Messaggi di solidarietà all'operaio licenziato
dalla FIAT Powertrain di Termoli

Il compagno Luigi e lo SLAI-Cobas di Termoli

RINGRAZIANO

le compagne ed i compagni che hanno dato la loro solidarietà con e-mail (numerosissime) e la loro presenza al sit-in davanti allo stabilimento della Fiat di Termoli.

cercheremo di dare tempestivamente notizie del caso a tutti voi

un abbraccio fraterno


Serra San Bruno, 01/08/2007

I compagni dello Slai Cobas Serre Calabre esprimono tutta la loro solidarietà al compagno Luigi Cravero, vittima della repressione padronale alla Fiat Powertrain, e ai compagni di Termoli.
I capitalisti e i loro vassalli, politici e sindacalisti di regime in prima fila, dismettono il loro volto “compassionevole” e mostrano il loro volto più becero (e più vero) quando i proletari, come Luigi, si organizzano per combattere repressione e sfruttamento.
La repressione delle avanguardie di lotta e l’intensificazione dello sfruttamento nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro, la campagna contro i lavoratori “fannulloni” nel pubblico impiego, la precarietà del lavoro come normale condizione di vita, la controriforma delle pensioni, lo smantellamento dei servizi pubblici,
sono solo gli ultimi episodi dell’offensiva capitalista in corso.
Il licenziamento di Luigi si inserisce in questo contesto, ma a tutto ciò i lavoratori possono opporre l’autorganizzazione, la lotta di classe e la solidarietà militante, perché il compagno Cravero sia reintegrato al suo posto di lavoro.

Slai Cobas Serre Calabre


Solidarietà al compagno Luigi licenziato ingiustamente.
Anche noi noi alla I.V.E.C.O Ricambi siamo bombardati da analoghi provvedimenti, ma nulla e niente può farci cambiare idea.

ti siamo vicini

Slai Fiat IVECO Torino


Al compagno Luigi Cravero
Allo Slai Cobas

Noi delegati RSU del Comune di Genova della Confederazione COBAS esprimiamo la totale solidarietà al compagno Luigi Cravero vittima della repressione e della ritorsione aziendale della Fiat di Termoli per la sua militanza sindacale e per le lotte per la difesa dei diritti dei lavoratori.

Un abbraccio e fraterni saluti.

Andrea Tosa
Virna Granelli


Ogni anno centinaia di operai muoiono o si ammalano sul posto di lavoro mentre contribuiscono a produrre i beni che occorrono per la nostra vita e per il nostro benessere, mentre compiono, a differenza di tanti speculatori e parassiti, un servizio per la collettività. Ma, singolarmente, la loro morte, così come la qualità della loro vita, conta infinitamente meno di tante altre.

Così, mentre i sindacati confederali abdicano su tutta la linea al loro ruolo di garanti dei diritti dei lavoratori (hanno dato anche il via libera alla riforma delle pensioni), come in un bollettino di guerra si sussegue la mattanza nei luoghi di lavoro con lavoratori morti o malati e resi invalidi a causa delle scarse condizioni di salute e sicurezza, licenziati, trasferiti in reparti-confino, sottoposti a provvedimenti disciplinari.

È la volta ora di Luigi Cravero, operaio della Fiat Powertrain di Termoli impegnato nella sua fabbrica in difesa delle condizioni dei lavoratori e militante nello Slai Cobas, licenziato in tronco mercoledì 25 luglio per "aver svolto il lavoro assegnatoLe con ingiustificata lentezza, … aver abbandonato il proprio posto di lavoro senza giustificazione né autorizzazione alcuna e … essersi rifiutato di svolgere il proprio lavoro rivolgendosi inurbanamente al suo Capo Unità, arrecando grave disguido all’organizzazione del lavoro della sua U.T.E. di appartenenza e provocando una fermata e relativa perdita produttiva, pari a 25 cambi."

Luigi è affetto da documentati problemi di salute ben noti all'azienda, alla quale ha vanamente richiesto più volte di essere spostato in quanto, per la mansione svolta esistono controindicazioni derivanti dal proprio stato di salute. La sua malattia è ulteriormente aggravata dalle condizioni ambientali in cui gli operai dello stabilimento sono costretti a lavorare nella stagione calda, con temperature che raggiungono e addirittura superano i 40 gradi, come è avvenuto alla fine di luglio, dove la temperatura all'interno dello stabilimento superava addirittura i 50 gradi.

Ma la FIAT, che quando deve chiedere sacrifici ai lavoratori è pronta a rispolverare anche la favoletta "siamo tutti parte di una grande famiglia", nonostante i numerosi impegni assunti nel passato, non ha mai investito in un adeguato impianto di climatizzazione per permettere ai "suoi" operai di lavorare in condizioni meno disumane, scegliendo invece, ancora una volta, di scaricare il problema, legato alle inadempienze dell'azienda, sugli operai e in particolare su un operaio malato e, di conseguenza, più in difficoltà di altri a reggere le pesanti condizioni lavorative, licenziandolo per "scarsa produzione".

Si tratta anche di un licenziamento strumentale, messo in atto dalla Fiat Powertrain, nel grave tentativo di dare una dura ‘lezione’ a tutti i lavoratori - compresi quelli ammalati da anni di sfruttamento - con un preciso ed inaccettabile messaggio intimidatorio: "o i lavoratori si ‘piegano’ alle esigenze produttive o saranno licenziati"! Non a caso l’azienda ha licenziato Luigi nella sua ‘doppia qualità’ di lavoratore ammalato e di militante dello Slai Cobas, impegnato nella lotta di difesa dei lavoratori.

Tutto questo può essere solo l'espressione di una società ingiusta ed ipocrita che mette al primo posto gli interessi del profitto e che è distante, nella gestione dell'economia e dello stato, dagli interessi e dai bisogni dei lavoratori e della gente comune.

Basta con le morti sul lavoro e con le malattie professionali!

Vogliamo sicurezza e ritmi di lavoro che consentano un pieno recupero delle energie fisiche e psichiche dei lavoratori!

Basta con i licenziamenti!

Solidarietà con Luigi Cravero! Costruiamo mobilitazione per il suo immediato reintegro nel posto di lavoro!

Coordinamento provinciale slai-cobas del Trentino


Esprimiamo la nostra più sentita solidarietà al compagno Luigi. Non sarà certamente l'ultimo lavoratore a subire la rabbia di lor signori , ma noi saremo sicuramente quelli che cesseranno di battersi solo dopo aver battuto i "padroni" sotto qualunque nome si celino.

Massimo Morone, p. il Coordinamento provinciale di Benevento


solidarietà dal Cobas ATM Milano


Il Coordinamento Provinciale dello SLAI COBAS di Modena, i compagni della New Holland , esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti del compagno licenziato Luigi Cravero, reo di non essersi piegato ai dictat della Fiat.

Rivolgiamo la nostra disponibilità e il nostro sostegno ai compagni di Termoli, per ogni eventuale iniziativa si rendesse opportuna.

Tutto il nostro impegno sarà rivolto a contrastare l’intento dell’azienda di eliminarci dalle fabbriche del gruppo e a rilanciare il nostro intervento.

E’ l’ennesima dimostrazione della coerenza espressa dalle posizioni assunte dalla nostra organizzazione.

Non ci faremo intimorire dalle provocazioni della Fiat, ricavandone anzi slancio nella lotta di classe, contro il disegno padronale di completa sottomissione operaia alle logiche del profitto.

Modena 30/7/07 SLAI COBAS MODENA


Cambiano governi, politicanti, sindacalisti collusi, solo la condizione dei lavoratori è sempre costante.
Merce da sfruttare fino all'ultima risorsa, fino all'ultima energia da piegare per la ricerca del profitto.
Guai a loro se alzano la testa, se si difendono, se rivendicano diritti e una condizione di lavoro e di vita migliori o meno indecenti, allora scatta la "punizione", l'atto proditorio e tremendo: il licenziamento.
Ora tocca a Luigi, ieri e/o domani ad altri.
Opponiamoci con forza al licenziamento del compagno Luigi, contro l'ennesimo sopruso del padrone.
Espriamo una forte solidarietà nei confronti del lavoratore e proponiamo sin d'ora, aldilà delle parole, una raccolta di fondi per il suo sostentamento in attesa del ricorso legale.
Invitiamo a tal fine l'esecutivo nazionale a farsi carico dell'iniziativa.

Slai Cobas Poste Milano

31.7.07


i compagni e le compagne del cobas lavoro privato dei magazzini e dell'indotto piaggio esprimono la massima solidarietà al compagno dello slai licenziato fate pervenire la nostra solidarietà

sandro giacomelli
sandro soldani
federio giusti


NESSUN LICENZIAMENTO E' GIUSTIFICATO

Apprendiamo solo ora che LUIGI CRAVERO ,operaio della Fiat Powertrain di Termoli, militante dello Slai Cobas, è stato licenziato in tronco mercoledì 25 luglio: alla consegna della lettera di licenziamento Cravero è stato colto da malore e ricoverato in ospedale.
La lettera recita:"licenziato per scarso rendimento". In realtà, il gruppo Fiat non è nuovo a questa misura illegittima, abusando dello strumento delle punizioni e del licenziamento come ritorsione-lezione nei confronti degli operai che osano "alzare la testa" in difesa della dignità e di diritti sacrosanti, per organizzarsi al di fuori dei soliti sindacati complici e/o subalterni al patron Fiat.
La lotta di classe in Fiat è costellata di migliaia di licenziamenti e di altrettante dure battaglie -fino all'occupazione degli stabilimenti- per la reintegrazione dei licenziati e ilo miglioramento delle condizioni salariali-lavorative.
E' storia odierna nel gruppo Fiat - da Melfi a Mirafiori, da Pomigliano D'Arco a Termoli-, lo stillicidio di migliaia di provvedimenti disciplinari, di trasferimenti, di reparti-confino, di licenziamenti pretestuosi, che nella quasi totalità si risolvono con vittoria dei lavoratori; ma , intanto, la Dirigenza Fiat usa la repressione come clava per fermare e spezzare la lotta in fabbrica, contro l'aumento dei ritmi, i sabati lavorativi, la precarietà e la sicurezza del lavoro.
Questo disegno losco e canagliesco va stoppato e ritorto contro la Dirigenza Fiat attraverso la solidarietà del "uno per tutti e tutti per
uno": l'azione coordinata di risposta in tutto il gruppo Fiat, al momento dell'aggressione ad ogni lavoratore, insieme alla decisione di una piattaforma e di comportamenti unitari di tutte le realtà sindacali alternative presenti nel gruppo Fiat.
La Fiat licenza Luigi Cravero alla vigilia della fermata dell'intero gruppo per ferie, così da impedire che si mettano in atto immediate e corali azioni di lotta:intanto oggi a Termoli c'è un sit-in di protesta al cambio turno dell'inizio pomeriggio, cui seguirà lo sciopero di 8 ore per turno il 3 agosto, già indetto a Pomigliano D'Arco "contro l'accordo sulle pensioni- sabati lavorativi- sicurezza sul lavoro" dove troverà spazio la protesta contro il licenziamento di Luigi; poi, il gruppo Fiat non si illuda, al rientro in fabbrica partiranno le azioni collettive per sostenere la reintegra di Luigi Cravero!
A Luigi Cravero, gli auguri di pronto ristabilimento, per essere in ottima forma e salute, nel mentre si svolge la battaglia della sua
reintegra: a lui e alla sua famiglia la solidarietà e l'affiatamento della Confederazione Cobas.
Agli operai della Fiat Powertrain di Termoli, tartassati e spremuti come Luigi -costretti a turni massacranti e a lavorare con temperature
estive orribili ( fino a 50°)- il fraterno sostegno della
Confederazione Cobas.
Allo Slai Cobas di Termoli, già falcidiato dalla violenta azione ritorsiva del gruppo Fiat, la solidarietà della Confederazione Cobas e la disponibilità di azioni e denunce comuni in ogni sede sull'operato del gruppo Fiat.
Roma, 31/07/07
Confederazione Cobas


Lo Slai Cobas Marlane/Marzotto di Praia a Mare esprime la più ampia solidarietà al compagno Luigi, vittima dell' attività repressiva del sempre più arrogante imprenditore capitalista. Abbiamo già vissuto sulla nostra pelle la triste esperienza del licenziamento, motivo in più per dimostrargli la nostra sentita vicinanza e per spronarlo a non mollare. Forza Luigi !


Lo SLAI COBAS dell'ente Regione Lombardia esprime solidarietà a Luigi Cravero licenziato dalla FIAT di Termoli e alla lotta per riassumerlo.
Siamo disponibili a tutte le iniziative per sostenere queste battaglia, Questo è un classico esempio di licenziamento politico, si vuole colpire lo SLAI COBAS in quanto è l'unico sindacato a difendere in maniera intransigente i lavoratori. E lo si vede con la repressione in atto nei suoi confronti: licenziamenti, cariche della polizia, provocazioni sono all'ordine del giorno. Dai licenziamenti politici a Pomigliano, fino alla carica delle guardie alla portineria dell'Alfa Romeo, con il conseguente spappolamento della milza della compagna Carmela, un'operaia di 58 anni da anni in lotta d'avanti ai cancelli dell'Alfa e il pestaggio del compagno Liliù. minacce e repressione sono all'ordine del giorno.
Per noi la solidarietà e solidarietà di classe, da lavoratori ad altri lavoratori, uniti nella lotta.
SLAI COBAS REGIONE LOMBARDIA


Un pensiero di solidarietà militante per il compagno Luigi colpito dalla represione della Fiat.
In questo caso non servono proclami o altro, possa il ricorso legale sanare questa ingiustizia, se la lotta non a portata di mano, e far ritornare in fabbrica il compagno in un posto dove venga preservata la sua salute.
Diciamo a Luigi che questa è la strada dove siamo costretti ad incamminarci, lo sdegno e la rabbia e la coscienza di classe ci daranno la forza per continuare in ogni caso.

Dai compagni della sanità milanese, A.S.P. Golgi Redaelli, dagli Istituti C. di P. e dall'Ospedale di Niguarda.


I delegati rsu dello slai-cobas dell' azienda ospedaliera Salvini di garbagnate milanese esprimono piena solidarietà al compagno licenziato.
La nostra non vuole e non deve essere una solidarietà di facciata, ma sarà partecipata con tutto quello che noi possiamo dare. Conosciamo bene la Fiat come elemento di repressione a fianco allo stato,la Fiat ha sempre attuato la sua legge contro i lavoratori che si oppongono.
Questo ennesimo licenziamento si inserisce in un clima di repressione più generale contro chi si oppone al profitto.
Rho. 30-07-07
i delegati rsu slai-cobas -salvini


Solidarietà a Luigi, operaio licenziato ingiustamente
di TIZIANO DI CLEMENTE* -
Il Movimento per Il Partito Comunista dei Lavoratori, esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza al compagno Luigi Cravero, operaio ed attivista dello Slai Cobas ingiustamente colpito da licenziamento da parte della FPT di Termoli (ex Fiat) che, da una prima analisi dei fatti e dei documenti, risulta basato a nostro avviso su argomenti chiaramente pretestuosi e futili: se passa la tesi aziendale un lavoratore non può neanche fermarsi 5 minuti per andare al bagno.

E' incredibile e scandaloso.

A nostro avviso si tratta, in realtà, oltre che di una manifestazione in sé della violenza del capitale, di un attacco al sindacato, diretto in questo caso contro lo Slai-Cobas, in perfetta continuità con il precedente ingiusto licenziamento subito dall'altro compagno Stefano Musacchio (anch'egli guardacaso RSU e dirigente dello slai cobas) il quale fu poi reintegrato con condanna dell'azienda.

E' importante non lasciare isolato il compagno Luigi, operaio colpito: la sua tutela non è solo individuale, è la tutela di tutti i lavoratori. E' una vicenda sociale, questa, che richiede una ribellione forte: si tratta della difesa del pane quotidiano.

Questi sono atti gravissimi che dimostrano come la vita di un operaio e della sua famiglia, nel sistema capitalistico, è in balia della razza padrona, di un sistema dove una minoranza di padroni esercita la sua dittatura sulla maggioranza della società, i lavoratori.

Il compagno Luigi ovviamente impugnerà l'ingiusto licenziamento ma, a parte la difesa giudiziaria, rivolgiamo oggi un appello a tutti i lavoratori e alle forze sindacali e autenticamente di sinistra, perché di fronte ad un fatto così grave ed emblematico della violenza del capitale, vi sia una forte mobilitazione unitaria ad oltranza per ottenere il ritiro del licenziamento, a partire dalla indizione di assemblee sino alla proclamazione di uno sciopero per protestare contro questo grave atto, valutando anche la possibilità della occupazione dello stabilimento.
La lotta seria paga anche per il futuro. Da questi fatti quotidiani comprendiamo la necessità, per l'avvenire, di sviluppare la consapevolezza che, concretamente, queste ingiustizie potranno limitarsi o sparire solo quando i luoghi di produzione saranno socializzati e democraticamente gestiti in funzione delle esigenze della società e dei lavoratori, non delle ristrette oligarchie padronali che si arricchiscono a spese di chi lavora.

*Coordinatore regionale PCL


Cari compagni/e, del Coordinamento Prov.le CB Slai Cobas - Termoli.

Abbiamo letto il comunicato riguardante il licenziamento del compagno Luigi Cravero. Si tratta evidentemente di un licenziamento politico, ulteriore testimonianza del pesante clima di repressione contro chi porta avanti con la lotta e l'autorganizzazione le istanze e i diritti dei lavoratori. La Fiat cerca con tutti i modi di decapitare l'organizzazione Slai Cobas come genuino strumento di autorganizzazione di classe dei lavoratori.
Sosterremo tutte le iniziative di solidarietà, partecipare alla raccolta di fondi, ecc. volte al reintegro del compagno Luigi sul suo posto di lavoro.

A nome di tutti i compagni/e esprimo la piena solidarietà militante al compagno Luigi ed agli altri compagni di Termoli.

Possono recidere un fiore, ma non possono fermare la primavera.

"Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati" - Bertolt Brecht

per il Cordinamento Slai Cobas prov.le di Cremona
Fulvio Di Giorgio


Licenziato dalla Fiat, si sente male. La solidarietà del PRC
di MAURO NATALINI* -

Rifondazione Comunista del Molise esprime la propria solidarietà e la propria vicinanza al lavoratore Luigi Cravero, a cui è stato comunicato il licenziamento da parte della FIAT di Termoli, colto da malore e trasportato in Ospedale al ricevimento della notizia.
Il provvedimento è stato motivato "ufficialmente": abbandono immotivato del posto di lavoro ed eccessiva lentezza nello svolgimento delle proprie mansioni.
Alle tante, tragiche, notizie riguardanti la giornata di ieri ne va aggiunta un'altra: "mentre Termoli e Campomarino bruciavano, le temperature toccavano massimi da record ed all'interno dello stabilimento FIAT di Termoli si superavano abbondantemente i 50 gradi l'azienda, invece di pensare a come porre i lavoratori in condizioni di lavoro umanamente sopportabili, non trovava niente di meglio da fare che licenziare un operaio per scarsa produzione!"
Se non ci fosse in ballo il futuro di una famiglia, la notizia avrebbe un che di comico ma, purtroppo, assomiglia molto di più ad una tragedia.
In realtà si sono utilizzati motivazioni fortemente strumentali per colpire l'appartenenza ad un sindacato la cui attività è coerentemente "scomoda" per l'azienda. La scarsa produttività del lavoratore (se mai ci fosse stata) è da attribuire ai noti e documentati problemi di salute di cui è affetto, sicuramente aggravati dalle condizioni ambientali dello stabilimento nella stagione calda.
Si rammenta che tali difficili condizioni ambientali non hanno mai trovato una soluzione adeguata, nonostante i ripetuti impegni assunti da parte dei vertici aziendali.
Nel ribadire la nostra solidarietà al lavoratore licenziato, dichiariamo il nostro massimo impegno al fine di ottenere l'annullamento di tale ingiusto licenziamento. Esprimiamo inoltre il nostro sostegno a tutte le richieste di miglioramento degli ambienti di lavoro particolarmente difficili ed "usuranti".

*Segretario Regionale PRC


Solidarietà all'operaio licenziato dalla Fiat
di ROBERTO PANO* -

E' come se periodicamente, a cicli più o meno lunghi, la "razza padronale" ha la necessità impellente di farsi sentire, per far capire chi è che "comanda".
E così, ogni tanto, qualche lavoratore rimane vittima dell'impietosa mano del padrone, capo o capetto di turno venendo licenziato.
E' praticamente quello che è accaduto mercoledì pomeriggio nello stabilimento FIAT di Termoli, dove in una giornata dal clima meteo incandescente, è stata consegnata la lettera di licenziamento ad un operaio che si affrettava ad andare a svolgere il proprio turno di lavoro.
Guarda caso il lavoratore in questione è un iscritto allo SLAI-COBAS, sindacato piuttosto attivo nel combattere per la tutela dei lavoratori e poco incline a concessioni ai datori di lavoro.
Al lavoratore, alla sua famiglia, al sindacato a cui aderisce e darà mandato per la tutela legale dei suoi diritti va la sincera e incondizionata solidarietà del Partito dei Comunisti Italiani del Molise.

*Responsabile lavoro e sviluppo P.d.C.I. Molise