NO AL "PATTO PER IL LAVORO"


Comune di Milano, CISL, UIL e imprenditori hanno siglato il cosiddetto "Patto per il lavoro per la città di Milano". Hanno raggiunto quest'intesa dopo mesi di discussioni in cui sono stati all'ordine del giorno più i giochi di legittimazione politica che la sostanza del patto su cui tutti erano d'accordo, compresa la CGIL che non ha firmato.
La CGIL finge di non voler formalizzare il "Patto per il lavoro" con la propria segreteria milanese per non aprire un conflitto diretto con i propri iscritti e iscritte, ne decentra l'applicazione alle categorie al fine di smorzare il dissenso interno.

Che cosa ci vuole far credere il patto

Di favorire l'occupazione principalmente per:

  • cittadini extracomunitari disoccupati
  • soggetti in situazione di disagio psicofisico o sociale
  • lavoratori con più di 40 anni che siano stati espulsi dal mercato del lavoro

il tutto tramite le seguenti categorie di contratto:

  • contratto di lavoro a termine
  • contratto di formazione e lavoro
  • contratto di collaborazione coordinata e continuativa
  • lavoro interinale
Che cosa di fatto prevede il patto

Di produrre occupazione sottopagata, supersfruttata e superprecaria per categorie sociali cosiddette "deboli" tra cui:

  • i cittadini extracomunitari sottoposti al ricatto del permesso di soggiorno
  • i lavoratori espulsi dal mercato del lavoro
  • gli inabili

questo utilizzando le tipologie di contratto più ai margini della normativa:

  • i contratti a termine sono previsti oltre i limiti previsti dalla legge
  • i contratti di formazione e lavoro notoriamente prevedono lavoro e nessuna formazione
  • i contratti di collaborazione coordinata e continuativa e il lavoro interinale altro non sono che la formalizzazione della pratica del lavoro nero

E' necessario chiarire che le tipologie di contratto adottate sono quelle che negli ultimi anni hanno subito fortissime trasformazioni in senso peggiorativo rispetto ai diritti e alle garanzie per i lavoratori.

In sostanza, l'applicazione del Patto ha l'obiettivo di:

Il "Patto per il lavoro" si inserisce pienamente nel solco tracciato dalle leggi concertate tra Governo, Confindustria e sindacati confederali, dagli obiettivi dei referendum radicali e dai disegni di legge proposti dal governo D'Alema.

Impediamo che le politiche sul lvoro abbiano come unica direzione quella di ridurre i diritti dei lavoratori.

Ci rivolgiamo a tutti i lavoratori invitandoli
Sabato 11 marzo alle ore 15.30 alla

Assemblea cittadina

che si terrà al Liceo classico Carducci
in via Beroldo 9

per costruire una forte opposizione di base ed autorganizzata

Comitato cittadino contro il "Patto per il lavoro" di Milano

025453986-028392117


Il Comitato cittadino contro il Patto di Milano 
 ha indetto una

 GIORNATA DEI DIRITTI NEGATI

Lunedì 28 febbraio alle ore 17.30
con un presidio davanti a palazzo Marino
 


Il Comitato cittadino contro il patto per il lavoro di Milano ha indetto per

lunedì 22 novembre - alle ore 18
un presidio davanti a Palazzo Marino


MILANO FA MALE

Sull’onda dello sconquasso dei diritti minimali dei lavoratori portato avanti a tamburo battente a livello nazionale da contratti, patti sociali, finanziarie, Milano si lancia a mettersi alla testa in questa squallida gara.

IL COMUNE DI MILANO - GLI IMPRENDITORI DI MILANO - CGIL, CISL, UIL

hanno congiurato tra di loro per

UN PATTO PER MILANO

Questo patto rende di fatto legittimo il ricatto di stampo mafioso che sta alla base del lavoro nero e clandestino. Sfruttando il bisogno disperato di lavoro di giovani, di disoccupati, di esuberi espulsi dalle fabbriche e il bisogno di permesso di soggiorno degli immigrati,

a Milano sarà possibile assumere

A fianco del mercato del lavoro "normale" viene così creato questo mercato del lavoro "parallelo". Lo scopo evidente è quello non solo di lucrare profitti potendo contare su salari da fame ma di far entrare i due mercati in conflitto tra di loro.

Ogni lavoratore "normale" deve sapere che a fianco a lui ce ne è pronto uno che potrebbe prendere il suo posto e costare al suo padrone tre volte di meno di quanto gli costa lui.

Per questo l’opposizione a questo vergognoso "patto" non può essere lasciata solo ai lavoratori che oggi lo dovranno subire ma è fatto che riguarda e interessa tutti i lavoratori.

Per costruire un percorso comune di lotta lanciamo una prima iniziativa

LUNEDI’ 18 OTTOBRE - ALLE ORE 17.30

PRESIDIO DAVANTI A PALAZZO MARINO

Slai Cobas Milano - Comitato cittadino contro il patto per il lavoro di Milano


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