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396 Nannini Alessandro 3284578948
Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228 Murari Maurizio 3357002047 Bartolami Alessio 3382916022
volantino del sindacalismo di base su piattaforma 2004
B A R A T T O ? !
Cosa è successo nella stipula dell’accordo tra azienda e confederali del 14 gennaio (quello dei famosi 25 €)? Quali sono le condizioni poste dall’amministrazione ATM e dal Comune di Milano?
Eppure è stato dichiarato che i 25 euro erano una semplice integrazione agli 81 conquistati a livello nazionale.
Quel famigerato accordo ha di fatto diviso i lavoratori, impegnati in una grande lotta spontanea che da anni non si verificava in ATM e nell’intero Paese, in risposta all’intransigenza padronale la quale, di fatto, voleva concludere lo stesso contratto con una manciata di Euro non rispettando gli accordi presi precedentemente con il CCNL Autoferrotranvieri, che prevedeva un adeguamento sull’inflazione di 106 € pro capite.
L’accordo dei 25 euro ha di fatto annullato lo spirito della contrattazione nazionale riportando la centralità alle trattative locali, come da anni, molti soggetti, stanno tentando di attuare (padroni, regione Lombardia, Cisl, Uil ecc…). Così le responsabilità della contrattazione viene affidata ai governi regionali; inoltre le realtà meno conflittuali vengono completamente isolate.
Tornado all’accordo dei 25€ a nostro avviso l’azienda lo interpreta come atto necessario ai fini della riorganizzazione del lavoro, che prevede l’aumento subdolo dell’orario per gli operai ed impiegati tramite l’attuazione dell’orario 08-17 che cancellerebbe di fatto l’accordo integrativo del 1990.
L’amministrazione Aziendale in modo unilaterale ha iniziato questo percorso con il cambiamento della turnazione nel deposito Messina. In risposta, i lavoratori del deposito hanno protestato con l’astensione dal lavoro, indicendo un’assemblea, chiedendo solidarietà a tutti i lavoratori dell’ATM ed esigendo una chiara presa di posizione dei sindacati.
I confederali hanno indetto un’assemblea di tutti i 120 rappresentanti RSU che si è svolta nell’officina di Teodosio per chiarire il problema e dare una risposta adeguata. Niente di tutto ciò è avvenuto: l’intervento d’apertura del coordinamento RSU è stato descrittivo e confuso nonostante alcuni interventi di esponenti della base della Cgil che hanno invitato apertamente tutti alla RESISTENZA…
Un altro intervento di un delegato di della Cgil del deposito di Novara è stato a dir poco delirante visto che ha tentato di passare da una analisi economica complessa ad una posizione moralista. Il suo punto di vista prima disapprova il metodo delle giornate particolari e meravigliose di lotta degli autoferrotranvieri e le approva in chiusura. Per gli esponenti RSU della Cisl è intervenuto (senza nulla dire) solo un delegato a titolo personale. Dal deposito Messina ha preso la parola un delegato COBAS che in nome di tutto il deposito ha cercato di chiarire quello che sta succedendo. Insomma la confusione è tanta.
C H E F A R E ?
Certamente non siamo i possessori della verità nè tanto meno i moralisti di turno. Non vogliamo ergerci a giudici ne facoltosi economisti di turno, tanto meno intendiamo usare parole offensive anche laddove ne si sente l’esigenza .
La prima cosa che pensiamo necessaria è la chiarezza. I lavoratori ne hanno bisogno.
L’azienda a nostro modesto avviso ha le idee abbastanza chiare e ha scelto le seguenti strategie:
Restringere le pause al personale viaggiante, inserendo le doppie località di cambio;
Ripristinare l’orario di lavoro degli operai a prima del 1990 (08-17, oppure 09-17).
Configurare il personale in diversi forme contrattuali come è avvenuto già in altre aziende pubbliche;
Privatizzare sempre più settori come le manutenzioni ed alcuni settori amministrativi (vedi manutenzione carrelli, studi legali ecc…);
Attuare maggiori risparmi con minori costi, impiegando personale con contratti atipici.
D O M A N D A …
L’unilateralità aziendale e la sua arroganza sono permesse da accordi sottobanco col sindacato confederale?
Cosa si vuole veramente nascondere dietro a queste tensioni sull’orario di lavoro?
Quali sono le vere intenzioni sul riassetto aziendale?
Per quanto ci riguarda il servizio pubblico è pagato dai cittadini; è un bene per noi lavoratori e per coloro ai quali lo eroghiamo. In fin dei conti i signori dirigenti e il consiglio d’Amministrazione sono stipendiati dagli stessi soldi che i cittadini ogni anno tirano fuori dalle loro tasche. Lor signori invece puntualmente fanno e disfano a loro piacimento. In poche parole, si sono appropriati di un bene pubblico.
Una cosa è certa: il reddito dei lavoratori è in continua discesa, mentre la ricchezza in mano ai pochi aumenta a dismisura. Questa situazione è ormai insopportabile.
Con la grande lotta prima degli autoferrotranvieri e poi dei metalmeccanici di Melfi e del gruppo FIAT si sono aperti spiragli per una ricomposizione di classe sul terreno dei redditi e delle condizioni di lavoro, ma pare che i sindacati istituzionali non se ne rendano conto. Probabilmente per loro la scelta politica di favorire i mercati e l’imprese è più redditizia che rappresentare gli interessi ed i diritti di milioni di lavoratori che quotidianamente arrancano per sopravvivere.
Non vorremmo che anche in ATM, anziché dare ascolto ai lavoratori, i sindacati confederali ancora una volta siano più attenti alle richieste padronali.
Per tutti questi motivi e per ottenere chiarimenti in proposito, CHIEDIAMO ASSEMBLLEE GENERALI
LA LOTTA DEI LAVORATORI NON SI MULTA NE NON SI PROCESSA!
LO SCIOPERO DEL 19 RESTA UN APPUNTAMETO IMPORTANTE, UN BANCO DI PROVA DELICATO NEL PROSEGUO DI UN AVVENIRE MIGLIORE FUORI DA QUALSIASI AMBIGUITÀ.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE DEL TPL E SLAI-COBAS OFFRONO A TUTTI I LAVORATORI E, IN QUESTO CASO, SOPRATTUTTO AGLI OPERAI DELLE NOSTRE OFFICINE, DI DIMOSTRARE LA PROPRIA UNITà E LA PROPRIA FORZA, IN NOME DEL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI LAVORO CONTRO LA NUOVA “ORGANIZZAZIONE DELLO SFRUTTAMENTO AZIENDALE”!
SCIOPERO NAZIONALE AUTOFERROTRANVIERI
MERCOLEDÌ 19 MAGGIO 2004
PERSONALE VIAGGIANTE
DALLE 08,45 ALLE 12,45
RADIO-BUS, IMPIEGATI, OPERAI (anche turnisti)
LE ULTIME 4 ORE DEL TURNO
Milano 17 maggio 2004
SLAI COBAS ATM
MERCOLEDÌ 19 MAGGIO 2004
SCIOPERO
NAZIONALE DI TUTTI I LAVORATORI
AUTOFERROTRANVIERI
RITENENENDO NON RISOLTA LA VICENDA DELL’ADEGUAMENTO DEL SECONDO BIENNIO SCORSO, CHIEDIAMO COME PREGIUDIZIALE PER IL RINNOVO DEL CCNL 2004/2007 IL TOTALE ADEGUAMENTO ALL’INFLAZIONE.
PER:
UN SERIO RECUPERO DEL POTERE D’ACQUISTO DEI SALARI;
100€ PER TUTTI DI RECUPERO SALARIALE E L’APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO D’INFLAZIONE ATTESA: 4,2% PER IL PRIMO BIENNIO E 3,9% PER IL SECONDO BIENNIO AL 158;
UN T.P.L. INTERAMENTE PUBBLICO E TOTALMENTE A CARICO DELLA FISCALITÀ GENERALE;
L’INSERIMENTO DI UNA CLAUSOLA SOCIALE DI TUTELA NORMATIVA ED ECONOMICA DEL PERSONALE, LADDOVE VERRANNO EFFETTUATE LE GARE;
SVILUPPO DELL’OCCUPAZIONE SENZA L’UTILIZZO DI CONTRATTI ATIPICI;
RIDUZIONE DEGLI ANNI DI ANZIANITÀ PER L’ACQUISIZIONE DEL PARAMETRO SUCCESSIVO;
EQUIPARAZIONE NORMATIVA DI TUTTI LIVELLI E AZIENDE DEL TPL, ANCHE DELLE SOCIETÀ PRIVATE;
RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A 37 ORE CON L’OBIETTIVO DEL GRADUALE RAGGIUNGIMENTO DELLE 35 ORE ED UN NASTRO LAVORATIVO DI 9 ORE CON NON PIÙ DI UNA RIPRESA;
IL DEFINITIVO RICONOSCIMENTO DELLE MALATTIE PROFESSIONALI.
CONTRO:
Il concetto punitivo non deve passare, bisogna ripensare ai giorni di lotta e ai motivi che ci hanno spinto ad agi-re in tal modo, rinfocolare l’attenzione! Se accettiamo passivamente le sanzioni, significa in modo indiretto, che l’azienda aveva ragione e noi torto. MA NON È COSÌ !
Se le proteste sono arrivate ai livelli che abbiamo vissuto, si deve solo alle aziende, che più hanno guadagnato dalla nostra protesta.
Ormai è storia che i fondi da utilizzare per il nostro contratto, sono stati fagocitati dalle aziende che hanno risa-nato i bilanci. È anche conclamato che il rifiuto a riconoscere un contratto firmato, dopo aver goduto della parte normativa, si deve sempre alle aziende. Ora vogliono anche punirci!Non un centesimo dovrà passare dalle tasche dei lavoratori a quelle dell’azienda, di soldi gliene abbiamo fatti guadagnare abbastanza, mentre le nostre richieste sono abbondantemente disattese.
NO AI 4 CAMBI PER LINEA!
NO ALLE NUOVE TURNAZIONI DEI LAVORATORI OPERAI !
PERSONALE VIAGGIANTE DI SUPERFICIE E METROPOLITANA
DALLE ORE 08.45 ALLE ORE 12.45
Dai capo linea e dai centri linea alle 8.45 si rientra in rimessa.
RADIOBUS – IMPIEGATI E OPERAI (anche turnisti)
LE ULTIME 4 ORE DEL TURNO
Sono esclusi dall’agitazione i lavoratori strettamente necessari alle squadre di pronto intervento
Milano, 11 maggio 2004S..L.A.I. COBAS
COORDINAMENTO NAZIONALE DEI SINDACATI DI BASE AUTOFERROTRANVIERI
SLAI-COBAS, SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
SINDACATI CONCERTATIVI E ASSOCIAZIONI DATORIALI:
LA PAURA FA’ 90!
Evidentemente la paura che gli Autoferrotranvieri possano ripetere le proteste di dicembre e gennaio scorsi, rende i sindacati concertativi e le associazioni datoriali più “responsabili” che nel passato.
Nel volantino dei confederali del 6 maggio 2004, nel quale si riporta addirittura un comunicato congiunto di Filt/Cgil Fit/Cisl Uiltrasporti e le associazioni dei padroni Asstra e Anav, rendono noto che a far data 11 maggio p.v. partirà una trattativa serrata per tre settimane, al termine della quale saranno valutati i risultati raggiunti e le eventuali iniziative da intraprendere “…per non ripetere la distruttiva esperienza del rinnovo del passato 2° biennio”.
Il problema, quindi, non sta nell’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL 2004/2007, ma sta nell’esclusione – ancora una volta – del Sindacalismo di Base dal tavolo di trattativa.
Com’è possibile accettare un tavolo di contrattazione nel quale siedono, in rappresentanza di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici Autoferrotranvieri, quegli stessi sindacati che in dispregio delle proteste spontanee dei tranvieri di Milano ed altre realtà del nord del paese, hanno sottoscritto il pessimo accordo del 20 dicembre 2003 contro il quale tutta la categoria si è rivoltata (e i lavoratori – oggi – sono oggetto di pesanti provvedimenti disciplinari da parte delle aziende e amministrativi da parte delle prefetture) ?
Com’è possibile accettare un tavolo di contrattazione nel quale siedono, in rappresentanza degli Autoferrotranvieri quegli stessi sindacati che in dispregio delle proteste spontanee dei tranvieri di Milano hanno sottoscritto in ATM L’ACCORDO DEL 14 GENNAIO 2004, CHE INTRODUCE LE 4 LOCALITÀ DI CAMBIO PER OGNI LINEA (con il tentativo d’incidere sulle soste), MODIFICA GLI ORARI DEL PERSONALE OPERAIO, CON ULTERIORE AUMENTO DELLA FLESSIBILITÀ, IN BARBA ALLE CONQUISTE DEL PASSATO.
Come Coordinamento Nazionale di Lotta riteniamo oggi più che mai che i lavoratori non possono, ne debbano, dare la delega in bianco a CGIL CISL UIL che, a partire dall’A. N. del 13 aprile 1995 e nei successivi Contratti Nazionali, hanno permesso lo smantellamento progressivo di tutte le conquiste e le tutele degli Autoferrotranvieri.
Per queste motivazioni il Coordinamento Nazionale ha messo a disposizione dell’intera categoria, così come ha fatto il 9 e 30 gennaio, un primo sciopero nazionale di 4 ore per il prossimo 19 maggio 2004 per un contratto che garantisca salario, diritti e dignità.
ADERIAMO IN MASSA, FACCIAMO SENTIRE IL PESO
DELLE RAGIONI DEI TRANVIERI
Roma, 11 maggio 2004
IL COORDINAMENTO
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/486409 Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396 Nannini Alessandro 3284578948
Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228 Murari Maurizio 3357002047 Bartolami Alessio 3382916022
Comunicato stampa
Reprimere! Reprimere! Reprimere!
Questa è la linea di condotta che stanno adottando governo e padronato contro i lavoratori che lottano per difendere i loro diritti e la loro dignità di vita.
Contro quelli dell'ATM sono partite le sanzioni disciplinari che, in forza della legge 146 contro il diritto di sciopero, mirano a mandare loro il messaggio di stare tranquilli e chinare il capo.
Contro i lavoratori della Fiat Sata di Melfi sono scesi in campo centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa per spazzare via i presidi che hanno deciso, dopo 10 anni di massacrante sfruttamento, di costringere la Fiat a calare le armi.
I lavoratori dell'ATM esprimono tutta la loro solidarietà ai lavoratori di Melfi e quelli di tutto il gruppo Fiat Alfa: la loro lotta sta assumendo un significato generale che dovrà coinvolgere tutti i lavoratori.
Slai Cobas ATM
Milano, 26/4/2004
Comunicato stampa
Oggi hanno sgomberato "via Adda".
Fortunatamente, almeno, non ci sono stati incidenti.
Sono stati utilizzati autobus ATM per il trasporto delle persone in questura.
Noi esprimiamo sempre e comunque la nostra solidarietà alla povera gente.
Ricordiamo anche che alcune persone che risiedevano in via Adda, hanno portato la loro solidarietà alla lotta dei tranvieri milanesi presentandosi davanti ai cancelli del deposito Atm di V.le Sarca.
I tranvieri che hanno guidato quei mezzi, non sono conducenti di linea "normali" ma personale che fa capo al direttore del servizio di superficie urbana Atm e che comunque non avrebbero potuto rifiutarsi di "offrire" tale ignobile servizio.
Si diffida per il futuro di utilizzare i mezzi ed il personale Atm per tali attività.
Il servizio pubblico è servizio al cittadino, a tutti i cittadini, e non alle forze dell'ordine nel loro uso della forza repressiva anche contro la povera gente.
Slai Cobas Atm
Milano, 1/4/2004
COMUNICATO STAMPA
ATM RISARCISCE GLI UTENTI CON I SOLDI
TOLTI ALLE FAMIGLIE DEI TRANVIERIATM, ormai, sembra più un’azienda di pubblicità, che di trasporto pubblico.
L’annuncio di risarcire gli utenti che nei giorni di sciopero spontaneo dei tranvieri, non trovarono i mezzi, è di pura natura propagandistica.
ATM intende così riappacificarsi con i cittadini milanesi, degli scioperi subiti: chissà forse è il riconoscimento delle proprie precise responsabilità di quanto accaduto, per non aver riconosciuto ai tranvieri un contratto già siglato 4 (quattro) anni or sono.
Invece di fare i conti con il fallimento (in termini di servizio offerto non di guadagno per l’azienda) delle altrettanto propagandate metrotramvie che:
hanno tolto dalla circolazione decine e decine di autobus, sopprimendo e tagliato linee intere, riducendo drasticamente il servizio;
impongono ai cittadini repentini cambi di mezzi;
aumentano esponenzialmente i tempi d’attesa alle fermate);
e, quindi, ascoltare le lamentele dei cittadini/utenti e porvi rimedio, difende la propria immagine con la propaganda. Un esempio su tutti: sono cadute nel totale disinteresse le lamentele del Comune di Bresso, viste le centinaia di firme raccolte dai cittadini di Bresso che si sono visti tagliare il collegamento diretto con la stazione centrale (linea 83) e costretti a cambiare due mezzi con aggravio dei tempi di percorrenza.
Infine ATM lamenta che per questi fantomatici rimborsi, la spesa si aggiri intorno ai 5 milioni di euro, sapendo bene che quei soldi arriveranno direttamente dalle tasche dei tranvieri e delle loro famiglie attraverso le ingiuste sanzioni che si appresta a comminare.
Ferma restando la nostra totale e ferma opposizione ad ogni qualsiasi sanzione nei confronti dei tranvieri che lamentavano un diritto negato, ci farebbe piacere che i nostri soldi finissero veramente nelle mani degli utenti, piuttosto che negli stipendi (pare che siano i più alti d’Europa) dei nostri dirigenti, solo preferiremo in termini di miglioramento e potenziamento del servizio sociale di trasporto pubblico.
INVITIAMO TUTTI QUEI CITTADINI MILANESI CHE HANNO COMPRESO E CONDIVISO LE RAGIONI DELLA LOTTA DEI TRANVIERI E CHE CHIEDERANNO I RIMBORSI DI VERSARE TUTTO O PARTE DELL’IMPORTO ALLA:
CASSA NAZIONALE DI RESISTENZA DEGLI AUOTOFERROTRANVIERI
PRESSO LA UNICREDIT BANCA C.C. 000020129699 Cin: P Abi: 02008 Cab: 01669E A PROTESTARE SEMPRE E VIVACEMENTE CONTRO I DISSERVIZI
CHE SI SUBISCONO QUOTIDIANAMENTEMilano, 18 marzo 2004
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
Roma, 13 febbraio 2004
Alle Associazioni Datoriali ASSTRA ANAV
e p. c. Al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale
Al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Alla Commissione di Garanzia legge 146/90
LORO SEDI
Oggetto: rinnovo ccnl autoferrotranvieri 2004/2007
In relazione all’oggetto, lo scrivente Coordinamento Nazionale chiede un incontro con le Associazioni in indirizzo, teso a verificare le condizioni dell’apertura di un tavolo negoziale che, per quanto riguarda lo scrivente, deve vedere la discussione sui seguenti temi, da noi considerati indirizzi fondamentali per il rinnovo del contratto.
Il tavolo dovrà prevedere una discussione introduttiva, relativa al raggiungimento di un accordo tra le parti che preveda la erogazione della differenza tra le spettanze economiche della categoria maturate nel precedente biennio 2002/2003 e quanto concesso nell’accordo del 20 dicembre 2003. Per memoria, ricordiamo che gli arretrati ammontano a circa 3.000 euro, mentre l’aumento mensile a far data 1° gennaio 2004 è di 106 euro.
Nel merito del rinnovo contrattuale, rappresentiamo che le linee fondamentali della piattaforma rivendicativa che il Coordinamento sta discutendo nelle assemblee con i lavoratori, sono le seguenti:
la questione salariale, in termini di recupero economico in paga base e sulla scala parametrale;
la questione dell’orario di lavoro, in termini di riduzione dell’orario di lavoro e la sua omogeneità a livello nazionale;
la questione della sicurezza, intermini di articolazione dell’orario di lavoro ed una pesante riduzione delle prestazioni di lavoro straordinario.
Distinti saluti.
IL COORDINAMENTO
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679 Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396 Nannini Alessandro 3284578948
Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228 Murari Maurizio 3357002047 Bartolami Alessio 3382916022
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATIFirenze, 11 febbraio 2004
Comunicato stampa:
Convocata l’assemblea nazionale degli
Autoferrotranvieri a Roma il 1° Marzo 2004Il Coordinamento Nazionale, convocato in data odierna a Firenze, ha deciso la convocazione dell’assemblea nazionale degli autoferrotranvieri, aperta ai lavoratori ed alle lavoratrici del trasporto pubblico locale, da tenersi a Roma il 1° marzo prossimo.
L’ assemblea nazionale dovrà dire l’ultima parola sulla bozza di piattaforma rivendicativa, predisposta per il rinnovo del contratto nazionale di categoria per il quadriennio 2004/2007 che sarà sottoposta alla discussione ed alla approvazione delle assemblee dei lavoratori, entro febbraio.
La piattaforma, oltre a profili di forte recupero salariale ed gli aspetti normativi, prevede una pregiudiziale relativa al recupero economico del precedente biennio 2002/ 2003, fino al concorrimento dei circa 3.000 euro di arretrati e dei 106 euro di aumento salariale dal 1° gennaio 2004.
Il Coordinamento Nazionale, inoltre, ha fatto il punto sui provvedimenti disciplinari ed amministrativi che stanno arrivando, da alcune settimane, ai lavoratori che hanno partecipato agli scioperi spontanei del mese di dicembre 2003.
Sulla questione, quindi, il Coordinamento ha deciso di predisporre un documento da inviare a tutti gli organi istituzionali (presidenza del consiglio, presidenti delle camere, ministri interessati, capo gruppo dei partiti di maggioranza ed opposizione delle camere, …), con il quale si segnaleranno le discriminazioni attuate nell’erogazione dei provvedimenti chiedendo, nel contempo, un intervento a sanatoria dell’intera vicenda.IL COORDINAMENTO
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679 Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396 Nannini Alessandro 3284578948 Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228 Murari Maurizio 3357002047 Bartolami Alessio 3382916022
COMUNICATO STAMPA
SCIOPERO AUTOFERROTRANVIERI:
Alle ore 18.00 del 30-1-04
Roma urbano 65% extraurbano 40% Metropolitane 75% ferrovie urbane 45% Genova urbano 47% Friuli V.G. tutte le aziende 60% Treviso urbano 90% Brescia urbano 80% Padova urbano 60% extraurbano 65% Verona urbano 35% extraurbano 75% Torino urbano 60% Venezia tutti i servizi 95% Cremona urbano 80% Bologna urbano 90% extraurbano 65% Firenze urbano 75% Livorno tutti i servizi 95% Lucca extraurbano 80% Montecatini “ 75% Viareggio “ 76% Camaiore “ 70% Arezzo “ 40% Umbria tutte le aziende 75% Pescara extraurbano 95% Avezzano extraurbano 80% Napoli tutti i servizi 80% Bari urbano 58% Sicilia autolinee 20% Palermo urbano 47% Cagliari urbano 58% extraurbano 36% COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS,
CONF.NE COBAS TPL, AUTOORGANIZZATI
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679
Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 Brocchieri Iuri 3392109283 fax 029385396
Nannini Alessandro 3284578948 Milani Mauro 3396635017 fax 0102541228
Murari Maurizio 335700204 Bartolami Alessio 3382916022
A Milano lo sciopero del 30 gennaio è stato differito a data da destinarsi in sede di Commissione di Garanzia perché concomitante con lo sciopero dei tassisti che fu proclamato prima di quello dei tranvieri.
sosteniamo la lotta degli autoferrotranvieri inviando i nostri contributi alla
CASSA DI RESISTENZA DEI LAVORATORI AUTOFERROTRANVIERI
C.C. 000020129699 CIN:P ABI:02008 CAB:01669 c/o UNICREDIT BANCA
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
NESSUNO SI SENTA SCONFITTO
I lavoratori autoferrotranvieri, soprattutto quelli di Milano, hanno dato luogo ad una lotta spontanea e sganciata dalle logiche sindacali che non si vedeva da 21 anni e che ha scatenato anche in altri lavoratori la voglia di ribellarsi sulla “questione salariale” che, grazie agli accordi dei confederali, hanno impoverito le famiglie italiane.
In merito all’accordo raggiunto a Milano tra Sindaco, ATM e Cgil Cisl Uil, riteniamo che una definitiva valutazione dell’accordo stesso – raggiunto senza la presenza al tavolo negoziale del sindacalismo di base che pure ha dimostrato di rappresentare gran parte della categoria – spetti principalmente agli autoferrotranvieri Milanesi che hanno dato vita ad una straordinaria mobilitazione di lotta, principalmente per respingere l’accordo nazionale bidone sottoscritto il 20/12/2003.
La pratica degli accordi integrativi per rimediare ai fallimenti dei negoziati nazionali rimane sbagliata ed inefficace perché punta a svuotare il CCNL, della solidarietà necessaria a garantire eguali trattamenti su tutto il territorio. Se è pur vero che il pane a Milano costa più che a Napoli, nel sud con uno stipendio medio ci sopravvivono due famiglie, vista la disoccupazione al 50%, quindi, il potere d’acquisto dei salari è uguale in tutto il Paese.
È indiscutibile che la lotta paga. Paradossalmente:
se si è concluso un contratto nazionale (pur al ribasso e senza arretrati),
se i confederali sono dovuti correre ai ripari, sconfessando i propri dirigenti nazionali, concludendo un accordo locale (anche se non accoglie le richieste dei lavoratori),
se l’opinione pubblica ha finalmente capito le condizioni di lavoro dei tranvieri e le ragioni della protesta, condividendola,
LO SI DEVE ESCLUSIVAMENTE ALLA LOTTA SPONTANEA DI FINE DICEMBRE ED INIZIO GENNAIO CHE HA INCRINATO LA GABBIA DELLA LEGGE ANTISCIOPERO E LA REPRESSIONE DELLE ISTITUZIONI e non di chi ha sottoscritto accordi capestro. Che cosa sarebbe successo se i tranvieri non avessero alzato la testa? Certamente le aziende avrebbero mantenuto la proposta iniziale di 12€ ed i confederali l’avrebbero sottoscritta!
L’inganno è di chi ha sputato addosso ai lavoratori in lotta vergognandosi di loro (Fabrizio, segretaria provinciale CISL), di chi ha preteso di rappresentarli senza averne il mandato, di chi ha concluso accordi al ribasso e che prevedono in cambio ulteriore flessibilità e maggiori carichi di lavoro.
I tranvieri hanno protestato, con un’unità storica, per avere il recupero del potere d’acquisto del salario (106 €) e per non perdere due anni d’inflazione (ca. 3000 € di arretrati) e cosa hanno avuto in cambio dalla contrattazione confederale? Le solite una-tantum non pensionabili, anticipi di denaro già conquistato con accordi precedenti (legati al recupero di produttività degli anni precedenti), più flessibilità, più produttività (aumento orario di lavoro), ulteriore restringimento del diritto di sciopero (art.7), l’avvallo confederale alla privatizzazione attraverso gli appalti (art.3).
Il recupero della produttività citato, è la parte più “fumosa” e subdola dell’accordo. Infatti, non si dice espressamente come recuperare produttività, né quanto e né come dovremo lavorare in più, ma viene rimandato ad ulteriore trattativa da farsi entro il 31/3/04, cosicché oggi i tranvieri si troveranno a decidere sull’ennesima “cambiale in bianco” da lasciare ad ATM.
Oltre all’ambiguità c’è l’imbroglio: L’accordo aziendale si propone di diminuire il 10% degli straordinari, ma non dice come, né prevede assunzioni. Anzi riduce a 15 minuti la mezz’ora di “chiamata” per ogni bonifico, abbassando il costo dello straordinario per l’azienda e rendendolo ancor più vantaggioso rispetto ad una nuova assunzione. Il risultato è che le ore straordinarie aumenteranno.
Sul contratto nazionale perdiamo 25€ mensili in paga base e 2000€ di arretrati: rinunciare a questi significa premiare la politica dei bassi salari, premiare le aziende dai bilanci positivi ed il governo che spende centinaia di milioni di euro per la guerra. I lavoratori, quindi, diventano finanziatori delle aziende che premiano lautamente i dirigenti, come Soresina che ha preso 70.000 Euro perché ha pareggiato il bilancio ATM, anche non pagando la tassa sui rifiuti. Per il futuro dobbiamo lottare perché venga reinserito un automatismo tipo la “Scala Mobile”.
Preoccupante è la propaganda euforica di ATM e comune di Milano (che ci riporta al 2001) per l’ottimo risultato ottenuto con l’accordo aziendale. Anche i confederali sono euforici, ma allora chi ha vinto i padroni o i lavoratori?
L’accordo aziendale si propone di recuperare produttività con successivi accordi: verranno riconsiderate le pause, le località di cambio potranno aumentare fino a 4 per ogni linea (in modo da saturare al massimo l’orario di lavoro) cosicché le pause verranno utilizzate dai conducenti, non più come recupero psico-fisico, ma per gli spostamenti atti a raggiungere le varie località di cambio. Sempre più spremuti come limoni!
Viene sancito definitivamente che le notturne fisse rimarranno “fuori media” (7h,20’) e senza sosta, e che nessun rimborso è dovuto per i rinnovi patenti. Argomenti archiviati, alla faccia delle promesse di qualche sindacalaio di deposito!
Parte (perdita) economica:
A gennaio viene anticipata a tutti i lavoratori la quota del premio di risultato del 2003, 250€ che a giugno verrà conguagliata, cioè decurtata in caso di malattia, infortunio e/o assenze varie (superiori a 30gg.).
A febbraio vengono riconosciuti 300€ una-tantum (non validi ai fini TFR né pensionistici), che diventeranno strutturali solo nel 2005 (25€ per 12 mesi e non per 14, non validi ai fini TFR né pensionistici) fermo restando l’aumento di produttività (art. 5 e 6.2).
Di ciò, ai lavoratori CFL, verrà riconosciuto solo il 50%. Di contro, ai CFL verrà riconosciuto il 50% del superminimo aziendale alla scadenza dei primi 12 mesi di lavoro. Dopo averli considerati lavoratori di serie B, trattati da garzoni, oggi fanno finta di ricordarsi di loro e con una mano gli danno il 50% del superminimo, con l’altra gli tolgono il 50% degli “aumenti”.
Tutto ciò senza mandato dei lavoratori e senza alcuna possibilità di referendum vincolante, questo la dice lunga sulla “democrazia” confederale. E pensare che con il costo di tutte le assemblee retribuite separate di Cgil, Cisl, Uil riservate agli iscritti forse potevamo finanziarci il contratto.
Infine ci preme ricordare che nessuno avrebbe parlato della lotta dei tranvieri di Milano, se i lavoratori non avessero protestato così come hanno fatto. Dobbiamo ricordarci che non esistono nuove ricette per rivendicare i nostri diritti. L’Autorganizzazione, l’unione dei lavoratori slegati dalle logiche sindacali, e lo sciopero sono le uniche armi di difesa e di rivendicazione del mondo del lavoro.
È importante non assuefarsi all’illusione mediatica che a Milano oggi è tutto a posto. Nessuno si illuda, nessuno si arrenda! La lotta continua!
E se colpiranno uno solo di noi, tutto il mondo del lavoro sarà chiamato a reagire energicamente.
S.L.A.I. COBAS A.T.M.
Milano, 21 gennaio 2003
SULT- TPL SIN-COBAS FLTU-CUB SLAI-COBAS RdB-CUB TRASPORTI CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATICOORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
Comunicato Stampa
Milano, 16 gennaio 2003
Mentre cresce la solidarietà dell’opinione pubblica nei confronti
degli autoferrotranvieri che stanno lottando per la loro dignità,
per i loro diritti e per il loro reddito, al punto che in un
sondaggio pubblicato oggi da “Il Manifesto” il 58% degli
intervistati sono d’accordo con lo sciopero senza preavviso, il
sindaco di Milano Albertini intende licenziare circa 5000 lavoratori
dell’ATM, dimenticando la costituzione e le leggi stesse che lo
hanno eletto sindaco, nonché quelle che limitano il diritto di
sciopero che prevedono sanzioni e non il licenziamento.
Albertini in realtà intende liberarsi di quelli che ritiene essere i
promotori delle proteste dimenticando (volutamente) che le
astensioni dal lavoro sono state spontanee, coinvolgendo la totalità
dei lavoratori addetti alla guida dei mezzi, e la stragrande
maggioranza degli operai ATM.
A Milano più delle altre città del paese non c’è stato bisogno di
fare “picchetti” davanti ai depositi, perché la grande rabbia dei
lavoratori ha portato alla spontaneità delle proteste contro
l’accordo truffa del 20/12/03.
Il sindaco di Milano, con questa infelice uscita, oltre che a
versare irresponsabilmente benzina sul fuoco, si rivela per quello
che è sempre stato: un padrone prestato alla politica al quale poco
interessano i regolamenti e la costituzione (vedi il suo famoso
atteggiamento nell’ignorare il consiglio comunale e decidere in
completa ed assoluta autonomia).
I lavoratori ed il Coordinamento Nazionale di Lotta
Autoferrotranvieri reagiranno prontamente e in massa a tutti gli
eventuali tentativi di punire gruppi e/o singoli lavoratori.
A MILANO, MA ANCHE NEL RESTO DEL PAESE, SI AGGIUNGE UNA MOTIVAZIONE
IN PIU’ ALLO SCIOPERO DI 24 ORE DEL 26 GENNAIO 2004.
per IL COORDINAMENTO (Claudio Signore)
SULT-TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU-RdB TPL, SLAI-COBAS, CONF.NE COBAS TPL,
AUTOORGANIZZATI
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250 Speranza Aurelio
3484769769 fax 06/4882679 Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023
Brocchieri Iuri 3392109283 Nannini Alessandro 3284578948 Milani
Mauro 3396635017 fax 010102541228 Murari Maurizio 335700204 Mantero
Luca 3397525088 Bartolami Alessio 3382916022
COMUNICATO STAMPA
del COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
Sult-Tpl, Sin-Cobas, Fltu-Cub, Slai-Cobas, Rdb-cub Trasporti, Confed. Cobas, Autorganizzati
Il coordinamento ribadisce il rigetto dell'accordo milanese e rende nota la proclamazione di uno sciopero nazionale degli autoferrotranvieri per il 26 gennaio 2004 della durata di 24 ore nel rispetto della legge 146/90.
Lo sciopero è teso ad aprire un tavolo di contrattazione per ottenere le spettanze maturate dalla categoria che, si ricorda, sono di 3.000 euro di arretrati e 106 euro di aumento mensile quale recupero del potere di acquisto del salario.
Nei prossimi giorni, inoltre, saranno costituiti un collegio nazionale di legali per difendere i lavoratori dai provvedimenti, denunce e multe che stanno arrivando, nonché una cassa di resistenza nazionale, aperta al contributo di tutti i lavoratori del paese, ai quali si rivolge un appello per un sostegno concreto alle lotte e agli scioperi.
Si informa, inoltre, che il coordinamento presenterà una piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale scaduto il 31 dicembre 2003.
Milano, 15 gennaio 2004
COMUNICATO STAMPA
Milano 9/1/2004
Alta adesione a Milano (circa l’85% del personale viaggiante nella fascia meridiana 8.45-15) allo sciopero promosso dal Coordinamento Nazionale di Lotta degli Autoferrontravieri. Vaste adesioni in tutta Italia, che confermano il successo complessivo dell’iniziativa e che lo sciopero è di tutti i lavoratori autoferrotranvieri.
I lavoratori hanno preso la parola con la mobilitazione, dicendo chiaro e tondo che:
bocciano il contratto nazionale siglato il 20/12/2003 da CGIL, CISL, UIL, CISAL, UGL
respingono la trattativa locale che divide la categoria e la ritengono solo uno strumento per annullare di fatto il contratto nazionale e così avviare il disegno di decontrattualizzare tutte le categorie di lavoratori, contenuto nel programma di governo
vogliono il recupero (almeno) dell’inflazione programmata e degli arretrati, come previsto dal contratto nazionale e l’apertura immediata di un tavolo con il governo e le controparti datoriali per ottenere quanto maturato dalla categoria
ritengono fallimentari i meccanismi di adeguamento salariale all’inflazione prodotti dalla concertazione e necessaria l’attivazione di meccanismi automatici di adeguamento
l’azzeramento di qualsiasi provvedimento a carico dei lavoratori che hanno scioperato senza il rispetto delle regole contro l’accordo sottoscritto il 20 dicembre 2003
ribadiscono la necessità di meccanismi decisionali democratici per i lavoratori in tema di contratti e accordi e respingono le trattative senza mandato
questo sciopero è stato fatto per far valere la volontà dei lavoratori, per ottenere diritti, dignità, reddito.
Riferimenti del coordinamento nazionale di Lotta degli autoferrotranvieri: Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023 (per Milano), Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250, Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679, Sabatini Paolo 3485141316, Bolognesi Leonardo 3394114053, Murari Maurizio 3357002047.
Slai Cobas ATM Milano aderente al
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA DEGLI AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU RdB TPL, SLAI-COBAS,CONF.NE COBAS, AUTOORGANIZZATI
tel. 02.58104017, fax 02.48032023, @mail cobasatm@tiscali.it
Comunicato Stampa
9 GENNAIO 2004
E’ SCIOPERO GENERALE CONTRO L’ACCORDO BIDONE
Il Coordinamento Nazionale di Lotta Autoferrotranvieri conferma lo sciopero generale nazionale della categoria proclamato per il 9 gennaio 2004 contro l’accordo bidone sottoscritto tra Governo, Aziende e CGIL, CISL, UIL, CISAL, UGL.
La giornata sarà caratterizzata da Assemblee nei depositi e da manifestazioni presso le Prefetture contro i tentativi di dare vita ad azioni repressive per le iniziative di lotta di fine anno.
Le organizzazioni proclamanti hanno deciso di rispettare le fasce di garanzia per gli utenti al fine di favorire la massima partecipazione allo sciopero anche da parte di lavoratori non aderenti al sindacalismo di base e per impedire l’uso strumentale del disagio agli utenti contro i lavoratori in lotta
E’ altrettanto chiaro che se non sarà convocato quanto prima un tavolo di confronto che assuma le richieste dei lavoratori in lotta, le iniziative proseguiranno con le modalità che i lavoratori decideranno.
Il Coordinamento stigmatizza le dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo in merito all’impossibilità di riaprire il confronto sull’accordo sottoscritto. In particolare il sacro furore del sottosegretario Sacconi sembra non tenere conto del fatto che la stragrande maggioranza della categoria rifiuta l’accordo e che evidentemente lo stesso è stato sottoscritto con organizzazioni che non rappresentano i lavoratori interessati.
Il Coordinamento ritiene che la straordinaria partecipazione alle iniziative di lotta della scorsa settimana dovrebbe già indurre il governo ad un atteggiamento più accorto e che lo sciopero del 9 dirà definitivamente che l’accordo va stracciato e riscritto con le rappresentanze dei lavoratori in lotta.COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL SIN-COBAS FLTU-CUB SLAI-COBAS RdB-CUB TRASPORTI CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATIPer il Coordinamento Nazionale di Lotta Autoferrotranvieri
Antonini GampietroP.S. numeri telefonici utili per comunicazioni:
Antonini Giampietro 3409659779 fax 041/5312250
Speranza Aurelio 3484769769 fax 06/4882679
Signore Claudio 3479128012 fax 02/48032023
Sabatini Paolo 3485141316
Bolognesi Leonardo 3394114053
Murari Maurizio 3357002047
CGIL, CISL, UIL, FAISA E UGL FIRMANO, I TRANVIERI NO!
NO AL GIOCO DELLE TRE CARTE!IL SINDACALISMO DI BASE SI È APERTAMENTE SCHIERATO CON I LAVORATORI CHE LOTTANO PER RIVENDICARE IL RISPETTO DEGLI ACCORDI NAZIONALI, PER L’ADEGUAMENTO DELLO STIPENDIO ALL’INFLAZIONE PROGRAMMATA!
Cgil, Cisl, Uil, dopo l’accordo al ribasso del 20/12/03 e dopo che l’intera categoria autoferro lo ha rigettato, fermando mezza Italia, barano ancora una volta praticando il gioco delle tre carte.
Da un verso Dichiarano che anche a loro l’accordo non piace, ma che sono stati costretti a firmarlo. (Costretti da chi? Visto che, con la forza espressa dai lavoratori in scioperi di massa, avrebbero potuto chiedere ai padroni qualsiasi cosa!) …. Dall’altro verso Promettono trattative locali per recuperare il “maltolto”. Ma allora perché firmare a livello nazionale, se le trattative continuano?!? E cosa chiederanno le aziende in cambio?!? Nuovo orario di lavoro?!? Nuova regolamentazione dello sciopero?!?
Ricordiamo che la lotta dei tranvieri ha messo in evidenza:
le drammatiche condizioni di vita dei neo-assunti che, nonostante l’accordo nazionale e gli eventuali accordi locali, comunque non miglioreranno.
che gli accordi del 1993 (eliminazione scala mobile, concertazione) sono un fallimento per i lavoratori ed una manna per le aziende. Per questo il sindacalismo di base chiede l’attivazione di un meccanismo automatico di adeguamento dei salari (almeno) all’inflazione programmata.
È fondamentale per i tranvieri, soprattutto i più giovani che per la prima volta si sono trovati a lottare duramente contro le regole che li opprimono, capire che la riscoperta solidarietà ricevuta da altri lavoratori in condizioni peggiori, da studenti, da precari, in nero e semplici cittadini è dovuta soprattutto allo scoperchiamento della gabbia costruita dalla legge 146.
A Roma, per gli autoferrotranvieri italiani, non si è voluto garantire il completo adeguamento dei salari all’inflazione, preferendo invece dirottare cospicui investimenti sui bilanci aziendali, pur sapendo che le Aziende di trasporto pubblico italiane, hanno concesso ai propri dirigenti, un aumento salariale di circa il 12,5%, arretrati compresi.
In più i confederali porterebbero a casa (cioè nelle casse del fondo pensioni da loro gestito “Priamo”), con un successivo accordo, 30 euro dell’una-tantum e 2 euro dell’aumento mensile.
Il sindacalismo di base unitamente al Coordinamento Nazionale di Lotta degli Autoferrotranvieri, costituitosi a Firenze il 3 gennaio, con la forza dello sciopero nazionale del 9 gennaio 2004 chiede l’apertura di un tavolo con il Governo e le controparti datoriali per ottenere subito quanto maturato (3000euro di arretrati e 106 euro di aumento mensile dal 1° dicembre 2003) ed evitare, inoltre, ulteriori proteste e disagi all’utenza. Vogliamo, inoltre, l’azzeramento di qualsiasi provvedimento a carico dei lavoratori che hanno scioperato senza il rispetto delle regole contro l’accordo sottoscritto il 20 dicembre 2003 In queste ore i Confederali stanno spaccando di fatto la categoria e smembrando l’unicità del Contratto Nazionale, ricercando trattative locali, ancora una volta senza mandato dei lavoratori e calpestando ogni regola democratica su contenuti che già sono stati bocciati. Infatti, per questa e le prossime lotte dovremmo fare a meno dei colleghi di Pavia e Varese per “merito” di trattative locali; ciò diminuisce la nostra forza, aumentando quella delle aziende.
FATELI SMETTERE PARTECIPANDO IN MASSA ALLO SCIOPERO DEL 9 GENNAIO
DIRITTI ! DIGNITÀ ! REDDITO !
IMPONENDO LORO DI RISPETTARE LA VOSTRA VOLONTÀ ED IL VOSTRO MANDATO!!!
LO SCIOPERO DEL 9 GENNAIO È DI TUTTI
GLI AUTOFERROTRANVIERI!
VENERDÌ 9 GENNAIO 2004
SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE
DEGLI AUTOFERROTRANVIERI.MODALITÀ PER ATM MILANO
Personale di Superficie e Metropolitana: dalle 08,45 alle 15,00 dalle 18,00 al termine del servizio.
Alle 15,00 ed alle 18,00 dai capolinea e dai centri linea si rientra in deposito, avvisando preventivamente l’utenza della eventuale limitazione di percorso.
Radio-bus, impiegati, operai (anche turnisti): l’intero orario di lavoro.
Sono esclusi dall’agitazione i lavoratori strettamente necessari alle squadre di pronto intervento.
ATTENZIONE:
IN OCCASIONE DELLO SCIOPERO, IL 9 GENNAIO DALLE 18,30 SUL PIAZZALE ANTISTANTE IL DEPOSITO DI V.le SARCA VERRANNO PROIETTATI I FILMATI DEI GIORNI DELLA LOTTA DEI TRANVIERI MILANESI (condizioni climatiche permettendo).Milano, 07 gennaio 2004
S.L.A.I. COBAS A.t.m.
cobasatm@tiscali.it
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL, SIN-COBAS, CUB FLTU RdB TPL, SLAI-COBAS,CONF.NE COBAS, AUTOORGANIZZATI
Al Prefetto di Milano
Sua Eccellenza Dr. Bruno FERRANTE
fax: 02 78 19 90
Spett. Dir. Generale ATM Milano
fax: 02 48 03 93 50
Commissione di Garanzia
attuazione legge sullo sciopero
servizi essenziali
fax: 06 85 98 20 95
agli organi d’informazione
ATM usa lo strumento degli annunci all’utenza sui mezzi per fare polemica sindacale.
Milano, 6 gennaio 2004
Gli annunci di ATM promulgati sui mezzi e nelle metropolitane che avvisano gli utenti dello sciopero del 9 gennaio prossimo, contengono anche un messaggio di pura e mera polemica sindacale.
Infatti l’annuncio non si limita a declamare giorno e orari dello sciopero, ma entra nel merito della vertenza, polemizzando faziosamente:
“Per venerdì 9 gennaio è indetto uno sciopero nazionale del trasporto pubblico, nonostante l’avvenuta sottoscrizione per il rinnovo del contratto collettivo nazionale.
L’astensione per ATM è prevista dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio”…
Chiara è la volontà di ATM che, facendosi scudo dell’utenza, intende scagliare l’opinione pubblica contro i tranvieri milanesi che sciopererebbero senza motivazioni valide, nascondendo le responsabilità della dirigenza aziendale.
Tentativo che andrà fallito, visto che ormai i cittadini di tutto il Paese conoscono i termini della vertenza e solidarizzano apertamente con i tranvieri. I cittadini sanno che la responsabilità di tanti disagi è imputabile esclusivamente al non rispetto degli accordi presi 4 anni orsono da parte delle aziende stesse.
Grave è la responsabilità anche di quei sindacati firmatari dell’accordo che non rispecchia ne le aspettative dei lavoratori del settore ne degli accordi da loro stessi sottoscritti in precedenza: 106 € di aumento mensile e circa 2.900 € di arretrati.
Ricordiamo che immediatamente dopo la firma dell’intesa (al ribasso) tra sindacati confederali e aziende del 20/12/03 (83 € mensili e 970 € di arretrati) i lavoratori del TPL di più di mezza Italia si sono astenuti spontaneamente dal lavoro per tre giorni consecutivi, rifiutando e rispedendo al mittente l’accordo suddetto.
Impegnarsi sul terreno della correttezza e dell’etica con ATM è fiato sprecato, visto che per prima non rispetta né gli accordi sottoscritti, né la palesata volontà di integrare l’accordo nazionale con uno locale, né il patto con i cittadini milanesi dopo i tagli degli ultimi mesi (aumento del costo del biglietto = aumento del servizio).
CHIEDIAMO CHE ATM CORREGGA IMMEDIATAMENTE L’ANNUNCIO SUDDETTO, LIMITANDOSI AD INFORMARE CORRETTAMENTE GLI UTENTI E A NON POLEMIZZARE SINDACALMENTE CON ESSI. In caso contrario chiediamo che sia messo a disposizione dei lavoratori lo stesso strumento d’informazione.
CHIEDIAMO IL DECISO INTERVENTO DELLE ISTITUZIONI AFFINCHÉ QUESTO USO IMPROPRIO E FAZIOSO DEGLI STRUMENTI D’INFORMAZIONE INTERNI (annunci sui mezzi) NON SI VERIFICHI PIÙ. D'altronde ad ATM non mancano gli strumenti d’informazione convenzionali - Stampa, Radio e TV - più consoni alla polemica Politica e Sindacale.
SLAI Cobas ATM Milano
tel./fax 0258104017 - fax 0248032023
ASSEMBLEA NAZIONALE DI FIRENZE 3 GENNAIO 2004
L’Assemblea nazionale del Coordinamento Nazionale dei Sindacati di Base, allargata alle realtà dei lavoratori che hanno partecipato agli scioperi contro l’accordo truffa sottoscritto il 20 dicembre 2003 dai sindacati confederali, faisa cisal e ugl, composta da oltre 100 delegati in rappresentanza di 50 aziende del trasporto pubblico locale (tra le quali quelle di Torino, Milano, Brescia, Cuneo, Cremona, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Pisa, Lucca, Livorno, Perugia, Terni, Roma, Napoli, Caserta, Bari, Cosenza, Catania e Cagliari), dopo un ampio dibattito sulla situazione in atto e sulle iniziative organizzative necessarie per il proseguimento della vertenza, ha deciso:
1. l’allargamento del Coordinamento alle realtà non rappresentate nel Sindacalismo di Base, assumendo il nome di COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI;
2. la massima mobilitazione e organizzazione a sostegno della riuscita dello sciopero generale dei tranvieri previsto per il 9 gennaio 2004, proclamato dal Sindacalismo di Base Autoferrotranvieri e messo a disposizione di tutta la categoria, diretto: a confermare il rigetto dell’accordo del 20 dicembre 2003; ad ottenere l’apertura di un tavolo con il governo e le controparti datoriali per ottenere subito quanto maturato dai lavoratori (3.000 euro di arretrati e 106 euro di aumento mensile dal 1° dicembre 2003), senza destinare alcuna somma alla previdenza integrativa;
3. di ribadire il mantenimento dell’unicità del contratto nazionale, respingendo qualsiasi trattativa locale che non sia contrattazione aziendale, tesa allo smembramento del CCNL, tenendo particolarmente presente le condizioni delle aziende del sud, anche in presenza della forma federalista che smantella la socialità del trasporto pubblico locale;
4. ritenendo che gli scioperi attuati dai tranvieri siano stati già un referendum sull’accordo del 20 dicembre, qualora fosse indetto il referendum in categoria lo stesso dovrà svolgersi come previsto dall’art. 21 della legge 300/70 (statuto dei lavoratori); il quesito referendario dovrà contenere anche la dizione di rigetto dell’accordo e la immediata apertura di un tavolo per ottenere quanto maturato dalla categoria; inoltre, nelle unità produttive dove non sia presente una pluralità di rappresentanze nella RSU/RSA che vada oltre le sole rappresentanze dei sindacati firmatari dell’accordo oggetto di referendum, il presidente del seggio elettorale o della commissione elettorale deve essere designato dall’ufficio provinciale del lavoro;
5. di presentare al governo, ai ministri interessati ed alle associazioni datoriali la bozza di piattaforma predisposta per il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2003, con espressa riserva di modifiche ed integrazioni che varranno eventualmente evidenziati nelle assemblee dei lavoratori;
6. di ribadire il proseguimento delle iniziative di mobilitazione anche dopo il 9 gennaio, compresa la circolazione dei mezzi nei termini previsti da leggi e regolamenti, dirette anche contro le eventuali azioni disciplinari e sanzioni amministrative applicate nei confronti dei lavoratori che hanno scioperato in deroga alla legge 146/90, alla precettazione e con tutte le altre forme di protesta attuate; a questo specifico riguardo l’Assemblea nazionale rivolge un invito ai lavoratori affinché organizzino manifestazioni presso le Prefetture, durante lo sciopero del 9 gennaio;
7. di invitare le associazioni degli utenti a solidarizzare con i tranvieri nonché a concordare iniziative unitarie per il rilancio del trasporto pubblico locale.
L’Assemblea nazionale, infine, dà mandato al Coordinamento Nazionale di convocare una nuova riunione dopo il 15 gennaio, per discutere e valutare gli sviluppi della vertenza.
DIRITTI! DIGNITA’! REDDITO!
LO SCIOPERO DEL 9 GENNAIO E’ DI TUTTI
GLI AUTOFERROTRANVIERI!
Firenze, 3 gennaio 2004
Firmato
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL SIN-COBAS FLTU-CUB SLAI-COBAS RdB-CUB TRASPORTI CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATI
N.B.: DOCUMENTO APPROVATO A LARGA MAGGIORANZA CON UN VOTO CONTRARIO E TRE ASTENUTI
COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI
SULT- TPL SIN-COBAS FLTU-CUB SLAI-COBAS RdB-CUB TRASPORTI CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATI
COMUNICATO STAMPA
ASSEMBLEA NAZIONALE DI FIRENZE:
OLTRE 100 DELEGATI DELLE CINQUANTA AZIENDE DEL TRASPORTO
PUBBLICO LOCALE A SOSTEGNO DELLO SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE DEGLI AUTOFERROTRANVIERI IL 9 GENNAIO 2004.
Grande partecipazione dei delegati di base delle più importanti aziende del trasporto pubblico locale all’assemblea nazionale convocata per oggi, a Firenze, dal Coordinamento Nazionale dei Sindacati di Base che, a seguito dell’intervento alla riunione di delegati dei sindacati confederali e gruppi di lavoratori autorganizzati, ha assunto il nome di COORDINAMENTO NAZIONALE DI LOTTA AUTOFERROTRANVIERI.
L’Assemblea, dopo un’ampia discussione in merito agli scioperi spontanei che si sono manifestati ulteriormente subito dopo la sottoscrizione dell’accordo truffa da parte dei sindacati confederali, faisa cisal e ugl, ha approvato un documento di forte sostegno allo sciopero di 24 ore programmato per il prossimo 9 gennaio, precisando che:
L’assemblea, inoltre, qualora risultasse a vero la notizia pervenuta che il Prefetto di Venezia ha già attuato la precettazione dei lavoratori per il 9 gennaio, esprime massima solidarietà ai lavoratori colpiti dal provvedimento e condanna fermamente l’illegittima precettazione preventiva, tesa solo a reprimere la libertà e la dignità personale dei lavoratori e delle lavoratrici.
Firenze, 3 gennaio 2004
SULT - TPL SIN-COBAS FLTU-CUB SLAI-COBAS RdB-CUB TRASPORTI CONF.NE COBAS AUTORGANIZZATI