SERATA DI SOLIDARIETA´ CON GLI OPERAI LICENZIATI DI POMIGLIANO
E CONTRO LA PRECARIZZAZIONE DI TUTTO IL LAVORO DIPENDENTE
ASSEMBLEA PUBBLICA A TORINO
GIOVEDI’ 23 MARZO ALLE ORE 21
circolo Dravelli via Paciosa 11 Moncalieri (c/o p.za Bendasi- Torino)Il 14 febbraio 2006, 6.000 operai dell´Alfa Sud di Pomigliano a "muso duro" hanno bocciato in assemblea il contratto dei metalmeccanici. I sindacalisti confederali, cui all'assemblea del 2° turno gli operai in massa hanno impedito di parlare, convocano ugualmente il referendum: 1.900 no e 400 sì.
Per la sconfitta scatta subito la rappresaglia: la Fiat (su commissione di Fim, Fiom, Uilm) licenzia 8 operai, tutti dello Slai Cobas, (5 dell´Alfa e 3 della collegata TNT) con l'accusa di "aver capeggiato" la contestazione ai sindacati e all'accordo bidone con cui:
da un lato si condannano i lavoratori ad una vita di sottosalario e sottodiritti,
dall'altro si concede mano libera alle aziende su sabato lavorativo, flessibilità e precarietà del lavoro dipendente.
Da subito la Fiom si distingue nelle menzogne, parlando di "un'assemblea impedita da persone non occupate nello stabilimento" e sostenendo che tra i cosiddetti "aggressori" "ci sarebbe stato personale dirigente dello stabilimento". (Il Manifesto 15.2.06)
La FIAT è già stata denunciata per attività antisindacale e 170 lavoratori sono pronti a testimoniare a favore dei licenziati.
Da parte loro Fiom Fim Uilm hanno firmato un accordo per 4 sabati lavorativi, in omaggio alla flessibilità: lo SLAI Cobas ha subito indetto 4 sabati di sciopero!
Interverranno:
un operaio licenziato dell’Alfa di Pomigliano
rappresentanti dello SLAI Cobas dell’Alfa Romeo di Arese
Nel corso della serata sarà proiettato il video dell'assemblea del 14 febbraio 2006 a Pomigliano, che smentisce le falsità della Fiom e le accuse della Fiat.
Questo video, in dvd, è a disposizione di chiunque lo richieda, a sottoscrizione libera.25 marzo 2006 assemblea nazionale a Napoli in difesa dei licenziati di Pomigliano e di tutti i lavoratori colpiti dalla repressione padronale, per costruire un movimento di massa unitario su salario, precarizzazione e democrazia sindacale.
Slai Cobas - coordinamento provinciale di Torino
RSU Sincobas MirafioriTorino, 14 marzo 2006
Un grande risultato?!
Prima di partire per le meritate vacanze CGIL CISL UIL CISAL e RDB (a dispetto della sua tradizione di firmare gli accordi solo dopo una consultazione farsa ) hanno diffuso un volantino in cui definiscono “un grande risultato” l’intesa raggiunta sull’integrativo 2002/2005.
In attesa di un’analisi più puntuale, alcuni aspetti sono da sottolineare subito.
L’incremento del fondo di ente (+ 6%) non è poi così significativo: tenendo conto del pur modesto incremento del numero dei dipendenti si riduce al 3,5% e finirà in gran parte in indennità riservate a pochi.
Il progetto “tempo reale” è solo l’ennesima operazione d’immagine inventata dall’amministrazione. Ma in nome di questo progetto, ed è questo l’aspetto più grave, si va verso l’ulteriore divisione e frammentazione del personale, con l’obbiettivo di legare gli incentivi alla produttività individuale.
Nell’area C, dove è ormai inquadrata la stragrande maggioranza del personale, è prevista una ennesima differenziazione salariale: ma non dobbiamo tutti fare tutto? E non dovremmo quindi prendere lo stesso stipendio?
Ma il più bello verrà a settembre, quando, freschi e riposati, direzione e sindacati contratteranno:
Attribuzione di posizioni organizzative ai C3
Nuovi incarichi funzionali nell’area C. Non abbiamo ancora capito cosa devono fare ottimizzatori e figure simili che già se ne inventano delle altre.
Ruoli di integrazione fra i diversi moduli organizzativi .Come sopra.
Revisione del sistema indennitario, cioè aumento del numero e della misura delle indennità, a spese naturalmente dell’incentivo pagato a tutti.
E poi c’è la misteriosa figura degli psicologi, tanto cara a RDB: forse dovrà servire a farci ingoiare queste porcherie?
Ancora di più la guerra di tutti contro tutti : ma ogni sindacato avrà agio di promettere, più di prima, luminose carriere a destra e a manca, chiedendo tessere e voti.
In cambio della dignità, articolo ormai deprezzato sul mercato, ma anche ultima risorsa che ci resta, se non la buttiamo.
Il comunicato delle OO.SS. ci dice anche che “QUESTA VITTORIA SANCISCE LA RIAPERTURA DI CORRETTE RELAZIONI SINDACALI”. Nella sede di Torino con il decentramento, ma temiamo che sia lo stesso ovunque, abbiamo capito da tempo che cosa intendono: un gran mercato di prebende per posizioni organizzative e incarichi vari, invenzione di improbabili strutture come l’HELP DESK, trampolino per altre sistemazioni più remunerative, dove la parte del leone la fa la sigla vincente, almeno in questo giro.
Poi, altro giro, altro regalo!
Ci definiranno demodè, sognatori o magari imbecilli, ma continuiamo a pensare che l’unico integrativo decente sarebbe quello che distribuisce in modo egualitario il Fondo di Ente.
Torino, 16 agosto 2005SLAI Cobas INPS
LA DESTRA E LA SINISTRA
Migliaia di pensionati stanno ricevendo una lettera da parte dell’INPS che gli comunica che, in applicazione della riforma fiscale contenuta nella legge finanziaria 2003, la loro pensione viene aumentata, e che percepiranno gli arretrati con la mensilità di giugno: guarda caso, a giugno si vota.
La materia fiscale è piuttosto ostica, ma cerchiamo comunque di spiegare cosa succede.
La Finanziaria 2003 ha sostituito la detrazione (dalle tasse) per la produzione del reddito con la deduzione (dall’imponibile), che, per mantenere la progressività della tassazione, decresce con l’aumentare del reddito.
Applicando la riforma fin dal 2003 l’INPS aveva calcolato le deduzioni solo per quei pensionati che già godevano delle detrazioni, o che comunque le avevano chieste, come prevedeva la normativa precedente.
A marzo il Governo ha imposto all’INPS, il quale ha prontamente risposto, di applicare le deduzioni D’UFFICIO, A TUTTI.
Ecco la spiegazione degli “aumenti”.Il problema è che, nella maggior parte dei casi, chi non chiedeva le detrazioni, è perché sapeva che non gli spettavano, perché aveva altri redditi da lavoro dipendente: spesso si tratta di vedove/i o invalidi che lavorano.
La maggior parte di coloro che hanno ricevuto la lettera dovrà sobbarcarsi una coda agli sportelli dell’INPS per dichiarare di non volere una cosa che non ha mai chiesto, e DOVRA’ RESTITUIRE QUEI SOLDI.
Ma ormai le elezioni saranno passate.Sarà un ritornello, era già successo col regalo di Natale del governo D’Alema, ma non ci resta che dire che E’ UNA VERGOGNA.
Dicono che una volta qualcuno regalasse la scarpa destra prima delle elezioni, promettendo la sinistra dopo il voto.
Ora si riprendono pure la destra.Torino, 8 giugno 2004
SLAI Cobas - Torino