Archivio SLAI Cobas Sicilia
[2005]

 

home

rubriche

notizie dai cobas

link ad altri siti

archivio

 

COMUNICATO STAMPA

SI INAUGURA A CATANIA LA PRIMA SEDE REGIONALE DELLO SLAI COBAS

Apre a Catania in via Cerere n° 4 la prima sede regionale dello Slai Cobas Sicilia.
L’inaugurazione si svolgerà il 16 dicembre 2005 alle ore 17,00. Interverranno il coordinatore nazionale dello Slai Cobas Corrado Delledonne, Mara Malavenda del coordinamento nazionale e Gaetano Caterina, legale del sindacato.
Nel corso della serata si svolgerà anche una riunione con i precari A.s.u. (attività socialmente utili), P.u.c. (progetti di utilità collettiva) e contrattualizzati per cinque anni per discutere degli emendamenti approvati all’Ars nella notte tra il 6 e il 7 dicembre scorsi in sede di variazioni di bilancio. Emendamenti ottenuti in seguito ai prolungati scioperi e manifestazioni, organizzati dai lavoratori precari col sostegno dello Slai Cobas, a partire dai primi giorni dello scorso mese di settembre e culminati nel blocco dei caselli autostradali di San Gregorio e della statale Agrigento – Sciacca. Così come anche riconosciuto dalla stessa maggioranza di governo.
“Gli emendamenti ottenuti – spiega il coordinatore regionale dello Slai Cobas Orazio Calì - sono un primo punto importante da cui partire per le future rivendicazioni. Segnano l’inizio della discussione sulla questione stabilizzazione. Ma non è ancora venuto il tempo di abbassare la guardia. Infatti le norme approvate non prevedono per gli enti locali ragionevoli scadenze entro cui attuare la stabilizzazione dei precari; e neanche che quei precari che non hanno alcuna speranza di essere stabilizzati dagli enti presso cui attualmente prestano servizio transitino obbligatoriamente verso altri enti che potranno stabilizzarli. Le nostre future e prossime battaglie saranno rivolte ad ottenere che nella Finanziaria 2006 venga varato un regolamento sulla materia, altrimenti il tutto resterà lettera morta”.
Nella stessa riunione si decideranno le battaglie da intraprendere nei giorni a venire.
Durante la mattinata, invece, un’altra riunione dello Slai Cobas Sicilia si svolgerà a Gualtieri Sigaminò, in provincia di Messina, con i precari A.s.u.. e P.u.c. del Comune e delle zone limitrofe.

Catania 13/12/2005

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 – 8443614 Fabrizio Santitto; email: fab.st@tiscali.it – tel. 095/962220


RIPRENDE LO SCIOPERO
DEI LAVORATORI A.S.U., P.U.C. E CONTRATTUALIZZATI PER CINQUE ANNI
DEGLI ENTI LOCALI SICILIANI

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS dei lavoratori precari A.S.U. (attività socialmente utile), P.U.C. (progetti di utilità collettiva) e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali Siciliani

COMUNICA

che mercoledì 7 dicembre 2005 i lavoratori precari riprenderanno lo sciopero iniziato lo scorso 1° settembre per richiedere la loro stabilizzazione dopo sedici anni di lungo precariato.
I lavoratori manifesteranno a Palermo con concentramento a piazza Indipendenza, sotto la sede del Palazzo dei Normanni. Lo sciopero sarà preceduto da un concentramento di lavoratori che comincerà a presidiare Piazza Indipendenza già a partire dal pomeriggio di martedì 6 dicembre. L'agitazione coinvolge oltre sedicimila lavoratori precari che prestano servizio presso gli enti locali siciliani.
"Il Governo Regionale - spiega Orazio Calì, coordinatore regionale dello Slai Cobas - continua a prenderci in giro. Sono saltati i tanto promessi tavoli tecnici e in vista dell'imminente approvazione degli emendamenti per la variazione di bilancio non ha manifestato una posizione precisa sulla nostra stabilizzazione, non ha indicato qual è la somma che intende impegnare e se tale somma è adeguata a scrivere la parola fine al precariato". "E' inoltre inaccettabile - continua Calì - la disparità di trattamento perpetrata nei nostri confronti rispetto agli stessi precari utilizzati dalla Regione che, invece, dal prossimo 1° gennaio saranno assunti a 36 ore la settimana per cinque anni".
Invitate ad aderire allo sciopero anche i vostri Sindaci ed Amministratori Comunali affinché tutti insieme, al di là delle sigle e dei partiti politici, portiamo avanti la battaglia per la stabilizzazione. L'unico obiettivo è giungere a scrivere al parola fine a questa annosa e non più accettabile questione di precariato che dura ormai da oltre sedici anni.
Lo sciopero si preannuncia ad oltranza fin quando il Governo non mostrerà serie intenzioni per la soluzione della questione.
Ad organizzare lo sciopero diverse sigle sindacali tra cui oltre allo Slai Cobas anche il Diccap. L'auspicio è che anche gli altri sindacati si uniscano alla lotta perché uniti insieme possiamo risolvere il problema.
La partita si gioca tutta ora in questo mese di dicembre altrimenti non resta altro da fare che vivere da precari sicuramente per i prossimi cinque anni.
Catania 04/12/2005.

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 - 8443614 Fabrizio Santitto;
email: fab.st@tiscali.it


COMUNICATO STAMPA

MOMENTANEAMENTE REVOCATO
LO SCIOPERO DEI PRECARI A.S.U., P.U.C. E CONTRATTUALIZZATI PER 5 ANNI
INDETTO PER LUNEDI’ 7 NOVEMBRE 2005

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS dei lavoratori precari A.S.U. (attività socialmente utili), P.U.C. (progetti di utilità collettiva) e contrattualizzati per cinque anni che prestano servizio negli Enti Locali Siciliani

ANNUNCIA

di aver momentaneamente revocato lo sciopero regionale, indetto per lunedì 7 novembre prossimo per rivendicare una stabilizzazione seria di questi lavoratori dopo ben sedici anni di lungo precariato.
Lo sciopero avrebbe dovuto svolgersi in contemporanea in due punti strategici della Sicilia:

  • a Catania con un punto d’incontro presso i caselli autostradali di San Gregorio;

  • a Palermo con punto d’incontro nell’autostrada Palermo – Agrigento.

Venerdì sera (4 novembre 2005), in seguito all’opera di mediazione svolta nei giorni scorsi dal prefetto Anna Maria Cancellieri, dal questore Stefano Berrettoni e dal dirigente della Digos di Catania Ferdinando Guarino, è pervenuta via fax una comunicazione da parte della Presidenza della Regione di convocazione del tavolo tecnico per la stabilizzazione di questi precari per il prossimo 14 novembre.

“La convocazione del tavolo tecnico per il prossimo 14 novembre - spiega il coordinatore regionale Slai Cobas Orazio Cali – non è però pienamente soddisfacente: primo perché ci sembra un po’ tardiva anche in considerazione dell’imminente presentazione della Legge Finanziaria Regionale; secondo perché è molto generica e non si evince quale è l’intenzione del Governo in ordine alle somme da impegnare in bilancio per l’attuazione della stabilizzazione”.

Questa mattina (5 novembre) in prefettura, una delegazione sindacale dello SLAI COBAS, accompagnata dall’ispettore Vincenzo Chirdo e dal soprintendente della Digos Giuseppe Mirabella, è stata convocata dal vice prefetto Trotta. Presente anche il sindacato DICCAP/CONFSAL.
Al vice prefetto Trotta i lavoratori hanno manifestato le loro perplessità in ordine alle modalità di convocazione del tavolo tecnico. “Non vorremmo che fosse l’ennesima presa in giro da parte del Governo Regionale fatta solo per prendere tempo. Dopo sedici anni di precariato siamo ormai stanchi di dover tirare a campare al limite della sopravvivenza con un modico sussidio di appena 480 euro al mese”, ha aggiunto Calì.
Ascoltati gli interventi e resosi conto della “drammaticità della situazione” il vice prefetto Trotta ha riconvocato la delegazione sindacale per il prossimo martedì 8 novembre promettendo una mediazione del prefetto con il Governo Regionale sulla richiesta avanzata dai lavoratori.
Intanto in vista dell’appuntamento di martedì in prefettura si annuncia la momentanea revoca dello sciopero.

Catania 05/11/2005.

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 – 8443614 Fabrizio Santitto; email: fab.st@tiscali.it – tel. 095/962220


LUNEDI' 7 NOVEMBRE 2005
SCIOPERO DEI PRECARI A.S.U., P.U.C. E CONTRATTUALIZZATI PER CINQUE ANNI

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS dei lavoratori precari A.S.U., P.U.C. e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali siciliani

COMUNICA

che a seguito dell'assemblea generale svoltasi lunedì 31 ottobre ad Enna presso l'hotel Demetra, i lavoratori hanno deciso concordemente di tornare in piazza a scioperare lunedì 7 novembre prossimo.

Lo sciopero si svolgerà in contemporanea in due punti della Sicilia:

  • a Catania con punto di incontro presso i caselli autostradali di San Gregorio;

  • a Palermo con punto di incontro nell'autostrada Palermo-Agrigento.

 Lo sciopero scaturisce dalla mancata fissazione, nonostante i numerosi solleciti e appelli delle scorse settimane, della seconda data del tavolo tecnico per la stabilizzazione. La prima seduta del tavolo tecnico si era svolta a Palermo lo scorso 13 Ottobre. Da quel giorno il silenzio assoluto. E della stabilizzazione di questi precari non si è più parlato.
"Dopo aver ragionevolmente aspettato - dichiara il coordinatore regionale Slai Cobas Orazio Calì - che il Presidente Cuffaro risolvesse la questione dei crediti vantati dalla Sicilia verso il Governo Nazionale ed aver atteso che la situazione trovasse soluzione positiva, ci aspettavamo di essere nuovamente convocati per discutere seriamente della nostra stabilizzazione". "Il Governo Regionale - continua Calì - non può dimenticare gli impegni presi con questi lavoratori e far passare inutilmente i giorni e le settimane visti anche i tempi molto stretti per la presentazione imminente della Legge Finanziaria Regionale". Calì rivolge un appello al Governo Regionale "di scendere in campo seriamente e di portare a termine la stabilizzazione reale dei precari degli enti locali con contratti di lavoro a tempo indeterminato a 36 ore la settimana per tutti e nello stesso momento".
L'invito al Governo Regionale è quindi quello di convocare immediatamente il tavolo tecnico con all'ordine del giorno la quantificazione delle somme da inserire in bilancio per la reale stabilizzazione dei precari degli enti locali siciliani.
I lavoratori ormai stanchi delle solite prese in giro e dei continui rinvii che hanno creato un precariato che dura da oltre sedici anni, minacciano di voler esasperare la lotta. Il dover tirare a campare con un modico sussidio di appena 480 € al mese, senza alcuna contribuzione ai fini previdenziali ed assicurativi, in uno stato di assoluta incertezza per il futuro ha creato situazioni di disagio sociale che potrebbero esplodere da un momento all'altro. Non è più tempo di aspettare ancora e rimandare!!!

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS rivolge anche un appello alle altre sigle sindacali a lottare tutti assieme e a studiare una piattaforma di lotta comune a partire da lunedì 7 novembre.

Un invito anche a tutti i Sindaci, Assessori e Amministratori Comunali a voler scendere in campo in prima persona a manifestare con i lavoratori per la tutela del loro sacrosanto diritto ad un lavoro dopo sedici anni di lunga attesa.
Una lotta che ha come unico obiettivo la tutela dei diritti dei lavoratori.

Catania 01/11/2005

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 - 8443614 Fabrizio Santitto; email: fab.st@tiscali.it - tel. 095/962220


COMUNICATO STAMPA

SCIOPERO DEI PRECARI A.S.U., P.U.C. E CONTRATTUALIZZATI PER CINQUE ANNI
A PARTIRE DA VENERDI’ 4 NOVEMBRE 2005.

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS dei lavoratori precari A.S.U., P.U.C. e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali dopo aver atteso invano la fissazione della seconda data del tavolo tecnico per la stabilizzazione

ANNUNCIA

che venerdì 4 Novembre 2005
i lavoratori precari A.S.U., P.U.C.
e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali Siciliani
torneranno in sciopero.

Uno sciopero che sarebbe stato possibile evitare se solo il Governo Regionale avesse risposto all’appello rivoltogli, nei giorni scorsi, da questo sindacato che gli chiedeva accoratamente di non dimenticare la questione del precariato di questi lavoratori che dura ormai da oltre sedici anni e di rispettare gli impegni assunti dal Presidente della Regione On.le Salvatore Cuffaro e da alcuni esponenti di maggioranza.
Questi lavoratori precari sono ormai esasperati, aspettano un vero e proprio lavoro da oltre sedici anni, devono tirare a campare con un modico sussidio di appena 480 € al mese, senza alcuna contribuzione ai fini previdenziali ed assicurativi, e in uno stato di assoluta incertezza per il loro futuro.

Per loro non è più tempo di aspettare!

Intanto il coordinamento regionale dello SLAI COBAS ha indetto per il prossimo lunedì 31 Ottobre ore 16,30 un’assemblea generale dei lavoratori che si svolgerà ad Enna, per stabilire insieme le modalità di svolgimento della futura manifestazione.

Catania 28/10/2005.

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 – 8443614 Fabrizio Santitto; email: fab.st@tiscali.it – tel. 095/962220


COMUNICATO STAMPA

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS dei lavoratori precari A.S.U., P.U.C. e contrattualizzati per cinque anni degli Enti Locali rivolge un appello alla Giunta Regionale e a tutto il gruppo di maggioranza ricordando che la questione del precariato non può essere dimenticata. Dopo gli impegni assunti con i lavoratori dal Presidente della Regione On.le Salvatore Cuffaro, dall’On.le Lino Leanza e dal gruppo di maggioranza occorre che venga fissata in tempi brevissimi la seconda data del tavolo tecnico per la stabilizzazione, dopo la prima seduta del tavolo tecnico che si è svolta a Palermo lo scorso 13 ottobre.
“Dopo aver aspettato ragionevolmente – dichiara il coordinatore regionale Slai Cobas Orazio Calì – che il Presidente della Regione Cuffaro risolvesse la questione dei crediti vantati dalla Sicilia verso il Governo Nazionale, ed aver fatto trascorrere la scorsa settimana in attesa che la situazione trovasse soluzione, chiediamo con forza che per i primi giorni di questa settimana venga fissato il secondo incontro”. “Altrimenti – continua Calì – saremo costretti, nostro malgrado, a tornare in piazza a scioperare”. I lavoratori sono oramai stanchi ed esasperati da continui e non più accettabili rinvii. “Uno sciopero – aggiunge Calì – che speriamo di poter scongiurare se solo arriverà un segnale positivo, ma che in caso contrario si preannuncia ancora più forte dei precedenti con forme di protesta ancora più eclatanti del blocco dei caselli autostradali di San Gregorio e della statale Agrigento – Sciacca, in cui poi ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità in ordine a quello che potrà accadere per l’incolumità dei lavoratori e per le ripercussioni sull’ordine pubblico”.

Catania 25/10/2005

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia: 338 - 1717852 Orazio Calì; 348 – 8443614 Fabrizio Santitto; email: fab.st@tiscali.it – tel. 095/962220.


COMUNICATO STAMPA

Si è svolto giovedì 13 ottobre a Palermo presso la Presidenza della Regione il primo incontro del tavolo tecnico per la stabilizzazione dei precari A.S.U., P.U.C. e contrattualizzati degli Enti Locali siciliani. Un incontro fortemente voluto dai lavoratori ed ottenuto dopo i prolungati scioperi del mese di settembre culminati nel blocco dei caselli autostradali di San Gregorio a Catania e della statale Agrigento – Sciacca. All’incontro hanno partecipato in rappresentanza dello SLAI COBAS Sicilia il coordinatore regionale Orazio Calì insieme a Mara Malavenda dell’esecutivo nazionale, in rappresentanza del Governo Regionale il Dott. Ciancialo e il Dott. Gattuso e i rappresentanti delle altre sigle sindacali.

La seduta del tavolo tecnico è stata preceduta in mattinata da un incontro tra il Governo Regionale, l’ANCI e l’URPS in cui si è discusso della stabilizzazione di questi precari e della necessità di censire le varie piante organiche degli enti pubblici e i relativi posti disponibili.

Il governo per bocca dei suoi portavoce ha manifestato l’intenzione di voler studiare le modalità per addivenire ad una stabilizzazione dei precari ma non ha portato alcuna proposta vera e propria.

Nel corso della discussione ha preso la parola Mara Malavenda dicendo: “Dopo oltre sedici di precariato e di disinteresse dei vari governi regionali che si sono succeduti negli anni non è più tempo di aspettare. Questi lavoratori sono ormai esasperati e devono essere stabilizzati”. Il coordinatore regionale SLAI COBAS Orazio Calì rispondendo ad una provocazione del rappresentante CGIL Ingaggiato ha detto: “I lavoratori non si fanno manovrare da nessun puparo e non si fanno prendere in giro da nessuno né dal governo né dai sindacati come la CGIL che per decenni sono stati assenti e si sono completamente disinteressati dei problemi di questi lavoratori”. Calì ha continuato dicendo: “Se entro una settimana non arriveranno proposte concrete da parte del Governo Regionale sul modo in cui vuole stabilizzare i lavoratori questi torneranno in piazza e la responsabilità ricadrà su tutti, Governo e sindacati confederali. I lavoratori sono stanchi di essere presi in giro dai sindacati in cui per decenni ci sono stati tanti pupari”. Calì ha anche chiarito qual è la posizione dello SLAI COBAS: stabilizzazione a tempo indeterminato e a 36 ore la settimana, altrimenti non si può parlare di vera stabilizzazione.

Il Governo ha manifestato l’intenzione verbale di aggiornare i lavori a giovedì 20 ottobre prossimo con l’impegno di comunicare i posti disponibili nelle varie piante organiche. “ Ma se entro lunedì 17 - dice Calì – non arriverà conferma dell’incontro del 20 ottobre torneremo in piazza e agiremo di conseguenza “. Calì ha inoltre lanciato l’invito a tutti i sindacati di partecipare alle future lotte dei lavoratori e in tal senso ha trovato disponibilità nella UIL e nella RDB.

Intanto martedì 18 ottobre si riunirà a Palermo la Commissione Bilancio e lo SLAI COBAS ha chiesto di poter partecipare. Lo SLAI COBAS fa rilevare che per poter parlare di vera stabilizzazione il Governo deve reperire 100 milioni di euro per l’esercizio finanziario 2006.

Questi i numeri dei precari in attesa di stabilizzazione: 10 mila ASU e circa 5 mila tra P.U.C. e contrattualizzati per cinque anni.

Catania 14/10/2005.

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì


Comunicato stampa

Precari Sicilia ASU e PUC degli Enti Locali :
convocato il tavolo tecnico per il 13 ottobre.

Lunedì sera, dopo un incontro svoltosi a Catania tra il prefetto e lo Slai Cobas, è arrivata la convocazione ufficiale del tavolo tecnico che si terrà a Palermo il 13 ottobre tra Cuffaro, i sindacati – Slai Cobas compreso – e una delegazione di precari.
Obiettivo del tavolo tecnico è la stabilizzazione dei 16.000 precari ASU e OUC degli enti locali siciliani, che attendono da oltre 16 anni un posto di lavoro stabile.
Ricordiamo che hanno uno stipendio di 480 euro al mese e sono senza copertura previdenziali.
La convocazione per il 13 ottobre e la riunione col prefetto di lunedì sera hanno evitato in extremis la manifestazione già organizzata per ieri, martedì, sulle autostrade e le superstrade di Catania e Palermo-Agrigento.
Nei giorni scorsi era stato disdetto il tavolo tecnico già convocato per il 29 del mese scorso.
La stabilizzazione dei 16.000 precari degli enti locali siciliani è stata messa all’o.d.g dopo lo sciopero di 15 giorni organizzato dallo Slai Cobas in tutta la Sicilia.

Catania, 5.10.2005

Coordinamento regionale Slai Cobas
ASU e PUC enti locali


Comunicato stampa

OGGETTO: esito dell'incontro dei lavoratori Slai Cobas Sicilia tenutosi ad Enna il 26/09/2005.

Il coordinamento regionale dello Slai Cobas Sicilia dei lavoratori precari Enti Locali, il 21 c.m. ha incontrato, dopo gli scioperi e le manifestazioni eclatanti, come quello del blocco del casello autostradale di S. Gregorio di Catania, il Presidente della Regione On.le S. Cuffaro, il quale ha manifestato piena disponibilità a risolvere il problema convocando un tavolo tecnico per il 29/09/05.
In risposta alla convocazione del suddetto tavolo tecnico, il 26 c.m. oltre 400 lavoratori precari ASU-PUC Enti Locali provenienti dalle nove province siciliane, si sono incontrati ad una riunione indetta dallo Slai Cobas svoltasi ad Enna, presso l'Hotel Demetra.
Alla riunione, il coordinatore regionale dello Slai Cobas Sicilia Orazio Calì ha affermato che oramai ritenendo maturi i tempi per giungere alla definitiva soluzione del problema, chiederà al Governo Regionale che si parli di contratto a tempo indeterminato a 36 ore per tutti gli oltre 14 mila precari;
alla riunione hanno inoltre partecipato Michele Cannavò, Salvatore Cappuccino, Antonina Sorbello, Pippo Scornavacca, Rosalba Mazza e vari coordinatori provinciali, facendo il punto della situazione.
Nei diversi interventi, in cui si sono affrontate principalmente le problematiche riguardanti il malessere che da più di 16 anni affliggono la platea dei lavoratori e che sono costretti a vivere con uno stipendio da fame (480 euro circa), si è giunti ad una risoluzione unitaria.
I lavoratori autorganizzati, in permanente stato di agitazione, chiedono con forza la stabilizzazione di tutti con regolare contratto per porre fine alla attuale illegalità, e valuteranno, successivamente, le proposte che farà il governo regionale.

Pregasi la stampa di pubblicare la suddetta nota.

Riposto, lì 27/09/05

Il Coordinatore
Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì


Per comunicazioni al Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia :
Orazio Calì - 3381717852
Fabrizio Santitto - 095962220 - 3488443614 - fax 095965786 - email: fab.st@tiscali.it


comunicato stampa

La lotta paga.
Concordato con Cuffaro il tavolo tecnico per stabilizzare i 16.000 lavoratori precari ASU e PUC degli enti locali della regione Sicilia.

Questa mattina a Palermo si è tenuto il previsto incontro del presidente della regione Sicila Cuffaro e una rappresentanza della giunta regionale con un delegazione di 20 lavoratori precari ASU e PUC degli enti locali e il coordinatore regionale (Orazio Calì) e nazionale (Corrado Delle Donne) dello Slai Cobas.
Questo incontro fa seguito allo sciopero di 15 giorni di questi lavoratori organizzato dalla Slai Cobas e culminato la settimana scorsa con le manifestazioni sull’autostrada di Catania e sulla statale Agrigento-Palermo.
Cuffaro si è dichiarato disponibile a stabilizzare tutti i 16 mila lavoratori precari ASU e PUC degli enti locali nel giro di 2 o 3 anni a partire da subito.
La delegazione dei lavoratori e lo Slai Cobas hanno chiesto al presidente della regione di dare delle risposte e delle garanzie immediate a tutti quanti questi lavoratori.
Al termine dell’incontro è stato concordato che il giorno 29 settembre il presidente della regione convoca un tavolo tecnico per discutere la stabilizzazione dei 16 mila lavoratori precari ASU e PUC degli enti locali. La regione convocherà a questo tavolo tecnico Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Slai Cobas, una delegazione di lavoratori e gli assessori competenti con i loro tecnici.
Al termine della riunione con Cuffaro la delegazione dei lavoratori e lo Slai Cobas hanno deciso di mantenere lo stato di mobilitazione in tutti i posti di lavoro e di fare assemblee con i lavoratori.
La mobilitazione continuerà finché dal tavolo tecnico non usciranno proposte di stabilizzazione in tempi brevi per quanto riguarda tutti i lavoratori.

21 settembre 2005

delegazione lavoratori precari ASU e PUC enti locali
Coordinatore regionale Slai Cobas
Coordinatore nazionale Slai Cobas

Per comunicazioni al Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia: 3381717852 Orazio Calì - 3488443614 Fabrizio Santitto - fax 095965786 - email: fab.st@tiscali.it - tel. 095962220


comunicati stampa 14 settembre

Circa verso le 13.30 è stato sospeso il blocco dell’autostrada di Catania perché è arrivato l’atteso comunicato ufficiale scritto che convoca mercoledì 21 settembre alle ore 10.30 presso la presidenza regionale a Palemo l’incontro con Cuffaro.

Il comunicato dichiara che sarà ricevuta una delegazione di 20 lavoratori precari di tutti i comuni della regione.

I lavoratori che hanno partecipato totalmente al blocco sono arrivati a circa un migliaio.

Arrivato il comunicato scritto si sono quindi riuniti in assemblea e hanno approvato le proposte fatte da Orazio Calì, coordinatore Slai Cobas dei lavoratori precari dei comuni della regione.

E’ stata poi espressa una comune soddisfazione per questo primo risultato ottenuto dopo 15 giorni di sciopero tenuti vergognosamente in silenzio da tutta la stampa.

Sulla base di quanto verrà fuori nell’incontro di mercoledì 21 si deciderà cosa fare : se non si attuerà un procedimento di stabilizzazione dei lavori precari verranno attuate ulteriori iniziative di lotta.

In contemporanea con questa iniziativa un altro gruppo di precari dei comuni hanno bloccato nella zona di Agrigento la statale verso Palemo.

Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
lavoratori ASU e PUC

Per comunicazioni al Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia:
3381717852 Orazio Calì
3488443614 Fabrizio Santitto
fax 095965786
email: fab.st@tiscali.it
tel. 095962220


[ore 9.45]

Oltre 500 lavoratori precari di tutti i comuni della Provincia di Catania, con la presenza di delegazioni delle altre province siciliane, si stanno concentrando all’uscita dei caselli dell’autostrada di Catania.

In questo momento oltre ai 500 lavoratori presenti, ne stanno arrivando coi pullman altri da altri comuni.

I 14.000 precari dei comuni siciliani sono in sciopero, indetto dallo Slai Cobas, da circa 15 giorni.

Questi lavoratori sono precari da ormai 15 anni. Prendono 500 euro al mese e sono senza copertura pensionistica.

Al presidio sono presenti il coordinatore nazionale e una delegazione dell’esecutivo nazionale dello Slai Cobas e una delegazione di Rifondazione Comunista della provincia di Catania.

Seguirà tra breve un comunicato sulle iniziative che intraprenderanno questa mattina.

Coordinamento Regionale Slai Cobas Sicilia
lavoratori ASU e PUC


Vertenza precari


Comunicato stampa

OGGETTO: comunicato stato di agitazione lavoratori precari della Sicilia.

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali comunica che i lavoratori precari ASU e PUC in atto, utilizzati presso i Comuni delle varie province siciliane, già avviati in uno sciopero iniziato il primo di settembre c.a. presso gli enti utilizzatori, non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione di rilievo da parte della Regione per la convocazione di un tavolo tecnico per discutere della risoluzione del problema precariato, continuano lo stato di agitazione indicendo per domani giorno 09/09/05 dalle ore 09.00, un sit-in di protesta presso la prefettura di Catania. Il movimento se non avrà ancora ulteriori risposte da parte del Governo siciliano, si muoverà con manifestazioni più eclatanti. Pregasi di pubblicare suddetta nota da parte della stampa.

Riposto, lì 08/09/05

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì - Fabrizio Santitto

Per comunicazioni al Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia: 3381717852 Orazio Calì - 3488443614 Fabrizio Santitto - fax 095965786 - email: fab.st@tiscali.it - tel. 095962220


Comunicato stampa

Giovedì 8 settembre
manifestazione dei precari Asu e Puc
della Sicilia sotto la sede RAI di Catania.
Ieri incontro col prefetto di Agrigento

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali comunica che i lavoratori precari ASU e PUC in atto, utilizzati presso i comuni della provincia, hanno indetto per il giorno 08/09/05 dalle ore 09.00, una manifestazione che si svolgerà presso la sede provinciale RAI di Catania sita in via Passo Gravina n° 158 Catania, per sensibilizzare i media nei riguardi del precariato che coinvolge migliaia di lavoratori siciliani.

Inoltre comunica che ieri mattina si è tenuto un incontro con il signor Prefetto di Agrigento il quale ha manifestato la piena solidarietà con i lavoratori che in questi giorni stanno scioperando presso i vari comuni e che si muoverà dando la massima disponibilità affinché sia sollecitato il Governo regionale ad attivare un tavolo tecnico per la risoluzione del precariato.

I 14.000 lavoratori precari ASU e PUC della Sicilia sono in sciopero da una settimana e chiedono la fine del silenzio stampa sulla loro lotta.

Basta precariato!
Lavoro stabilizzato per tutti!

Riposto (CT), lì 07/09/05

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì

Per comunicazioni al Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia:
3381717852 Orazio Calì
3488443614 Fabrizio Santitto
fax 095965786
email: fab.st@tiscali.it
tel. 095962220


Comunicato stampa Coordinamento Regionale Slai Cobas Sicilia

I lavoratori precari Asu e Puc della Sicilia continuano lo sciopero indetto dal coordinamento regionale dello Slai Cobas.

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali, entrati in sciopero il 01/09/05 e a cui nel frattempo si sono aggregati i lavoratori di altri comuni, continueranno lo sciopero con toni di agitazione più alti e con eventuali sit-in e cortei cittadini, fin quando non riceveranno una risposta concreta relativa ad una sollecitazione, nei confronti della Regione, per la convocazione del tavolo tecnico.

Riposto (CT), lì 05/09/2005

Per il Coordinamento Regionale SLAI COBAS Sicilia
Orazio Calì


Comunicato stampa dell' Esecutivo nazionale Slai Cobas

Precari Asu e Puc della Sicilia :
da giovedì scorso sciopero Slai Cobas con adesioni al 90 %
in quasi tutti i comuni di otto provincie.
CONTINUA IL SILENZIO STAMPA SU QUESTA LOTTA

Lo sciopero dei 14.000 precari Asu e Puc della Sicilia indetto dal coordinamento regionale dello Slai Cobas a pertire da giovedì scorso, si sta estendendo a macchia d’olio in tutta la Sicilia.
Oggi sono scesi in lotta molti altri comuni, e per mercoledì è stata annunciata l’adesione di altri lavoratori.
Sono in sciopero i lavoratori precari di quasi tutti i comuni di otto provincie della Sicilia; in questi comuni, soprattutto nel catanese e nell’agrigentino, hanno aderito allo sciopero oltre il 90% dei precari.
Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali ha indetto lo sciopero per cercare di risolvere definitivamente il problema del precariato.
I 14.000 precari Asu e Puc sono in tale situazione da oltre 15 anni, nonostante tutti gli enti locali siciliani funzionino grazie al lavoro dei precari stessi, retribuiti con stipendi da fame .
I lavoratori Asu e Puc e lo Slai Cobas chiedono ai sindaci di eliminare il lavoro nero legalizzato in sede di amministrazioni pubbliche, e chiedono al Governo Regionale, nelle vesti del presidente S. Cuffaro, la convocazione del tavolo tecnico con la presenza dei rappresentanti dei precari e dello Slai Cobas.
Questa lotta, che va avanti da giorni, è vergognosamente oscurata da quasi tutti i giornali e le Tv, con la sola eccezione di alcune edizioni della zona di Catania.

Basta con il silenzio stampa!
Sosteniamo la lotta dei precari siciliani!

Riposto(CT), lì 5/09/2005

Esecutivo nazionale Slai Cobas

Per info e comunicati di solidarietà :
Coordinamento regionale SLAI COBAS Sicilia : 3381717852 Orazio Calì –
3488443614 Fabrizio Santitto - fax 095965786 - email: fab.st@tiscali.it - tel. 095962220
Slai Cobas Vibo Valentia : 096345089
Mara Malavenda : 3683600543
Corrado Delledonne : 3333368603
 


Comunicato stampa

Sciopero Slai Cobas dei precari Asu e Puc della Sicilia:
ADESIONI AL 90 %
in quasi tutti i comuni di otto province

Grande adesione questa mattina dei 14.000 precari Asu e Puc della Sicilia allo sciopero indetto dal coordinamento regionale dello Slai Cobas.
Hanno scioperato i lavoratori di quasi tutti i comuni di otto provincie della Sicilia; in questi comuni, soprattutto nel catanese e nell'agrigentino, hanno aderito allo sciopero oltre il 90% dei precari.

Il coordinamento ragionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali ha iniziato oggi uno sciopero per cercare di risolvere definitivamente il problema del precariato.
I 14.000 precari Asu e Puc sono in tale situazione da oltre 15 anni, nonostante tutti gli enti locali siciliani funzionino grazie al lavoro dei precari stessi, retribuiti con stipendi da fame .

I lavoratori Asu e Puc e lo Slai Cobas chiedono ai sindaci di eliminare il lavoro nero legalizzato in sede di amministrazioni pubbliche, e chiedono al Governo Regionale, nelle vesti del presidente S. Cuffaro, la convocazione del tavolo tecnico con la presenza dei rappresentanti dei precari e dello Slai Cobas.

Riposto(CT), lì 1/09/2005

Coordinamento Regionale Slai Cobas Sicilia lavoratori ASU e PUC
Esecutivo nazionale Slai Cobas

Per info:
Mara Malavenda (Coord. Naz. Slai Cobas) 3683600543


Comunicato stampa

BASTA CON IL PRECARIATO!
Stato di agitazione a partire dal 01/09/2005 dei lavoratori ASU E PUC della Sicilia.

Il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali, dopo anni di promesse e continui rinvii nell'affrontare il problema della stabilizzazione dei molti precari utilizzati presso i vari enti pubblici della Sicilia, stanchi delle solite parole di speranza da parte dei vari Governi Regionali che si sono succeduti negli anni, della disparità di trattamento dei lavoratori utilizzati dalla Regione, in virtù del disinteressamento fin ora mostrato da parte dei sindaci e degli organi competenti, comunica che a partire dal 01/09/2005 i lavoratori in atto, utilizzati presso i diversi Enti Locali, entreranno in sciopero fin qnando non si mostrerà un reale interesse nel risolvere definitivamente il problema del precariato.

Stufi di una situazione che da più di quindici anni ci coinvolge, vorremmo che i sindaci sostenessero la nostra causa, visto che molti dei lavoratori precari fin ora utilizzali hanno acquisito negli anni, una professionalità a cui difficilmente si può rinunciare. Per contro si è legalizzato il lavoro nero in sede di amministrazioni pubbliche.

Se da parte dei sindaci non c'è la disponibilità, oltre che la volontà a risolvere questa incresciosa situazione, che chiariscano la loro posizione nei riguardi della Regione.
A questo punto chiediamo che si facciano carico di questo problema chiedendo con forza la convocazione dell'ANCI, dell'URPS e il Governo Regionale, nelle vesti del Presidente S. Cuffaro.

Per cui il coordinamento regionale dello SLAI COBAS Sicilia dei lavoratori ASU e PUC Enti Locali invita i mezzi stampa a presenziare e denunciare lo stato di agitazione presso i comuni delle varie province siciliane che aderiscono (Riposto quale sede del Coordinamento Regionale), testimoniando lo stato di malessere dei lavoratori precari i quali, se non avranno risposte concrete, continueranno lo stato di sciopero in forma più eclatante.

Riposto(CT), lì 29/08/2005

Coordinamento Regionale Slai Cobas Sicilia
lavoratori ASU e PUC


Comunicato stampa

Dopo l'incontro in Regione Sicilia di mercoledì scorso
No a lavoratori di serie A di serie B:
lo Slai Cobas chiede lavoro stabile anche per i 18.000
lavoratori Asu e Puc Enti locali

Nell'incontro tenutosi in Regione Sicilia. mercoledì scorso, il presidente Cuffaro ha finalmente predisposto un programma di fuoriuscita dal precariato di 4.600 lavoratori della regione Sicilia.
Nulla però è ancora stato deciso per i 18.000 lavoratori Precari ASU e PUC Enti locali.

Alla riunione in Regione ‑ nonostante l'opposizione dei sindacati confederali ‑ hanno partecipato anche, in rappresentanza dei lavoratori Asti e Pue Enti locali, 4 delegati dello Slai Cobas:
CALI’ ORAZIO - SORBELLO ANTONINA - SILVESTRI VINCENZO - MAROTTA SALVATORE.

Lo Slai Cobas ha chiesto a Cuffaro che il governo regionale stabilisca al più presto, insieme alle parti interessate, un meccanismo per la stabilizzazione dei 18.000 precari Asti e Puc.
Il presidente Cuffaro ha dato una risposta positiva e ha detto che il Governo regionale allargherà il tavolo tecnico anche ai lavoratori Asti e Puc (con le loro rappresentanze sindacali) per discutere in quale modo stabilizzare anche i 18.000 precari degli enti locali.

LO SLAI COBAS RIBADISCE CON FORZA CHE L'OBIETTIVO DA OTTENERE DEVE ESSERE QUELLO DEL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO.

LO SI,AI COBAS CHIEDE INOLTRE DI ACCELERARE L'INCONTRO DEL GOVERNO CON LE PARTI SOCIALI ENTRO IL MESE DI AGOSTO.

Non si possono penalizzare ancora una volta i lavoratori!

PORTEREMO LA NOSTRA PROTESTA ANCHE NEI COMUNI, PERCHE' PURE I SINDACI FACCIANO LA LORO BATTAGLIA AFFINCHE' NON SI LASCINO DA SOLI I LAVORATORI.

LO SUAI COBAS DA SUBITO PARTECIPERA'A TUTTI 1 GLI INCONTRI CHE AFFRONTERANNO IL PROBLEMA DEI PRECARI DEGLI ENTI LOCALI.

Basta con il precariato!
No a lavoratori di serie A e di serie B!

Palermo, 21‑7‑2005

Slai Cobas
Lavoratori Asu e Puc Enti Locali della Sicilia


Comunicato stampa

Lo Slai Cobas al fianco dei 23.000
lavoratori ASU e PUC.
I precari siciliani costituiscono lo Slai Cobas
Siamo stanchi di 15 anni di precariato
LAVORO STABILIZZATO PER TUTTI I PRECARI !

Mercoledì 20 luglio a Palermo incontro con il presidente della Regione Sicilia

Si è svolto ieri nella sala comunale di Riposto (CT) un’assemblea tra una cinquantina di lavoratori del coordinamento regionale ASU e PUC, in rappresentanza di molte provincie della Sicilia, e una rappresentanza dell’esecutivo e del coordinamento nazionale dello Slai Cobas (erano presenti Corrado Delledonne e Vincenzo Lilliu di Milano, Mara Malavenda e Antonio Tammaro di Napoli, Giovanni Patania e Nazareno Piperno di Vibo Valentia).

Tutti gli intervenuti nel dibattito hanno posto con forza l’urgenza di stabilizzare tutti i lavoratori precari, senza distinzione tra lavoratori degli uffici regionali e quelli impegnati nei comuni, e richiedono che si diano a questi lavoratori normali diritti e un salario degno di questo nome. Ricordiamo che i lavoratori ASU e PUC prendono 500 euro al mese (!) e sono senza copertura Inps.

Lo Slai Cobas sollecita il presidente della Regione Cuffaro a dare finalmente risposta alle sacrosante richieste dei lavoratori nell’incontro previsto a Palermo per mercoledì prossimo.

L’esecutivo nazionale dello Slai Cobas chiede anche un intervento urgente del governo nazionale per stabilizzare tutti i precari.

Tutti i partecipanti all’assemblea si sono impegnati a estendere e rafforzare il coordinamento regionale unitario dei lavoratori ASU e PUC, e diversi di loro si sono anche impegnati a costruire da subito lo Slai Cobas in alcune provincie della Sicilia. Nei prossimi giorni daremo ulteriori comunicazioni al riguardo.

Riposto(CT), 14-7-2005

Slai Cobas – ESECUTIVO NAZIONALE

Info: 3333368603

 

home

rubriche

notizie dai cobas

link ad altri siti

archivio