Notizie dallo SLAI Cobas Cremona

 

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I LAVORATORI HANNO GIÀ DATO !!!

VENERDI 28 MARZO
dalle ore 17,00 Presidio di protesta
sotto il Comune di Crema

In occasione dell'approvazione del Bilancio, contro l'aumento indiscriminato e consistente di tasse e tariffe voluto dalla Giunta del Comune di Crema

ANDATE A BATTERE CASSA AI PADRONI

Facciamo appello ai lavoratori/trici, ai delegati delle RSU, alle organizzazioni sindacali / sociali / politiche e alle singole soggettività ad aderirvi e partecipare

C.U.B. – S.L.A.I. Cobas
Delegati RSU e Lavoratori cremaschi


RSU - RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA
Uffici Giudiziari di Crema

Comunicato stampa

SLAI COBAS continua ad essere il primo sindacato negli uffici giudiziari di Crema

SLAI COBAS continua ad essere il primo sindacato negli uffici giudiziari di Crema - Tribunale - U.N.E.P. e Ufficio del Giudice di Pace.
Le elezioni per le R.S.U. e R.L.S. svoltesi dal 19 al 22 novembre hanno ufficializzato un risultato già scontato che premia il lavoro svolto dai delegati sindacali che in questi anni sono sempre stati in prima linea a difesa dei diritti e degli interessi dei lavoratori/trici.
Lo SLAI Cobas si aggiudica con il 70% delle preferenze 2 delegati su 3.
Vengono eletti R.S.U. per SLAI Cobas i sig.ri Fulvio Di Giorgio con 15 preferenze e Sommacal Ermido con 5 preferenze. Per la Cisl viene eletto il sig. Marco Pagni con 8 preferenze.
Infine le elezioni per R.L.S. (Responsabile dei Lavoratori per la Sicurezza), SLAI Cobas si aggiudica con il 100% delle preferenze 1 delegato su 1 e viene eletto il sig. Fulvio Di Giorgio.
Si sancisce in maniera inequivocabile, premiandoci per il lavoro svolto senza mai abbassare la testa, a tutela delle norme sull'igiene e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Si ringraziano tutti i lavoratori e le lavoratrici del sostegno ricevuto, con la promessa di continuare ad essere un loro riferimento e motore propulsore a tutela dei diritti e degli interessi di tutti i lavoratori. Siamo stanchi dei sindacati confederali CGIL CISL UIL che svendono da anni le conquiste precedentemente acquisite.
Perché i sindacati confederali non chiedono il nostro parere prima di firmare contratti nazionali e/o decentrati?
Perchè la nostra busta paga, nonostante i tanto sbandierati aumenti contrattuali finisce sempre prima della fine del mese?
Perché, invece di un premio incentivante spartito a colpi di progetti, pagelline e sudditanza, non abbiamo la quattordicesima o una qualsiasi altra forma di salario senza nessuna differenziazione tra gli stessi livelli?
Perchè i sindacati confederali hanno contribuito a peggiorare il nostro sistema pensionistico e fanno una campagna per distruggere la pensione pubblica, a favore dei Fondi Pensione sapendo che questi sono a rischio di fallimento?
Perché i sindacati confederali si ergono a difesa dei precari e poi firmano accordi che non permettono di modificare la loro situazione e nelle elezioni delle RSU essi accettano che l’ARAN li escluda di ogni diritto di rappresentanza?
Vogliamo uno stipendio adeguato al costo della vita e la quattordicesima.
Vogliamo che i sindacalisti non facciano carriera sulla nostra pelle senza lavorare.
Vogliamo un sindacato di lotta in difesa di tutti gli sfruttati.
Vogliamo dignità e diritti.
Agli altri lavoratori/trici diciamo: pensateci adesso! Non lamentatevi, poi, quando i sindacalisti di cgil-cisl e uil vi vendono all’amministrazione. Scrollatevi di dosso questi parassiti.
Affinchè i lavoratori possano contare bisogna avere delle rappresentanze costruite dal basso, come espressione della libera volontà organizzata dei lavoratori.

LAVORO STABILE - SALARIO - DIRITTI

Crema, 28 novembre 2007


Comunicato stampa

Slai Cobas
Uffici Giudiziari di Crema

Lo SLAI COBAS continua ad essere il primo sindacato negli uffici giudiziari di Crema.
Dal risultato dello scrutinio per elezioni RSU, lo SLAI Cobas si aggiudica con il 70% delle preferenze 2 delegati su 3.
Dal risultato dello scrutinio per le elezioni RLS, lo SLAI Cobas si aggiudica con il 100% delle preferenze 1 delegato su 1.
Seguirà apposito comunicato al termine dell'attribuzione ufficiale dei risultati.


Comunicato stampa

Slai Cobas
Uffici Giudiziari di Crema

Oggi 3 ottobre 2007 si è svolta un assemblea sindacale organizzata da CGIL e CISL nel palazzo di giustizia di Crema, attraverso la farsa consultazione “democratica” dei lavoratori sul famigerato protocollo sul welfare del 23 luglio 2007. Confederume sindacale che prima firma e poi ti chiedono se sei d’accordo o no, ma i lavoratori degli uffici giudiziari di Crema nella quasi totalità dei presenti in servizio: Tribunale, Procura della Repubblica, UNEP e Ufficio Giudice di Pace, ha espresso la sua contrarietà all’accordo e contro le politiche di sacrifici che stanno facendo ingoiare ai lavoratori, non si sono fatti abbindolare da questi incantatori di serpenti e galoppini dei “poteri forti” e hanno sottoscritto il sottostante comunicato e consegnato ai funzionari sindacali di mestiere.

RSU Slai Cobas
Fulvio Di Giorgio

RSU - RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA
Uffici Giudiziari di Crema
26013 Crema (CR) - Via Macallè 11/C

PENSIONI, LAVORO PRECARIO, COMPETITIVITÀ

- continua il film sull’abbattimento dei diritti -

Il 23 luglio 2007 è partita la più colossale operazione di “taglio e scucito” delle tasche dei lavoratori. La sartoria si è affollata di grandi firme. I nomi sono noti: Prodi, Fassino, Bertinotti, CGIL, CISL, UIL, UGL….
Dopo 15 anni di continue controriforme (Amato ‘92, Dini ‘95) l’attacco alle conquiste dei lavoratori continua con registi diversi ma sempre con la stessa cricca di sindacati confederal-bastonatori che il 23 luglio u.s. hanno siglato con il governo un’accordo che è un autentico cappio al collo per lavoratori, precari e non, e pensionati.
NO all'accordo su precarietà, welfare e pensioni del 23 luglio 2007,
PER la redistribuzione del reddito, la difesa ed il rilancio del sistema previdenziale pubblico e dello stato sociale (scuola, sanità, casa, trasporti, ecc…), l'aggancio delle pensioni alle dinamiche inflattive e retributive, per salari europei, rinnovi contrattuali veri, lavoro stabile e tutelato e diritto al reddito, contro la guerra e per il taglio drastico delle spese militari.

Seguono le firme della quasi totalità dei lavoratori presenti oggi 3 ottobre 2007 negli uffici giudiziari: Tribunale, Procura, U.N.E.P. e Ufficio Giudice di Pace …


25 APRILE

DIRITTO DI RESISTENZA

DIRITTO DI RESISTERE


Assemblea pubblica sul TFR
a Cremona il 23 marzo e a Crema il 24 marzo

Giù le mani dal TFR
(Comitato provinciale di Cremona contro lo scippo del TFR e per il rilancio della previdenza pubblica)


da: “La Voce di Crema” 16 febbraio 2007

Tfr, il comitato convoca l'assemblea
“I fondi pensione sia chiusi che aperti sono un rischio per i lavoratori”

CREMA – Nel cremasco si è costituito il “comitato contro lo scippo del Tfr e per il rilancio della previdenza pubblica” che comprende Cub – Slai Cobas – Sdl – Cobas – Delegati Rsu de Cremasco.
L’obbiettivo del comitato è di informare i lavoratori e le lavoratrici, attraverso assemblee, documenti, iniziative sul meccanismo del “silenzio assenso per evitare che il Tfr in maturazione, ossia la famosa liquidazione, venga trasferita ai fondi pensione.
Il comitato sottolinea come il Governo su richiesta di Cgil – Cisl – Uil, abbia anticipato di un anno tale meccanismo.
Secondo il comitato “i fondi pensione, sia chiusi che aperti, sono un rischio per i lavoratori, in quanto verranno subordinati all’andamento delle Borse e dei mercati finanziari aprendo così la strada alla definitiva privatizzazione del sistema pensionistico e all’incertezza del rendimento”.
Il comitato si riunisce il 23 febbraio alle ore 21.00 presso la sede del sindacato dei Lavoratori in ia Cavo Cerca 8/A a Cremona per allargare la partecipazione sul territorio cremonese.
C.C.


Comunicato stampa

Nel cremasco si è costituito il comitato contro lo scippo del TFR e per il rilancio della previdenza pubblica.

L’obbiettivo del comitato è di informare i lavoratori e le lavoratrici, attraverso assemblee, documenti, iniziative di lotta, affinchè diano l'indicazione contraria per iscritto entro 6 mesi a partire dal 1° gennaio 2007, per evitare che il TFR in maturazione(la liquidazione) in base all’antidemocratico meccanismo del "silenzio assenso) venga trasferito ai fondi pensioni. Il governo su richiesta di cgil-cisl-uil, ha anticipato di un anno lo scippo del tfr.

I fondi pensione, sia chiusi(sindacali) che aperti(privati), sono a totale rischio per i lavoratori, in quanto verranno subordinati all´andamento delle Borse e dei mercati finanziari aprendo così la strada alla definitiva privatizzazione del sistema pensionistico e all'incertezza del rendimento.

Il comitato si riunisce il 23.2.07 alle ore 21.00 presso la sede del Sindacato Dei Lavoratori in via Cavo Cerca 8/A a Cremona per allargare il comitato sul territorio cremonese.

Facciamo appello ai lavoratori/trici, ai delegati RSU, alle altre organizzazioni politiche/sindacali e alle singole soggettività a partecipare e ad aderirvi.

Comitato contro lo scippo del TFR e per il rilancio della previdenza pubblica
C.U.B. – SLAI Cobas – S.D.L. - COBAS - Delegati delle RSU del Cremasco

Crema 13.2.07


Da: “la Voce di Crema” del 8/2/2007

Sono stati puntualizzati diversi punti a partire dal presunto deficit dell’inps

Esposto sul Tfr alla procura di Crema dallo Slai Cobas

CREMA – Un esposto penale alla Procura della Repubblica di Crema sul presunto furto del tfr e sui fondi pensione.
È l’ultima iniziativa dello Slai Cobas di Cremona. Il testo è stato depositato proprio ieri. Nel documento si risale ai primi anni ’90 quando “si decise di ridimensionare drasticamente la previdenza pubblica e di dare il massimo spazio ai fondi pensione e alle polizze private per tonificare l’asfittica Borsa di piazza Affari”.
Secondo lo Slai per far ciò partì una fortissima campagna di stampa contro un inesistente deficit dell’Inps che sarebbe continuata fino ai giorni nostri.
“In realtà si scopre che l’Inps, nel 2005, ha avuto un attivo di 2,3 miliardi di euro ed ha un attivo patrimoniale netto di 24,2 mld di euro nonostante abbia avuto solo un piccolo rimborso dallo Stato. Ciò ha facilitato il passaggio dal sistema retributivo al sistema contributivo e l’innalzamento dell’età pensionabile dimezzando l’importo della pensione, in particolare per i redditi bassi. Il lavoratore che si iscrive al fondo pensione sa quanto versa poi dipende dall’andamento dei mercati finanziari”
C’è poi un l’incognita del calcolo dell’aspettativa, se aumenta diminuisce il coefficiente di conversione e di conseguenza l’importo della rendita. Attualmente, a parità di versamenti, le donne hanno diritto ad una rendita complementare inferiore del 30% rispetto agli uomini in quanto hanno un’aspettativa di vita supriore di 6 anni. I fondi pensione sono stati scelti solo dall’11% dei lavoratori interessati. Ecco che allora arriva il decreto legislativo che differenzia tra i lavoratori delle aziende con meno di 50 addetti e con più di 50 e dopo il 30 giugno non si può cambiare. Da qui la denuncia.


Lo SLAI CoBas di Cremona è il promotore insieme ad altri sindacati di base e da varie realtà politico-sociali del costituendo comitato contro lo scippo del TFR e per la difesa delle pensioni pubbliche per tutta la provincia di Cremona.

Venerdì 9 febbraio 2007 alle ore 21,00 si svolgerà una prima riunione presso la sede c.u.b. (Via Rampazzini n° 12/d Crema). In questa prima riunione dovranno essere stabilite le direttrici politico sindacali che verranno adottate per la campagna contro lo scippo del TFR e per un'impostazione del comitato "aperta", fondata sulla centralità dei lavoratori, così come da comunicato sottostante.
Il costituendo comitato contro lo scippo del TFR e per la difesa delle pensioni pubbliche ufficializzerà la sua prima presenza attraverso assemblee pubbliche a Cremona e Crema in modo tale da avviare più capillarmente al campagna politica sindacale a tutta la provincia cremonese.

Questa proposta viene allargata a tutte le realtà politico sindacali anche delle altre province, in modo tale da potersi attivare da subito per dare forza alla campagna nazionale, che si colleghi alla questione più generale della difesa delle pensioni pubbliche, alla finanziaria, alla precarietà del lavoro e del salario, al nuovo accordo sul costo del lavoro, alle liberalizzazioni.

SLAI CoBas prov.le di Cremona


Comunicato stampa

Facciamo appello alle R.S.U., ai partiti, alle associazioni culturali, ai sindacati e alle singole soggettività per lanciare sul territorio una campagna nazionale contro lo scippo del TFR e per la difesa delle pensioni pubbliche.
In questa fase riteniamo fondamentale per dare forza alla campagna nazionale, lavorare per costituire comitati provinciali contro lo scippo del TFR e per la difesa delle pensioni pubbliche aperti a tutti i lavoratori.

L’invito è promosso dal sindacalismo di base e da varie realtà politico-sociali. Ovviamente si accettano adesioni di altre forze politiche, sindacali, singoli lavoratori, delegati e chiunque voglia farne parte, purché accettino un'impostazione del comitato "aperta", fondata sulla centralità dei lavoratori. L’intenzione è di effettuare presidi e volantinaggi nelle città, sui luoghi di lavoro e assemblee pubbliche contro lo scippo del TFR.

Il nostro obiettivo non è solo una campagna limitata a far firmare ai lavoratori il rifiuto di aderire ai fondi, ma di costruire una più ampia mobilitazione che, partendo da questa scadenza imposta dal governo, si colleghi alla questione più generale della difesa delle pensioni pubbliche (rivendicando il ripristino del sistema di calcolo retributivo, la diminuzione dell’età pensionabile, l'opposizione alla trattativa in corso per la diminuzione delle pensioni, ...), alla Finanziaria, alla precarietà del lavoro e del salario, al nuovo accordo sul costo del lavoro, alle liberalizzazioni.

Comitati contro lo scippo del TFR e per la difesa delle pensioni pubbliche da costituire innanzitutto nei rispettivi posti di lavoro, ma che si attivino per portare la mobilitazione sul territorio, con assemblee e iniziative di lotta e per costituire comitati cittadini unitari.

L'obbiettivo che ci prefiggiamo è quello di creare le condizioni per una mobilitazione generale nazionale, per una manifestazione nazionale unitaria, se non uno sciopero, entro marzo/aprile.

Invitiamo tutti i lavoratori a costituire comitati unitari sul posto di lavoro e a partecipare all’ASSEMBLEA PUBBLICA per costituire il COMITATO prov.le di Cremona CONTRO LO SCIPPO DEL T.F.R. E PER LA DIFESA DELLA PREVIDENZA PUBBLICA, che si terrà

VENERDÌ 9 FEBBRAIO 2007 ALLE ORE 21.00
presso la sede C.U.B. (Via Rampazzini n° 12/d Crema)


Comunicato stampa

Confaziendali e sindacati di comodo. Il caso di Raffaella, operaia licenziata dalla Faip di Vaiano C.sco.

Il caso di Raffaella F., operaia della Faip di Vaiano C.sco (CR), licenziata per ripetuti ritardi a causa di un accordo interno di riduzione di mezz’ora della pausa pranzo, diventa emblematico. A nulla sono valse le ripetute richieste che le fosse concessa una flessibilità di orario, perché il nuovo orario la costringeva di fatto a non poter andare a prendere la figlia all’uscita di scuola per portarla a casa.

Se qualcuno poteva nutrire speranze sul ruolo dei confaziendali CGIL CISL e UIL a tutela dei lavoratori, dovrebbe ricredersi. Le loro esternazioni a mezzo stampa, accusano l’operaia di essersi rivolta ad un sindacato di base (è vietato dalla legge?) e di non essersi rivolta a loro (vige il monopolio sindacale?), di aver denigrato il lavoro di concertazione svolto dalle RSU all’interno dell’azienda e di non aver rispettato il loro accordo sull’orario di lavoro (tralasciando nel merito, il rispetto delle vigenti leggi sulle disposizioni a sostegno della maternità e della paternità e le misure di sostegno della flessibilità di orario). Riteniamo gravi le arroganti esternazioni della RSU CISL e CGIL e la soddisfazione della FIM CISL, che vede nella decisione di non reintegrare da subito Raffaella e di non reintegrarla agli orari da lei richiesti, la conferma che la linea del sindacato e delle RSU è quella giusta (ma i lavoratori sono d’accordo?).

A queste politiche concertative e votate al ribasso, per combattere i licenziamenti, occorre andare oltre la solidarietà e adoperarsi collettivamente, per costruire organizzare e rilanciare insieme un forte movimento di massa, unitario e autorganizzato "di resistenza e controffensiva" nei posti di lavoro e nel territorio per contrastare le politiche antiproletarie che continuano ad indebolire e fiaccare i lavoratori in tutti i settori, condannandoli, insieme alle loro famiglie, al ricatto della precarietà a vita e la collocazione in fascia di povertà, a sotto-diritti e sotto-salario.

Un nuovo movimento di massa per rompere i confini delle specifiche categorie ed andare oltre la "resistenza" su temi ed obiettivi anticonsociativi ed intercategoriali sulle questioni fondamentali del recupero salariale adeguato ai bisogni reali (aumenti consistenti ed egualitari, recupero automatico dell'inflazione reale, rivalutazione pensioni e servizi pubblici ecc.), e garanzia del reddito, lotta alla precarizzazione in atto del lavoro dipendente (con l´abrogazione del pacchetto Treu e della legge 30 e per la stabilizzazione dei lavoratori variamente "atipici"), e per la democrazia nei posti di lavoro (con conferimento di diritti sindacali forti ai lavoratori e da loro esigibili).

Crema, 10 gennaio 2007

SLAI COBAS Prov.le di Cremona

 

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