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COMUNICATO STAMPA/DOCUMENTO

a seguito dell'assemblea dei precari di venerdì 5 marzo 2010 ad Enna


Venerdì 5 marzo 2010 - Enna

Assemblea regionale lavoratori precari


Comunicato stampa

I rappresentanti del coordinamento regionale delle sigle sindacali di base oggi 26 febbraio, hanno incontrato al palazzo Esa di Catania l’Assessore regionale al lavoro Lino Lenza.
Nell’incontro è stato rivendicato l’avvio dei processi di stabilizzazione del personale precario di tutti gli Enti sottoposti al controllo della Regione.
L’Assessore ha rappresentato l’intendimento del Governo di varare prima dell’estate una legge che affronti organicamente il problema del precariato che da venti anni attende una stabilizzazione definitiva.
Il comitato regionale delle sigle di base pur dichiarandosi favorevole ai metodi ed ai principi proposti dall’Ass. Lenza si riserva ogni valutazione fino a quando non verrà messa nero su bianco una proposta chiara ed esaustiva.
Pertanto, permane lo stato di agitazione della categoria che preannuncia un’Assemblea regionale per il 5 marzo ad Enna.

26-2-2010


Richiesta incontro urgente indirizzata
ai massimi vertici regionali sui problemi dei precari siciliani

Catania, 28-1-2010


COMUNICATO STAMPA

Lo Slai cobas esprime piena solidarietà ai lavoratori di Acireale e Scordia che hanno occupato i rispettivi Comuni per protestare contro il reale rischio di trovarsi dal primo gennaio senza lavoro.
I Governi regionale e nazionale infatti ad oggi non lasciano intravedere alcuna ipotesi seria e praticabile per dare risposte certe e continuità lavorativa ai precari siciliani.
Le misure che si attendevano dall’Assemblea regionale in concomitanza con l’approvazione della finanziaria non solo non sono arrivate ma cosa ancor peggiore dal dibattito d’aula emerge l’assoluta incapacità di fare intravedere una qualsiasi soluzione.
Venti anni di precariato basta ed avanza.
Lo Slai cobas auspica che il percorso intrapreso dai colleghi di Acireale e Scordia sia seguito da tutti gli altri colleghi.
La storia ci insegna che solo la lotta paga e del resto ci pare fin troppo evidente che la classe dirigente regionale e nazionale nonché le stesse sigle confederali ben poco interesse hanno dimostrato per trovare una soluzione al problema precariato in Sicilia.

Catania 23/12/2009

Salvo Scuderi
Orazio Calì


E’ GIUNTO IL MOMENTO DELLA LOTTA!

Il disegno di legge che è stato esitato dalla commissione regionale lavoro, pur partendo da concetti condivisibili, non solo non risolve nulla ma ancor peggio rischia di dare ad i Sindaci la possibilità di “sistemare” solo pochi “eletti”.
Anche se il momento non è dei migliori, in quanto la perenne situazione di crisi/confusione del Governo regionale complica parecchio le cose, non si può attendere oltre.
Noi crediamo che non è possibile trovare una soluzione per tutti se non andando in deroga al patto di stabilità ed alle piante organiche degli enti, ed è questo elemento che deve essere il primo punto di una piattaforma di rivendicazioni.
Partendo del disegno di legge esitato dalla commissione e provando ad individuare una serie di modifiche da decidere insieme è necessario aprire un percorso di mobilitazioni che parta proprio dai singoli luoghi di lavoro, come è già stato fatto nel 2005, la scelta di fare singole manifestazioni a “Palermo” come fossero liturgie, non solo è insufficiente ma può anche essere controproduttiva, può servire solo a dimostrare l’esistenza in vita di singoli soggetti e/o organizzazioni ma non a dare vita ad un movimento di massa.
E’ necessario costruire un percorso partecipato dal basso, sia per la costruzione della piattaforma, sia per il percorso di lotte da intraprendere.

ASSEMBLEA
VENERDI’ 4 DICEMBRE 2009 - ORE 15.30
AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI CATENANUOVA(EN)
piazza Municipio, n. 1 Catenanuova

  • N.B. E’ indispensabile la partecipazione di una rappresentanza dei singoli enti per sapere su quali forze reali possiamo contare e per avviare un percorso il più possibile condiviso.

  • La scelta del luogo scaturisce dalla necessità di trovare un posto al centro della Sicilia accessibile a tutti, siete inoltre, pregati di essere puntuali.

  • Siete pregati di diffondere il volantino/invito a tutte le realtà dove avete contatti.

PER COMUNICAZIONI:
3282895595-3346501075-3292172031 - slaicobassicilia@virgilio.it - fb:slaicobassicilia

SLAI Cobas Sicilia


COMUNICATO STAMPA

Lo Slai Cobas è solidale con i 500 lavoratori ODA e chiede un tavolo di trattazione

Vicini e solidali ai 500 lavoratori dell'Oda che da tre mesi non percepiscono lo stipendio. L'ultimo pagamento avvenuto qualche giorno fa si riferisce al lavoro di aprile ma questo ritardo di tre mesi è comunque insopportabile.
I rappresentanti sindacali dello Slai Cobas questa mattina sono scesi in piazza insieme ai lavoratori.
"Il mancato pagamento degli stipendi - affermano Salvo Scuderi e Orazio Calì dell'esecutivo nazionale dello Slai Cobas - è un fatto di estrema gravità che butta nel baratro cinquecento famiglie e che non può più essere tollerato".
Una vertenza resa ancora più grave dall'atteggiamento di chiusura dei vertici dell'Oda che rifiutano di sedersi ad un tavolo di trattative per addivenire ad una soluzione veloce e condivisa.
"Facciamo appello al prefetto - aggiungono Scuderi e Calì - di mediare affinché si possa avere l'apertura auspicata".

Catania 24/07/2009


Comunicato stampa sul primo Congresso Provinciale S.L.A.I. Cobas di Siracusa

28-5-2009


Lo Slai Cobas contro il G8 Ambiente di Siracusa

22-4-2009


Continuano i congressi dello Slaicobas in Sicilia.

Giovedì 2 aprile 2009:
congresso provinciale di Enna presso Il Comune di Catenanuova (Zona Artigianale) ore 16.00. Partecipano Orazio Calì e Mara Malavenda.

Lunedì 6 aprile 2009:
congresso provinciale di Siracusa presso il Comune di Sortino ore 16.00. Partecipano Salvo Scuderi e Orazio Calì.

Giovedì 9 aprile 2009:
alle ore 10.30 presso il Comune di CAMMARATA (AG) - Aula consiliare - via Roma, si terrà il congresso dello Slai Cobas delle province di Agrigento e Caltanissetta. Partecipano Orazio Calì e Salvo Scuderi


Si apre la stagione dei congressi dello Slaicobas anche in Sicilia.
Sabato 28 marzo 2009 si terrà il congresso provinciale di Messina a Castel di Lucio.
Il congresso inizierà la mattina e si protrarrà fino alle prime ore del pomeriggio, parteciperanno Orazio Calì e Salvo Scuderi.

SLAI Cobas Sicilia


COMUNICATO STAMPA

Rappresentanti dello Slai Cobas inseriti fra i delegati ammessi a partecipare al tavolo tecnico per la stabilizzazione dei precari.
La prima seduta del tavolo convocata per il prossimo martedì 10 marzo alle ore 12,00.

Due rappresentanti sindacali dello Slai Cobas ammessi a partecipare al tavolo tecnico convocato dall’assessore regionale al lavoro Carmelo Incardona per trovare soluzioni per la definitiva stabilizzazione del personale precario (ex Asu) che presta servizio presso gli Enti Locali, le Camere di Commercio, le Aziende Ospedaliere e le Asl della Regione Sicilia.
I due rappresentanti ammessi sono Orazio Calì e Salvo Scuderi dell’esecutivo nazionale dello Slai cobas
L’ammissione dei due rappresentanti sindacali è avvenuta dopo l’invio di numerose e reiterate richieste inoltrate a partire dallo scorso mese di dicembre, nei giorni immediatamente successivi alla manifestazione di piazza dello scorso 3 dicembre, e l’intervento di Mara Malavenda del coordinamento nazionale dello Slai che nei giorni scorsi aveva inviato un’accesa nota all’assessore regionale al lavoro. La Malavenda nella sua lettera ha minacciato il ricorso all’autorità giudiziaria per porre rimedio all’immotivata esclusione dello Slai Cobas fra i delegati ammessi a partecipare al tavolo tecnico.
Ieri, poi, Orazio Calì e Salvo Scuderi, si sono recati personalmente negli uffici dell’assessorato regionale al lavoro e subito, dopo, in mattinata è stato inviato il telefax che include i due rappresentanti sindacali e li invita a partecipare all’insediamento del tavolo tecnico convocato per il prossimo martedì 10 marzo 2009, ore 12,00, presso l’Assessorato Regionale al lavoro di Via Imperatore Federico.

Catania 05/03/2009

SLAI Cobas Sicilia


Alcune foto della manifestazione
del 3 dicembre

 

 

 

 

MERCOLEDÌ 3 DICEMBRE 2008 SCIOPERO A PALERMO
DEI PRECARI DEGLI ENTI LOCALI, SANITA’ E CAMERE DI COMMERCIO

promosso da Slai Cobas e Di.C.C.A.P./S.U.L.P.M


Comunicato stampa congiunto Di.C.C.A.P./S.U.L.P.M e SLAI/COBAS (18-11-2008)

LUNEDI’ 24 NOVEMBRE ore 16:00
Camera di Commercio ENNA
Assemblea dei lavoratori precari degli Enti Locali della SICILIA


Comunicato stampa congiunto Di.C.C.A.P./S.U.L.P.M e SLAI/COBAS (3-11-2008)

Minacciano di scendere in piazza a protestare i precari degli Enti Locali (LPU-ASU-CONTRATTISTI) della Regione Siciliana, provenienti dal bacino delle attività socialmente utili, se la Regione non prenderà una posizione chiara e precisa contro il “Decreto Brunetta”.



COMUNICATO STAMPA
I precari contrattualizzati ex Asu minacciano di scendere in piazza a protestare
se la Regione non prenderà posizione chiara e precisa contro il Decreto Brunetta

Hanno minacciato di scendere in piazza. Sono i precari siciliani contrattualizzati e non provenienti dal bacino delle attività socialmente utili. Lo hanno deciso nel corso di un’affollata assemblea regionale organizzata a Piazza Armerina dal sindacato di base Slai Cobas, alla presenza dei vertici sindacali Orazio Calì e Salvo Scuderi (dell’esecutivo nazionale), e di Mara Malavenda (del coordinamento nazionale).
Il motivo di tale stato di agitazione è da ravvisare nel contenuto dell’art. 49 della Legge 133 del 2008 di conversione del decreto legge n° 112 del 2008 (c.d. Decreto Brunetta) che prevede che i contratti di lavoro a tempo determinato non possono avere durata superiore a tre anni nell’ultimo triennio e non possono essere rinnovati. “Questa norma – spiegano Calì e Scuderi - se applicata in Sicilia ai precari contrattualizzati, ex Asu, avrebbe conseguenza deleterie impedendo la rinnovazione dei contratti a 24 ore settimanali stipulati in applicazione della legge n° 16 del 2006 e della Legge n° 85 del 1995 e rispedirebbe a casa una platea di oltre 20 mila lavoratori precari ormai over 40”.
I lavoratori chiedono alla Regione di prendere posizione precisa e di fare chiarezza sulla questione mediante l’emanazione di una norma che escluda l’applicazione della disciplina contenuta nel Decreto Brunetta a queste categorie di lavoratori siciliani in stato di precariato da oltre 20 anni. ”E’ da due mesi - incalzano i due rappresentanti sindacali - che chiediamo inutilmente di incontrare il presidente della Regione Raffale Lombardo e l’assessore regionale al lavoro Incardona, rinnoviamo loro l’invito con l’avvertenza che se ciò non accadrà entro i primi giorni di novembre non esiteremo a scendere in piazza organizzando scioperi e manifestazioni eclatanti in tutta la Sicilia”.
Nel corso dell’assemblea di Piazza Armerina si è, inoltre, ravvisata, la necessità di spingere per la completa attuazione della Legge n° 16 del 2006 nei punti che sono rimasti inattuati:

  • completamento stipula dei contratti per la categoria di lavoratori provenienti dall’ex art. 23;

  • stipula del contratto per le altre categorie di lavoratori Asu ex circolare 331/99 ed Lpu;

  • adeguamento a 24 ore dei contratti stipulati ex art. 25 legge del 2003.

Catania 27/10/2008

Per l’esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Orazio Calì
Salvo Scuderi


IL MINISTRO BRUNETTA VUOLE CANCELLARE I PRECARI
LA REGIONE SICILIA NON DA ALCUNA GARANZIA PER IL FUTURO DEI PRECARI SICILIANI
NON RESTIAMO FERMI AD ASPETTARE:
MOBILITIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI!!!

Il Ministro Brunetta ha intrapreso una vera e propria caccia al precario, cancellando qualsiasi ipotesi di stabilizzazione. Non si tratta di un allarmismo azzardato di ma realtà pura.
L’art. 49 della Legge 133/2008 di conversione al D.l.gs 112/2008 (c.d. Decreto Brunetta) prevede, infatti, che i contratti di lavoro a tempo determinato non possono aver durata superiore a tre anni nell’ultimo quinquennio, e non possono essere rinnovati. (Noi siamo comunque convinti della non applicazione dello stesso in Sicilia)
Questa norma se applicata in Sicilia, ai precari contrattualizzati (ex Asu), produrrebbe conseguenze disastrose, impedendo la possibilità di rinnovare i contratti, a 24 ore settimanali, stipulati in applicazione della legge n° 16 del 2006 (e l.r. 85/95). Tutto ciò spedirebbe a casa i precari, cancellando per sempre l’aspettativa di un lavoro stabile per una platea di precari storici composta da oltre 20 mila lavoratori ormai over 40.
Una domanda è d’obbligo. Questa norma si applica o no ai precari contrattualizzati (ex Asu) della Regione Sicilia? Nessuno fino ad ora ha voluto dare una risposta ufficiale ed allo stesso tempo delineare dare un segnale chiaro su come si intende procedere.
Questa situazione di assoluta incertezza è preoccupante anche alla luce dell’atteggiamento del Governo Regionale che chiuso in un silenzio tombale, sottovaluta il problema e lo sottace come se esso non esistesse.
Tutto ciò è inaccettabile e dobbiamo reagire prima che accada il peggio e alla luce di ciò in un’assemblea regionale che si è svolta il 22 ottobre a Piazza Armerina sono state fissate le seguenti priorità:

  • DICHIARARE LO STATO DI AGITAZIONE DELLA CATEGORIA;

  • RICHIEDERE UN INCONTRO IMMEDIATO CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA ON. RAFFALE LOMBARDO E CON L’ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO INCARDONA;

  • COINVOLGERE I PREFETTI SICILIANI;

  • INFORMARE DEL PROBLEMA L’ANCI E L’URPS COINVOLGENDO I SINDACI E I PRESIDENTI DELLE PROVINCE A MOBILITARSI AL FIANCO DEI LAVORATORI

In mancanza di risposta in tempi brevi occorrerà alzare il livello di mobilitazione organizzando scioperi e manifestazioni eclatanti di piazza in tutta la Sicilia.

Nel corso dello stesso incontro si è anche parlato della necessità di dare completa attuazione alla Legge n° 16 del 2006 nei punti che sono rimasti inattuati:

  • completamento stipula di contratti per la categoria di lavoratori provenienti dall’ex art. 23;

  • stipula di contratto per la altre categorie di lavoratori Asu ex circolare 331/99 e lavoratori Lpu.

  • integrazione a 24 ore dei contratti ex art. 25 Legge del 2003.

23 ott 2008

SLAI Cobas Sicilia


Foto assemblea dei precari siciliani

foto 1

foto 2


COMUNICATO STAMPA

ASSEMBLEA DEI PRECARI SICILIANI CONTRATTUALIZZATI (EX PERSONALE ASU) E NON
A PIAZZA ARMERINA MERCOLEDI' 22 OTTOBRE 2008 ORE 15.00

Un'assemblea generale dei precari siciliani contrattualizzati (ex personale Asu) e non. E' stata indetta per mercoledì 22 Ottobre 2008 alle ore 15.00, a Piazza Armerina (EN) presso l'aula consiliare del Comune, con ingresso da via Cavour.

L'incontro sarà l'occasione per fare il punto della situazione anche alla luce delle ultime novità negative del Ministro Brunetta che, se applicate in Sicilia, impedirebbero il rinnovo dei contratti di una platea di oltre trentamila precari, in attesa di un lavoro stabile da oltre un ventennio.

Interverrà Mara Malavenda dell'esecutivo nazionale dello Slai Cobas.

Si raccomanda la massima puntualità, considerato anche il fatto di dover liberare la sala per le ore 18,00

Catania 21/10/2008

Per l'esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Orazio Calì
Salvo Scuderi


Considerata la necessità di fare il punto della situazione

Mercoledì 22 Ottobre 2008
ore 15.00

ASSEMBLEA REGIONALE DEI PRECARI SICILIANI
PRESSO L'AULA CONSILIARE DEL COMUNE DI PIAZZA ALMERINA

L'assemblea è aperta a tutte e a tutti coloro che vogliono partecipare.

Orazio Calì
Salvo Scuderi


BRUNETTA ED I PRECARI SICILIANI

Non so quanti lavoratori precari hanno avuto modo di leggere il decreto Brunetta convertito nella l. 133/2008.
Tra le varie “follie” contenute nel testo vorrei soffermarmi sull’art. 49 che nei fatti non solo mette in discussione qualsiasi ipotesi di stabilizzazione del precariato pubblico in contro tendenza rispetto alle ultime due finanziarie. Ma cosa ancora più grave mette in discussione la stessa continuità del lavoro precario.
Questo articolo, qualora dovesse essere letteralmente applicato in Sicilia metterebbe in discussione la continuità lavorativa di circa 20.000 uomini e donne che da circa vent’anni lavorano, sfruttati con diritti ridotti e senza alcuna garanzia, negli enti locali siciliani.
Credo sia giunto il momento di rilanciare le mobilitazioni, visto che non solo è “accantonata” qualsiasi ipotesi di stabilizzazione, ma cosa ancor più grave sono in discussione gli stessi rinnovi contrattuali per il 2009.
Ad oggi non abbiamo sentito una sola parola sull’argomento precariato dal parte del neo Presidente della Regione Sicilia e dell’Assessore regionale al lavoro.
Come al solito ritengo che sia giunto il momento di rilanciare la lotta. Chiederemo un incontro all’Assessore per comprendere come intende muoversi… ma riteniamo che in ogni caso sia il caso di fare sentire la nostra voce…

Salvo Scuderi

11-9-2008


Art. 49.
Lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni
1. L'articolo 36 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e' sostituito dal seguente:
«Art. 36 (Utilizzo di contratti di lavoro flessibile). - 1. Per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato seguendo le procedure di reclutamento previste dall'articolo 35.
2. Per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali le amministrazioni pubbliche possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti. Ferma restando la competenza delle amministrazioni in ordine alla individuazione delle necessità organizzative in coerenza con quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, i contratti collettivi nazionali provvedono a disciplinare la materia dei contratti di lavoro a tempo determinato, dei contratti di formazione e lavoro, degli altri rapporti formativi e della somministrazione di lavoro, in applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dall'articolo 3 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, dall'articolo 16 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 per quanto riguarda la somministrazione di lavoro, nonche' da ogni successiva modificazione o integrazione della relativa disciplina con riferimento alla individuazione dei contingenti di personale utilizzabile. Non e' possibile ricorrere alla somministrazione di lavoro per l'esercizio di funzioni direttive e dirigenziali.
3. Al fine di evitare abusi nell'utilizzo del lavoro flessibile, le amministrazioni, nell'ambito delle rispettive procedure, rispettano principi di imparzialità e trasparenza e non possono ricorrere all'utilizzo del medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell'arco dell'ultimo quinquennio.
4. Le amministrazioni pubbliche trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato le convenzioni concernenti l'utilizzo dei lavoratori socialmente utili.
5. In ogni caso, la violazione di disposizioni imperative riguardanti l'assunzione o l'impiego di lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non può comportare la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con le medesime pubbliche amministrazioni, ferma restando ogni responsabilità e sanzione. Il lavoratore interessato ha diritto al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative. Le amministrazioni hanno l'obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono responsabili anche ai sensi dell'articolo 21 del presente decreto. Di tali violazioni si terrà conto in sede di valutazione dell'operato del dirigente ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.».


COMUNICATO STAMPA

Il Governo Berlusconi e la maggioranza di centro destra rendono finalmente palesi le vere intenzioni sulle politiche che intendono perseguire sul precariato e in generale sul mondo del lavoro.
Le insufficienti misure comunque messe in atto dal Governo Prodi sono state vanificate dalle prime iniziative sul lavoro della maggioranza di centro destra.
Viene abbandonata la strada delle stabilizzazioni delle lavoratrici e dei lavoratori precari, ricacciando nell’assoluta incertezza anche quei lavoratori (come i precari delle poste) che iniziano ad intravedere una via di uscita.
Le politiche del centro destra sul lavoro delineano una drastica riduzione dei diritti e la condanna ad una vita di instabilità e precariato.
Sulla stessa linea si muove il Governo regionale che, ad oggi, non ha detto una sola parola sui possibili sbocchi dei precari storici siciliani.
E’ necessario costruire una grande mobilitazione di donne e di uomini per difendere i diritti conquistati con anni di lotta ed il diritto ad un futuro per le lavoratrici ed i lavoratori precari.

Catania 28 luglio 2008

Per lo Slai Cobas Sicilia
(Salvo Scuderi)


COMUNICATO STAMPA

SORTINO, RICHIESTA DI TAVOLO TECNICO E DICHIARAZIONE STATO DI AGITAZIONE
DEI LAVORATORI ASU (EX PARROCCHIA SAN GIUSEPPE)

Un tavolo tecnico. E’ questa la richiesta che il coordinatore provinciale dello Slai Cobas di Siracusa, Luigi Mangano, rivolge al sindaco del Comune di Sortino. Il sindacato chiede l’applicazione ai lavoratori ASU (ex Parrocchia San Giuseppe) delle disposizioni della nota dell’Assessorato Regionale del Lavoro n. 534/V/AG del 05/02/2008 e l’attivazione di un tavolo tecnico. “Siamo in attesa di una risposta da parte dell’amministrazione da ben cinque mesi – afferma il coordinatore provinciale dello Slai Cobas di Siracusa Luigi Mangano – il protrarsi di questa situazione sta creando danni patrimoniali ai lavoratori e ne sta compromettendo la stabilizzazione”. Il sindacato lamenta anche un comportamento antisindacale da parte dell’Amministrazione che prendendo tempo su tempo lascia i lavoratori in uno stato di incertezza. “Non c’è più tempo – aggiunge Mangano – per ulteriori rinvii”.
Intanto viene dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori ASU. “Se l’amministrazione – avverte Mangano – non risponderà tempestivamente alla richiesta verranno intraprese azioni di lotta e saranno attivate le procedure di sciopero”.

16 luglio 2008

Il Coordinatore Provinciale dello S.L.A.I. Cobas di Siracusa
Luigi Mangano


Da: SLAI Cobas Siracusa (14 luglio 2008)

Comune di Sortino

Richiesta di attivazione Tavolo Tecnico e dichiarazione dello stato di agitazione lavoratori ex lpu

Sollecito a richiesta di attivazione Tavolo Tecnico e Dichiarazione Stato di Agitazione lavoratori A.S.U. ex San Giuseppe

Convocazione assemblea sindacale in orario di lavoro

 


COMUNICATO STAMPA
FERMIAMO LE STRAGI SUL LAVORO

“Fermiamo le stragi sul lavoro”. E’ questo l’imperativo lanciato da Orazio Calì, dell’esecutivo nazionale dello Slai Cobas. “Non possiamo limitarci - aggiunge Calì - ad esprimere solo sentimenti di cordoglio e dolore, sull’onda emozionale della tragedia, alle sei famiglie di Mineo che hanno perso i loro cari nel depuratore comunale”. E’ tempo di porre rimedio alle migliaia di morti bianche che ogni anno si verificano sul lavoro. Non si può continuare a morire sul lavoro. E a seminare lutti che funestano famiglie di onesti lavoratori che perdono la vita nell’adempimento delle loro funzioni lavorative. Occorre cominciare a lavorare per rendere più sicure le condizioni di lavoro investendo di più sulla sicurezza e sulla prevenzione. Mancano controlli rigorosi; mancano piani di prevenzione. Poniamo fine a questa emergenza sociale assoluta.

Catania 12/06/2008

Per l’esecutivo nazionale dello Slai Cobas
Orazio Calì


Comunicato Stampa

Comune di Sortino, lo Slai Cobas chiede chiarimenti
sul personale A.S.U.(ex parrocchia San Giuseppe)
La Regione risponde intimando all’Amministrazione Comunale, di stipulare
subito il contratto e di pagare il Danno Patrimoniale.

Si vuole mettere a conoscenza dei vari organi stampa che l’UGL (sezione di Sortino) alcune settimane fa aveva chiesto alla Regione Siciliana chiarimenti o informazioni sul personale Asu ex Parrocchia San Giuseppe. La Regione rispondeva individuando come ente utilizzatore la parrocchia San Giuseppe, e non il Comune di Sortino.
Secondo lo Slai Cobas, questa presa di posizione non attendibile da parte della Regione Siciliana, è stata configurata perché l’UGL ha inoltrato la sua richiesta senza spirito di difesa dei diritti dei lavoratori e senza allegati che potessero dimostrare il contrario e smentire la falsità delle chiacchiere sostenute dall’Amministrazione Comunale che continuava a ripetere che questi lavoratori non facessero parte del personale comunale.
Successivamente, sempre a tutto svantaggio dei lavoratori Asu (ex Parrocchia San Giuseppe), in una sorta di accanimento politico sindacale, l’Ugl ha continuato a sbagliare e tal fine ha fatto pubblicare un comunicato stampa avente come titolo “La Regione non stabilizza i lavoratori San Giuseppe”, il quale tutto fa intendere, tranne la rappresentanza e la tutela dei diritti dei lavoratori.
Per maggiore chiarezza è necessario puntualizzare che lo Slai Cobas aveva concordato con l’Ugl e le altre organizzazioni sindacali di stipulare il documento congiuntamente, ma tutto ciò è stato disatteso.
Al riguardo dure critiche vengono avanzate dal Coordinatore Provinciale Slai Cobas di Siracusa Mangano Luigi che afferma: «Non si capisce da che parte sta il Segretario Provinciale dell’Ugl, Nello Bongiovanni!! E’ in una posizione ambigua e contraddittoria!! Oltre ad essere sindacalista è anche consigliere comunale, quindi è nel contempo parte e controparte dell’Amministrazione Comunale di Sortino. Se davvero vuole schierarsi dalla parte dei i lavoratori che si dimetta da consigliere comunale!!».
La normativa (art.74 della Legge Regionale 28 dicembre 2004, n.17) a suo tempo invitava i lavoratori ex parrocchia San Giuseppe ad inoltrare alla Regione Siciliana richiesta di individuazione dell’ente utilizzatore.
I lavoratori in merito inoltrarono le richieste a norma di legge, allegando anche i vari ordini di servizio che il Comune di Sortino aveva indirizzato a questi lavoratori ex parrocchia San Giuseppe. Successivamente la Regione, con atto scritto inviato al Comune di Sortino e a tutti i Lavoratori, stabilisce che dal 1 gennaio 2005 l’Ente utilizzatore è il Comune di Sortino e non la parrocchia San Giuseppe.
In questo arco di tempo l’Amministrazione Comunale ha sempre sottovalutato il problema nascondendo agli stessi lavoratori atti e documenti, mettendoli in confusione, lasciandoli in balia di se stessi, creando una barriera e bypassando gli ordini attraverso il parroco (ex Capo del progetto), così perpetrando tutta una serie di svantaggi e facendo perdere l’aspettata stabilizzazione.
Tutto viene ribaltato a favore dei lavoratori Asu ex San Giuseppe con la richiesta di chiarimenti in merito allo status giuridico dei lavoratori ex Parrocchia San Giuseppe inviata dal coordinatore Slai Cobas Luigi Mangano in data 24/01/08, insieme ad un parere legale del 31/10/06.
Il documento in questione è stato recepito anche dal Sindaco del Comune di Sortino, dall’Ufficio Provinciale del Lavoro di Siracusa e dall’Ispettorato del Lavoro di Siracusa.
In sintesi il documento smonta in modo chiaro e concreto i dubbi e le incertezze che s’erano venuti a creare su questi lavoratori.
La Regione dice che a tutt’oggi “non risulta alcun atto deliberativo posto in essere dal suddetto Comune, e di contro risulta pervenuta delibera di utilizzazione dello stesso personale da parte della Parrocchia San Giuseppe di Sortino”;
Dalla documentazione posseduta, esibita dagli stessi lavoratori, risulta chiaro che il soggetto utilizzatore di fatto è il Comune di Sortino, in quanto negli anni 2005 - 2006 - 2007 tutti gli atti di ordinaria amministrazione (ad es. richiesta ferie, consegna certificati di malattia, tabulati presenze) sono stati posti in essere insieme alla responsabile comunale del servizio dott.ssa Musumeci;
L’Agenzia per l’Impiego ha inteso precisare che in mancanza di alcun atto da parte dell’Amministrazione di Sortino “tali fattispecie potrebbero comportare nefaste ed incresciose refluenze, con le connesse responsabilità anche di natura patrimoniale”;
Qualora il Comune di Sortino non proceda a dare con urgenza e attesa tempestività comunicazione agli uffici competenti, l’ispettorato competente procederà a sanzionare ai termini di legge la suddetta condotta, configurando le prestazioni di servizio rese dai lavoratori come un rapporto di lavoro subordinato e retribuito, con ulteriore aggravio per il Comune e per la Parrocchia San Giuseppe;
Su comunicazione dei Lavoratori, si evidenzia che in data 14 febbraio 2008 è stato effettuato un ulteriore sopralluogo sempre e da parte dell’Ispettorato del Lavoro di Siracusa al Centro Sociale Giovanile del Comune di Sortino, verificando e accertando per l’ennesima volta che i Lavoratori ex San Giuseppe non lavorano per la parrocchia bensì per l’ente Comune di Sortino, intimando altresì all’Amministrazione di procedere alla stabilizzazione e al pagamento delle retribuzioni perse nei vari anni.
Il permanere di questa situazione d’inadempienza, provocherebbe ulteriori danni ai lavoratori Asu, in quanto con circolare dell’Assessorato pubblicata nella G.U.R.S. è stata attivata la procedura per la stabilizzazione degli ASU così come previsto dalla lettera c) dell’art. 1 comma 1 della L.R.16/06.
Lo Slai Cobas e tutti i lavoratori hanno chiesto e invitato tutta l’amministrazione all’applicazione delle disposizioni di cui alla nota dell’Assessorato regionale del lavoro n. 534/V/AG del 05/02/2008 e l’immediata stabilizzazione di tutto il personale A.S.U. (ex San Giuseppe).
Trascorsi i 10 giorni in mancanza di riscontro lo Slai Cobas sarà costretto a tutelare i diritti dei lavoratori nelle sedi giudiziarie competenti.

Il Coordinatore S.L.A.I. Cobas di Siracusa
Mangano Luigi

25-3-2008


Spett.le
AGENZIA PER IMPIEGO E LA
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ISPETTORATO DEL LAVORO
96100 Siracusa (SR) Via Malta, 35
96100 Siracusa (SR)

E P.C. AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI SORTINO
Viale Mario Giardino
96010 Sortino (SR)

Oggetto: Richiesta chiarimenti in merito allo status giuridico del personale asu ex parrocchia San Giuseppe (Sortino)

Premesso che,

  • la scrivente sigla sindacale in data 08/11/2006 poneva all’Amministrazione comunale di Sortino un quesito riguardo lo status giuridico dei lavoratori di cui all’oggetto considerato che i dirigenti della stessa Amministrazioni impartivano direttive e ordini di servizio a detto personale;

  • Dalle note in allegato appare evidente che il Comune di Sortino sia l’ente utilizzatore dei lavoratori di cui all’oggetto nonostante lo stesso non riconosca tale status;

Considerato che,

  • Ad oggi la questione non risulta risolta e che i lavoratori vivono in una stato di disagio ed incertezza sia per quando riguardo il quotidiano, sia per quanto riguarda eventuali prospettive di stabilizzazione;

La scrivente sigla sindacale CHIEDE agli enti in indirizzo, ognuno per le proprie competenze, di voler definire con urgenza in maniera certa e definitiva lo status di detti lavoratori e l’ente utilizzatore degli stessi.

Si allega alla presente:

  1. Nota della scrivente sigla sindacale (prot. Comune di Sortino n. 16781 del 08/11/2006);

  2. Parere del Dott. Giovanni Cavallaio del 31/10/2006;

  3. Nota della Dott.ssa M. Li Vorsi (prot. 19 V/AG del 03/01/2006);

  4. Nota del Sindaco pro tempore del Comune di Sortino (prot. 16232 del 13/12/2005);

  5. Disposizioni di servizio per detto personale del 16/10/2006;

  6. Nota dell’U.P.L. di Siracusa (prot.7168 del 24/11/2005) con cui veniva individuato l’ente utilizzatore di detto personale.

Sortino, 24/01/2008

Cordiali saluti                   
(Il coordinatore provinciale Luigi Mangano)


Sortino: Comune assume 8 precari ASU
[da: La Sicilia 28-1-2008]


COMUNICATO STAMPA

SORTINO, SLAI COBAS ASSUNTI OTTO LAVORATORI A.S.U.(EX L.P.U.)
Vinta una battaglia!! Ma non la guerra alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari!!

SORTINO. Un lavoro a tempo indeterminato per otto lavoratori Asu (ex Lpu). Lo SLAI COBAS dopo estenuanti assemblee, incontri, trattative, stati di agitazione e scioperi per la stabilizzazione di tutto il personale precario Asu (attività socialmente utili) e Puc (progetti di utilità collettiva), presente in Sicilia è riuscito a far assumere otto lavoratori Asu (ex Lpu) presso il Comune di Sortino, in provincia di Siracusa.
Alla trattativa per la stabilizzazione ha preso parte Orazio Calì dell’Esecutivo Nazionale, Salvo Scuderi, coordinatore regionale e Luigi Mangano coordinatore provinciale dello Slai Cobas.
Finalmente lo scorso 21 dicembre, a conclusione della trattativa intrattenuta tra l’Amministrazione Comunale di Sortino e le Organizzazioni Sindacali, si è giunti alla firma dell’accordo per l’assunzione a tempo indeterminato di 8 lavoratori Asu (ex Lpu).

«Abbiamo vinto una battaglia!! – dichiara Luigi Mangano - Ma non la guerra alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari!!». Un grande risultato che deve servire a far riflettere tutti i lavoratori che la lotta paga!! E’arrivato il momento di mobilitarsi, tutti insieme, per dire basta al lavoro precario!! «Il problema – afferma Mangano - sta a monte: occorre che la Regione emani urgentemente un decreto che preveda la stabilizzazione a tempo indeterminato di tutti i lavoratori precari! Basta all’emanazione di leggi nel periodo imminente alla campagna elettorale!».

Inoltre chiarisce Mangano: «Sappiamo bene che parte dei ringraziamenti va all’Amministrazione Comunale di Sortino per aver stabilizzato i lavoratori A.S.U. (ex L.P.U.), ma, con riguardo ai lavoratori A.S.U. (ex Cooperativa Parrocchia San Giuseppe), non si può affermare che non fanno parte del personale dell’Amministrazione Comunale di Sortino, ma della Parrocchia, visto che la Regione Siciliana, con atto scritto, dal 1 gennaio 2005, ha individuato quale ente utilizzatore di questi lavoratori il Comune di Sortino».

Continua Mangano: «In merito abbiamo richiesto chiarimenti al Direttore dell’Ufficio Provinciale del Lavoro e alla Regione Siciliana». E ribadisce: «Qualora non venga rispettato il protocollo per l’utilizzazione di questi lavoratori, siamo disposti anche a fare un esposto ai vari enti interessati e a ricorrere al Giudice del Lavoro, soprattutto per il motivo che a breve, ai sensi della n.16 del 2006, la Regione Siciliana inoltrerà a questi lavoratori la dote finanziaria per la stabilizzazione e/o assunzione a ventiquattro ore».

Sortino 22/01/2008

Il Coordinatore Provinciale dello Slai Cobas di Siracusa
Mangano Luigi


dallo SLAI Cobas Sicilia (archivi 2007, 2006, 2005)

 

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